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Le macchie bianche sul muretto esterno compaiono spesso dopo l’estate, dopo piogge intense o nei cambi di stagione.
Sali visibili e macchie umidità sull'intonaco di un muretto - Getty Images
Nella maggior parte dei casi sono legate all’umidità che attraversa muratura, intonaco o malta e porta in superficie sali minerali.
Quando l’acqua evapora, i sali restano visibili sotto forma di aloni chiari, polvere bianca, croste leggere o cristallizzazioni.
Il problema può essere solo estetico, ma può anche indicare umidità di risalita, infiltrazioni dall’alto, irrigazione troppo vicina o una copertina del muretto non protetta.
Prima di ridipingere o rasare la superficie, conviene quindi capire da dove arriva l’acqua.
Coprire le macchie senza eliminare la causa può farle tornare dopo poco tempo, spesso con pittura gonfia, intonaco friabile o nuovi distacchi.
Le efflorescenze saline non vanno confuse con lo sporco superficiale.
Lo sporco si deposita dall’esterno: polvere, schizzi di terra, calcare lasciato dall’irrigazione, residui di concimi o patine portate dal vento.
Di solito resta sopra la finitura e può essere rimosso con una pulizia delicata.
Le efflorescenze, invece, arrivano dall’interno del muretto.
L’acqua attraversa muratura, malta o intonaco, scioglie i sali presenti nei materiali e li trascina verso la superficie.
Quando evapora, lascia aloni bianchi, cristalli o polvere chiara.
Un segnale utile è la ricomparsa della macchia.
Se dopo la pulizia il bianco torna nello stesso punto, soprattutto dopo pioggia o irrigazione, è probabile che ci sia umidità in movimento.
Se sparisce e non ritorna, può trattarsi di semplice deposito esterno.
Anche la posizione aiuta: base, fughe, crepe e copertina sono zone più sospette.
L’umidità di risalita si riconosce soprattutto dalla posizione delle macchie.
Di solito gli aloni bianchi partono dalla base del muretto e formano una fascia irregolare vicino al terreno, al marciapiede o all’aiuola.
Muretto di recinzione con segni di umidità di risalita - Daniele F. Toscana
Dopo la pioggia la parte bassa può apparire più scura; quando asciuga, invece, compaiono polvere bianca, sali o piccole croste.
Un altro segnale frequente è l’intonaco che si indebolisce.
Se passando la mano la superficie lascia polvere, se la pittura si gonfia o si stacca, l’umidità non è solo superficiale.
Il problema è più probabile quando il muretto è a contatto diretto con terreno bagnato, pavimentazioni addossate o irrigazione frequente.
Se la fascia bianca torna dopo ogni pulizia e resta concentrata nella parte bassa, conviene considerarla un segnale di umidità proveniente dal basso.
Le macchie bianche sul muretto non dipendono sempre dall’umidità di risalita.
In molti casi l’acqua entra dall’alto, attraverso una copertina fessurata, giunti aperti, crepe nell’intonaco o punti non sigillati.
Acqua che entra da difetti della copertina - Daniele F. Toscana
Una volta penetrata nella struttura, l’umidità scende all’interno del muretto e riemerge più in basso, lasciando aloni chiari e depositi salini.
La copertina superiore ha un ruolo molto importante perché deve proteggere la muratura dalla pioggia e far defluire l’acqua verso l’esterno.
Se manca il gocciolatoio, se la pendenza è sbagliata o se le fughe tra gli elementi sono rovinate, l’acqua può infiltrarsi con facilità.
Un indizio utile è la posizione delle macchie. Se compaiono sotto la copertina, lungo i bordi superiori o vicino a crepe e giunti verticali, il problema potrebbe arrivare dall’alto.
L’irrigazione del giardino è una delle cause più comuni delle macchie bianche sui muretti esterni.
Impianto di irrigazione - Getty Images
Spruzzi diretti, gocciolatori troppo vicini, terreno sempre umido e aiuole addossate possono mantenere bagnata la base del muretto per molte ore al giorno.
Il problema è frequente soprattutto in estate: il sole asciuga rapidamente la superficie visibile, ma l’umidità resta nel terreno e viene assorbita dalla muratura.
Quando l’acqua evapora, porta in superficie sali minerali, creando aloni bianchi, intonaco friabile o pittura che si solleva.
Le aiuole peggiorano la situazione quando la terra arriva troppo in alto, copre parte dell’intonaco o resta a contatto diretto con la muratura.
Anche pacciamatura, foglie e corteccia possono trattenere acqua contro il muretto.
Prima di ridipingere, conviene controllare irrigatori, gocciolatori, pendenze e ristagni alla base. Spesso basta allontanare l’acqua dal muretto per ridurre il problema.
Il primo errore è ridipingere subito il muretto per coprire le macchie bianche.
Se l’umidità è ancora attiva, i sali torneranno in superficie e la nuova pittura rischierà di gonfiarsi, sfogliarsi o staccarsi dopo poco tempo.
Ridipingere subito può essere un errore - Daniele F. Toscana
Un altro errore frequente è usare pitture troppo impermeabili o rivestimenti plastici su un supporto umido. In questo modo l’acqua resta intrappolata nella muratura e può peggiorare il degrado dell’intonaco.
Attenzione anche alla pulizia aggressiva: acidi, anticalcare o idropulitrici troppo potenti possono danneggiare intonaco, pietra, mattoni o calcestruzzo.
Prima di intervenire, conviene capire se le macchie dipendono da risalita, infiltrazioni dall’alto, irrigazione o terreno bagnato.
La pittura dovrebbe essere l’ultimo passaggio, dopo la rimozione dei sali, l’asciugatura del supporto e il controllo di crepe, fughe, copertina e base del muretto.
Quando le macchie bianche sono accompagnate da intonaco che si sfarina, il problema non è più solo estetico.
I sali trasportati dall’umidità possono cristallizzare nei pori del materiale e indebolire progressivamente la superficie.
Il muretto può diventare polveroso, friabile o presentare piccoli distacchi.
Un segnale semplice da controllare è il contatto con la mano: se l’intonaco lascia polvere, sabbia o frammenti, significa che ha perso compattezza.
Anche zone che suonano vuote quando vengono battute leggermente possono indicare un distacco dal supporto.
In questi casi pulire e ridipingere non basta.
Prima bisogna capire da dove arriva l’acqua e rimuovere le parti non aderenti.
È meglio chiamare un tecnico quando il degrado si estende, compaiono crepe, distacchi profondi o il fenomeno ritorna dopo ogni intervento superficiale.
Per capire da dove arriva l’umidità bisogna osservare il muretto in più punti: base, copertina superiore, fughe, crepe, lato interno ed esterno.
Muretto con aiuola vicino - Getty Images
Se le macchie bianche partono dal basso e formano una fascia irregolare vicino al terreno, è probabile che si tratti di umidità di risalita.
Se invece gli aloni compaiono sotto la copertina, lungo i bordi alti o vicino a crepe e giunti, l’acqua potrebbe entrare dall’alto.
Quando le macchie sono concentrate sul lato rivolto verso il giardino, la causa può essere l’irrigazione, un’aiuola troppo vicina o terreno che resta bagnato.
Un controllo utile va fatto dopo pioggia o irrigazione: le zone che restano scure più a lungo sono spesso quelle dove l’acqua penetra o ristagna.
Se il bianco torna sempre nello stesso punto dopo la pulizia, l’umidità è ancora attiva.
Per eliminare le macchie bianche dal muretto bisogna prima rimuovere i depositi superficiali con una spazzola morbida o una pulizia delicata, evitando prodotti aggressivi se non si conosce il materiale.
Dopo la pulizia, il punto più importante è capire da dove arriva l’acqua: base umida, irrigazione vicina, aiuole addossate, crepe, fughe aperte o copertina superiore danneggiata.
Se il problema dipende dall’irrigazione, conviene spostare gli spruzzi, allontanare i gocciolatori e ridurre il contatto diretto tra terra e muratura.
Se l’acqua entra dall’alto, vanno controllati copertina, pendenza, gocciolatoio e giunti.
In presenza di umidità di risalita, invece, può essere necessario migliorare il drenaggio alla base o intervenire sullo zoccolo.
Solo dopo l’asciugatura del supporto si può valutare il ripristino dell’intonaco e una pittura traspirante adatta all’esterno.
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