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Una persiana correttamente chiusa dovrebbe rimanere sufficientemente stabile anche quando il vento esercita pressione sulle ante.
Se invece si avvertono colpi ripetuti, vibrazioni o piccoli spostamenti avanti e indietro, significa che uno o più punti del sistema di chiusura non stanno trattenendo l'anta in modo uniforme.
Persiana a due ante per infisso esterno - Pexels
Il rumore può essere prodotto da:
Il vento rende evidente il problema perché alterna pressione e depressione sulla superficie della persiana.
Una persiana che sbatte è quasi sempre un problema di gioco meccanico, ma il punto nel quale si sente il rumore non coincide necessariamente con quello che lo genera.
I cardini sostengono il peso della persiana e ne permettono la rotazione.
Con il tempo, l'usura può interessare il perno, la boccola, il foro della bandella o il sistema di fissaggio alla muratura o al telaio.
Di conseguenza, l'anta può spostarsi leggermente non soltanto durante l'apertura ma anche quando è bloccata in posizione chiusa.
Il movimento può essere verticale, laterale oppure combinato.
Una persiana pesante tende inoltre a sollecitare maggiormente il cardine superiore e quello inferiore, quindi, l'anta può ruotare leggermente sul proprio piano e arrivare a toccare in modo alternato la battuta superiore, inferiore o laterale.
Il rumore prodotto dal contatto può far pensare a un problema della chiusura, mentre l'origine è un eccessivo gioco della cerniera.
Un primo controllo può essere eseguito a persiana aperta, in condizioni di sicurezza e senza vento.
Afferrando l'anta vicino al bordo libero e sollevandola leggermente si può osservare se esiste un movimento verticale evidente prima che il cardine reagisca.
È utile osservare direttamente i cardini mentre un'altra persona muove molto leggermente l'anta.
Se il perno rimane fermo ma la bandella si sposta, il gioco può trovarsi nell'accoppiamento.
Se invece si muove anche la parte fissata al muro o al telaio, il problema riguarda il fissaggio.
Nei sistemi tradizionali i cardini possono essere fissati direttamente alla muratura oppure a elementi predisposti nel vano.
Il punto di ancoraggio può deteriorarsi nel tempo, soprattutto negli edifici nei quali intonaco e supporto hanno subito infiltrazioni, riprese o vecchi interventi.
In questo caso il perno può sembrare integro, ma l'intero cardine si muove leggermente all'interno del proprio fissaggio.
La differenza è importante perché lubrificare il perno o sostituire la boccola non risolve il problema.
Bisogna invece verificare la stabilità dell'ancoraggio e le condizioni del materiale circostante.
Una persiana in legno può deformarsi con il tempo, mentre un'anta metallica può perdere la propria geometria in seguito a urti, cedimenti dei collegamenti o deformazioni localizzate.
Se l'anta non è più perfettamente in squadra, può appoggiare bene in un punto e rimanere libera in un altro.
Persiana con ante a battente - Pexels
Da chiusa, per esempio, il lato inferiore può aderire correttamente alla battuta mentre la parte superiore rimane leggermente distanziata.
Il vento sfrutta proprio questo spazio e fa oscillare la porzione libera.
Prima di modificare la posizione dei cardini è quindi utile controllare il rapporto dell'anta con tutto il perimetro del vano.
A seconda del sistema, la persiana può essere trattenuta da chiusure centrali, aste, paletti, ganci.
Quando questi componenti hanno troppo gioco, l'anta risulta formalmente chiusa ma non viene realmente pressata contro le battute.
Il vento può quindi farla oscillare entro lo spazio disponibile e il rumore si manifesta ogni volta che il fermo arriva alternativamente contro i due lati della propria sede.
Anche un foro o una sede troppo larga rispetto al perno permettono movimenti che inizialmente possono sembrare trascurabili ma diventano molto rumorosi con raffiche continue.
Nelle persiane a due ante, la zona centrale è particolarmente importante.
Se le ante si incontrano senza un bloccaggio sufficientemente rigido, possono muoversi una contro l'altra.
La chiusura deve portare le ante nella posizione prevista senza richiedere sforzi eccessivi, ma anche senza lasciare un evidente movimento residuo.
Una regolazione allentata favorisce lo sbattimento delle alte, mentre una eccessivamente serrata può rendere difficile la manovra e aumentare le sollecitazioni sulla ferramenta.
Quando la persiana si chiude, alcuni punti dell'anta dovrebbero entrare in contatto o avvicinarsi in modo controllato alle battute previste dal sistema.
Se la battuta è consumata, deformata o non perfettamente allineata, può rimanere uno spazio localizzato.
Il vento spinge allora l'anta fino al contatto, producendo un colpo.
Sulle vecchie persiane in legno può essere lo stesso bordo dell'anta a essersi consumato.
Nei sistemi metallici possono invece deformarsi piccoli elementi di arresto o riscontro.
Il controllo deve quindi riguardare l'intero bordo di entrambe le ante non soltanto il punto nel quale si percepisce il rumore.
Uno dei metodi più semplici consiste nell'osservare attentamente le superfici di contatto.
I segnali più indicativi sono:
Questi indizi sono particolarmente utili quando il problema si manifesta soltanto con vento e risulta difficile riprodurlo manualmente.
Bisogna controllare gli angoli superiori e inferiori, il bordo centrale e i punti in prossimità dei fermi.
Il punto consumato indica però dove avviene l'urto, non necessariamente perché l'anta arrivi fin lì.
L'origine può trovarsi in un cardine lontano che permette all'intera persiana di spostarsi.
Lo sbattimento viene spesso immaginato come un movimento perpendicolare alla facciata.
In realtà l'anta può anche sollevarsi e abbassarsi leggermente sui cardini: il bordo inferiore può battere sulla soglia oppure la parte alta contro la battuta superiore.
Un gioco verticale eccessivo può dipendere dall'usura delle cerniere, dalla mancanza o dal deterioramento di rondelle e distanziali previsti dal sistema oppure dalla perdita di posizione di uno dei cardini.
Gli arresti utilizzati per mantenere le persiane aperte non dovrebbero interferire con l'anta quando questa è chiusa.
In alcuni casi, però, un fermapersiana deformato, sporgente o montato troppo vicino può entrare in contatto con l'anta durante le oscillazioni.
Il rumore può sembrare provenire dalla battuta del serramento mentre viene prodotto dal contatto esterno.
Questo controllo è particolarmente importante nei seguenti casi:
La modifica dello spessore della parete o della posizione dei cardini può infatti cambiare il rapporto geometrico con vecchi fermi rimasti in sede.
L'installazione di isolamento esterno modifica la profondità della facciata e richiede una corretta gestione di cardini, fermi e raccordi.
Se le persiane vengono smontate e reinstallate, anche piccoli errori di quota possono modificare la posizione dell'anta chiusa.
Un cardine prolungato o riposizionato deve trasferire correttamente i carichi alla struttura idonea, senza affidarsi allo strato isolante.
Involucro con cappotto termico - Getty Images
Anche i fermi esterni devono essere adattati al nuovo spessore.
Non sempre il problema deriva dalla ferramenta deteriorata: può essere semplicemente cambiata la posizione relativa tra anta e battute.
Alcuni sistemi prevedono elementi elastici nei punti di battuta.
La loro funzione è evitare il contatto rigido tra superfici, compensare piccole tolleranze e ridurre vibrazioni e rumore.
Con il tempo questi componenti possono indurirsi, schiacciarsi, staccarsi o consumarsi.
Sostituire un tampone deteriorato può quindi risolvere un rumore quando tutto il resto del sistema è correttamente regolato.
Non dovrebbe però essere utilizzato un elemento troppo spesso soltanto per compensare cardini gravemente usurati o una chiusura fuori posizione.
Cardini, bandelle, ganci e chiusure esposte all'esterno sono soggetti a pioggia, umidità e condensa.
La corrosione può aumentare l'attrito in alcuni punti e contemporaneamente consumare materiale in altri.
Una cerniera ossidata non manifesta necessariamente soltanto difficoltà di apertura.
Il deterioramento può modificare anche i giochi dell'accoppiamento.
Ruggine e vecchie vernici possono inoltre nascondere viti, saldature e zone indebolite.
La semplice lubrificazione può migliorare un movimento duro, ma non ricostruisce materiale ormai consumato.
Quando il metallo appare assottigliato, deformato o profondamente corroso, è opportuno valutare la sostituzione o il ripristino della ferramenta.
Lubrificare periodicamente i punti previsti dal produttore o dalla tipologia di ferramenta può migliorare il funzionamento delle cerniere.
Tuttavia, se perno e sede sono usurati, il lubrificante può rendere l'anta più fluida ma il gioco rimane invariato.
In alcuni casi il movimento può persino diventare più percepibile perché viene ridotto l'attrito che prima lo frenava parzialmente.
La manutenzione delle tapparelle per infissi deve quindi distinguere tra attrito eccessivo e tolleranza eccessiva.
Non sempre è l'intera anta a sbattere: nelle persiane con lamelle orientabili o elementi assemblati, alcuni componenti possono acquisire gioco e vibrare all'interno del telaio.
Il rumore può sembrare quello di un'anta che urta la battuta, soprattutto dall'interno dell'abitazione.
Per distinguere i due fenomeni è utile esercitare manualmente una leggera pressione sulla superficie chiusa.
Persiane in alluminio Diomeda - Daunia Serramenti Srl
Se il telaio dell'anta rimane fermo ma il rumore può essere riprodotto muovendo le stecche, il problema è interno alla persiana.
Nei sistemi con lamelle orientabili devono essere controllati anche leveraggi e meccanismi di comando.
La pressione del vento aumenta con la superficie esposta.
Un'anta ampia esercita quindi forze maggiori sui propri punti di vincolo rispetto a una persiana piccola nelle stesse condizioni.
Questo aspetto è importante soprattutto nelle portefinestre, come nell'immagine seguente di Daunia Serramenti srl, dove le ante sono alte e il bordo libero si trova lontano dall'asse di rotazione.
Persiana per porta finestra - Daunia Serramenti Srl
Una piccola rotazione del cardine può tradursi in uno spostamento molto più evidente all'estremità opposta.
Per questo le persiane grandi richiedono particolare attenzione a numero, posizione e stato dei punti di sostegno e chiusura.
La persiana non dovrebbe essere stabilizzata da un unico punto che assorbe tutti i movimenti: occorre regolare anche cardini, chiusura e battute.
Ad esempio, se l'anta viene forzata contro un solo tampone per eliminare il rumore, quel punto può usurarsi rapidamente e la ferramenta può essere sottoposta a sollecitazioni inutili.
Attraverso una buona regolazione si ottiene:
Prima della regolazione conviene quindi osservare la persiana sia aperta sia chiusa e verificare se l'asse dell'anta sia coerente con il vano.
In assenza di vento forte, il movimento può essere riprodotto con cautela spingendo e tirando leggermente l'anta chiusa.
È utile appoggiare una mano in punti differenti: angolo superiore, angolo inferiore, bordo centrale e zona della chiusura.
Se esercitando una lieve pressione su un determinato punto il rumore scompare, si restringe l'area da controllare.
Un'altra persona può osservare dall'esterno se i cardini si muovono oppure se è soltanto il bordo libero dell'anta a spostarsi.
Anche la direzione del vento fornisce informazioni utili:
Angoli dell'edificio, balconi, rientranze e altri elementi architettonici possono aumentare localmente le sollecitazioni sulla persiana.
Questo spiega perché un difetto possa rimanere quasi invisibile per lunghi periodi e comparire soltanto in determinate condizioni atmosferiche.
Lo sbattimento è spesso percepito soprattutto come un disturbo acustico, ma una ferramenta molto allentata non dovrebbe essere trascurata.
Una persiana esterna è esposta direttamente al vento e il distacco di un cardine, di una bandella o di un elemento di fissaggio può avere conseguenze importanti.
Se il cardine si muove nella muratura, sono visibili crepe intorno al fissaggio, una bandella è deformata oppure una saldatura mostra segni di cedimento, non è opportuno limitarsi a eliminare il rumore con un tampone.
La stabilità dell'anta deve essere sempre la priorità, a prescindere dal comfort acustico.
Particolare prudenza è necessaria per persiane poste ai piani superiori o sopra aree di passaggio.
In questi casi gli interventi sulla ferramenta devono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e, quando necessario, da un serramentista o altro tecnico competente.
La regolazione è appropriata quando la ferramenta è integra e il problema deriva da un disallineamento o da una tolleranza recuperabile.
Può essere necessario riposizionare correttamente un riscontro, registrare una chiusura oppure ripristinare il contatto di un fermo.
Contesto storico o con vincoli architettonici - Vecteezy
Se perni e sedi sono molto usurati, una regolazione non può essere sufficiente ed è opportuno provvedere alla sostituzione dei componenti che evidentemente hanno perso stabilità.
Su persiane storiche o realizzate con ferramenta particolare può essere preferibile ripristinare elementi esistenti quando ancora recuperabili, evitando sostituzioni che modifichino geometria e aspetto senza necessità.
Bisogna osservare innanzitutto se l'intera anta si sposta oppure se vibra soltanto un componente interno.
Successivamente si controllano il gioco verticale e laterale sui cardini, la stabilità dei fissaggi e l'allineamento dell'anta nel vano.
Con la persiana chiusa si verifica poi quanta libertà rimanga vicino alla chiusura, alle battute e ai diversi angoli.
Infine, è utile prestare attenzione a eventuali segni di sfregamento o piccole ammaccature.
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