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Spesso la condensa sui vetri non è una costante dell'intera giornata.
Alle prime ore del mattino, le finestre sono bagnate.
A metà giornata la condensa sparisce e nelle ore serali può ricomparire.
Umidità di condensa in orari precisi - foto Getty Images
Ad esempio, in un appartamento con infissi recenti, al mattino i vetri del soggiorno e della camera risultano bagnati nella parte inferiore.
Dopo aver aperto le finestre per areare gli ambienti e con l’aumentare della luce, la condensa sui vetri scompare.
La sera, dopo la cena o la doccia, il fenomeno di ripresenta su alcune finestre dell'abitazione.
Questo andamento discontinuo potrebbe indurre a pensare a un problema occasionale o legato alle condizioni metereologiche.
La condensa che appare in orari precisi non è un fenomeno casuale e non dipende dagli infissi.
È il risultato dell'interazione di tre fattori ovvero temperatura, umidità e superfici vetrate.
La condensa si forma quando l’aria calda e umida entra in contatto con una superficie più fredda, in questo caso, i vetri delle finestre.
Il vetro, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino, è spesso la parte più fredda dell’involucro della casa.
Quando la temperatura dell’aria interna cambia rapidamente, il vapore acqueo presente nell’ambiente si trasforma in gocce visibili proprio sul vetro.
Durante la notte la temperatura esterna scende e i vetri si raffreddano.
Successivamente, al mattino, man mano che la casa riprende vita, l’aria interna si scalda in presenza di termosifoni accesi e attività domestiche.
Questo sbalzo termico crea le condizioni ideali per la condensa.
La temperatura della casa aumenta nel vivo delle attività domestiche - foto Getty Images
Questa è la ragione per cui spesso la condensa sui vetri è maggiormente evidente il mattino, appena svegli, manifestandosi anche se la sera precedente non era presente.
Con il passare delle ore, i vetri si riscaldano grazie alla luce naturale e all'innalzamento della temperatura interna rispetto alle ore notturne.
Di conseguenza, la superficie non è più sufficientemente fredda da far condensare il vapore, e l’umidità presente nell’aria si riduce grazie al ricambio d’aria e alle normali attività quotidiane.
Quindi, la scomparsa della condensa nelle ore centrali della giornata non significa che il problema sia risolto, ma solo che le condizioni non sono più favorevoli alla sua formazione.
La condensa serale è spesso legata alle attività che producono vapore, come cucinare o fare la doccia.
In questi momenti l’umidità interna aumenta rapidamente, mentre i vetri iniziano di nuovo a raffreddarsi con il calare della temperatura esterna.
Fare la doccia aumenta la produzione di vapore acqueo - Getty Images
Questo spiega perché la condensa possa ricomparire solo in alcune stanze e solo in determinati momenti della giornata.
Non tutte le finestre dell'abitazione mostrano condensa negli stessi orari e ciò dipende dall’esposizione, dalla presenza o meno di tende, dalla vicinanza a fonti di calore e dalla ventilazione della stanza.
Finestra in prossimità di fonte di calore - foto Pinterest
Una finestra esposta a nord, o comunque poco soleggiata, tende a raffreddarsi più velocemente rispetto a una esposta a sud e questa condizione favorisce maggiormente la formazione della condensa.
Perchè la condensa si forma sui vetri di infissi nuovi?
Non si tratta di un errore di installazione o di qualità scadente degli infissi, ma dipende dal fatto che le finestre più sono performanti maggiormente riducono gli spifferi e, di conseguenza, limitano il ricambio d’aria nella stanza.
Presenza di condensa soprattutto nella parte inferiore delle finestre - Tigullio Design Srl
Questo significa trattenere più umidità all’interno, rendendo la condensa più visibile in determinate condizioni, come vediamo nell'immagine sopra di Tigullio Design.
Il problema non è l’infisso in sé, ma l’equilibrio tra isolamento e ventilazione.
Tende pesanti o mobili posizionati davanti alle finestre riducono la circolazione dell’aria vicino al vetro.
Questo crea micro-zone più fredde in cui la condensa si forma più facilmente, soprattutto al mattino e alla sera.
Coprire le finestre con tende pesanti limita la circolazione dell'aria - Pinterest
Spesso basta osservare dove la condensa è più intensa per scoprire dove l’aria non riesce a circolare correttamente.
La condensa a orari precisi è più evidente nei periodi di transizione, come tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
In queste fasi, le escursioni termiche tra giorno e notte sono più marcate e favoriscono la formazione di condensa in momenti specifici.
Al contrario, in presenza di temperature più stabili, il fenomeno tende a ridursi o a scomparire.
Una condensa occasionale e limitata nel tempo è normale.
Invece, è opportuno prestargli attenzione quando è frequente, abbondante o sempre concentrata negli stessi punti.
In questi casi sta ad indicare uno squilibrio tra umidità interna, temperatura e ventilazione.
Eliminare la condensa dai vetri con un panno non risolve il problema - foto SB Infissi
La prima azione che viene spontaneo compiere, come mostra la foto sopra di SB Infissi, è asciugare il vetro della finestra, ma in questo modo si elimina solo l’effetto visibile, non la causa.
Se le condizioni che portano alla formazione della condensa restano invariate, il fenomeno si ripresenterà puntualmente negli stessi orari.
Osservare quando compare, in quali stanze e in quali condizioni permette di leggere correttamente il problema.
La condensa, infatti, segue i ritmi della casa e le variazioni di temperatura e umidità.
La presenza di condensa a orari precisi è un indicatore utile di come la casa gestisce circolazione dell'aria e calore, pertanto, è un parametro importante per migliorare il funzionamento degli ambienti.
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