|
Spesso capita che, pur con i termosifoni caldi e una corretta temperatura segnalata dal termostato, camminando in casa si avverte un freddo netto che proviene proprio dal pavimento.
Si tratta di una percezione costante che porta a indossare calze più pesanti, pantofole, a ricorrere a tappeti improvvisati.
Sentire freddo camminando in casa - Freepik
Chi osserva il comportamento delle abitazioni in inverno lo nota spesso: il pavimento è uno dei primi elementi a tradire uno squilibrio termico.
Immaginiamo un classico appartamento in condominio degli Anni Ottanta con una superficie di 90–100 m², situato al piano intermedio dello stabile, con riscaldamento a radiatori tradizionali e rivestimento del pavimento in gres o marmette.
Il termostato segna 20 °C, ma la sensazione ai piedi è costantemente fredda, soprattutto la mattina e la sera.
In casi come questo, che si incontrano molto spesso, il problema non è l’aria, ma ciò che succede al di sotto di essa.
Uno degli errori più comuni è pensare che, se l’aria è calda, tutto il resto dovrebbe esserlo automaticamente.
In realtà il pavimento ha un comportamento termico completamente diverso.
È una superficie ampia, spesso a diretto contatto con strutture più fredde, e si scalda molto lentamente.
Se il pavimento resta freddo, significa che la casa non è in equilibrio.
Il pavimento è direttamente influenzato da ciò che ha sotto: solai, locali non riscaldati, cantine, garage o semplicemente strutture che disperdono calore.
Anche in un piano intermedio, il solaio può essere più freddo rispetto all’aria interna, soprattutto in inverno inoltrato.
Il pavimento freddo assorbe il calore dell'ambiente - Pinterest
Il risultato è che il pavimento assorbe calore dall’ambiente invece di restituirlo, diventando una superficie che sottrae comfort al corpo.
Il corpo umano è molto sensibile allo scambio termico a livello dei piedi.
Quando si cammina su una superficie fredda, il corpo perde calore per conduzione, anche se l’aria circostante è a temperatura corretta.
Questo spiega perché si possa avvertire il freddo provenire dal basso pur in presenza di un riscaldamento apparentemente efficiente.
Negli impianti a radiatori, il calore viene trasmesso principalmente all’aria.
L’aria calda sale, creando una stratificazione verticale: più caldo in alto, più freddo in basso.
Nonostante il riscaldamento acceso il pavimento trasmette freddo - Freepik
Il pavimento, in questo schema, resta spesso ai margini del sistema di riscaldamento, ma un impianto che scalda bene l’aria ma lascia freddo il pavimento non garantisce vero comfort.
Questo significa che l’impianto lavora in modo incompleto.
A gennaio e febbraio questo problema diventa più evidente, in quanto le strutture hanno perso tutto il calore accumulato nei mesi precedenti e il pavimento raggiunge temperature più basse.
Ogni spegnimento notturno accentua il suo raffreddamento.
Al mattino l’aria può riscaldarsi rapidamente, ma il pavimento resta freddo per ore.
Di fronte a un pavimento freddo, la reazione istintiva è aumentare la temperatura dell’aria.
Alzare i gradi dal termostato non porta più comfort - foto Getty Images
Così facendo, l'aria diventa più calda, ma il pavimento resta freddo, aumentando la differenza e quindi la sensazione di disagio.
In molti casi si ottiene solo un aumento dei consumi, senza migliorare il comfort reale.
La persistenza del pavimento freddo è un segnale prezioso perché indica fondamentalmente tre situazioni:
Il comportamento del pavimento in inverno racconta molto più di un semplice valore sul termostato.
Il comfort termico del pavimento dipende anche dal rivestimento.
Ad esempio, materiali come gres, ceramica e pietra trasmettono rapidamente il freddo al piede, accentuando la sensazione di disagio.
Altri materiali, più isolanti, possono attenuare la percezione pur in presenza della stessa temperatura reale.
Il pavimento in parquet fa percepire meno il freddo - Freepik
Questo spiega perché in alcune case il problema è avvertito in modo molto più marcato, anche a parità di condizioni termiche.
Va detto che, nella maggior parte dei casi, il pavimento freddo non indica un guasto dell'impianto di riscaldamento.
Piuttosto che quest'ultimo sta lavorando su un involucro che non distribuisce correttamente il calore, perchè siamo in presenza di dispersione termica.
Di conseguenza, cambiare caldaia o aumentare la potenza non elimina il disagio se il pavimento continua a comportarsi come una superficie fredda.
Osservare quando e come il pavimento è freddo aiuta a capire molto della casa.
Le domande fondamentali da porsi sono: Succede solo al mattino? Peggiora dopo spegnimenti prolungati? È uniforme o localizzato in alcune stanze?
Le rispettive risposte forniscono un quadro preciso del comportamento dell'edificio in inverno.
Il comfort domestico è il prodotto dell'equilibrio tra aria e superfici; quando il pavimento resta freddo, quell’equilibrio è rotto.
Capire questo meccanismo permette di smettere di rincorrere il caldo alzando la temperatura indicata sul termostato e iniziare a leggere la casa per quello che sta realmente comunicando.
|
|
|
|
||||
Testata Giornalistica online registrata al Tribunale di Napoli n.19 del 30-03-2005 | ||||
|
Copyright 2026 © MADEX Editore S.r.l. |
||||