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L’odore di chiuso è una sensazione che si avverte in modo netto soprattutto dopo un’assenza di alcuni giorni.
Appena si entra in casa, l’aria sembra più pesante, come se gli ambienti fossero rimasti sospesi nel tempo.
Non è una questione di pulizia, né di trascuratezza: succede anche in case curate e ordinate.
Ricambio aria: perché si forma l'odore di chiuso in casa - Getty Images
Questa percezione è il risultato di piccoli cambiamenti interni che avvengono mentre l’abitazione resta chiusa.
L’aria non si rinnova, l’umidità non si disperde e alcuni materiali iniziano a rilasciare odori trattenuti.
Capire cosa accade davvero aiuta a intervenire con più consapevolezza.
Il primo impatto è spesso immediato perché l’organismo è abituato all’aria esterna, più dinamica e ricca di ossigeno.
Al confronto, l’aria interna rimasta ferma viene percepita come alterata.
Non serve molto tempo: bastano pochi giorni senza ricambio perché l’equilibrio dell’ambiente cambi.
Anche le superfici contribuiscono a questa sensazione.
Pareti, pavimenti e arredi continuano a interagire con l’aria, assorbendo e rilasciando particelle.
Quando la casa resta chiusa, tutto questo rimane concentrato, pronto a essere avvertito al rientro.
La causa più comune è la mancanza di ricambio d’aria.
In inverno il fenomeno è più evidente perché le finestre restano chiuse più a lungo, spesso già prima di partire.
Senza ventilazione, l’aria interna non viene sostituita e tende a stratificarsi.
Aeratore Vortice Spa per cucina
Corridoi, camere da letto e stanze poco esposte accumulano più facilmente aria ferma.
In questi spazi l’odore di chiuso diventa più intenso perché l’aria non trova vie di uscita naturali.
Sistemi di ventilazione meccanica, come quelli proposti da aziende come Vortice Spa, nascono proprio per limitare questo problema negli ambienti residenziali.
L’umidità residua è uno dei fattori meno visibili ma più influenti.
Anche senza macchie o muffe evidenti, una percentuale elevata di umidità nell’aria favorisce la comparsa di odori stagnanti.
L’acqua trattenuta nei materiali rallenta la dispersione delle sostanze odorose.
Deumidificatore per bagno Olimpia Splendid
Bagni e cucine sono le aree più coinvolte perché producono vapore ogni giorno.
Se questo vapore non viene smaltito del tutto prima di un’assenza, resta intrappolato.
In questi casi, dispositivi come i deumidificatori domestici, tra cui quelli di Olimpia Splendid, vengono spesso utilizzati per ridurre l’umidità di fondo.
I materiali morbidi funzionano come spugne.
Tende, tappeti, divani e materassi assorbono odori e umidità durante l’uso quotidiano.
Quando la casa resta chiusa, questi elementi rilasciano lentamente ciò che hanno accumulato, contribuendo all’aria pesante.
Armadi e cassetti meritano attenzione particolare. I tessuti piegati, soprattutto se poco arieggiati, creano microambienti dove l’aria ristagna facilmente.
Nelle camere da letto questo effetto è più marcato, perché il numero di superfici tessili è maggiore rispetto ad altri ambienti.
La cucina continua a “lavorare” anche quando sembra tutto pulito.
Vapori di cottura, residui grassi e superfici porose trattengono odori che, senza ricambio d’aria, si concentrano. Al rientro, questi sentori emergono con più forza.
Il frigorifero è un altro punto critico.
Anche alimenti confezionati possono rilasciare odori nel tempo.
Se l’elettrodomestico resta pieno durante l’assenza, le molecole odorose trovano modo di diffondersi, influenzando l’aria della cucina e, a cascata, del resto della casa.
Gli impianti idraulici svolgono un ruolo spesso ignorato.
Nei sifoni di lavabi e docce l’acqua crea una barriera naturale contro gli odori di scarico.
Durante un’assenza prolungata, però, parte di quest’acqua può evaporare.
Deumidificatore Olimpia Splendid
Quando la barriera si abbassa, gli odori delle tubazioni risalgono lentamente.
Questo fenomeno è più frequente nei bagni secondari e nelle lavanderie, ambienti usati meno di frequente e quindi più soggetti all’evaporazione dell’acqua nei sifoni.
In inverno diversi fattori si sommano.
Le basse temperature riducono la dispersione degli odori e la ventilazione naturale è limitata.
L’aria resta più a lungo all’interno, caricandosi di umidità e sostanze odorose.
Come intervenire quando si sente odore di chiuso in bagno - Vortice Spa
Quando si riaccende il riscaldamento, il calore rimette in circolo ciò che superfici e tessili avevano assorbito.
L’effetto è immediato: l’odore sembra intensificarsi proprio nei primi minuti dopo il rientro.
Il primo intervento efficace è l’aerazione rapida e completa.
Aprire più finestre contemporaneamente permette di creare correnti d’aria che sostituiscono velocemente l’aria interna senza raffreddare troppo muri e arredi.
Deumidificatore Olimpia Splendid
È importante non trascurare gli ambienti meno vissuti.
Camere chiuse e corridoi vanno arieggiati allo stesso modo degli spazi principali.
Pochi minuti di ventilazione intensa sono più utili di ore con finestre appena socchiuse.
Dopo il ricambio d’aria generale, conviene agire sui punti più sensibili.
Ogni ambiente contribuisce in modo diverso e richiede piccoli accorgimenti specifici:
Queste azioni, se fatte subito, rendono l’aria più neutra in tempi brevi.
Agire prima dell’assenza riduce molto il problema.
Arieggiare casa, magari nelle ore più asciutte della giornata, aiuta a partire con un’aria già rinnovata.
Ridurre l’umidità interna è altrettanto utile.
Perché è importante arieggiare casa - Vortice Spa
Controllare i sifoni, svuotare il frigorifero e non lasciare tessili umidi sono abitudini semplici.
Anche lasciare aperti alcuni sportelli interni favorisce una circolazione minima dell’aria durante i giorni di chiusura.
Se l’odore persiste nonostante aerazione e pulizia, potrebbe esserci una causa strutturale.
Umidità elevata, scarsa ventilazione o prime forme di muffa non visibili alterano l’aria in modo costante.
Cosa fare quando ci sono problemi strutturali - Vortice Spa
In questi casi, intervenire alla radice migliora non solo l’odore, ma anche il comfort abitativo nel tempo.
Un’aria più sana rende la casa più piacevole da vivere, in ogni stagione.
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