• preventivi
  • ristrutturazione
  • progetto
  • cadcasa
  • caldaia
  • clima
  • forum
  • consulenza
  • prezzi
  • computo
sp

Odore di pittura in casa: tempi realistici e come ridurlo senza errori

Dopo aver imbiancato, l’odore di pittura può restare per giorni. Vediamo cosa lo rende più persistente, quanto dura in media e come smaltirlo in modo efficace.
Pubblicato il

Odore di pittura dopo i lavori di tinteggiatura


Dopo una tinteggiatura appena fatta, l’odore di pittura è quasi inevitabile.

A volte è leggero e sparisce in poche ore, altre volte resta per giorni e si concentra in alcune stanze, soprattutto se la casa è poco ventilata o se sono stati dati più strati ravvicinati.

Tinteggiare con il rullo Tinteggiatura interna con il rullo - Getty Images



Il fastidio non è solo olfattivo: spesso si associa a mal di testa, gola secca o la sensazione di respirare “aria ferma”.

La prima cosa utile da chiarire è che non esiste un unico tempo valido per tutti.

La durata dell’odore dipende da una combinazione di fattori: tipo di pittura, quantità applicata, temperatura, umidità e capacità della casa di disperdere ciò che evapora.


Cosa genera l’odore delle pitture e perché non basta “far asciugare”


L’odore è legato a ciò che la pittura rilascia mentre asciuga.

Anche le idropitture, considerate più “pulite”, possono rilasciare composti volatili durante le prime fasi di essiccazione e nelle ore successive.


Se la pittura forma in fretta la pellicola superficiale ma sotto resta umidità o materiale ancora in fase di rilascio, l’odore può rimanere percepibile più a lungo.

Un errore comune è pensare che asciutto al tatto significhi finito.

In realtà l’essiccazione completa richiede più tempo, e la fase di rilascio può proseguire anche quando la parete sembra perfetta.


Tempi realistici di asciugatura completa della pittura


In molti casi l’odore si riduce nettamente entro 24–48 ore, soprattutto se la tinteggiatura è stata leggera e l’ambiente è ben ventilato.

Le tempistiche di asciugatura sono variabiliLe tempistiche di asciugatura sono variabili - Getty Images



In altre situazioni invece, può durare più a lungo: stanze chiuse, umidità elevata, temperature basse e più mani di pittura date in tempi stretti allungano la permanenza.

In pratica, più l’aria interna resta ferma, più ciò che evapora rimane in circolo.

È il motivo per cui l’odore sembra attaccarsi ai tessuti: tende, divani, tappeti e persino i vestiti possono assorbire una parte degli odori e rilasciarli lentamente.


Differenze tra pitture: cosa cambia per l’odore


Non tutte le pitture si comportano allo stesso modo.

Alcune formulazioni hanno un odore più marcato in partenza ma si dissipano rapidamente.

Altre invece sembrano leggere all’inizio e poi restano percepibili più a lungo.

Anche finiture particolari, fondi, fissativi e prodotti isolanti possono contribuire.

Non tutte le pitture sono uguali Non tutte le pitture sono uguali - Getty Images



Un aspetto spesso sottovalutato è la stratificazione: se sotto c’è un fissativo o un prodotto specifico e sopra una pittura “standard”, l’odore complessivo non dipende da un solo elemento.

Quando l’odore è molto intenso, è utile ricordarsi cosa è stato applicato prima della pittura finale.


Influenza di umidità e temperatura sulla persistenza dell’odore di pittura


Umidità e temperatura concorrono in modo netto.

Con temperature basse l’essiccazione rallenta e l’odore resta più a lungo.
pittura basse emissioni
Con umidità alta l’acqua presente nella pittura evapora più lentamente e l’ambiente tende a trattenere ciò che viene rilasciato.

Questo spiega perché lo stesso lavoro può avere esiti diversi in due case simili: una stanza scaldata e ventilata smaltisce in fretta, una stanza fredda e chiusa trattiene.

È anche il motivo per cui i locali meno usati (ripostigli, camere ospiti, disimpegni) sono quelli in cui l’odore sembra “non finire mai”.


Aerazione efficace: aprire tutto non è sempre la soluzione migliore


Arieggiare è la prima misura sensata, ma va fatto con criterio.

Aprire una finestra per pochi minuti ogni tanto spesso non cambia molto.

In presenza di bambini meglio arieggiare beneIn presenza di bambini meglio arieggiare bene - Getty Images



Al contrario, creare un ricambio d’aria reale (una corrente controllata, anche breve, ma efficace) tende a ridurre l’odore più rapidamente.

Un errore abbastanza comune è tenere la finestra socchiusa per ore senza vero ricambio: disperde poco e si raffreddano le superfici, rallentando l’asciugatura.

In molti casi è più utile fare aerazioni brevi ma “decise”, soprattutto nelle ore più miti della giornata.


Perché l'odore della pittura sembra tornare


Tessuti e imbottiti assorbono odori.

È il motivo per cui, anche quando la stanza sembra migliorata, l’odore può tornare appena si chiudono le finestre o si accende il riscaldamento.

Il calore e l’aria in movimento rimettono in circolo ciò che è stato assorbito.
rullo per tinteggiare
Se l’obiettivo è ridurre la persistenza, ha senso non reintrodurre subito tende, cuscini e tessili appena lavati in una stanza ancora satura.

Anche coprire tutto con teli non è sempre risolutivo: i tessuti trattengono, e poi rilasciano.


Situazioni in cui è utile prestare più attenzione


Ci sono casi in cui vale la pena essere più cauti: presenza di bambini piccoli, animali domestici, persone sensibili agli odori, ambienti dove si dorme.

In queste situazioni non serve allarmarsi, ma conviene gestire l’aerazione meglio e se possibile, programmare i lavori in modo da non tinteggiare tutte le stanze insieme.

Se l’odore resta molto intenso oltre alcuni giorni nonostante ricambio d’aria adeguato, oppure se è associato a fastidi importanti, può essere utile confrontarsi con chi ha eseguito il lavoro per capire quali prodotti sono stati usati e in che quantità.


Errori comuni che peggiorano il problema


Un altro degli errori più frequenti è coprire l’odore con profumatori o spray.

Funziona per pochi minuti e spesso rende l’aria più pesante, perché si sommano sostanze diverse.

Strumenti per tinteggiare Strumenti per tinteggiare -

Getty Images

Errato anche chiudere tutto per far asciugare meglio: senza ricambio l’odore resta intrappolato, soprattutto se l’umidità interna è già alta.

L’approccio più efficace è sempre lo stesso: favorire asciugatura e ricambio senza raffreddare eccessivamente le superfici e senza aggiungere ulteriori sostanze nell’aria.


Pitture certificate a basse emissioni


Negli ultimi anni si sono diffuse pitture certificate a bassissime emissioni, pensate proprio per migliorare la qualità dell’aria interna dopo i lavori.

Alcuni prodotti riportano classificazioni come A+ per le emissioni di VOC o altre certificazioni ambientali che attestano un rilascio molto contenuto di sostanze volatili nelle prime fasi di asciugatura.

Questo non significa che siano completamente inodori o che non rilascino nulla, ma che le emissioni rientrano in limiti molto più restrittivi rispetto agli standard minimi di legge.



riproduzione riservata
Odore di pittura dopo imbiancatura: quanto dura e cosa influisce
Valutazione: 5.00 / 6 basato su 1 voti.
gnews
  • whatsapp
  • facebook
  • x

Inserisci un commento



ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
Alert Commenti
348.895 UTENTI
SERVIZI GRATUITI PER GLI UTENTI
SEI INVECE UN'AZIENDA? REGISTRATI QUI
barra utenti
social
Facebook Pinterest X Youtube

Testata Giornalistica online registrata al Tribunale di Napoli n.19 del 30-03-2005

Copyright 2026 © MADEX Editore S.r.l.
P.IVA IT06813071211. Iscrizione REA 841143/NA del 26-01-2011 Capitale Int. Vers. 10K. Iscrizione R.O.C. n.31997. MADEX Editore Srl adotta un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. LAVORINCASA e il logo associato sono marchi registrati 2000-2026 MADEX Editore S.r.l. Tutti i diritti riservati.