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Si tende a prestare attenzione agli infissi solo quando iniziano a chiudere male, se compaiono spifferi o condensa oppure se una maniglia diventa dura.
In realtà, i serramenti esterni sono sistemi composti da telaio, ante, guarnizioni, ferramenta, vetri, scarichi, sigillature e punti di raccordo con la muratura e se una di queste parti lavora male, il problema può estendersi anche alle altre.
Una manutenzione periodica serve a prevenire difetti che, se trascurati, possono trasformarsi in interventi più impegnativi e onerosi.
Una corretta e costante manutenzione agli infissi è fondamentale - Getty Images
Molti problemi non compaiono all’improvviso ma in progressione: prima di arrivare alla finestra che non chiude, si notano attriti, rumori, maniglia più dura.
Se si continua a forzare, la ferramenta si consuma e l’anta può perdere regolazione; intervenendo subito, invece, si può risolvere con pulizia e lubrificazione.
Polvere, smog, pollini, sabbia, residui di pioggia, insetti e sporco grasso possono accumularsi su telai, battute, guarnizioni e guide.
Se non vengono rimossi, interferiscono con la chiusura e favoriscono usura localizzata.
Per la pulizia ordinaria il consiglio è quello di utilizzare prodotti delicati, panni morbidi e acqua tiepida, evitando detergenti aggressivi, spugne abrasive o strumenti metallici.
Ogni materiale ha esigenze diverse: PVC, alluminio, legno e legno-alluminio non reagiscono allo stesso modo.
Per questo è sempre prudente seguire le indicazioni del produttore, soprattutto su finiture colorate, pellicolate o verniciate.
Meritano particolare attenzione le battute interne, perché sono le zone in cui l’anta incontra il telaio e dove si depositano polvere e piccoli residui: se lo sporco resta compresso a ogni chiusura, può deformare le guarnizioni.
La pulizia dovrebbe essere più frequente nelle case vicine a strade trafficate, mare, cantieri, spazi verdi, situazioni in cui lo sporco può essere più deteriorante trattenendo umidità e accelerando l’invecchiamento delle superfici.
Le guarnizioni sono tra gli elementi più importanti per tenuta all’aria, all’acqua e al rumore.
Una finestra con buoni vetri e telaio efficiente può comunque perdere prestazioni se le guarnizioni sono sporche, indurite, tagliate, schiacciate o fuori sede.
Il controllo si effettua in questo modo: osservare se la guarnizione è continua lungo tutto il perimetro, se aderisce bene, se presenta crepe, tagli, punti lucidi da schiacciamento o zone deformate.
Al tatto dovrebbe mantenere una certa elasticità, altrimenti, se è rigida, appiccicosa o si stacca dalla sede, va valutata la sostituzione.
Una guarnizione rovinata o sporca può provocare:
La pulizia delle guarnizioni deve essere delicata, in quanto l'uso di prodotti troppo aggressivi può danneggiare il materiale.
La ferramenta è il sistema che permette apertura, ribalta, chiusura e pressione dell’anta sul telaio.
Comprende cerniere, nottolini, incontri, aste, cremonesi, forbici e meccanismi interni che, se usurati o mal lubrificati, sono la causa di una finestra che non chiude bene.
Il primo segnale è spesso la maniglia che gira con più fatica: indica che il meccanismo incontra resistenza.
Evitare di forzare una maniglia dura - Getty Images
Anche rumori metallici, piccoli scatti, anta che non si accosta bene o difficoltà nel passaggio tra apertura normale e ribalta sono segnali da non trascurare.
La lubrificazione periodica è dunque necessaria ma è bene evitare di spruzzare prodotti a caso ovunque.
Alcuni lubrificanti attirano polvere o non sono adatti a determinati componenti, pertanto, meglio optare per prodotti specifici e rispettare le quantità consigliate.
Con il tempo, le ante possono assestarsi e questo fenomeno è più frequente su portefinestre grandi, infissi pesanti, serramenti molto usati o ante con vetri importanti.
I segnali sono: l’anta tocca in basso, sfrega lateralmente, lascia un gioco irregolare, richiede una spinta per chiudere, la maniglia diventa dura o la guarnizione si schiaccia solo in alcuni punti.
A volte il problema cambia con la temperatura, soprattutto su infissi esposti al sole, ma se resta anche nelle ore fresche va controllato.
Finestra in alluminio Ediltermic - Punto Sicurezza Casa
La registrazione può correggere altezza, pressione e allineamento dell’anta, ma è necessario un intervento ad hoc altrimenti si può peggiorare il difetto.
Manutenzione degli infissi significa anche una regolazione eseguita in tempo che evita che la finestra lavori sotto sforzo.
Se si continua a usare un’anta fuori asse, si possono consumare guarnizioni, incontri e ferramenta, con interventi successivi più complessi.
Molti infissi hanno canaline e fori di drenaggio pensati per smaltire l’acqua che può entrare nella parte esterna del telaio durante la pioggia.
Se questi scarichi si ostruiscono, l’acqua può ristagnare, traboccare verso l’interno o restare a contatto con guarnizioni e profili.
Foglie, polvere, insetti, sabbia, pollini possono bloccare questi piccoli passaggi.
Il problema è frequente in infissi esposti su giardini, balconi o zone ventose.
Il risultato di drenaggi ostruiti può essere la presenza di aloni sul davanzale interno.
Come procedere: i fori vanno liberati con delicatezza, senza usare strumenti che possano danneggiare profili o guarnizioni.
Il raccordo tra serramento e muratura è un punto delicato.
Silicone, sigillanti, nastri, intonaco e giunti devono proteggere il passaggio tra interno ed esterno.
Con il tempo possono fessurarsi, staccarsi, indurirsi o perdere adesione.
All’esterno bisogna osservare i bordi del telaio, il raccordo con il davanzale, gli angoli inferiori, le spallette e la parte superiore.
I segnali da notare sono: piccole fessure, sigillante ritirato, aloni scuri, crepe nell’intonaco.
Macchie di muffa sulla parete attorno alla finestra - Getty Images
All’interno, possiamo notare spifferi, muffa lungo il perimetro, pittura che si gonfia, aloni dopo la pioggia o condensa ricorrente negli stessi punti.
Non sempre la causa è la finestra; spesso è il giunto di posa o il raccordo con il davanzale.
Rifare una sigillatura in modo corretto è un intervento piccolo rispetto ai danni da infiltrazione, purché eseguito correttamente.
Da evitare: applicazione di nuovo silicone sopra materiale vecchio, staccato o sporco, perché non è risolutivo.
Anche il vetro va controllato, oltre che per la pulizia, per verificare se ci sono condense anomale, crepe, scheggiature, distacchi dei fermavetri o problemi lungo il bordo.
Una vetrocamera con condensa tra i due vetri, ad esempio, può indicare perdita di tenuta del pacchetto vetrato.
Se c'è condensa dentro il vetrocamera, il problema riguarda il vetro isolante e va valutata la sostituzione del pacchetto.
I fermavetri devono essere ben aderenti e integri.
Se si muovono, se ci sono fessure o se la guarnizione attorno al vetro è deteriorata, l’acqua può infiltrarsi o il vetro può perdere stabilità.
Gli infissi in legno richiedono controlli specifici, in quanto necessitano protezione contro acqua, sole e sbalzi di temperatura.
La finitura superficiale non è solo estetica: impedisce all’umidità di penetrare e limita fessurazioni, scolorimenti e deformazioni.
Finestra e persiane in legno - Punto Sicurezza Casa
Va controllata la vernice, soprattutto nella parte bassa delle ante, sui traversi inferiori, negli angoli e nelle zone più esposte al sole o alla pioggia.
Se la finitura è opaca, screpolata, sollevata o consumata, il legno può iniziare ad assorbire acqua.
Anche i punti di ristagno sono importanti: acqua che resta sul davanzale, parte inferiore dell’anta bagnata, sono segnali di un degrado rapido.
Un infisso in legno non va trascurato finché si verifica il distacco evidente della vernice.
Il momento giusto per intervenire è quando la protezione inizia a perdere continuità, non quando il materiale è già gonfio o annerito.
PVC e alluminio richiedono meno manutenzione superficiale rispetto al legno, ma non sono esenti da controlli.
Gli infissi in PVC possono sporcarsi, opacizzarsi, deformarsi se sottoposti a condizioni estreme o danneggiarsi con prodotti aggressivi.
Gli infissi in alluminio, soprattutto verniciati o ossidati, vanno puliti con prodotti compatibili per evitare macchie e abrasioni.
Sui profili in PVC è bene evitare solventi forti, pagliette, raschietti metallici e detergenti non indicati.
Le superfici pellicolate o colorate possono essere più sensibili al calore e ai prodotti sbagliati.
Per l’alluminio, attenzione a graffi, polveri abrasive e residui salini nelle zone marine.
In entrambi i casi, guarnizioni, ferramenta, drenaggi e sigillature restano fondamentali.
La manutenzione di questi materiali consiste prevalentemente nella pulizia corretta e nella protezione dei raccordi.
La manutenzione degli infissi dovrebbe includere anche gli elementi collegati, ovvero zanzariere, persiane, scuri, tapparelle, cassonetti e tende esterne, perché se questi componenti lavorano male, possono influire negativamente sul comfort.
Una zanzariera sporca può trattenere polvere e ridurre il passaggio d’aria.
Guide piene di residui rendono lo scorrimento duro e possono deformare la rete.
Persiane e scuri con cerniere non lubrificate possono forzare sui fissaggi.
Tapparelle con cintini usurati possono creare rumori, blocchi e difficoltà di manovra.
Il cassonetto della tapparella incide anche dal punto di vista termico: se è pieno di spifferi o non ben chiuso, può contribuire alla formazione di condensa e muffa attorno alla finestra.
Dopo temporali, vento forte o piogge battenti conviene controllare gli infissi più esposti.
Non serve smontare nulla: basta osservare se ci sono gocce sulla battuta interna, acqua nelle canaline, aloni sul davanzale, macchie sulle spallette, guarnizioni fuori sede o detriti accumulati.
Davanzale con macchie di muffa o aloni da infiltrazioni d'acqua - Getty Images
Finestre esposte a sud-ovest e portefinestre che affacciano su terrazzi e balconi sono punti sensibili, perché acqua e sporco possono accumularsi alla base.
Se il pavimento esterno non ha pendenza corretta, l’acqua può insistere davanti al serramento.
Fare questo controllo dopo eventi intensi permette di individuare difetti che in condizioni normali non si vedono e di intervenire prontamente su scarichi, sigillature o regolazioni.
Una buona abitudine è controllare gli infissi almeno due volte l’anno: prima della stagione fredda e dopo l’inverno.
In autunno si verificano guarnizioni, chiusure, scarichi e sigillature, perché pioggia e freddo metteranno alla prova il serramento.
In primavera si controllano eventuali danni causati da umidità, gelo, vento e uso prolungato.
Effettuare controlli stagionali e, quando necessario, contattare un tecnico - Getty Images
Nei mesi estivi è utile osservare gli infissi esposti al sole, poiché possono emergere problemi di registrazione, guarnizioni indurite.
Nelle case al mare, si consiglia la pulizia frequente per rimuovere la salsedine, mentre in zone molto verdi è importante rimuovere pollini, insetti e foglie.
La regolarità in controllo e pulizia conta più dell’intervento straordinario.
Alcuni interventi andrebbero eseguiti appena il difetto compare.
Una vite visibilmente lenta va controllata, uno scarico ostruito va liberato, un’anta che sfrega va registrata prima che consumi telaio e guarnizione.
Si tratta di piccoli difetti che, se trascurati, generano un effetto a catena: la chiusura dura porta a forzare la maniglia e quest'ultima sollecita la ferramenta; la ferramenta sotto sforzo perde precisione schiacciando la guarnizione che non tiene più.
Attenzione: non tutti gli interventi devono essere fai da te e va fatta una distinzione tra pulizia e controllo di routine e regolazioni complesse, sostituzione ferramenta, infiltrazioni.
In questi casi, è opportuno rivolgersi a esperti del settore come Punto Sicurezza Casa richiedendo l'intervento di un tecnico specializzato per evitare di danneggiare il serramento.
Il primo errore è pulire solo il vetro e trascurare battute, guarnizioni, canaline e ferramenta.
Il secondo errore è usare detergenti aggressivi su PVC, alluminio verniciato o legno trattato: il rischio è rovinare le finiture.
Il terzo errore è forzare la maniglia quando la finestra chiude male.
Il quarto errore è trascurare la pulizia dei fori di drenaggio: se sono ostruiti, l’acqua può ristagnare e rientrare.
Il quinto errore è applicare nuovo silicone sopra vecchie sigillature staccate o sporche.
Il sesto errore è rimandare la sostituzione di guarnizioni indurite o rotte che sono invece essenziali per tenuta e comfort.
Infine, un errore ricorrente è pensare che infissi in PVC o alluminio non richiedano alcuna manutenzione.
La manutenzione degli infissi si basa su controlli semplici ma regolari: pulire telai e battute, mantenere libere le canaline di drenaggio, verificare guarnizioni, provare apertura e chiusura, lubrificare la ferramenta nei punti corretti, controllare sigillature e osservare eventuali aloni dopo piogge intense.
Sono operazioni che aiutano a conservare comfort, isolamento e sicurezza.
Ogni materiale richiede attenzioni specifiche, ma la logica è la stessa: evitare che sporco, acqua, attrito e piccoli disallineamenti diventino problemi più estesi.
Intervenire in tempo significa spendere meno, migliorare il comfort interno e allungare la vita del serramento.
Punto Sicurezza Casa è un'azienda estremamente dinamica e creativa che dal 2005 offre prodotti di elevata qualità.
Dall'alta professionalità tecnica e commerciale, garantisce una posa certificata mediante PosaClima (posatori interni all'azienda) e assiste il cliente nel post vendita.
Per l'installazione di un infisso, tecnici specializzati effettuano un sopralluogo per reperire le misure e progettano in maniera ottimale le soluzioni migliori per la posa in opera.
L'obiettivo dell'azienda è la partecipazione attiva del cliente nella scelta degli infissi, facendo visionare da vicino il prodotto che si dovrà acquistare.
Se avete bisogno di infissi di qualità e di una manutenzione a regola d'arte, rivolgetevi a Punto Sicurezza Casa. Una garanzia per prodotti di alto livello.