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La muffa che si sviluppa dietro armadi, divani e mobili voluminosi è uno dei problemi più frequenti nelle abitazioni, soprattutto nei mesi freddi.
Spesso non dà segnali evidenti e rimane nascosta per anni, fino a quando un mobile viene spostato.
A quel punto la parete appare segnata da macchie scure, intonaco rovinato e un odore di umido persistente.
L'umidità di condensa nasce a causa di condizioni fisiche precise della casa - Getty Images
Questo tipo di muffa non è legato alla mancanza di pulizia.
Nella maggior parte dei casi nasce da condizioni fisiche precise: pareti fredde, aria poco circolante e umidità che ristagna in zone invisibili.
Capire come e perché si forma è il primo passo per evitare che il problema si ripresenti ogni inverno.
Quando un mobile viene appoggiato a una parete esterna, crea una zona chiusa dove l'aria della stanza fatica a entrare.
Se quella parete è fredda, il vapore acqueo presente nell'aria tende a condensare proprio lì.
La condensa non riesce ad asciugarsi e, nel tempo, favorisce la crescita delle spore.
Questo processo è lento e silenzioso.
Non ci sono gocce d'acqua visibili né macchie immediate.
La parete sembra asciutta, ma lavora costantemente in condizioni sbagliate.
È per questo che molte persone scoprono la muffa solo dopo anni, convinte che la stanza sia sempre stata sana.
Una stanza può apparire asciutta, ordinata e ben arieggiata, ma avere comunque punti critici.
E questo è uno degli aspetti più ingannevoli. Il comfort percepito riguarda l'aria, non le superfici.
Anche in una stanza apparentemente asciutta si può formare muffa - Getty Images
Una parete perimetrale poco isolata resta fredda anche se il riscaldamento è acceso.
Dietro un armadio a tutta altezza, quella superficie non riceve calore né ventilazione.
L'umidità presente nell'aria della stanza trova lì il punto più freddo e si deposita in modo costante.
Non tutti i mobili hanno lo stesso impatto.
Alcuni, per forma e posizione, aumentano molto il rischio.
Prima di elencarli, è utile chiarire che il problema non è il mobile in sé, ma il modo in cui interagisce con la parete. I casi più frequenti riguardano:
Più il mobile è grande e aderente, maggiore è la probabilità che dietro si crei una zona fredda e umida.
Aprire le finestre è una buona abitudine, ma da sola non risolve il problema.
L'aria fresca abbassa l'umidità interna, ma non riscalda le pareti fredde.
Se il muro resta a bassa temperatura e il mobile impedisce il ricambio d'aria localizzato, la condensa continua a formarsi.
Questo è uno degli errori più comuni: pensare che la muffa dipenda solo dall'umidità dell'aria.
In realtà conta molto di più la temperatura superficiale delle pareti, soprattutto dietro gli arredi.
Anche pochi centimetri tra mobili e parete possono fare una differenza concreta.
Lasciare uno spazio tra il retro del mobile e il muro permette all'aria di circolare e riduce l'accumulo di umidità.
Nella pratica, molti armadi vengono installati completamente aderenti per motivi estetici o di spazio.
È una scelta comprensibile, ma spesso porta a problemi nel medio periodo.
Rinunciare a qualche centimetro può evitare interventi più costosi in futuro.
Il riscaldamento influisce sulla muffa dietro i mobili in modo diretto.
Non conta solo la temperatura media della stanza, ma come il calore viene distribuito.
Se il termosifone è lontano dalla parete fredda o schermato dai mobili, alcune zone restano fredde anche quando l'ambiente sembra caldo.
Detergente per muffa Mapei
In questi casi si crea uno squilibrio: aria calda nella stanza, superfici fredde dietro i mobili.
È una condizione ideale per la condensa localizzata.
Questo spiega perché la muffa può comparire solo in punti precisi e non su tutta la parete.
Le pitture antimuffa aiutano, ma non risolvono il problema se usate da sole.
Agiscono come barriera superficiale e rallentano la ricomparsa delle macchie, ma non eliminano le cause fisiche.
Pittura professionale Mapei anticondensa e resistente alle muffe
Alcuni prodotti professionali, come quelli sviluppati da aziende del settore edilizio come Mapei e BOERO, sono pensati per ambienti soggetti a umidità.
Tuttavia, se la parete resta fredda e il mobile continua a bloccare l'aria, la muffa tende a tornare.
Quando il problema si ripresenta con regolarità, significa che le condizioni di base non sono cambiate.
In questi casi serve un approccio diverso, che tenga conto dell'insieme.
Gli interventi più efficaci possono includere:
Soluzione spray risanante Boero
Non sempre sono necessari lavori invasivi, ma è importante smettere di intervenire solo sulla superficie.
Se dietro i mobili si avverte un odore di umido persistente o se la muffa copre aree estese, è meglio agire subito.
Con il tempo, il problema può danneggiare intonaco, pitture e peggiorare la qualità dell'aria interna.
In alcune situazioni, l'uso ripetuto di prodotti coprenti senza risolvere le cause porta solo a nascondere temporaneamente il problema.
Aziende specializzate in materiali per il risanamento murario sottolineano spesso l'importanza di intervenire anche sulle condizioni ambientali.
Questo tipo di muffa non è legato alla cura della casa.
Può comparire anche in ambienti puliti e ordinati, proprio perché nasce da un equilibrio fisico sbagliato tra temperatura, umidità e ventilazione.
Pittura antimuffa e anticondensa Boero
Quando questo equilibrio viene corretto, la muffa smette di essere un problema ricorrente.
Non sparisce per caso e non si risolve con un solo intervento rapido.
Serve capire come lavora la casa, soprattutto nelle zone che non si vedono.
Alla fine, la muffa nascosta dietro i mobili non è una sorpresa inevitabile.
È un segnale chiaro che alcune parti dell'ambiente stanno funzionando male.
Sistemarle in modo corretto permette di prevenire il problema, invece di rincorrerlo ogni inverno.
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