Pavimentazione con autobloccanti

NEWS DI Fai da te Muratura05 Dicembre 2013 ore 10:03
Si definiscono usualmente autobloccanti i blocchetti variamente sagomati di calcestruzzo, che vengono posati in esterno per la copertura di vialetti, cortili ecc.

Pavimentazione con autobloccantiUtilizzando gli autobloccanti possiamo realizzare, con grande rapidità, resistenti pavimentazioni capaci di sostenere carichi assai pesanti.
Questi elementi sono ideali per rivestire marciapiedi, viali d'accesso, cortili, e altre superfici.

I blocchetti si possono maneggiare e lavorare senza grande difficoltà e la posa è semplice: basta collocarli su una superficie trattata con uno strato di sabbia compattata e assestarli con un vibratore motorizzato (che può essere sostituito da un battitoio manuale).


Preparare il fondo per gli autobloccanti


Il fondo su cui stendere la pavimentazione deve essere compatto e ben livellato.
Asportate eventuale manto erboso e materiali duri dalla superficie da pavimentare.
Scavate dove il terreno risulta cedevole e livellate con pietrisco o detriti solidi (piccoli).
Livellate tutta la superficie utilizzando un rullo o un battitoio.
Per un vialetto in cui passeranno autoveicoli conviene scavare (per costituire una base molto solida) depositando poi pietrisco, compattato e livellato, di almeno 10 cm di spessore.
Sul fondo livellato si versa la sabbia.

Fondo della pavimentazione

A
- pavimento in elementi autobloccanti;
B - parete o muretto di contenimento;
C - strato di sabbia;
D - strato di pietrisco (eventuale);
E - scavo;
F - cordolo in laterizio o cemento;
G - cordolo di cemento;
H - terreno.


Bordo di contenimento degli autobloccanti


Se non è presente un bordo di contenimento (muro della casa , muretto di recinzione) è necessario realizzarlo con gli appositi cordoli di cemento che si acquistano già pronti e che si collocano su una piccola gettata di cemento che percorre il perimetro.
Sono disponibili anche cordoli in laterizio o pietra.

Masselli autobloccanti

(1) In commercio sono presenti versioni molto diverse di autobloccanti; da quelle più semplici (rettangolari) a quelle più sagomate e diversificate per coperture composite e complesse.


Letto di sabbia su cui posare gli autobloccanti


Quando il terreno di fondo è stato livellato e i bordi sono stati sistemati versate la sabbia, nello spessore di 60-80 mm.

La sabbia deve essere ben asciutta e priva di sassi o altri corpi ­estranei.

La sabbia va allargata e spianata con un rastrello.

Si spiana ulteriormente con una tavola su cui si batte col mazzuolo spostandola progressivamente su tutta la superficie.


Posa dei masselli autobloccanti


(2) Cominciate la posa contro il bordo a una estremità della zona da pavimentare.
Ogni blocchetto o betonella dev'essere appoggiato a quello più vicino senza lasciare spazi.
Quando avete posato qualche metro salite su una tavola posata sui blocchetti già posti in opera per distribuire il vostro peso. Mettete delle tavole anche per consentire il passaggio della carriola.
Con un listello diritto controllate che non vi siano blocchetti sporgenti o incassati: toglieteli e aggiungete o asportate della sabbia.

Posa degli autobloccanti

(3) Se gli autobloccanti hanno forma regolare conviene posarli a spina di pesce in modo che i singoli elementi risultino particolarmente vincolati uno all'altro.

(4) Per spezzare un blocchetto posatelo su un listello e appoggiatevi lo scalpello con punta piatta che colpite col mazzuolo.
In alternativa potete usare la smerigliatrice equipaggiata con disco per pietra.
In tal caso fate attenzione perché si tratta di un'operazione potenzialmente pericolosa.

Pavimentazione con autobloccanti

(5) A copertura ultimata, versate un abbondante quantitativo di sabbia ben asciutta sopra i blocchetti in modo da farla penetrare nelle commessure stabilizzando la copertura.
Spazzate la superficie per muovere la sabbia e facilitare l'inserimento.

(6) Per compattare la copertura, se vi è possibile, affittate un vibratore con piastra in gomma.

Pavimentazione con autobloccanti

(7) In alternativa potete utilizzare una tavola lunga un paio di metri che poggiate sulla pavimentazione e su cui battete leggermente ma ripetutamente e abbastanza a lungo col classico battitoio.


Manutenzione del pavimento in betonelle


Dopo alcune settimane controllate la superficie per vedere se, in qualche punto, si sono verificati cedimenti o altre irregolarità.
Le zone irregolari potete sistemarle sollevando i blocchetti interes­sati e aggiungendo sabbia sotto di essi.
La verifica va fatta specialmente dopo forti piogge, in particolare se l'area ha una certa pendenza, in quanto lo scorrere dell'acqua può aver asportato la sabbia e scalzato alcuni blocchetti.

Manutenzione pavimento in betonelle

(8) Specialmente nel primo periodo dopo la posa possono nascere delle erbacce i cui semi erano presenti nella sabbia delle commessure.
Non estirpatele, ma trattatele con diserbanti liquidi specifici.

(9) Nelle commessure aggiungete sabbia se appare mancante.


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