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La sera la casa sembra accogliente, il mattino dopo decisamente meno: ovviamente si parla di temperatura.
Il termostato indica una temperatura simile, il riscaldamento è attivo, tuttavia la percezione è completamente diversa e al risveglio troviamo un ambiente poco confortevole.
Il disagio di risvegliarsi in una casa fredda al mattino - foto Freepik
Questa differenza viene spesso attribuita alla temperatura esterna più bassa, in realtà, il motivo è più profondo e riguarda il modo in cui l’edificio riesce a mantenere calde o fredde le pareti durante la notte.
Prendiamo un appartamento occupato da una famiglia che rientra nel tardo pomeriggio.
Di sera, con luci accese, attività in corso e riscaldamento attivo, la casa raggiunge una sensazione di comfort soddisfacente.
Nel vivo delle attività domestiche la percezione del calore è maggiore - Getty Images
Trascorsa la notte, al mattino seguente la stessa casa sembra aver perso equilibrio.
Situazioni simili si ripetono in moltissime abitazioni e sono il risultato di ciò che accade quando l’edificio resta per ore senza apporto interno, in altre parole, dipende dalla dispersione termica.
Durante la notte la casa entra in una fase completamente diversa rispetto alle ore diurne: le persone dormono, gli elettrodomestici sono spenti, le luci non producono più calore.
L’unica fonte resta l'impianto di riscaldamento che spesso viene ridotto per la fascia notturna.
Il risultato è un lento ma progressivo raffreddamento dell’edificio: non solo l’aria, ma soprattutto le strutture, come pareti, pavimenti e soffitti, cedono calore verso l’esterno senza riceverne in cambio.
Al mattino, quando il riscaldamento riparte o aumenta l’intensità, l’aria si scalda relativamente in fretta.
Le superfici, invece, restano fredde più a lungo e questa differenza costituisce uno dei motivi principali per cui il comfort mattutino è peggiore rispetto alla sera precedente.
Il comfort di restare in pigiama senza avere freddo -
Pixabay
Il corpo umano percepisce immediatamente le superfici fredde, anche se la temperatura dell’aria è corretta e il risultato è il disagio di un ambiente meno piacevole.
La sera la casa beneficia di una serie di apporti: la presenza delle persone, l’uso di elettrodomestici, l’illuminazione e perfino il movimento contribuiscono a mantenere l’ambiente più stabile.
Inoltre, le strutture hanno accumulato calore durante la giornata e rilasciano lentamente energia, migliorando la percezione complessiva del comfort.
Molte abitazioni adottano abbassamenti notturni della temperatura allo scopo di contenere i consumi.
Se questi abbassamenti sono troppo marcati, però, portano a un raffreddamento profondo delle strutture e a un conseguente maggior impiego di energia, pertanto, in realtà la bolletta non sarà più leggera.
Al mattino il riscaldamento deve riscaldare pareti e pavimenti freddi prima di rendere l’ambiente davvero confortevole.
In questo intervallo di tempo la casa risulta fredda anche se l’impianto è già in funzione.
Di fronte a una casa fredda al mattino, la reazione più comune è aumentare la temperatura impostata.
Tale operazione produce un riscaldamento più rapido dell’aria, ma non accelera in modo proporzionale il riscaldamento delle superfici.
Inerzia termica bassa implica consumi e costi più elevati - Getty Images
Il risultato è spesso un consumo maggiore che però non è accompagnato da un miglioramento immediato del comfort, soprattutto nelle prime ore della giornata.
Nelle abitazioni con buona inerzia termica, invece, si mantiene più facilmente il calore durante la notte.
Ne consegue che al mattino le superfici sono meno fredde e il comfort abitaivo ritorna rapidamente.
Al contrario, negli edifici con bassa inerzia termica, la notte rappresenta una fase di perdita continua di calore.
In inverno, in particolare nei mesi di freddo intenso come gennaio e febbraio, le strutture sono raffreddate ormai da settimane di temperature rigide.
Questo rende il raffreddamento notturno più incisivo e il recupero mattutino più lento.
A questo proposito, va detto che nella maggior parte dei casi il riscaldamento funziona correttamente.
Per la precisione, lavora in condizioni più difficili al mattino rispetto alla sera, in quanto l’impianto deve compensare non solo l’aria fredda, ma anche le superfici che hanno perso calore durante la notte.
La differenza di comfort tra sera e mattino è un segnale fondamentale, perchè indica come l'abitazione reagisce alle pause del riscaldamento e quanto riesce a trattenere il calore nel tempo.
Osservare questo comportamento aiuta a capire se l’edificio è stabile o se tende a raffreddarsi rapidamente quando l’apporto energetico diminuisce.
Il comfort mattutino non dipende dalla potenza dell’impianto, ma dalla stabilità dell’equilibrio termico.
Si definisce stabile una casa che offre sensazioni simili in momenti diversi della giornata, senza forti sbalzi.
Il livello di comfort mattutino dipende dalla stabilità dell'equilibrio termico - Getty Images
Il mattino è il momento in cui la casa mostra il suo comportamento reale, perchè emerge la differenza tra un immobile che trattiene il calore e uno che lo perde facilmente.
In inverno, leggere il comportamento notturno dell’edificio è spesso la chiave per vivere meglio tutta la giornata.
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