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Perché gli odori di cucina non vanno via

Odori che non se ne vanno anche dopo aver cucinato: cosa li trattiene negli ambienti e perché succede più spesso di quanto si pensi. Tutto ciò che c'è da sapere
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Perché l’odore di cucina resta anche il giorno dopo


Cucinare è un gesto quotidiano, ma spesso lascia segni che durano più del previsto.

Anche dopo aver riordinato e arieggiato, l’aria può continuare a sembrare carica.

Non si tratta solo di profumi intensi o di piatti particolari. Il motivo è più legato a come l’ambiente reagisce alla cottura.

Perché gli odori restanoQual è la causa degli odori che restano in cucina - Getty Images



Quando si cucina, il calore libera particelle molto piccole.

Non restano sospese a lungo, ma si muovono nell’aria e si appoggiano ovunque.

Pareti, mobili, tessuti e superfici porose diventano una sorta di deposito temporaneo.

Anche se l’aria sembra cambiata, queste superfici continuano a rilasciare odore lentamente.

Anche il tempo gioca un ruolo importante. Più la cottura è lunga, più particelle vengono disperse.

Per questo alcuni cattivi odori si sentono ancora ore dopo, soprattutto al mattino, quando la casa è rimasta chiusa.


Gli odori di cucina restano nell’aria o sulle superfici


L’idea comune è che l’odore “galleggi” nell’aria. In realtà succede altro.

Dopo poco tempo, la maggior parte delle particelle si deposita.

I tessuti sono i primi a trattenerle, ma anche le pareti e i mobili fanno la loro parte.

Gli odori si sentono perché si depositano Il motivo per il quale si sentono gli odori è perché si sono depositati - Elica Spa



Questo spiega perché, rientrando in casa, l’odore sembri riattivarsi. Basta accendere il riscaldamento o muovere tende e cuscini perché le particelle tornino percepibili.


Perché nelle cucine open space l’odore si sente di più


Nelle case moderne la cucina è spesso aperta sul soggiorno.

Questo facilita la diffusione degli odori.

Non restano confinati, ma raggiungono divani, tappeti e librerie.

Una volta lì, vengono assorbiti e rilasciati con calma.

Perché nelle cucine open space l'odore si sente di piùCappa per isola Elica Spa



Nelle cucine chiuse di una volta, il fenomeno esisteva lo stesso, ma restava limitato a un solo ambiente.

Oggi la superficie coinvolta è molto più ampia.


La cappa aspirante elimina davvero tutti gli odori


La cappa aiuta, ma non fa miracoli.

Se non viene accesa subito o se non ha una portata adeguata, una parte dei vapori sfugge.

In molti casi la cappa inizia ad aspirare quando l’odore si è già diffuso.

Produttori come Elica e Faber SpA lavorano da anni su sistemi di aspirazione più efficienti, proprio per ridurre questo problema.

Anche così, la posizione della cappa e le abitudini di utilizzo restano decisive.


Perché aprire le finestre non basta sempre


Arieggiare è utile, ma serve un vero ricambio.

Se l’aria entra ed esce senza creare un flusso, l’odore viene solo spostato.

Dopo aver chiuso le finestre, tende a ridistribuirsi.

Nelle case ben isolate questo effetto è più evidente.

L’aria ristagna di più e le particelle restano negli ambienti più a lungo.


L’isolamento termico riduce gli spifferi. È positivo per i consumi, ma rallenta l’eliminazione degli odori.

Senza un ricambio costante, le particelle si accumulano e si fissano sulle superfici vicine alla zona cottura. In inverno o nelle mezze stagioni, quando si arieggia meno, il fenomeno diventa più evidente.


Quali materiali assorbono di più gli odori di cucina


Non tutte le superfici reagiscono allo stesso modo.

Alcune trattengono molto più a lungo. Ad esempio:

  • Tessuti come tende, divani e tovaglie,
  • Pareti con pitture opache o non lavabili,
  • Legno non trattato,
  • Tappeti e moquette.


Dove si depositano gli odori Cappa aspirante Faber Spa



Questi materiali assorbono facilmente e rilasciano lentamente. Anche con una buona ventilazione, continuano a influenzare l’aria.


Perché alcuni cibi lasciano più odore di altri


Molto dipende anche dal tipo di particelle che i cibi rilasciano durante la cottura.

Alcuni ingredienti producono composti più persistenti, che si legano con facilità alle superfici. Non è una questione di pulizia o di attenzione.

Quali cibi lasciano più odoreAlcuni cibi lasciano più odore di altri - Faber Spa



Fritture, soffritti e cotture lunghe aumentano la quantità di particelle nell’aria.

Una volta depositate, servono ore o giorni per disperdersi del tutto.


Perché l’odore sembra tornare dopo qualche ora


Succede spesso di percepire l’odore a distanza di tempo.

Questo avviene quando le superfici rilasciano gradualmente ciò che hanno assorbito.

Il calore, il movimento e l’umidità accelerano questo processo.

Non è l’aria a peggiorare di nuovo, ma l’ambiente che restituisce ciò che ha trattenuto.
profumatore ambiente
Inoltre, spray e profumatori non eliminano le particelle.

Le coprono per poco. Spesso si crea una sovrapposizione che rende l’aria più pesante e meno naturale.

Il problema resta sulle superfici. Finché non smettono di rilasciare odore, la sensazione di aria poco fresca continua.


Perché la cucina può sembrare pulita ma avere ancora odore


La pulizia rimuove lo sporco visibile. Non sempre elimina ciò che è stato assorbito da pareti e arredi.

Anche una cucina ordinata può trattenere odori accumulati nel tempo.

Questo porta spesso a pensare che ci sia qualcosa che non va, quando in realtà è il comportamento normale dei materiali.

Una cucina pulita può ancora rilasciare odoriSe gli odori si accumulano la cucina può rilasciarli ostruendo i ricambi aria - Faber Spa



Osservare quando e dove si percepisce aiuta molto.

Se l’odore aumenta vicino a tende o divani, la fonte è lì.

Se torna a finestre chiuse, significa che è stato assorbito.

Questo tipo di osservazione permette di intervenire in modo più mirato, senza tentativi casuali.


Perché in alcune cucine l’odore resta più a lungo


La differenza sta nella combinazione tra ventilazione, materiali e abitudini.

Una cappa poco efficace, superfici porose e scarso ricambio d’aria aumentano la persistenza.

Anche la frequenza con cui si cucina incide. In ambienti molto usati, gli odori si stratificano e diventano una presenza costante.

In alcune cucine l'odore resta più a lungoUsare una cappa aspirante ogni volta che si cucina per i cattivi odori - Elica Spa



Gli odori che restano non sono casuali. Dipendono da come l’aria circola e da cosa assorbe le particelle.

Una volta compreso questo meccanismo, è più chiaro perché aprire le finestre o pulire non sempre basta.

Non si tratta di cucinare meno, ma di sapere come reagisce l’ambiente.

La cucina, soprattutto se aperta, è parte della casa a tutti gli effetti e conserva ciò che accade ogni giorno.



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Perché gli odori di cucina restano a lungo in casa
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