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Per un cortile carrabile il klinker è una scelta affidabile perché, essendo un laterizio cotto ad alte temperature, raggiunge una durezza superficiale capace di sopportare il peso e il transito ripetuto di veicoli.
La posa pavimento più indicata prevede un massetto armato adeguato e uno spessore delle mattonelle non inferiore a 20 mm, con giunti stretti e ben sigillati.
Cortile carrabile in klinker - Gemini
Nei paragrafi seguenti vengono approfonditi gli aspetti tecnici della scelta del materiale, della posa e della manutenzione nel tempo, così da orientare anche chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di intervento in esterno.
Questo laterizio nasce da un impasto di argille selezionate, cotto a temperature superiori ai 1200 gradi.
Questo processo riduce quasi a zero la porosità del materiale, rendendolo poco sensibile al gelo e alle infiltrazioni d'acqua.
A differenza del gres porcellanato, mantiene un aspetto più rustico, ma non per questo meno performante dal punto di vista tecnico.
Proprio per l'elevata compattezza, questo laterizio è tra i materiali preferiti quando si parla di pavimentazioni esterne soggette al passaggio di automobili, furgoni o mezzi agricoli leggeri.
Inoltre, resiste bene anche alle escursioni termiche stagionali tipiche del clima italiano.
I laterizi rettificati sono elementi che, dopo la cottura, vengono lavorati meccanicamente sui bordi per ottenere una squadratura precisa.
Questa lavorazione consente di ridurre lo spessore delle fughe, migliorando sia l'estetica sia la tenuta della pavimentazione.
Per i cortili carrabili, l'uso dei laterizi rettificati è consigliato quando si desidera un effetto più ordinato e continuo, riducendo al minimo gli accumuli di sporco nelle fughe.
Punto spesso critico nelle aree soggette a passaggio veicolare frequente e a lavaggi periodici con getto d'acqua.
Ecco tutto ciò che bisogna fare per applicare una posa corretta su dei cortili carrabili, passo dopo passo e senza trascurare alcun dettaglio.
Prima di procedere con la posa pavimento è necessario realizzare un sottofondo stabile, drenante e privo di cedimenti del terreno.
Per i cortili carrabili si consiglia solitamente un massetto in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata, dello spessore minimo di 10-12 cm, calcolato in base al peso dei veicoli previsti.
Una pendenza dell'1-2% verso i punti di scarico evita ristagni d'acqua, riducendo il rischio di infiltrazioni e cicli di gelo-disgelo che nel tempo potrebbero compromettere la tenuta delle mattonelle e dell'intera struttura sottostante.
Per superfici carrabili è preferibile la posa con colla cementizia ad alta resistenza, poiché garantisce un'adesione più uniforme rispetto al tradizionale letto di sabbia e cemento.
Posa di un cortile carrabile - Gemini
La colla va applicata con spatola dentata di grandi dimensioni, assicurando una copertura totale del retro di ogni elemento, il cosiddetto metodo del doppio spalmo, così da evitare vuoti che potrebbero cedere sotto il peso ripetuto dei mezzi in transito.
Le fughe tra questi elementi devono essere sottili ma non azzerate del tutto, per consentire i normali movimenti termici del materiale nel corso dell'anno.
La sigillatura va eseguita con stucco epossidico o cementizio ad alta resistenza, capace di sopportare sia il carico veicolare sia gli agenti atmosferici.
Una fuga mal sigillata resta tra le cause più comuni di infiltrazione e successivo distacco degli elementi dal fondo.
Per un cortile realmente carrabile lo spessore non dovrebbe scendere sotto i 20 mm, arrivando fino a 30 mm nei casi di transito di mezzi più pesanti come furgoni o piccoli camion.
I formati più utilizzati sono quelli rettangolari o quadrati di medie dimensioni, poiché formati eccessivamente grandi aumentano il rischio di rottura sotto carichi concentrati.
Come quelli generati dalle ruote di un'automobile in fase di sterzata o durante le manovre di parcheggio.
Le quali, in caso di superficie fresca, possono causare delle malformazioni.
Il materiale richiede una manutenzione ordinaria limitata: è sufficiente una pulizia periodica con acqua e detergenti neutri, evitando prodotti acidi che potrebbero intaccare le fughe nel lungo periodo.
Una verifica annuale dello stato dei giunti permette di intervenire tempestivamente prima che piccole infiltrazioni diventino problemi strutturali importanti.
Manutenzione di un cortile carrabile - Gemini
In inverno, nelle zone soggette a gelate, è consigliabile evitare l'uso di sale antighiaccio, prediligendo sabbia o graniglia per garantire l'aderenza senza danneggiare la superficie e i giunti di sigillatura.
Tra i punti di forza si può indicare la resistenza meccanica e la scarsa manutenzione richiesta nel tempo, caratteristiche che rendono questo laterizio una soluzione duratura rispetto ad altri materiali più porosi disponibili sul mercato.
Va tuttavia segnalato che il costo complessivo, soprattutto se la posa avviene con laterizi rettificati e collanti di fascia alta, risulta generalmente superiore rispetto a soluzioni più economiche come l'autobloccante in cemento o l'asfalto tradizionale.
Cortile carrabile in laterizio - Gemini
Un ulteriore aspetto da valutare riguarda proprio la fase di posa.
Trattandosi di un intervento che richiede un sottofondo calcolato con precisione, un errore in questa fase può vanificare la qualità del materiale stesso.
Con conseguenze visibili solo dopo i primi mesi di utilizzo intenso da parte di veicoli pesanti che percorrono quotidianamente il cortile.
Per questo motivo la scelta di una manodopera specializzata risulta determinante quanto la scelta del rivestimento, e spesso viene sottovalutata da chi affronta per la prima volta una ristrutturazione del cortile.
Rispetto al porfido o alla pietra naturale, questa soluzione offre un rapporto qualità-prezzo generalmente più equilibrato, con tempi di posa più rapidi grazie alla regolarità dei formati, in particolare quando si opta per elementi rettificati.
Rispetto all'asfalto, invece, garantisce una resa estetica superiore, pur richiedendo un investimento iniziale più consistente.
Cortile in klinker - Gemini
La scelta finale dipende quindi dal budget disponibile, dall'uso previsto del cortile, dal tipo di veicoli che vi transiteranno e dalle condizioni climatiche della zona di residenza, oltre che dalle preferenze estetiche di chi vive l'abitazione ogni giorno.
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