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Un mobile del bagno che si gonfia alla base viene spesso collegato subito a una perdita d'acqua proveniente dal lavabo, dal sifone o da una tubazione.
Ma non sempre il problema nasce da un guasto evidente.
In molti casi il mobile si deteriora lentamente dal basso anche senza gocce visibili, senza acqua che esce chiaramente da un raccordo.
Mobile lavabo vicino a vasca o doccia, rischio condensa bagno - Iperceramica
Il segnale iniziale può essere una piccola deformazione dello zoccolo, un bordo che si solleva, un pannello che diventa ruvido al tatto o una zona più scura vicino al pavimento.
Poi il rigonfiamento aumenta, la finitura si apre e il materiale interno inizia ad assorbire umidità in modo più evidente.
La base del mobile è la parte più vicina al pavimento, quindi più esposta ai lavaggi, agli schizzi, alla condensa e all'umidità che ristagna dopo docce calde o aerazione insufficiente.
In un bagno piccolo con doccia vicina al mobile lavabo, ad esempio, la base del mobile può gonfiarsi dopo alcuni mesi anche in assenza di una perdita dal sifone.
Il pavimento viene lavato spesso, il tappetino resta umido vicino allo zoccolo e dopo la doccia l'aria resta carica di vapore.
Dopo una doccia calda, il vapore si distribuisce in tutto il bagno e può depositarsi anche sulle superfici fredde del mobile, soprattutto nella parte bassa e nei punti meno ventilati.
Se il mobile arriva quasi a pavimento, se ha uno zoccolo chiuso o se è incassato tra muro e sanitari, l'umidità resta intrappolata più a lungo.
Gestione dell'umidità in un bagno cieco - Pinterest
La superficie può sembrare asciutta nella parte frontale, ma trattenere umidità sul bordo inferiore, sotto lo zoccolo o vicino ai piedini.
Questo fenomeno è più evidente nei bagni ciechi, nei bagni piccoli e negli ambienti dove l'aspiratore viene attivato solo per pochi minuti.
Anche nei bagni con finestra, se l'aerazione dopo la doccia è breve e non avviene il dovuto ricambio d'aria, l'umidità residua può restare per ore e concentrarsi nelle zone basse.
La condensa è insidiosa perché il mobile assorbe piccole quantità di umidità nel tempo, finché il pannello inizia a gonfiarsi.
Un'altra causa molto comune del danneggiamento del mobile è la pulizia del pavimento.
Nel bagno si tende a lavare spesso soprattutto nei punti vicino a lavabo, WC e doccia.
Se il panno è troppo bagnato o se l'acqua viene spinta contro la base del mobile, lo zoccolo resta esposto a umidità ripetuta.
I pannelli in MDF, truciolare o derivati del legno, se non perfettamente protetti sui bordi, possono assorbire acqua dalla parte inferiore.
Mobile bagno sospeso - Iperceramica
Questo succede anche con mobili sospesi, ma installati troppo in basso o con basi che hanno piedini nascosti.
Se l'acqua ristagna sotto il mobile e l'aria circola poco, la parte inferiore resta umida più a lungo di quanto si immagini.
Nella foto sopra di Iperceramica mobile lavabo sospeso.
La resistenza del mobile bagno dipende molto dal materiale e dalla protezione dei bordi.
Le superfici frontali possono essere laccate, laminate o rivestite in modo efficace, ma il bordo inferiore e le parti nascoste sono spesso più vulnerabili.
Se il pannello interno è in truciolare o MDF e il rivestimento non sigilla bene tutti i lati, l'acqua entra dal punto più debole; una volta penetrata, il materiale si gonfia e spinge verso l'esterno la finitura.
I mobili economici o non specifici per ambienti umidi sono più esposti a questo problema.
Tuttavia, anche un mobile bagno di buona qualità può rovinarsi se viene installato in una posizione molto sollecitata o se la base resta spesso bagnata.
Il materiale può essere adatto al bagno, ma non a un contatto quasi quotidiano con acqua stagnante.
Il tappetino del bagno può contribuire al problema se resta bagnato vicino al mobile.
Dopo la doccia assorbe acqua: se viene lasciato a terra e mantiene umida la zona circostante; se tocca lo zoccolo o resta molto vicino alla base, crea un microambiente umido che rallenta l'asciugatura.
Ceste portabiancheria per il bagno - Amazon
Anche ceste, contenitori, detergenti, bilance o piccoli oggetti appoggiati accanto al mobile possono ostacolare la ventilazione.
La zona bassa resta chiusa e l'umidità non evapora.
Spostando questi oggetti dopo settimane, si scoprono aloni, odore di chiuso o pavimento più scuro.
Tutto ciò che trattiene umidità vicino alla base del mobile aumenta il tempo di esposizione del pannello.
Non sempre l'acqua arriva dal pavimento; può partire dal lavabo e scendere lentamente lungo il frontale del mobile.
Succede quando si lavano mani, viso, capelli, piccoli indumenti o oggetti, soprattutto se il lavabo è poco profondo, come il modello che vediamo nella foto seguente di GSI Ceramica, il miscelatore è alto o il piano non ha una buona protezione laterale.
Lavabo bagno poco profondo - GSI Ceramica
Le gocce scivolano sul frontale e si fermano nel bordo inferiore.
Se la base è poco protetta, assorbe umidità proprio dal punto più delicato.
Un segnale utile è osservare se il rigonfiamento interessa soprattutto la parte frontale sotto le ante o i cassetti.
Il consiglio è controllare il sifone ma anche valutare come viene usato il lavabo ogni giorno e se l'acqua raggiunge spesso il mobile.
Alcune perdite sono intermittenti: compaiono solo quando il lavabo viene usato a lungo, quando passa acqua calda, quando il sifone è pieno o quando una guarnizione si dilata.
Il mobile può restare asciutto durante un controllo rapido e bagnarsi solo in certi momenti.
Per questa ragione, conviene osservare il fondo interno, i raccordi, il sifone, i flessibili e il retro del mobile dopo l'uso del lavabo, non solo a rubinetto chiuso.
Far controllare sifone e raccordi per escludere perdite - Getty Images
Un metodo semplice consiste nell'asciugare bene la zona interna e posizionare carta assorbente sotto i punti sospetti per alcune ore, usando normalmente il lavabo.
Se la carta si bagna, la perdita è localizzata, mentre se resta asciutta ma la base esterna continua a gonfiarsi, la causa è più probabilmente esterna o ambientale.
Nei bagni ciechi il rischio aumenta perché l'umidità prodotta non viene smaltita rapidamente e le cause sono:
In queste condizioni, non è possibile eliminare davvero il vapore residuo.
Dopo la doccia, l'ambiente sembra asciugarsi perché lo specchio torna limpido, ma questo non significa che mobili, pavimento e angoli siano asciutti.
Pertanto, il miglioramento della ventilazione non è un dettaglio, ma una misura necessaria a protezione dell'arredo.
Se il rigonfiamento è appena iniziato, la prima cosa da fare è interrompere l'esposizione all'umidità.
Bisogna asciugare la zona, spostare tappetini e oggetti vicini, modificare il modo in cui si lava il pavimento evitando eccessivi ristagni di acqua e migliorare la ventilazione dopo docce e lavaggi.
Poi va controllato se il bordo inferiore è ancora chiuso o se la finitura si è già aperta, perché se il materiale interno è esposto, assorbirà più umidità e il danno progredirà.
Se il rigonfiamento è esteso, se il pannello si sbriciola o se la finitura si stacca, probabilmente il mobile è troppo compromesso per essere recuperato.
I materiali derivati del legno, una volta gonfiati, raramente tornano perfettamente alla forma iniziale.
L'obiettivo diventa fermare il peggioramento e valutare se sostituire solo lo zoccolo, il fianco o l'intero mobile.
Quando si sceglie un mobile bagno, la base va osservata con attenzione.
Meglio preferire mobili con bordi ben sigillati, piedini regolabili o soluzioni sospese che permettano al pavimento di asciugare meglio.
I mobili completamente appoggiati a terra possono essere più esposti se il bagno è umido o se si lava spesso il pavimento.
Mobili bagno a terra - Boleco
Un mobile sospeso non elimina ogni rischio, ma facilita pulizia e ventilazione della zona bassa.
Se invece si sceglie un mobile a terra, come quello nella foto sopra di Boleco, conviene verificare la qualità dello zoccolo, la resistenza del bordo inferiore e la possibilità di sostituire eventuali parti danneggiate.
Anche la posizione rispetto a doccia, lavabo e finestra conta: un mobile troppo vicino alla zona bagnata o collocato in un angolo poco ventilato dovrà sopportare più umidità rispetto a uno installato in una parete asciutta e ben arieggiata.
Il primo errore è sigillare tutta la base con silicone pensando di proteggerla: se sotto c'è già umidità, il silicone può intrappolarla e peggiorare il rigonfiamento.
Inoltre, una sigillatura continua può impedire all'acqua di uscire o all'aria di circolare.
Il secondo errore è continuare a lavare il pavimento con molta acqua vicino al mobile danneggiato.
Il terzo errore è attribuire tutto al materiale scadente senza valutare il microclima del bagno.
Anche un mobile discreto può rovinarsi se resta costantemente esposto a vapore, tappetini bagnati e lavaggi abbondanti.
Il quarto errore è ignorare la verifica del sifone e dei flessibili, in quanto, anche se il problema sembra ambientale, una piccola perdita intermittente va sempre esclusa.
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