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Sempre più abitazioni devono accogliere funzioni diverse all'interno dello stesso ambiente.
Il soggiorno non è più soltanto la stanza dedicata al relax o agli ospiti, ma spesso diventa anche ufficio domestico, angolo studio, spazio creativo o area dedicata alla gestione della casa.
Parete attrezzata per dividere soggiorno e studio - Mardomdecor.com
Quando non è disponibile una stanza separata, una parete attrezzata divisoria rappresenta una delle soluzioni più efficaci per organizzare gli spazi senza ricorrere a opere murarie invasive.
A differenza di un normale tramezzo, permette di separare le funzioni mantenendo continuità visiva, luminosità naturale e una maggiore flessibilità nel tempo.
Chiudere parte del soggiorno con una parete in muratura significa creare due ambienti distinti, ma comporta anche alcuni svantaggi:
Una parete attrezzata, invece, svolge contemporaneamente più funzioni.
La parete attrezzata Wall System - Deodara
Può infatti integrare:
Il risultato è un elemento d'arredo capace di organizzare lo spazio senza appesantirlo.
Prima di scegliere il tipo di parete è importante capire come verrà utilizzato lo spazio.
Se lo studio serve solo per utilizzare il computer qualche ora alla settimana, una libreria passante o un divisorio aperto possono essere più che sufficienti.
Se invece si lavora quotidianamente in smart working, si effettuano videoconferenze o si gestiscono documenti cartacei, conviene prevedere una maggiore schermatura visiva e una migliore organizzazione.
In questi casi risultano particolarmente utili:
La progettazione deve quindi partire dalle reali esigenze della famiglia e non solo dall'estetica.
Uno degli errori più frequenti consiste nel collocare una struttura completamente chiusa davanti all'unica finestra del soggiorno.
Il risultato è uno spazio più buio e meno piacevole da vivere.
Per evitare questo problema è preferibile alternare superfici aperte e chiuse.
Una buona soluzione consiste nel:
Anche una parete che non raggiunge il soffitto permette all'illuminazione naturale di diffondersi meglio tra i due ambienti.
Non esiste una soluzione valida per ogni abitazione.
Il sistema Slim - Dall'Agnese
Una parete a tutta altezza offre:
Una parete più bassa, invece:
La scelta dipende sempre dalla metratura, dalla posizione delle finestre e dall'utilizzo quotidiano dello studio.
Tra tutte le soluzioni disponibili, la libreria bifacciale rimane una delle più apprezzate.
Permette infatti di utilizzare entrambe le facce della struttura.
Dal lato soggiorno può ospitare televisore, libri, oggetti decorativi e piante.
Dal lato studio possono trovare posto documenti, raccoglitori, cancelleria, stampante e piccoli archivi.
Dividere soggiorno e studio con una libreria - Bestosmosisexperts.com
Per ottenere un risultato armonioso è consigliabile non riempire tutti i vani.
Gli spazi vuoti alleggeriscono la composizione, favoriscono il passaggio della luce e valorizzano gli oggetti esposti.
Lo studio genera inevitabilmente disordine.
Cavi, caricabatterie, documenti, cuffie, stampanti e dispositivi elettronici difficilmente possono rimanere sempre in vista.
Per questo motivo una parete attrezzata dovrebbe prevedere una buona quantità di contenitori chiusi.
Le ante permettono di trasformare rapidamente una postazione di lavoro in un soggiorno ordinato, senza dover sistemare ogni singolo oggetto.
Particolarmente utile è la presenza di un vano tecnico dedicato a router, modem, multiprese, alimentatori, hard disk e dispositivi di rete.
È importante prevedere sempre aperture per la ventilazione e pannelli facilmente ispezionabili.
Integrare il piano di lavoro nella composizione permette di ottimizzare lo spazio disponibile.
Scrivania integrata nella parete attrezzata divisoria - Sundayflat.com
Le soluzioni più diffuse prevedono:
Per chi lavora tutti i giorni la soluzione più ergonomica rimane una scrivania tradizionale con profondità adeguata, spazio per le gambe e una corretta distanza dal monitor.
Le versioni richiudibili risultano invece interessanti quando il piano viene utilizzato solo occasionalmente.
La combinazione dei materiali influenza sia l'estetica sia la percezione dello spazio.
Il legno rende l'ambiente più caldo e accogliente.
Il vetro favorisce il passaggio della luce e alleggerisce la composizione.
Il metallo permette strutture sottili e contemporanee.
Dal punto di vista pratico è consigliabile utilizzare superfici opache nella zona studio, per limitare riflessi sul monitor, e finiture coordinate con il soggiorno sul lato destinato alla zona living.
Una parete divisoria modifica inevitabilmente la distribuzione della luce artificiale.
Lo studio dovrebbe disporre di un impianto dedicato composto da:
Nel soggiorno, invece, può essere sufficiente una luce più morbida e orientata al comfort.
La soluzione Divider System - Arrital
Separare i circuiti elettrici consente di utilizzare lo studio senza illuminare l'intera zona giorno, riducendo anche i consumi energetici.
La progettazione degli impianti dovrebbe precedere quella dell'arredo.
Una moderna postazione di lavoro richiede numerosi collegamenti.
Tra quelli da prevedere troviamo:
Canaline interne, pannelli removibili e vani tecnici rendono più semplice la manutenzione futura.
Una libreria aperta non sostituisce una parete insonorizzata.
Può attenuare leggermente la propagazione del suono, ma non garantisce privacy durante telefonate o riunioni.
Per migliorare il comfort è possibile inserire:
Occorre però ricordare che assorbire il riverbero non significa isolare acusticamente due ambienti.
Chi desidera una soluzione di qualità può trovare numerose proposte in commercio, adatte a varie esigenze e gusti.
Un esempio?
Wall System di Deodara è una parete attrezzata di legno con libreria.
Wall System - Deodara
Il meccanismo girevole della tv permette la visione dello schermo su entrambi i lati.
L'insieme dei vani chiusi da ante e di quelli aperti contribuisce a creare il "vedo non vedo" utile per suddividere due spazi abitativi, senza precludere la vista generale dell'ambiente.
Il sistema offre una vasta gamma di elementi, con profondità e spessori differenti ed integrabili.
Le giunzioni tra i vari elementi sono a scomparsa, determinando pulizia e linearità.
I Divider System di Arrital prevedono diverse configurazioni e misure.
Divider System - Arrital
I profili verticali sono smussati con un sottile profilo in alluminio rigato. Sono disponibili anche con illuminazione a Led verticale.
Slim Comp.12 di Dall'Agnese è un versatile sistema giorno a parete, basato su numerosi contenitori diversi per dividere e personalizzare la zona giorno.
Slim - Dall'Agnese
A caratterizzarlo, le colonne e fianchi in laccato effetto cemento argilla, le mensole in essenza rovere castoro.
Non sempre è necessario realizzare una struttura su misura.
Con un po' di manualità è possibile ottenere risultati interessanti anche utilizzando sistemi modulari facilmente personalizzabili.
Parete attrezzata divisoria fai da te - T
hesagewoodapartments.com
Alcune idee:
Naturalmente, quando la struttura sostiene televisori di grandi dimensioni o elementi sospesi, è sempre consigliabile affidarsi a un professionista per il corretto dimensionamento.
Durante la progettazione conviene evitare alcuni errori ricorrenti, tra cui:
Uno dei maggiori vantaggi di una parete attrezzata è la sua capacità di adattarsi nel tempo.
Lo studio potrà trasformarsi in area lettura, angolo dedicato ai compiti dei figli, piccola biblioteca domestica o spazio hobby senza dover modificare l'intera distribuzione della casa.
Come dividere soggiorno e studio - Lavorincasa.it
Per questo motivo conviene privilegiare sistemi modulari, ripiani regolabili, pannelli smontabili e cablaggi facilmente ispezionabili.
Una parete ben progettata non rappresenta semplicemente un elemento divisorio, ma diventa un vero strumento di organizzazione della casa contemporanea, capace di coniugare estetica, funzionalità e flessibilità, valorizzando sia il soggiorno sia lo spazio dedicato al lavoro.
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