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Panace di Mantegazza, la pianta pericolosa per pelle ed occhi

La Panace di Mantegazza, pericolosa per pelle e per occhi, ma anche per biodiversità e altro. Distinguiamola per maggiore sicurezza. Cosa fare se si ha in giardino
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Alla scoperta della Panace di Mantegazza


La Panace di Mantegazza, detta anche Panacea di Mantegazza, sebbene diffusasi a scopi ornamentali (è infatti molto graziosa a vedersi) detiene una certa pericolosità e imparare a riconoscerla è fondamentale.

La pianta provoca ustioni a pelle e occhi, e in vista di essa è bene fare molta attenzione a non toccarla a mani nude. La Panace di Mantegazza è una pianta che trae la propria origine dalla regione del Caucaso.
Il nome è stato attribuito da parte dei botanici Emile Levier e Stephane Sommier, che l'hanno studiata per la prima volta, in onore del loro amico antropologo italiano Paolo Mantegazza (fonte immagine di copertina: neveappennino.it).

Importata nel 1800 in Europa, ha iniziato a diffondersi, appunto in qualità di pianta ornamentale, presso vari giardini privati. In seguito ha avuto anche la propria diffusione selvatica. Al riguardo si riproduce e si diffonde con rapidità, attraverso i numerosissimi semi.

Ogni esemplare genera in un anno da 1.500 a 10.000 semi che vengono sparsi dal vento fino a una distanza di 100 m circa. Inoltre possono anche arrivare più lontano, laddove si consideri che essi si attaccano molte volte al pelo degli animali, i quali pulendosi anche a distanza di gran lunga maggiore, fanno sì che si depositino in terra.


Perché la Panace di Mantegazza è pericolosa?


Ci chiediamo da cosa scaturisca la pericolosita della Panace di Mantegazza.
Pianta erbacea biennale, è appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

La pericolosità è insita nella linfa, contenente le furanocumarine.
Queste ultime sono molecole fototossiche che rendono fototossica per definizione la pianta stessa.

Panace di Mantegazza (fonte: today.it)Panacea di Mantegazza (fonte: today.it)

A contatto con la pelle, la linfa provoca delle ustioni gravi che possono permanere per anni, lasciando al termine anche delle profonde cicatrici.
Il danno più profondo viene però esercitato alla vista dato che provoca la cecità se entra a contatto con gli occhi!

Laddove la Panace di Mantegazza prolifera non lascia spazio vitale per lo sviluppo di altre specie. Una sua diffusione oltre una certa misura arreca quindi un danno alla biodiversità. A questo riguardo, essa è anche entrata in competitività con la flora locale, in seguito alla diffusione.

Inoltre causa l'erosione dei pendii, e in determinati casi ha causato altresì dei danni alle infrastrutture per via della propria corposità e robustezza nonché delle proprie dimensioni, piuttosto imponenti.


Dove si trova la pianta Panace di Mantegazza


La pianta si svilupppa a crescita spontanea in diverse aree d'Europa, ma per restare in Italia è il settentrione la zona principalmente interessata.

La pianta è diffusa soprattutto a Nord della Penisola (fonte: friulioggi.it) La pianta è diffusa soprattutto a Nord della Penisola (fonte: friulioggi.it)

Se inizialmente si diffondeva nei giardini, privati e non solo, è stata poi collocata in una Lista Nera tra le specie vegetali. Il che non significa che venga distrutta in ogni momento in cui si trovi e in ogni luogo, ma semplicemente che la sua diffusione viene oggi monitorata.

Ne consegue che, nel momento in cui la diffusione supera certi livelli di tolleranza, determinati esemplari della Panace vengano posti a eradicazione.
Ne è anche vietata la commercializzazione, così come la piantagione e la diffusione dei semi.


Come riconoscere la Panace di Mantegazza


Ha un fusto di una decina di centimetri in spessore, cavo internamente e spesso, ma non sempre, con delle macchie rosse. Inerentemente alle foglie, sono disposte alla base della Panace di Mantegazza e hanno una lunghezza impressionante, fino ai 3 m.

Una veduta dal basso della Panacea di Mantegazza(fonte: larionews.com) Una veduta dal basso della Panacea di Mantegazza (fonte: larionews.com)

Le foglie sono altresì divise in tre segmenti spigolosi.
Ha infiorescenze bianche o a metà strada fra il giallo e il verdastro, che vengono fuori in estate. Infiorescenze che possono raggiungere un diametro anche di 50 cm.

Dopo la fase di fioritura, la pianta mette su anche dei frutti.
Si tratta di acheni (frutti secchi con un solo seme e parte coriacea che aderisce al seme, sebbene non sia attaccata a quest'ultimo).

Gli acheni in questione arrivano a 6-8 cm in larghezza e a una dozzina di cm in lunghezza. La pianta nel suo complesso detiene un'altezza che va dai 3 ai 5 metri e difficilmente viene confusa con altre specie, vista la sua singolarità.

Altre caratteristiche distintive


La Panace di Mantegazza ha ulteriori caratteristiche distintive.
Riprendendo il discorso sulle foglie, sono di un colorito verde brillante, che tende al giallo. Presentano inoltre profonde venature. Il tronco appare a vista molto corposo e robusto, sebbene sia cavo all'interno.

Infiorescenza in primo piano Panace di Mantegazza (fonte: montagna.tv) Infiorescenza in primo piano Panace di Mantegazza (fonte: montagna.tv)

Oltre a macchie o striature di rosso scuro, che possono esserci o meno, il tronco riporta sulla propria superficie dei peli, simili a quelli propri del carciofo.

I frutti hanno una forma di uovo, e al momento della nuova fioritura rimangono alla base dell'ombrella e finiscono con l'appassirsi.


Rimedi per la Panacea di Mantegazza


Quali i rimedi per la panace di Mantegazza?

Innanzitutto è bene, a livello preventivo, non toccare la pianta che cresca spontaneamente. Per l'esemplare che dovesse trovarsi nel vostro giardino, dotarsi di guanti, maniche lunghe e protezioni per il viso e gli occhi (per compiere qualsiasi operazione sulla pianta).

Necessario lavarsi immediatamente la mano con acqua e sapone, strofinando intensamente (fonte: scienze.fanpage.it) Necessario lavarsi immediatamente la mano con acqua e sapone, strofinando intensamente (fonte: scienze.fanpage.it)

Laddove la pianta cresca già nel vostro giardino, basterà seguire le avvertenze e non vi sarà necessità d'estirparla, salvo si sia diffusa eccessivamente e soffochi altre piante. Per far sì che non si diffonda affiancando alla stessa altri esemplari, bisognerà eliminare i fiori prima che vadano a seme.

Qualora il contatto con la Panace di Mantegazza sia già inavvertitamente avvenuto, bisogna lavare la pelle intensamente con acqua e sapone.



Dopodiché bisogna subito rivolgersi al proprio medico o correre al pronto soccorso per valutare la situazione.

A maggior ragione si dovrebbe correre tempestivamente al pronto soccorso se il contatto è stato oculare (cosa comunque da scongiurare).

Si dovrà correre ai ripari anche solo in caso di dubbio sull'avvenuto contatto!

riproduzione riservata
Panace di Mantegazza: la pianta che aggredisce pelle e occhi
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