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Nei mesi più freddi, generalmente gennaio e febbraio, capita spesso di spegnere il riscaldamento solo per qualche ora, magari la notte o durante una breve assenza, e al mattino seguente o al rientro scoprire che la casa si è raffreddata molto.
Dispersione termica: perchè la casa si raffredda a riscaldamento spento - Getty Images
Tuttavia, non tutte le abitazioni reagiscono allo stesso modo allo spegnimento del riscaldamento.
In alcune si mantiene una temperatura accettabile per ore, in altre, invece, la temperatura crolla rapidamente.
Questo comportamento dell'immobile ha una stretta correlazione con la qualità reale del suo involucro esterno.
Immaginiamo due appartamenti simili per metratura, intorno ai 90 m², stesso condominio, stesso piano e in entrambi spegniamo il riscaldamento alle ore 23:00.
Il primo appartamento al mattino seguente risulta ancora confortevole perchè ha mantenuto una temperatura accettabile durante tutta la notte.
Il secondo, al contrario, risulta già freddo poco dopo le 23:00 e oltretutto richiede ore per recuperare i gradi persi e risultare di nuovo confortevole.
Comparazione tra due appartamenti simili ubicati nel medesimo condominio - Getty Images
In casi come questi, la differenza non è l’impianto di riscaldamento, ma la capacità dell’edificio di trattenere il calore.
Il raffreddamento veloce non è solo percepito, è reale, infatti, significa che il calore accumulato durante il funzionamento dell’impianto viene disperso rapidamente verso l’esterno.
Pareti, solai e serramenti non riescono a trattenerlo abbastanza a lungo.
Misurare il livello di dispersione di calore verso l'esterno - Getty Images
Se un'abitazione si raffredda subito dopo lo spegnimento del riscaldamento, significa che sta perdendo energia.
Un edificio che possiede una buona inerzia termica accumula calore nelle sue strutture e lo rilascia lentamente.
Quando il riscaldamento si spegne, la temperatura scende gradualmente.
Inerzia termica per una casa calda e accogliente - Freepik
Al contrario, una casa con bassa inerzia si scalda in fretta, ma si raffredda altrettanto rapidamente.
A inverno inoltrato, quando le strutture sono ormai fredde, questo effetto diventa ancora più evidente.
A gennaio, in pieno inverno, il calore accumulato nei mesi precedenti è stato dissipato e le strutture dell'immobile lavorano costantemente in perdita.
Quando le temperature esterne restano basse per settimane, muri, solai e serramenti non beneficiano più di alcun accumulo precedente, pertanto, l’immobile entra in una fase di equilibrio critico.
In questo contesto, ogni spegnimento del riscaldamento mette in evidenza la reale capacità della casa di trattenere energia.
Quando il riscaldamento è acceso, una parte del calore va a scaldare l’aria e una parte viene assorbita dalle strutture.
Se queste ultime non sono adeguatamente isolate, il calore accumulato viene restituito all’ambiente esterno non appena la fonte di calore si interrompe.
Qualità dell'solamento dell'involucro dell'edificio - foto Getty Images
In alcune abitazioni basta spegnere l’impianto per un’ora per avvertire un netto calo di comfort e ciò è dovuto al fatto che le pareti non sono in grado di trattenere il calore per l'assenza di isolamento termico.
L'appartamento presenta una notevole difficoltà nel recupero di una temperatura accettabile.
Quando la casa si è raffreddata rapidamente, riaccendere il riscaldamento non produce un comfort immediato, in quanto l’aria si scalda, ma le superfici restano fredde a lungo.
I termosifoni sono caldi ma la casa rimane fredda - Getty Images
Questo induce spesso ad alzare ulteriormente la temperatura impostata sul termostato con conseguente aumento dei consumi.
Una casa che si raffredda subito dopo lo spegnimento del riscaldamento non è una casa efficiente, anche se si scalda in fretta.
Bisogna considerare, infatti, che la rapidità di riscaldamento non è un pregio se è seguita da una dispersione altrettanto rapida.
Il che significa che l'abitazione non presenta una efficienza termica adeguata.
Eliminare o almeno ridurre la dispersione di calore della casa - Getty Images
Pertanto, è erroneo valutare il comfort domestico di un'abitazione solo in base alla velocità con cui l’impianto entra in temperatura.
In presenza di raffreddamento rapido, molti adottano una strategia istintiva: spegnimenti frequenti e successive riaccensioni decise.
In realtà, questo comportamento spesso peggiora la situazione, perché ogni spegnimento raffredda le strutture, costringendo l’impianto a lavorare più a lungo per recuperare.
La dispersione di calore equivale a maggiori consumi e quindi a un incremento dei costi - Getty Images
La discontinuità equivale a mettere l'impianto sotto pressione generando consumi maggiori che si traducono in una bolletta più pesante.
Un ambiente che si raffredda velocemente tende anche a gestire peggio l’umidità.
Quando le superfici diventano fredde, l’aria risulta meno confortevole e la percezione di freddo aumenta, anche a parità di temperatura.
Questo accentua la sensazione di disagio e spinge a intervenire sul termostato anziché sulle cause reali.
Tuttavia, se la casa si raffredda rapidamente, il problema raramente è la caldaia o il sistema di emissione, pertanto, la soluzione non è intervenire sull’impianto se non si risolve il problema della dispersione di calore.
Il modo in cui una casa si raffredda è un indicatore potentissimo del suo livello di efficienza e qualità dell'isolamento.
Il comfort termico non è determinato solo dalla rapidità di riscaldamento degli ambienti - Getty Images
Per questo motivo, è fondamentale osservare come si comporta l'immobile in gennaio, in quanto ci permette di capire:
Queste informazioni sono preziose e precise, molto più di quanto possa esserlo qualunque scheda tecnica.
Alzare sistematicamente i gradi nella programmazione del termostato non è la soluzione al problema.
Una casa che perde calore in fretta va gestita in modo diverso per non patire freddo e umidità: stabilità, gradualità e riduzione degli sbalzi si rivelano assolutamente più efficaci della semplice potenza.
La soluzione non è alzare i gradi del termostato bensì evitare gli sbalzi bruschi - Getty Images
Saper leggere il comportamento dell’edificio, dunque, ci indirizza verso scelte più consapevoli e meno costose.
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