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Una parete in vetrocemento può essere una soluzione efficace per portare parte della luce naturale all'interno di un ambiente cieco, sfruttando l'illuminazione proveniente da una stanza adiacente dotata di finestre.
Parete con mattoni in vetrocemento - Erfe
I blocchi di vetro permettono infatti il passaggio della luce mantenendo una separazione fisica tra gli ambienti e, scegliendo opportunamente texture e finiture, possono garantire anche un buon livello di privacy.
La soluzione può essere utilizzata tra soggiorno e corridoio, camera e cabina armadio, cucina e disimpegno, vano scala e ingresso oppure per rendere meno buio un bagno privo di finestre.
Bisogna però distinguere il miglioramento della luminosità dai requisiti di abitabilità: una parete traslucida interna non equivale automaticamente a una finestra verso l'esterno e non risolve da sola problemi relativi ad aerazione, altezza, superficie minima o rapporto aeroilluminante.
Per ottenere un buon risultato occorre inoltre valutare la luce disponibile, le dimensioni del pannello, il tipo di blocco, la privacy richiesta, la struttura della parete e il sistema di posa.
Un ambiente viene comunemente definito cieco quando non dispone di un'apertura diretta verso l'esterno capace di fornire illuminazione naturale e, quando prevista, ventilazione naturale.
Non tutti i locali di un'abitazione devono però possedere gli stessi requisiti: corridoi, disimpegni, ripostigli e alcuni locali di servizio possono essere realizzati anche senza finestre, purché vengano rispettate le disposizioni applicabili alla specifica destinazione.
Diversa è la situazione di camere, soggiorni, cucine e degli altri locali abitabili, per i quali assumono particolare importanza illuminazione e aerazione.
Nel quadro nazionale il DM 5 luglio 1975 stabilisce, in via generale, requisiti relativi all'illuminazione naturale e alla superficie finestrata dei locali d'abitazione, da coordinare con il DPR 380/2001 e con le disposizioni regionali, comunali e igienico-sanitarie.
Una parete in vetrocemento può quindi migliorare la luminosità di uno spazio, ma non rende automaticamente abitabile un locale privo dei requisiti necessari.
Un ripostiglio illuminato attraverso una superficie traslucida, per esempio, non diventa automaticamente una camera o uno studio; allo stesso modo, un bagno cieco continua a richiedere il sistema di ventilazione previsto.
Il vetrocemento è un materiale composto da blocchi di vetro generalmente cavi, utilizzati per realizzare pareti o inserti capaci di lasciar passare la luce senza creare una separazione completamente trasparente tra due ambienti.
Infografica caratteristiche del vetrocemento - Daniele F. Toscana
Una delle sue caratteristiche principali è proprio la capacità di combinare luminosità e privacy, che varia in base alla texture, alla finitura e alla colorazione degli elementi scelti.
I blocchi possono essere trasparenti, ondulati, satinati, decorati o colorati e presentano livelli differenti di trasmissione luminosa e schermatura visiva.
Il vetrocemento permette inoltre di realizzare superfici dritte o curve ed è utilizzabile sia negli ambienti interni sia, scegliendo prodotti e sistemi adeguati, nelle applicazioni verso l'esterno.
Dal punto di vista costruttivo, una parete in vetrocemento è normalmente un elemento non portante e presenta un peso superiore rispetto a molte comuni pareti divisorie leggere.
Le prestazioni termiche, acustiche, di resistenza agli urti o al fuoco non sono invece uguali per tutti i prodotti e devono essere valutate attraverso la relativa documentazione tecnica e considerando l'intero sistema formato da blocchi, giunti, rinforzi e profili.
Perché una parete in blocchi di vetro funzioni bene, l'ambiente sorgente dovrebbe disporre di una buona luce naturale.
La posizione della finestra rispetto alla superficie traslucida può essere persino più importante della quantità di vetrocemento utilizzata.
La luce raggiunge meglio il locale cieco quando finestra e pannello si trovano lungo una traiettoria relativamente libera, mentre mobili alti, pareti profonde, tende pesanti e superfici molto scure possono ridurre la luminosità prima che raggiunga i blocchi.
Anche l'esposizione influenza il risultato e pareti o soffitti chiari possono contribuire a riflettere maggiormente la luce.
La quantità effettivamente trasmessa dipende poi dal tipo di blocco scelto: elementi trasparenti, ondulati, satinati, colorati o decorati possono comportarsi in modo molto diverso.
Nella parete completa bisogna inoltre considerare giunti, profili, telai e bordi opachi, che riducono la superficie attraversata dalla luce.
Un elemento trasparente lascia passare una luce più diretta, mentre un blocco diffondente la distribuisce in più direzioni, aumentando uniformità e privacy ma potendo ridurne l'intensità.
Per confrontare prodotti differenti è quindi preferibile consultare la documentazione tecnica.
La scelta della finitura deve trovare un equilibrio tra quantità di luce e livello di privacy richiesto.
Blocchi in vetrocemento verdi in bagno - Lemag S.r.l.
I blocchi trasparenti sono indicati quando si vuole ottenere il maggiore rapporto possibile tra i due ambienti, ma la geometria delle superfici e la camera interna, pur deformando la visione, non garantiscono sempre una schermatura completa.
I blocchi ondulati producono una maggiore distorsione delle immagini e consentono di percepire luminosità, colori e movimento limitando la vista dei dettagli.
Le superfici satinate o sabbiate aumentano ulteriormente la protezione visiva, mentre i blocchi colorati vengono utilizzati soprattutto con finalità decorative e modificano anche la tonalità della luce trasferita.
Per illuminare un ambiente cieco conviene generalmente mantenere una prevalenza di elementi chiari.
La privacy cambia inoltre con la differenza luminosa tra le stanze: una configurazione efficace durante il giorno può comportarsi diversamente la sera, quando si accendono le luci.
Se il pannello separa una camera da un bagno o si trova vicino alla doccia, è quindi opportuno scegliere texture capaci di garantire una schermatura adeguata anche a distanza ravvicinata e nelle diverse condizioni di illuminazione.
Una piccola fascia di blocchi può segnalare la presenza di un ambiente luminoso dall'altro lato senza essere sufficiente a modificare realmente la percezione di un corridoio o di un vano molto scuro.
Parete in vetrocemento - Erfe
Per ottenere un risultato efficace bisogna valutare superficie e posizione del pannello oltre alla sua altezza.
Una parete quasi a tutta altezza trasferisce molta luce e diventa un elemento importante dell'architettura interna, ma richiede maggiore attenzione al peso, alla stabilità e ai collegamenti perimetrali.
Una fascia alta mantiene invece una maggiore privacy e lascia libera la zona inferiore per mobili, prese e impianti, anche se la parte bassa dell'ambiente potrebbe rimanere più scura.
Un'altra soluzione consiste nel realizzare un pannello verticale vicino alla porta, in modo da dirigere la luce verso il centro del locale senza sostituire l'intera parete.
La superficie più grande non è necessariamente quella più efficace: un pannello relativamente contenuto ma correttamente orientato verso una finestra può trasferire più luce di una parete molto ampia collocata prevalentemente in ombra.
Il dimensionamento va quindi studiato considerando la luce reale disponibile e non soltanto i metri quadrati di vetrocemento.
Il vetrocemento può costituire una parete quasi completa oppure essere inserito all'interno di una muratura tradizionale o leggera.
Una superficie prevalentemente traslucida massimizza il passaggio della luce e crea una separazione visivamente più leggera, ma riduce le zone disponibili per mobili sospesi, interruttori, prese e tubazioni.
Un inserto permette invece di concentrare i blocchi nel punto maggiormente illuminato lasciando alla parte opaca il compito di ospitare impianti, porte, rinforzi e arredi.
Nei raccordi occorre considerare che muratura, cartongesso, metallo e vetrocemento possono reagire diversamente a movimenti e assestamenti.
Le comuni pareti realizzate con blocchi di vetro sono inoltre normalmente elementi non portanti: devono sostenere il proprio peso e resistere alle azioni previste, ma non possono ricevere i carichi di solai, travi o murature sovrastanti.
Non è quindi possibile demolire una parete e sostituirla direttamente con vetrocemento senza averne verificato la funzione.
Se il muro esistente è portante o collabora con la struttura dell'edificio, l'apertura richiede una progettazione specifica e gli eventuali rinforzi strutturali necessari.
Una parete in blocchi di vetro può pesare sensibilmente più di una comune lastra vetrata o di molti sistemi divisori leggeri.
Vetromattone visto di taglio - Fuchs design
Nel carico complessivo devono essere considerati blocchi e malta, oltre ad armature, profili e giunti.
La base deve quindi essere continua e sufficientemente resistente: un appoggio su massetti galleggianti, pavimenti flottanti o strati poco rigidi può favorire abbassamenti e conseguenti fessurazioni.
La verifica diventa particolarmente importante sui solai leggeri o in legno, dove le deformazioni durante l'utilizzo possono trasferirsi al pannello.
Anche i collegamenti perimetrali devono garantire stabilità evitando però di comprimere rigidamente la parete tra pavimento, muri laterali e solaio.
Nei sistemi tradizionali vengono utilizzati malta, rinforzi e collegamenti alla struttura circostante, mentre altre soluzioni adottano telai e profili.
Particolare attenzione va dedicata al bordo superiore, perché il solaio può subire piccole deformazioni e non dovrebbe appoggiarsi direttamente sui blocchi.
I giunti perimetrali servono proprio ad assorbire i movimenti previsti evitando di trasferire sollecitazioni eccessive al vetro.
Materiali, dimensioni e configurazione devono comunque rispettare le indicazioni del sistema adottato.
Nei sistemi tradizionali possono essere inseriti rinforzi orizzontali e verticali all'interno dei giunti per migliorare il comportamento del pannello rispetto ad alcune sollecitazioni laterali.
Queste armature non trasformano però la parete in una struttura portante.
Materiale, dimensioni, disposizione e protezione devono essere compatibili con il sistema di costruzione utilizzato; elementi troppo grandi possono ridurre lo spessore della malta che li circonda o avvicinarsi eccessivamente ai blocchi.
Negli ambienti umidi assume particolare importanza anche la protezione dalla corrosione, poiché il deterioramento degli elementi metallici potrebbe danneggiare progressivamente i giunti.
Per questo non è consigliabile utilizzare tondini o reti recuperati in cantiere senza averne verificato l'idoneità.
Anche le dimensioni massime della parete non possono essere definite con una regola valida per qualsiasi prodotto: aumentando altezza e larghezza crescono infatti peso e deformazioni, oltre alle azioni laterali da sopportare.
I produttori possono indicare limiti dimensionali e prevedere la suddivisione dei pannelli più estesi mediante profili o telai.
Superati i valori previsti dal sistema scelto diventa necessaria una progettazione specifica.
La posa tradizionale utilizza una malta specifica o compatibile con il sistema, distanziatori e, quando previsti, rinforzi nei giunti.
Parete curva con vetromattoni - Fortunato
Il primo corso è particolarmente importante perché determina allineamento e verticalità dell'intera parete; una base fuori piano può costringere a compensazioni irregolari e produrre fughe differenti.
Durante i lavori bisogna evitare che residui di malta asciughino sulle superfici, soprattutto quando sono presenti finiture satinate o decorative, e procedere rispettando i tempi e le modalità indicati dal sistema.
Esistono anche sistemi a secco con profili, telai, distanziatori e sigillanti che possono semplificare alcune lavorazioni, ma richiedono comunque precisione e compatibilità tra tutti i componenti.
Non è opportuno combinare in modo artigianale elementi appartenenti a sistemi differenti. I blocchi possono inoltre essere impiegati per realizzare pareti curve, per esempio attorno a una doccia o lungo un ingresso.
Il raggio deve essere compatibile con formato e geometria degli elementi, perché restringendolo troppo i giunti esterni tendono ad allargarsi mentre quelli interni diventano più stretti.
La curvatura può contribuire alla rigidezza del pannello, ma non elimina rinforzi, giunti e collegamenti previsti.
Quando il vetrocemento divide due ambienti interni mantenuti a temperature simili, la prestazione termica tende a essere meno determinante rispetto a stabilità, illuminazione e isolamento acustico.
La situazione cambia se il pannello separa un locale riscaldato da una scala fredda, da un ambiente non climatizzato o direttamente dall'esterno.
I blocchi cavi contengono una camera d'aria, ma non devono essere considerati automaticamente equivalenti a una moderna vetrata isolante o a una parete coibentata.
In presenza di superfici fredde e umidità interna elevata può inoltre comparire condensa, soprattutto lungo bordi e giunti.
Una parete rivolta verso l'esterno richiede verifiche ancora più approfondite, considerando vento e pioggia, infiltrazioni, ponti termici e raccordi con facciata, davanzale, copertura e base del pannello.
Anche l'orientamento può incidere sul comportamento estivo: una superficie ampia esposta direttamente al sole può aumentare gli apporti termici e creare abbagliamento.
Se l'intervento sostituisce una finestra con una chiusura fissa bisogna valutare anche gli effetti sulla ventilazione, sull'aspetto esterno dell'edificio e sugli eventuali adempimenti edilizi, condominiali o legati alla presenza di vincoli.
Una parete in blocchi di vetro può contribuire a ridurre il passaggio dei rumori tra due locali, ma il risultato dipende dal sistema completo e non soltanto dal peso dei singoli elementi.
Parete in vetrocemento - Fortunato
Spessore, camera interna, dimensioni del pannello, giunti e collegamenti perimetrali concorrono alla prestazione, mentre anche piccole fessure lungo il bordo possono ridurne l'efficacia.
Quando l'isolamento acustico è importante occorre quindi consultare i dati dichiarati dal produttore.
Lo stesso principio vale per la resistenza al fuoco: la presenza del vetro non consente di attribuire automaticamente una determinata prestazione al pannello.
Esistono sistemi specificamente progettati e classificati, nei quali blocchi, giunti, rinforzi e modalità di posa costituiscono un insieme sottoposto a prova.
Anche la resistenza agli urti dipende dalla configurazione completa e dalla posizione della parete.
Un pannello vicino a una porta, a una scala o alla fine di un corridoio è maggiormente esposto e richiede particolare attenzione.
Una parete in vetrocemento non deve inoltre essere considerata automaticamente un parapetto di sicurezza: se si trova accanto a un dislivello deve essere progettata e verificata specificamente per questa funzione.
Una porta non dovrebbe essere sostenuta direttamente dai blocchi di vetro, perché cerniere, telaio e battente generano carichi concentrati e sollecitazioni ripetute durante ogni apertura.
Vetromattone angolare - Fuchs design
È quindi necessario prevedere una struttura indipendente, generalmente costituita da montanti e traversi in grado di sostenere correttamente l'infisso.
Lo stesso principio si applica alle porte scorrevoli: la guida deve essere fissata a un supporto resistente e non trasferire il peso del serramento direttamente al pannello.
Tra telaio e vetrocemento va inoltre realizzato un raccordo capace di assorbire i piccoli movimenti tra materiali differenti.
Anche prese, interruttori, cavi e tubazioni devono essere pianificati prima della costruzione della parete e collocati preferibilmente nelle parti opache, nei telai o in canalizzazioni dedicate.
Intervenire successivamente tagliando blocchi o giunti può compromettere sia la finitura sia la stabilità.
Se la parete divide un bagno da un corridoio, per esempio, è utile coordinare in anticipo tubazioni, cassette, valvole e impianti elettrici.
Eventuali sistemi di illuminazione decorativa integrata devono inoltre mantenere alimentatori e connessioni accessibili per la futura manutenzione.
Il vetrocemento viene utilizzato frequentemente nei bagni perché permette di creare divisioni luminose capaci di resistere agli schizzi.
Vetromattoni in bagno - Erfe
La parte più delicata non è generalmente il blocco in sé, ma l'insieme formato da fughe, raccordi e collegamenti con pavimento e pareti.
Nella zona doccia questi elementi devono essere compatibili con acqua, detergenti e variazioni termiche, mentre la base deve raccordarsi correttamente all'impermeabilizzazione del bagno evitando zone nelle quali possa ristagnare acqua.
Le superfici dei blocchi possono normalmente essere pulite con prodotti compatibili e panni morbidi, usando maggiore cautela sulle finiture satinate o decorative.
Le fughe tendono invece ad accumulare polvere, residui e calcare e possono scurirsi se rimangono umide a lungo.
È preferibile evitare l'uso frequente di detergenti molto aggressivi o acidi concentrati sui giunti cementizi, che potrebbero deteriorarsi progressivamente.
Durante la manutenzione è utile controllare anche sigillanti e giunti elastici.
Se compaiono fessure o distacchi, non conviene limitarsi a ricoprirli con nuovo materiale senza aver prima individuato l'origine del problema.
Le fessure nei giunti possono dipendere dal ritiro della malta, dal movimento del supporto, da giunti perimetrali insufficienti oppure dalle deformazioni della struttura circostante.
Vetrocemento in cucina - Fortunato
Riempire semplicemente la crepa può quindi eliminare solo il difetto estetico per un periodo limitato: se la causa rimane, la fessura può comparire nuovamente nello stesso punto o manifestarsi in un'altra parte del pannello.
Crepe diagonali, distacchi dal perimetro o blocchi danneggiati richiedono maggiore attenzione, soprattutto quando la parete è molto grande, è installata all'esterno o si trova in una zona di passaggio.
La sostituzione di un singolo blocco può essere possibile in determinate configurazioni, ma nei sistemi tradizionali richiede la rimozione controllata dei giunti e degli eventuali rinforzi, evitando di compromettere gli elementi vicini.
Alcuni sistemi a secco possono rendere questa operazione più semplice, ma la possibilità effettiva dipende dalla configurazione utilizzata.
Prima della riparazione è quindi importante comprendere se il problema riguarda solamente la finitura oppure se segnala un movimento del supporto o dei collegamenti perimetrali, perché le modalità di intervento possono essere molto differenti.
Un caso frequente è quello di un corridoio interno privo di finestre che confina con un soggiorno illuminato da una grande portafinestra.
Parete in vetromattoni - Erfe
Una prima soluzione può consistere in una fascia orizzontale di vetrocemento collocata vicino al soffitto.
In questo modo la luce raggiunge la parte superiore del corridoio, ma il miglioramento nella zona bassa potrebbe rimanere limitato.
Un'alternativa consiste nel realizzare un pannello verticale più ampio vicino alla porta del soggiorno, utilizzando blocchi traslucidi e diffondenti per trasferire una quantità maggiore di luce limitando allo stesso tempo la vista diretta tra i due ambienti.
La parte inferiore della parete può rimanere opaca, lasciando spazio a prese, arredi ed eventuali impianti e proteggendo maggiormente i blocchi dagli urti.
L'illuminazione artificiale continuerà naturalmente a essere necessaria nelle ore serali, ma durante il giorno il corridoio potrà beneficiare di una luce indiretta capace di ridurre il contrasto con il soggiorno e rendere lo spazio visivamente meno chiuso.
In un caso del genere la posizione del pannello rispetto alla portafinestra può incidere sul risultato più della sua semplice superficie.
La realizzazione o la modifica di una parete interna può rientrare in procedure differenti in funzione del tipo di intervento, della struttura interessata e delle disposizioni locali.
Vetromattoni colorati - Lemag S.r.l.
Se viene modificata la distribuzione degli spazi può essere necessaria una pratica edilizia, mentre gli interventi che coinvolgono elementi strutturali richiedono verifiche e adempimenti ulteriori.
A lavori conclusi potrebbe inoltre essere necessario aggiornare la planimetria catastale quando quella esistente non corrisponde più allo stato effettivo dell'immobile.
In condominio occorre considerare anche l'eventuale interessamento di facciate, strutture o parti comuni.
Per quanto riguarda il prodotto, la marcatura CE e la documentazione prevista consentono di conoscere le prestazioni dichiarate dal fabbricante secondo il quadro applicabile ai prodotti da costruzione.
La presenza della marcatura non significa tuttavia che ogni blocco garantisca automaticamente elevate prestazioni termiche, acustiche, antincendio o di resistenza agli urti.
Bisogna individuare le caratteristiche necessarie per l'applicazione prevista e controllare i relativi dati tecnici, distinguendo sempre la prestazione del singolo elemento da quella della parete completa con giunti, telaio, rinforzi e sistema di posa.
Una parete in blocchi di vetro non rappresenta necessariamente la scelta più adatta in qualsiasi ambiente.
Vetromattoni blu - Seves
Quando è richiesta una visuale completamente nitida, una vetrata con telaio può garantire profili più sottili e una maggiore continuità visiva.
Se l'obiettivo principale è ottenere privacy limitando lo spessore della separazione, può essere presa in considerazione anche una superficie in vetro stratificato satinato.
Quando si prevede di modificare frequentemente la distribuzione degli spazi, una parete leggera con inserto vetrato può risultare più semplice da trasformare rispetto a un pannello composto da blocchi, malta e armature.
Negli ambienti molto piccoli occorre inoltre considerare lo spessore della parete, mentre negli spazi nei quali isolamento termico o acustico costituiscono una priorità potrebbe essere preferibile adottare una parete opaca più performante abbinata a un'apertura vetrata progettata specificamente.
La scelta dovrebbe quindi partire dal risultato che si vuole ottenere: quantità di luce, privacy, isolamento, resistenza, possibilità di modifica futura e spazio disponibile devono essere valutati insieme, senza scegliere il vetrocemento esclusivamente per il suo effetto estetico.
La progettazione dovrebbe partire dalla funzione del locale cieco e dalla quantità di luce realmente disponibile nell'ambiente adiacente.
Il vetrocemento può trasferire luce naturale, ma non deve essere utilizzato per aggirare i requisiti previsti per gli ambienti abitabili.
Formato, texture e finitura devono essere scelti bilanciando luminosità e privacy e, quando possibile, è utile osservare un campione sia con luce naturale sia con illuminazione artificiale.
La parete deve poggiare su una base stabile e sufficientemente resistente, rimanendo indipendente dai carichi provenienti dalla struttura sovrastante.
Rinforzi, giunti perimetrali, profili e suddivisioni devono rispettare il sistema adottato e le dimensioni del pannello.
Nelle installazioni esterne o tra ambienti con temperature molto differenti devono essere considerate anche condensa, tenuta all'acqua, prestazioni termiche e azione del vento.
Se sono richieste specifiche prestazioni acustiche, antincendio o di sicurezza bisogna fare riferimento a prodotti e configurazioni adeguatamente documentati.
Una parete in vetrocemento funziona quindi bene quando viene utilizzata per la sua funzione principale: portare luce in un ambiente cieco mantenendo una separazione stabile e controllata tra gli spazi.
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