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Modello F24: di cosa si tratta e come deve essere compilato

NEWS Fisco casa13 Dicembre 2018 ore 15:20
Cos'è il modello F24, per quali tipologie di imposte può essere utilizzato. Vediamo quali sono le istruzioni per effettuare il pagamento senza commettere errori

Modello F24: a cosa serve?


Con il presente articolo vogliamo fornire una guida pratica relativa alla compilazione del modello F24. Vediamo di cosa si tratta, qual è la sua funzione, quali sono i campi che devono essere compilati e con quali modalità. Chiariremo inoltre in cosa consista il modello F24 versione editabile online e quando debba essere usato.

Più in generale, il modello F24 è uno strumento impiegato per effettuare pagamenti di imposte, tasse, tributi e contributi. Sono diversi i tributi che possono essere pagati con questo documento. Ciascun tributo dovrà essere inserito in apposite sezioni.

Il modello F24 può essere utilizzato da tutti i contribuenti, a prescindere dal fatto che siano titolari o meno di partita Iva. Per i possessori di partita Iva il pagamento dovrà obbligatoriamente essere effettuato con modalità telematica.

Modello F24
Uno dei vantaggi del modello F24 è quello di essere unificato; questo vuol dire che anche contributi diversi potranno essere pagati mediante lo stesso documento.
Altro aspetto positivo è che si potranno utilizzare eventuali crediti per compensare il versamento da effettuare.

A lato un esempio di F24 PDF

Vediamo meglio quali tipologie di pagamenti possono essere eseguiti tramite il modello F24. Ecco i principali contributi:
- imposte sui redditi (Irpef, Ires);
- ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale;
- IVA;
- imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva;
- imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari;
- altre imposte sostitutive;
- Irap;
- addizionale regionale e comunale all’Irpef;
- accise, imposta di consumo e di fabbricazione;
- contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi;
- diritti camerali;
- interessi;
- IMU , TARI ,COSAP;
- canoni di locazione Inpdap;
- alcune tipologie di proventi derivanti dall’utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato;
- sanzioni varie.

Poiché in pratica qualunque tributo può essere pagato con questa modalità è fondamentale conoscere la struttura del documento le modalità di compilazione del modello al fine di evitare degli errori.


Modello F24: le sezioni del documento


Il modello F24 è suddiviso in varie Sezioni, ciascuna delle quali consente di identificare il tipo di contributo o tributo da pagare. Vediamo quali sono:
- Sezione Erario: si tratta della la sezione da compilare quando si devono pagare Iva, Irpef e in generale le imposte da corrispondere all'Erario;
- Sezione Inps: si tratta della sezione nella quale devono essere riportati i contributi Inps dovuti dai datori di lavoro e committenti per le prestazioni di collaborazione;
- Sezione Regioni: si tratta della sezione riservata al versamento delle imposte regionali come Irap e addizionale regionale all’Irpef;
- Sezione Tributi locali per IMU, TASI e TARI;
- Sezione Enti previdenziali e assicurativi.
Qualora vi siano molteplici tributi da pagare si potranno compilare più sezioni diverse.


Modello F24: campi da compilare e codice tributo


Vediamo ora quali sono i principali campi che devono essere compilati dal contribuente e quali sono i dati che devono essere inseriti.

Contribuente


Si tratta del campo dedicato a tutte le informazioni relative al contribuente tenuto al pagamento delle imposte. Si dovranno riportare i dati personali, come codice fiscale, dati anagrafici e domicilio fiscale.

Coobbligato
S

i tratta della parte del documento dove vanno indicati, nei casi richiesti, il codice fiscale dell’erede, del genitore, del tutore o curatore fallimentare con il relativo codice identificativo; in generale, dovranno essere riportati i dati di coloro che effettueranno il pagamento al posto del contribuente.

 Codici tributo


Sono la parte fondamentale del modello F24 in quanto sono il codice identificativo del tributo. I codici tributo indicano la tipologia di imposta da pagare.

Periodo di riferimento


Indica l’anno di imposta al quale si riferisce il tributo da pagare e va riportato con 4 cifre. Per esemplificare, in relazione al saldo Irpef da effettuare a giugno 2015 s dovrà indicare l'anno di imposta 2014.

Regioni


In riferimento alle imposte regionali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento si dovrà specificare il codice della Regione per la quale si effettua il versamento.

Codice catastale


È quel codice che deve essere segnalato quando si devono pagare IMU e altri tributi locali.
Si tratta del codice del Comune per il quale si deve effettuare il versamento.

Pagamento delle imposte
Si segnala che in caso di dubbi sui codici sul sito dell’Agenzia delle Entrate si potranno reperire le tabelle con i codici aggiornati.

Infine si pone l'attenzione sull'importo dell'imposta che deve essere compilato correttamente.
In presenza di un importo intero si dovranno riportare due zeri dopo la virgola. In caso di cifre decimali superiori a due si dovrà effettuare un arrotondamento.

Riportiamo di seguito i principali codici tributo:

1989 - Interessi sul ravvedimento IRPEF - art.13 d. lgs. n. 472 del 18/12/1997, ris. n. 109e del 22/05/2007
4001 - IRPEF saldo
4033 - IRPEF acconto prima rata
4034 - IRPEF acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
8901 - Sanzione pecuniaria IRPEF
1998 - Interessi sul ravvedimento-addizionale comunale all'IRPEF-autotassazione
3843 - Addizionale comunale all'IRPEFautotassazione-acconto
3844 - Addizionale comunale all'IRPEF - autotassazione - saldo
3857 - Interessi pagamento dilazionatoautotassazione- addizionale comunale all'IRPEF
8926 - Sanzione addizionale comunale all'IRPEF - ravvedimento
3906 - Imposta comunale sugli immobili - interessi
3907 - Imposta comunale sugli immobili - sanzioni
3940 - Imposta comunale sugli immobili (ICI) per l'abitazione principale
3941 - Imposta comunale sugli immobili (ICI) per i terreni agricoli
3942 - Imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree fabbricabili
3943 - Imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati
3912 - IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze
3913 - IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – comune
3914 - IMU - imposta municipale propria per i terreni - comune
3915 - IMU - imposta municipale propria per i terreni – stato
3916 - IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili – comune
3917 - IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili – stato
3918 - IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - comune
3919 - IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - stato
3923 - IMU - imposta municipale propria - interessi da accertamento - comune
3924 - IMU - imposta municipale propria - sanzioni da accertamento - comune
3925 - IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale d - stato
3930 - IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale d - incremento comune
3920 - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - tariffa per la gestione dei rifiuti urbani
3921 - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - tariffa gestione rifiuti urbani - interessi
3922 - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani – sanzioni
3931 - Tassa-canone per l'occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche - tosap/cosap
3932 - Tassa/canone per l'occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche - tosap/cosap
3933 - Tassa/canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche - tosap/cosap - interessi
3934 - Tassa/canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche - tosap/cosap - sanzioni
1668 - Interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili sezione 2 del modello di versamento unitario
3805 - Interessi pagamento dilazionato tributi regionali
1994 - Interessi sul ravvedimento addizionale regionale IRPEF
3801 - Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche
1668 - Interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili sezione 2 del modello di versamento unitario
8902 - Sanzione pecuniaria addizionale regionale all'IRPEF
3944 - Tari -tassa sui rifiuti
3945 - Tari-tassa sui rifiuti- interessi
3946 - Tari-tassa sui rifiuti- sanzioni
3950 - Tares
3951 - Tares- interessi p>
3952 - Tares-sanzioni
3955 - Tares-maggiorazioni
3956 - Tares- maggiorazioni-interessi
3957 - Tares- maggiorazioni-sanzioni
3958 - Tasi - tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
3959 - Tasi- tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
3961 - Tasi- tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati
3962 - Tasi- tributo per i servizi indivisibili- interessi
3963 - Tasi- tributo per i servizi indivisibili- sanzioni


Modello F24: come effettuare il pagamento


Qualora non si rientri nei casi (che vedremo più avanti) per i quali è obbligatorio l'invio del modello F24 in via telematica, sarà possibile avvalersi del modello cartaceo.
Esso dovrà essere presentato recandosi di persona allo sportello dell’Agenzia delle Entrate oppure presso una banca o ufficio postale, dove sarà possibile reperire il modello.

Si potrà pagare in contanti, mediante assegno bancario o circolare o vaglia postale.

Pagamenti imposte e tributi
Il modello f24 in taluni casi per effettuare i versamenti fiscali e previdenziali può essere compilato direttamente online.
Come abbiamo detto sono obbligati ad effettuare l'invio in modalità telematica i possessori di partita IVA.

La versione editabile è reperibile in internet, sul sito delle Amministrazioni Comunali.

Si dovranno compilare tutti i campi e poi provvedere alla stampa del file in versione pdf. Il modello F24 con saldo zero può essere presentato solo usando i servizi F24 web o F24 online dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel, oppure avvalendosi delle prestazioni di un intermediario abilitato.

Il modello F24 che prevede crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, oppure con saldo superiore a 1.000 euro, può essere presentato esclusivamente per via telematica, mediante i servizi telematici predisposti dall'Agenzia delle Entrate. In alternativa si potranno utilizzare i servizi di internet banking.

riproduzione riservata
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