I livelli della progettazione architettonica

NEWS DI Architettura22 Maggio 2015 ore 00:05
Esistono diversi livelli di progettazione architettonica: è opportuno imparare a distinguerli per rapportarsi correttamente con i professionisti del settore.

Vari livelli di progettazione architettonica


Si fa presto a dire progetto architettonico! Infatti, esistono diversi livelli di progettazione, a ciascuno dei quali corrisponde una tipologia di progetto ben definita.

Uno schizzo preliminare, utile a visualizzare l'idea progettuale preliminare.

Generalmente quando un cliente si rivolge all' architetto per farsi costruire o ampliare una casa, o più semplicemente rinnovare la distribuzione interna di un appartamento , spesso (non essendo del mestiere) non riesce a focalizzare compiutamente le proprie esigenze e desiderata.

Il primo passo consiste perciò in un approfondito colloquio preliminare, in cui l'architetto cerca di comprendere quanto desidera il committente e chiarirgli a sua volta tutti gli aspetti dell'incarico, in relazione soprattutto alle eventuali difficoltà che potrebbero sorgere, ai risultati previsti e agli adempimenti burocratici necessari (pratica edilizia, pratica sismica, nulla-osta, eccetera).


Studio di fattibilità preliminare


Prima di cominciare a pensare al progetto è necessario verificare se l'intervento risulta fattibile, soprattutto nel caso degli interventi più complessi, come la costruzione ex novo di un'abitazione o l'ampliamento di un edificio esistente.

Questa operazione, lo studio o verifica di fattibilità preliminare, prevede generalmente un approfondito esame del Regolamento Edilizio, del Regolamento Urbanistico-Edilizio (RUE) e delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG). In certi casi, è necessario consultare anche la normativa statale o regionale.

Gli elementi da verificare sono diversi, e ovviamente cambiano in base alla tipologia di intervento. Tuttavia, normalmente si prendono in considerazione:
- gli indici urbanistici, che indicano quanta cubatura o superficie è possibile costruire in un data zona omogenea o ambito urbanistico;
- la presenza di eventuali vincoli, tra cui ad esempio il vincolo di bene culturale, quello idrogeologico o paesaggistico, oppure le fasce di rispetto per strade, cimiteri o ferrovie: tali vincoli potrebbero infatti influenzare o addirittura rendere impossibile l'intervento di progetto;
- la disciplina delle distanze da altri edifici, dalle strade e dai confini del lotto;
- le prescrizioni tecniche sulla costruzione di edifici, in relazione soprattutto all'altezza minima, alla superficie dei vari locali, alle superfici finestrate, alle tipologie costruttive e ai materiali da utilizzare.


Progettazione architettonica


A questo punto, si passa alla progettazione vera e propria, che generalmente prevede varie fasi e numerosi confronti con il committente.


Concept o idea progettuale


Per prima cosa, si cerca di coniugare le necessità imposte dalle normative esaminate con le esigenze e i desiderata del committente elaborando la giusta idea progettuale, che - a seconda dei casi - viene visualizzata con uno o più schizzi, modellini di studio ed eventuali viste preliminari in 3D.

In certi casi, se possibile è utile proporre diverse soluzioni progettuali tra cui il committente possa scegliere la preferita.


Progetto preliminare


Esempio di pianta arredata redatta a mano libera: è un progetto preliminare.Successivamente, l'idea progettuale viene tradotta nel progetto preliminare:
anche se si tratta di un vero e proprio progetto architettonico, generalmente in questa fase si studia soltanto la distribuzione planimetrica interna (nel caso di ristrutturazione di un appartamento) oppure, per gli interventi di nuova costruzione e/o ampliamento di interi edifici, l'assetto planivolumetrico.

Gli elaborati prodotti - talvolta semplici schizzi, seppur completi di tutti i dettagli necessari alla comprensione del progetto - comprendono generalmente le piante arredate ed eventualmente i prospetti e/o le sezioni.
La scala non è molto dettagliata: 1:100 o al massimo 1:50.

Lo scopo principale è consentire al committente di comprendere a pieno lo sviluppo dell'idea progettuale, e ovviamente chiedere l'esecuzione di eventuali modifiche e correzioni.Anche in questa fase è molto importante il confronto tra l'architetto e il committente, che spesso ha bisogno di essere aiutato a scegliere la soluzione progettuale più adatta e a suggerire le eventuali modifiche: in certi casi, può quindi essere utile servirsi di alcuni metodi utilizzati comunemente nel coaching dell'abitare.


Progetto definitivo


Le planimetrie del progetto definitivo sono complete di quote, superfici e altezza dei vari locali, simbologie e convenzioni grafiche.A questo punto, per mettersi avanti e guadagnare tempo è necessario predisporre la pratica edilizia, studiando il progetto definitivo, cioè quello che - salvo eventuali varianti in corso d'opera - verrà realizzato concretamente.
Gli elaborati sono ancora una volta a grande scala (1:100 oppure 1:50 in base alle dimensioni e alla complessità dell'edificio o unità immobiliare oggetto di intervento), ma redatti secondo tutte le regole della geometria descrittiva, e ovviamente completi di quote, superfici e altezza delle varie stanze, simbologie e convenzioni grafiche.
Solitamente le murature sono campite uniformemente con una serie di sottili linee parallele inclinate a 45°, senza quindi indicare i veri materiali.

Fa la sua comparsa anche la tavola degli interventi, o rosso e giallo, così chiamata perchè ottenuta indicando in rosso le parti costruite, e in giallo gli elementi rimossi o demoliti: è molto utile perchè consente di farsi un'idea della portata e invasività di un intervento già al primo sguardo.


Progetto esecutivo


Il progetto esecutivo - o di cantiere - serve invece a definire in ogni dettaglio l'oggetto da realizzare, e usualmente si compone di numerosi disegni tematici (ad esempio strutture, impianti, pavimentazioni, rivestimenti, coibentazioni, eccetera) a piccola scala (1:5, 1:10, 1:20 e così via) e spesso completi di sigle, didascalie e rimandi: in pratica, si tratta degli elaborati che saranno usati dagli operai per costruire materialmente l'opera.

Alcuni esempi di dettagli costruttivi, che in genere costituiscono uno dei principali elaborati del progetto esecutivo.

Gli oggetti rappresentati variano in base alle necessità del momento. Particolarmente importanti sono infatti i dettagli costruttivi, relativi cioè a singole porzioni (anche molto piccole) del progetto complessivo.

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Articolo: Livelli di progettazione
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