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Vivere in un contesto di comfort acustico è il desiderio di tutti.
Esistono case in cui, nonostante l'impegno per l'isolamento, si avverte comunque un rumore fastidioso.
Non si tratta di traffico e nemmeno di vicini o impianti rumorosi.
L'isolamento acustico in casa è fondamentale per il benessere - Adobe Stock
È qualcosa di più sottile, a suo modo subdolo: si tratta di un sottofondo sonoro costante e che proprio per questo affatica, rendendo difficile concentrarsi o rilassarsi.
La casa, di fatto, viene percepita come rumorosa anche quando non lo è.
Il fastidio diventa marcato quando, pur impegnandosi, non si riesce a individuare una causa precisa.
Il disagio è però concreto ed è legato al modo in cui il suono viene percepito e gestito nello spazio.
Il rumore è un fenomeno acustico percepito come sgradevole.
Quando lo si chiama in causa, è necessario ricordare il suo essere oggettivo e misurabile attraverso l'unità dei decibel e l'aiuto del fonometro.. 
La percezione sonora, invece, ha carattere soggettivo. Dipende molto da come il suono si propaga nello spazio.
Una casa può essere silenziosa in termini di decibel, ma risultare acusticamente fastidiosa.
Il fonometro è lo strumento per misurare i rumori in casa - Adobe Stock
In quest'ultimo caso, il motivo è da attribuire a una mancanza di equilibrio nella distribuzione del suono.
Superfici rigide: la loro presenza, anche se può sembrare paradossale, rappresenta il fattore principale dietro alle case dove la percezione sonora è fastidiosa.
I pavimenti duri, ma anche le pareti lisce e i soffitti sgombri contribuiscono a interrompere le onde sonore, facendo sì che il suono rimanga per più tempo nell'aria.
In alcune case, anche con le finestre chiuse si sente un'eco costante - Adobe Stock
Il fenomeno appena descritto è noto come riflessione del suono.
L'effetto che si percepisce non è un rumore forte: un paragone utile per descriverlo è quello con l'eco costante che, a lungo andare, affatica mentalmente.
La riflessione del suono può manifestarsi all'orecchio umano anche attraverso il fenomeno acustico del riverbero.
In una casa con l'acustica critica, anche le voci delle persone rappresentano un motivo di fastidio.
Le conversazioni o la tv accesa richiedono meno volume per riempire lo spazio: proprio per questo motivo, ogni suono risulta più nitido e presente.
La stimolazione del cervello, che fatica a filtrare le informazioni irrilevanti in modo da non togliere energia ai suoi compiti più importanti, è costante.
Come già accennato, questo provoca, a lungo andare, una stanchezza difficile da sostenere.
Spazi ampi e con pochi elementi d'arredo possono accentuare il problema sopra citato.
L’assenza di mobili crea un ambiente acusticamente vuoto, dove il rumore può diffondersi senza ostacoli.
In un ambiente minimal, il rumore si diffonde senza ostacoli - Adobe Stock
Questo è uno dei motivi per cui alcune case nuove e arredate con mood minimal, pur essendo finemente ristrutturate, risultano acusticamente meno piacevoli rispetto ad altre che, invece, hanno alle spalle una lunga storia e sono più vissute.
Quando si immaginano elementi d'arredo come il divano o la libreria, è bene ricordare che le loro funzioni vanno ben oltre l'appagamento estetico.
Come poco fa accennato, aiutano a smorzare e ad assorbire i suoni. Quando il loro numero è ridotto al minimo, è compromesso l'equilibrio acustico della casa.
Questo non vuol dire che sia necessario posizionarli a caso, anche quando non si ha voglia di caricare troppo lo spazio.
Il consiglio è quello di distribuire in maniera equilibrata superfici in grado di interrompere il fenomeno della riflessione sonora.
Comfort acustico: molti lo associano in maniera esclusiva all'isolamento degli ambienti domestici.
Ottimi a tal proposito sono i pannelli in lana di roccia, che possono essere acquistati rivolgendosi ad aziende specializzate come Isover.
L'isolamento acustico è importante, ma da solo non basta. Il problema non è solo il suono che entra, ma anche come si comporta quello già presente.
L'isolamento acustico è importante ma non sufficiente - Adobe Stock
Come già accennato, conta molto anche la scelta degli arredi e degli accessori.
Il tappeto, giusto per citare un esempio, dovrebbe essere scelto orientandosi verso modelli il più possibile spessi.
Fra le proposte di Ikea si trova sicuramente qualcosa.
Il totale silenzio negli ambienti domestici non è sinonimo di comfort.
La cosa giusta da fare è puntare all'equilibrio: il suono deve essere presente, non invadente, ed esaurirsi in maniera rapida.
Quando questo equilibrio viene a mancare, il silenzio non risulta piacevole ma innaturale e ogni minimo rumore viene percepito come eccessivo.
Molte delle persone che vivono in una casa poco confortevole a livello acustico pensano, erroneamente, di essere troppo sensibili.
La situazione è molto diversa: la sensibilità cresce quando l’ambiente non agevola il cervello nella selezione degli stimoli.
Riconoscere che il problema è ambientale permette di intervenire in modo da risolverlo (abbiamo visto che gli interventi non sono per forza costosi e pesanti).
Il suono ha un ruolo fondamentale nell'esperienza domestica, esattamente come l'illuminazione e la gestione dello spazio.
Ignorare questo aspetto vuol dire sacrificare notevolmente il comfort tra le mura di casa.
Capire come il suono si muove negli ambienti domestici – dove rimbalza, per quanto tempo si propaga, quali sono gli ambienti meno confortevoli – è una base fondamentale per creare un contesto domestico all'insegna del comfort.
Quando una casa sembra rumorosa anche se l'isolamento acustico è ottimale, vuol dire che permangono comunque degli squilibri.
Si tratta di un aspetto che influisce fortemente sulla qualità della vita domestica.
Comprendere i meccanismi della rifessione sonora è la base per migliorare il comfort domestico.
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