|
I parapetti in vetro installati su balconi, terrazzi o scale esterne non sono elementi completamente rigidi.
Sotto l'azione del vento la lastra, i profili e la struttura di sostegno possono deformarsi entro limiti compatibili con il sistema con cui sono stati progettati.
Percepire un piccolo movimento non significa quindi automaticamente che il parapetto sia instabile.
Una lastra ampia e senza montanti visibili può mostrare una flessione più evidente rispetto a un parapetto formato da pannelli piccoli sostenuti da una struttura metallica fitta.
Parapetto balcone in vetro - Getty Images
È utile prestare attenzione se:
Un parapetto è un sistema nel quale il carico passa dalla lastra ai profili o ai fissaggi puntuali e da questi agli ancoraggi collegati alla struttura dell'edificio.
Quando la vibrazione del parapetto compare, soprattutto durante raffiche di vento, è necessario capire quale componente si stia realmente muovendo.
La prima distinzione utile riguarda il punto nel quale nasce il movimento.
Se osservando il parapetto durante il vento la lastra si incurva leggermente mentre il profilo inferiore rimane perfettamente stabile, il fenomeno coinvolge soprattutto il vetro e la sua deformabilità.
Se invece si muove anche il profilo di base, oppure l'intero pannello sembra ruotare rispetto al pavimento, devono essere controllati fissaggi e ancoraggi.
Una terza situazione riguarda i parapetti con montanti in cui il vetro può rimanere relativamente stabile mentre uno o più montanti oscillano.
Mantenendosi in condizioni di sicurezza, è utile osservare contemporaneamente il bordo superiore e quello inferiore del parapetto: il punto che rimane fermo e quello che si sposta aiutano già a capire come il sistema sta reagendo.
Una piccola tolleranza tra componenti può rimanere impercettibile durante l'uso quotidiano.
Con raffiche alternate, però, il parapetto viene sollecitato prima in una direzione e poi nell'altra; se esiste un gioco tra vetro, guarnizioni e profilo, il movimento può diventare rumoroso.
Si possono sentire piccoli colpi metallici, scricchiolii o battimenti.
La presenza di rumore è un'informazione importante perché suggerisce che due parti che dovrebbero lavorare in contatto controllato stanno probabilmente muovendosi l'una rispetto all'altra.
I parapetti possono avere una certa elasticità fin dal momento dell'installazione.
Se il comportamento rimane invariato negli anni e non sono presenti altri segni, il movimento può essere semplicemente una caratteristica del sistema.
Se dopo diverse stagioni il parapetto inizia a vibrare molto più di prima, bisogna verificare cosa sia cambiato.
Parapetto formato da più lastre in vetro - Getty Images
Le cause possono essere molteplici:
Anche lavori eseguiti sul balcone possono incidere: rifacimento della pavimentazione, impermeabilizzazione, sostituzione di copertine.
Nei parapetti privi di montanti verticali la lastra viene generalmente sostenuta da un sistema alla base.
Il profilo deve trattenere il vetro e trasferire alla struttura le azioni ricevute.
Se il profilo è stabile ma la lastra appare eccessivamente libera al suo interno, bisogna verificare il sistema di bloccaggio del vetro, le guarnizioni e gli elementi utilizzati per mantenerlo nella posizione prevista.
Se invece si muove il profilo stesso, la verifica deve arrivare agli ancoraggi.
La copertura estetica del profilo può nascondere buona parte dei componenti strutturali, pertanto, non bisogna interpretare una cover perfettamente allineata come prova che gli ancoraggi sottostanti siano necessariamente integri.
Il sistema vetro-profilo comprende generalmente guarnizioni, cunei, inserti o altri componenti destinati a sostenere e bloccare la lastra secondo la configurazione del produttore.
Se un elemento si sposta, si deteriora o perde la propria funzione, il vetro può acquisire una libertà di movimento maggiore.
Il sintomo può essere una vibrazione che interessa soprattutto la parte superiore della lastra.
In alcuni casi si percepisce un piccolo scatto quando si esercita una pressione moderata sul parapetto.
Questo aspetto deve essere verificato da personale qualificato, da una posizione sicura e senza applicare carichi non necessari.
Nei parapetti sostenuti da montanti possono essere utilizzati morsetti per fissare le lastre.
Anche questi elementi devono mantenere nel tempo la posizione prevista: una vite allentata, una guarnizione interna deteriorata oppure un morsetto che ha ruotato possono permettere un piccolo movimento della lastra.
È utile confrontare i diversi pannelli dello stesso parapetto.
Ad esempio, se cinque elementi sono stabili e uno solo presenta rumore e movimento, la differenza può aiutare a localizzare il difetto.
Meglio evitare di stringere casualmente le viti, non è una soluzione sicura.
Infatti, il sistema presenta modalità e coppie di montaggio definite dal produttore e un serraggio eccessivo può creare sollecitazioni localizzate sulla lastra.
Alcuni parapetti utilizzano fissaggi puntuali che attraversano o trattengono la lastra lateralmente.
In questo caso il comportamento dipende dal corretto posizionamento di ogni attacco e dagli elementi interposti tra metallo e vetro.
Un fissaggio che acquista gioco può rendere il movimento molto evidente.
Possono comparire piccole rotazioni della lastra o rumori localizzati in corrispondenza di un punto.
Anche in questo caso la verifica non deve consistere nel serrare le parti visibili senza conoscere il sistema: la presenza di boccole, distanziatori e guarnizioni è essenziale per distribuire correttamente le sollecitazioni.
Se uno di questi elementi si è deformato o è stato montato diversamente dagli altri, il semplice aumento del serraggio potrebbe non ripristinare le condizioni previste.
In un parapetto con montanti metallici, una vibrazione può sembrare provenire dal vetro quando in realtà è il montante a flettersi o a muoversi.
La parte più significativa da osservare è il raccordo con la struttura.
Un montante saldamente fissato può comunque presentare una certa deformabilità sotto carico.
Se tra piastra e supporto si apre visibilmente una fessura durante l'oscillazione, oppure si avverte un colpo in corrispondenza dell'attacco, il controllo degli ancoraggi diventa prioritario.
Per eseguire una verifica completa è indispensabile rimuovere gli elementi estetici, operazione da affidare a un tecnico specializzato anche per ovvie ragioni di sicurezza.
Le sollecitazioni ripetute dovute a vento, uso e variazioni termiche possono mettere in evidenza fissaggi che non mantengono più le condizioni iniziali.
Questo fenomeno può peggiorare progressivamente nel tempo.
È utile osservare la presenza di:
Non è sufficiente stringere ogni bullone visibile fino a quando non si muove più: un collegamento strutturale deve mantenere le condizioni previste dal progetto e dal produttore del sistema.
Il profilo o i montanti possono essere perfettamente integri e il problema trovarsi più in profondità.
Gli ancoraggi collegano il parapetto a calcestruzzo, muratura o altra struttura resistente.
Il loro comportamento dipende sia dal fissaggio sia dal materiale nel quale sono installati.
Un ancorante non lavora isolatamente: contano caratteristiche del supporto, posizione rispetto ai bordi, geometria della piastra e configurazione dell'intero collegamento.
Se il supporto attorno agli ancoraggi è fessurato, degradato o non corrisponde a quello previsto, la stabilità del collegamento deve essere valutata da un tecnico.
Una fessura della soletta può avere origini differenti e non dimostra automaticamente che l'ancoraggio del parapetto stia cedendo.
Se la crepa parte proprio dal punto di fissaggio o interessa più ancoraggi lungo lo stesso bordo, è opportuno approfondire.
Vanno osservati anche distacchi superficiali, parti di calcestruzzo deteriorate e ferri eventualmente esposti.
In un balcone vecchio la corrosione delle armature e il degrado del bordo possono compromettere la qualità del supporto sul quale il parapetto è fissato.
Il parapetto può essere considerato affidabile solo quanto lo è la struttura alla quale viene ancorato.
Un parapetto esterno è esposto a pioggia, umidità, variazioni termiche e, in determinati contesti, atmosfere particolarmente aggressive.
Le parti visibili possono rimanere in buone condizioni mentre acqua e sporco raggiungono zone nascoste alla base.
Una vite o una piastra corrosa può perdere progressivamente sezione.
Anche l'accoppiamento tra materiali metallici diversi deve essere compatibile con l'ambiente e con il sistema progettato.
Durante un'ispezione professionale è quindi importante osservare ciò che si trova sotto carter e coperture, soprattutto quando compaiono colature di ruggine o rigonfiamenti.
Fori, aperture e percorsi di drenaggio non dovrebbero essere ostruiti da sporco, sigillanti aggiunti successivamente o residui di lavorazione.
Se l'acqua rimane intrappolata, guarnizioni e componenti metallici lavorano in condizioni diverse da quelle previste.
In inverno possono aggiungersi cicli di gelo e disgelo.
Un parapetto che vibra e presenta contemporaneamente acqua stagnante alla base merita quindi un controllo più ampio.
Quando gli ancoraggi attraversano o si trovano vicino alla pavimentazione di un terrazzo, bisogna gestire contemporaneamente due esigenze: stabilità del parapetto e tenuta all'acqua.
Un'infiltrazione d'acqua attorno alla base può degradare nel tempo il supporto, ma l'impermeabilizzazione non deve essere confusa con il fissaggio strutturale.
Aggiungere sigillante attorno a un profilo che si muove non ripristina un ancoraggio.
Allo stesso modo, intervenire sugli ancoraggi senza ricostruire correttamente la tenuta può aprire un nuovo percorso per l'acqua.
Profili metallici e vetro cambiano leggermente dimensione con la temperatura.
In sistemi lunghi, l'effetto complessivo può diventare percepibile.
Guarnizioni e giunti devono permettere i movimenti previsti senza creare punti di contrasto anomali.
Un parapetto molto esteso nel quale i profili sono stati bloccati rigidamente in più punti può sviluppare sollecitazioni e rumori durante le variazioni termiche.
Il vento può rendere questi rumori più evidenti.
La soluzione consiste nell'individuare i giunti che devono restare liberi di assorbire i movimenti e quali, invece, devono essere strutturalmente fissi.
Due parapetti realizzati con lo stesso tipo di vetro possono dare sensazioni molto diverse se cambiano larghezza e altezza dei pannelli, tipo di vincolo e presenza di corrimano.
Una lastra molto ampia può presentare una deformazione visivamente più evidente.
Ciò non permette di giudicare la sicurezza del sistema soltanto osservando quanto il bordo superiore si sposta.
I fattori da analizzare sono:
Per gli elementi vetrati con funzione anticaduta esistono specifici criteri di sicurezza e metodi di prova.
Non è quindi appropriato stabilire sul posto che una lastra sia sufficientemente resistente soltanto perché è spessa o perché appare robusta.
Una piccola scheggiatura superficiale non ha automaticamente lo stesso significato di una lesione che interessa in profondità il bordo, ma qualunque danneggiamento deve essere valutato considerando la funzione anticaduta del pannello.
Nei vetri stratificati possono inoltre comparire alterazioni lungo il bordo, opacizzazioni o fenomeni di delaminazione.
Osservare se gli elementi in vetro del parapetto sono scheggiati - Getty Images
Questi segni non spiegano necessariamente la vibrazione, ma mostrano che la lastra o il suo intercalare stanno subendo un degrado che merita una verifica.
Attenzione: il vetro non deve essere ispezionato esercitando pressioni sul bordo o utilizzando utensili; è sufficiente documentare visivamente il difetto e farlo valutare da personale qualificato.
Se il vetro presenta una fessura, una rottura o un danneggiamento evidente, il problema non deve più essere trattato come semplice controllo della vibrazione.
L'area va gestita con prudenza e il pannello deve essere valutato rapidamente da un professionista.
La presenza di vetro stratificato può contribuire a mantenere insieme i frammenti secondo le caratteristiche del prodotto, ma non significa che la lastra danneggiata possa essere considerata indefinitamente equivalente a quella integra.
La sicurezza residua del parapetto dipende dalla composizione, dal tipo di rottura e dal sistema di fissaggio.
In alcuni parapetti in vetro il bordo superiore è libero, mentre in altri è presente un corrimano o un profilo continuo.
Questo elemento può avere funzioni differenti a seconda del sistema.
Non bisogna quindi presumere che qualunque corrimano sia strutturale.
Corrimano in metallo fissato su parapetto in vetro - Getty Images
Se previsto come parte del sistema, può contribuire a collegare le lastre o a modificare la risposta del parapetto.
Se è semplicemente una finitura, la sua presenza non deve essere utilizzata per giudicare la stabilità.
Questo elemento deve essere sottoposto ad attenta verifica se:
Il suo distacco può anche produrre vibrazioni e rumori che vengono erroneamente attribuiti al vetro.
Un parapetto installato a un piano alto, vicino a uno spigolo dell'edificio o in una zona particolarmente aperta può ricevere azioni differenti rispetto allo stesso sistema collocato in una posizione più riparata.
Per questo non è sempre significativo confrontare il movimento di due balconi situati su facciate diverse.
Il parapetto deve essere progettato per la propria posizione e per le condizioni applicabili all'edificio.
Quando un problema compare dopo una sostituzione e interessa soprattutto i giorni ventosi, può essere utile verificare anche che il sistema installato corrisponda effettivamente a quello previsto dal progetto per quella esposizione.
Osservare come si distribuisce il movimento aiuta a individuare la causa.
Se tutti i pannelli si deformano in modo simile quando arriva una raffica e tornano immediatamente nella posizione originaria, il fenomeno può essere legato alla risposta elastica del sistema.
Se una sola lastra vibra rapidamente e produce rumore mentre le altre rimangono stabili, è più probabile un problema locale.
Esposizione del balcone ed azione del vento sul parapetto - Getty Images
Quando un pannello sembra muoversi indipendentemente dai profili adiacenti, è necessario verificare lo stato di guarnizioni, morsetti e fissaggi.
Questa comparazione è particolarmente utile nei parapetti modulari, perché gli elementi vicini offrono un riferimento costruito nello stesso modo e sottoposto quasi allo stesso vento.
Si può considerare un terrazzo con sei pannelli di vetro fissati a un profilo continuo inferiore.
Dopo alcuni anni dall'installazione, l'utente nota che il terzo pannello produce un piccolo colpo ogni volta che una raffica cambia direzione.
Da fermo il vetro sembra correttamente allineato.
Un'ispezione ravvicinata evidenzia però che proprio in quella campata il sistema interno di bloccaggio non mantiene più la lastra nella stessa condizione degli elementi vicini.
L'intervento efficace è quello che parte dal controllo del modo in cui quella lastra è trattenuta nel profilo per passare poi alla verifica della stabilità della base del parapetto.
Una situazione più seria si verifica quando durante il movimento della lastra si percepisce una rotazione del profilo inferiore.
Il punto di osservazione deve allora spostarsi alla connessione con balcone o terrazzo: può esserci un problema dei fissaggi oppure una deformazione del supporto.
Un tecnico può utilizzare misure e controlli mirati per capire se la deformazione avvenga nel profilo, negli ancoraggi o nella struttura sottostante.
Il profilo può essere installato sopra il piano del balcone oppure lateralmente sul bordo.
Le due configurazioni producono dettagli differenti per ancoraggio, impermeabilizzazione e manutenzione.
Nel fissaggio superiore le basi possono essere più facilmente raggiungibili, ma devono essere correttamente raccordate alla pavimentazione e all'impermeabilizzazione.
Nel fissaggio laterale gli ancoraggi lavorano sul bordo della soletta e possono essere meno visibili.
Pertanto, prima di smontare carter o rivestimenti è utile capire dove si trovino effettivamente le connessioni strutturali.
Un controllo preliminare può essere eseguito osservando il parapetto da una posizione sicura e senza sporgersi:
Si possono controllare visivamente anche i bordi del vetro e annotare se il fenomeno è presente soltanto con vento forte.
L'utente non deve in nessun caso:
Se il movimento è improvvisamente aumentato, il profilo si muove rispetto al pavimento, sono visibili fissaggi fuori sede oppure il vetro presenta lesioni, il parapetto non dovrebbe essere trattato come un semplice elemento rumoroso.
L'intervento deve avvenire in sicurezza e da parte di un tecnico abilitato - Getty Images
La zona vicina alla protezione può essere mantenuta inutilizzata fino alla verifica tecnica, soprattutto evitando di appoggiarsi al parapetto.
La stessa prudenza è opportuna se sono presenti distacchi o importanti fessure nel calcestruzzo proprio intorno agli ancoraggi.
Se tra vetro e profilo compare una fessura, può sembrare utile riempirla con sigillante, in realtà, non tutti gli spazi visibili devono essere eliminati.
Alcuni fanno parte del sistema di drenaggio o permettono il corretto movimento degli elementi.
Sigillante multiuso - Amazon
Un sigillante, prodotto facilmente reperibile su Amazon, può avere funzione di tenuta o finitura nei punti previsti, ma non può compensare una guarnizione strutturalmente inefficace o un ancoraggio che presenta gioco.
Riempire indiscriminatamente il profilo può inoltre rendere più difficile la manutenzione futura e trattenere acqua.
Un intervento ben eseguito deve consentire di controllare nel tempo i componenti che possono richiedere manutenzione.
Coperture estetiche removibili devono continuare a poter essere smontate quando necessario.
Anche i percorsi di drenaggio non dovrebbero essere chiusi durante il ripristino.
Se il problema era dovuto a corrosione o infiltrazione alla base, è utile programmare controlli successivi per verificare che la causa sia stata effettivamente eliminata.
È molto importante la manutenzione dei componenti metallici, soprattutto se il parapetto è esposto direttamente al mare o ad ambienti aggressivi.
|
|