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Quando si deve decidere se acquistare un letto contenitore frontale o laterale ci sono diversi aspetti da tenere presenti.
La scelta corretta non dipende dalla capienza del vano, che può essere simile, bensì dal punto della camera da letto nel quale si può compiere il movimento senza spostare mobili e senza assumere posizioni scomode.
Se per aprire bisogna trascinare il comodino o chiudere ogni volta l’anta dell’armadio, il meccanismo scelto è sbagliato, anche se sulla scheda tecnica appare pratico.
Cosa considerare quando si deve scegliere l'apertura del letto contenitore - Getty Images
Prima dell’acquisto serve una prova concreta.
Bisogna tracciare a terra l’ingombro del letto contenitore, sistemarsi davanti alla futura maniglia e simulare il sollevamento con entrambe le mani.
La misura del passaggio non basta: nello stesso spazio devono entrare i piedi, il busto e l’arretramento necessario mentre la rete sale.
Una camera può avere un corridoio sufficiente per camminare, ma troppo stretto per azionare il letto.
Nel sistema frontale la rete si solleva dal lato dei piedi e ruota verso la testiera.
L’utilizzatore afferra la maniglia centrale, accompagna il piano verso l’alto e accede al vano soprattutto dalla parte inferiore.
I pistoni a gas bilanciano il peso di rete e materasso, ma non eliminano ogni sforzo.
Questo meccanismo è diffuso e adatto a una disposizione simmetrica, con il letto al centro della parete e due comodini ai lati.
La disposizione delle cose nel contenitore va fatta in un certo ordine, poiché la bocca del vano si restringe man mano che ci si sporge verso il fondo.
Le lenzuola usate ogni settimana vanno tenute verso i piedi, mentre piumoni e oggetti stagionali possono stare nella zona più lontana.
Riempire quest’ultima con scatole pesanti è un errore: per estrarle si farà fatica.
L’apertura laterale solleva uno dei lati lunghi della rete, mentre il lato opposto rimane incernierato.
Offre una bocca ampia lungo quasi tutta la lunghezza del letto e rende più semplice ordinare scatole basse in file parallele.
È una scelta sensata per un letto singolo appoggiato al muro, per un matrimoniale con poco spazio ai piedi o per una stanza nella quale esiste un fianco di servizio ben libero.
Non è però una scorciatoia universale per le camere piccole: se comodino, scrivania o portafinestra occupano quel fianco, il vantaggio sparisce.
Nel letto matrimoniale largo 160 o 180 centimetri, gli oggetti sistemati vicino al lato incernierato possono risultare lontani.
Chi apre deve allungarsi sopra il giroletto e, se la rete resta inclinata, non sempre raggiunge bene l’angolo opposto.
Per questo il vano va organizzato in base alla frequenza d’uso: vicino al bordo aperto ciò che serve spesso, dall’altra parte ciò che si prende due o tre volte l’anno.
Come riferimento pratico, davanti a un’apertura frontale conviene disporre di circa 70-80 centimetri liberi.
Lungo un’apertura laterale è prudente mantenere almeno 60-70 centimetri per avvicinarsi, piegare le gambe e accompagnare la rete.
Non sono misure valide per ogni persona e ogni meccanismo.
Anche la profondità del comodino conta: un elemento da 50 centimetri può ostacolare la spalla pur senza toccare materialmente la rete.
Letto contenitore Chester - Berto
La verifica va fatta con porte, cassetti e ante aperti. Le ante scorrevoli dell’armadio eliminano il raggio di apertura, ma non creano spazio per il corpo.
Una panca leggera ai piedi diventa fastidiosa quando va spostata ogni settimana. I
n una camera piccola con letto matrimoniale è meglio rinunciare a un arredo secondario che scegliere un contenitore destinato a restare chiuso.
Conta lo spazio libero nell’uso quotidiano, non quello mostrato da una pianta vuota.
Con un armadio di fronte, l’apertura frontale funziona solo se il corridoio consente di raggiungere la maniglia e arretrare senza urtare le ante.
Non basta che rete e armadio non si tocchino. In mezzo c’è una persona che deve muoversi e mantenere il controllo del peso.
Con ante a battente, meno di 80 centimetri tra il bordo del letto e il fronte del mobile rendono spesso la manovra sgradevole.
In questo caso l’apertura laterale è preferibile, purché un fianco rimanga davvero sgombro lungo buona parte del letto.
Se l’armadio ha ante scorrevoli, il frontale può funzionare, ma va provato.
Pensare che le ante scorrevoli risolvano ogni problema è sbagliato: migliorano l’accesso all’armadio, non il gesto di sollevare la rete.
Occorre considerare anche cassetti interni, maniglie sporgenti e passaggio verso la porta.
Se il letto aperto blocca l’ingresso alla camera da letto, chi usa il vano lavora in uno spazio troppo costretto.
Quando il letto matrimoniale è accostato con un fianco alla parete, l’apertura laterale deve sollevarsi dal lato rivolto verso la stanza.
Ordinare un meccanismo che si apre verso il muro rende la maniglia difficile da raggiungere e può far sfregare materasso, biancheria o rivestimento contro la parete.
Anche il battiscopa può interferire con il giroletto.
Il lato incernierato, invece, può stare verso il muro solo se la traiettoria prevista lascia abbastanza distanza e non comprime il materasso durante il movimento.
L’apertura frontale resta valida se la zona ai piedi è libera, ma una parte del vano sarà più difficile da raggiungere perché manca il passaggio sul lato a parete.
In una stanza stretta valuterei prima un letto con giroletto poco sporgente e testiera contenuta, poi il contenitore.
Comprare un modello voluminoso per guadagnare spazio sotto e perdere movimento attorno è una contraddizione
Le parole destra e sinistra non sono abbastanza precise, perché cambiano secondo il punto di osservazione.
Il cliente può guardare il letto dai piedi, mentre il venditore ragiona dalla testiera.
La descrizione corretta deve indicare quale bordo si solleva e quale rimane incernierato nella stanza definitiva.
Un piccolo disegno con testiera, porta, finestra e armadio evita più errori di una lunga telefonata.
Sul foglio va anche segnata la posizione della maniglia, perché non sempre coincide con il centro del fianco.
Letto contenitore Soho - Berto
Non bisogna dare per scontato che un’apertura laterale sia reversibile.
Staffe, forature, pistoni, fondo e rivestimento possono essere predisposti per un solo verso.
Spostare i componenti senza indicazioni del produttore può compromettere allineamento e sicurezza.
Se si pensa di cambiare disposizione, la reversibilità va richiesta per iscritto.
La risposta “si monta da entrambi i lati” deve essere accompagnata dallo schema tecnico del modello acquistato.
Nel meccanismo a doppio movimento la rete si inclina e poi sale fino a disporsi quasi parallela al pavimento.
È utile per rifare il letto senza piegarsi molto e per raggiungere le zone profonde del contenitore.
Ha senso quando il vano ospita biancheria usata spesso, quando l’utilizzatore ha difficoltà a flettersi o quando il materasso matrimoniale rende scomodo lavorare sotto un piano inclinato.
In una camera con soffitto regolare e spazio sufficiente attorno, il maggior costo può tradursi in una comodità percepibile ogni settimana.
È invece una spesa poco utile se il vano viene aperto soltanto al cambio di stagione o se mobili e pareti impediscono la traiettoria completa.
In mansarda bisogna controllare l’altezza reale con materasso, topper e piumone montati, poiché la rete orizzontale può arrivare vicino alla falda.
Va chiarito anche che il piano sollevato non è una superficie sulla quale sedersi: la posizione alta serve a sistemare il vano e la biancheria, non a sostenere persone.
I pistoni vengono scelti in rapporto al peso e alla geometria del sistema.
Se il materasso è molto più pesante di quello previsto, il letto contenitore diventa duro da sollevare e può non restare aperto.
Se è troppo leggero, la chiusura richiede forza e la rete può risalire bruscamente.
Per questo non si deve provare il meccanismo senza materasso, né acquistare rete e materasso come elementi del tutto indipendenti.
Topper spessi e protezioni aggiungono altro carico, piccolo ma non sempre trascurabile.
Prima di sostituire il materasso occorre chiedere il peso ammesso dal meccanismo e verificare lo stato dei pistoni.
Montarne di più potenti senza calcolo non è un rimedio: può rendere la chiusura peggiore e aumentare le sollecitazioni su staffe e telaio.
Se la rete scende da sola, si muove in modo asimmetrico o produce rumori nuovi, il vano non va sostenuto con bastoni o oggetti improvvisati. Serve un ricambio compatibile e un intervento eseguito con il piano messo in sicurezza.
Nel letto Chelsea di Berto, la versione con box utilizza un doppio binario perimetrale in acciaio, pistoni a gas e, su richiesta, l’alzata facilitata orizzontale.
La rete è a doghe in multistrato di faggio con lamina contro l’umidità, mentre testiera e giroletto risultano sfoderabili.
Sono caratteristiche sensate per chi apre spesso il contenitore e vuole poter curare il rivestimento, perché il carico del meccanismo viene gestito da una struttura metallica dedicata invece di gravare solo sui pannelli del giroletto.
Letto contenitore Chelsea - Berto
Questo non significa che il modello sia adatto a qualsiasi camera da letto.
L’alzata orizzontale resta inutile se davanti al letto manca lo spazio per azionarla, e un contenitore robusto non corregge un materasso incompatibile o un montaggio fuori squadra.
Prima di decidere meglio chiedere sempre peso del letto, misure interne effettive, portata del fondo e spazio necessario per la traiettoria.
Un letto contenitore non produce umidità da solo, ma riduce il volume d’aria sotto la rete rispetto a una base aperta.
Il rischio cresce in stanze fredde, poco aerate o con il letto appoggiato a una parete esterna.
Una rete a doghe, un fondo removibile e un vano non troppo pieno aiutano.
Non serve invece coprire tutto con plastica o spargere profumatori: la plastica può trattenere condensa e il profumo maschera l’odore senza rimuoverne la causa.
I tessili vanno riposti solo quando sono del tutto asciutti.
Ogni mese conviene aprire il vano, controllare la parte inferiore del materasso e lasciare circolare aria durante la pulizia.
Il fondo va aspirato e, se removibile, sollevato per raggiungere il pavimento.
Aloni, odore persistente e biancheria fredda al tatto meritano attenzione prima che compaia muffa visibile.
I sacchetti assorbiumidità possono limitare un episodio lieve, ma non risolvono condensa strutturale o aerazione insufficiente della stanza.
L’errore più comune è scegliere il verso sul catalogo e misurare la stanza solo dopo.
Seguono l’acquisto di una panca che blocca la maniglia, il comodino troppo profondo sul lato di apertura e la convinzione che i pistoni compensino qualunque materasso.
Anche riempire il vano prima di aver provato più cicli è sbagliato: scatole alte possono toccare doghe e traversi durante la chiusura.
Un altro errore è sollevare la rete da un angolo anziché dalla presa prevista, caricando i due lati in modo diverso.
Un contenitore capiente perde valore se per usarlo bisogna spostare una cassettiera, arrotolare il tappeto o chiedere aiuto.
È bene diffidare anche delle dimostrazioni fatte senza il materasso che verrà realmente montato: il gesto sembra più leggero o più duro del normale e non permette un confronto serio.
La prova utile si fa con la configurazione completa, afferrando personalmente la maniglia e raggiungendo almeno una scatola posta nell’angolo più lontano.
La decisione finale può essere presa con una simulazione in casa.
Si segnano sul pavimento giroletto e testiera, poi si collocano sedie o scatole al posto di comodini, armadio e panca.
Si prova il gesto dai piedi e da entrambi i lati, considerando anche l’apertura della porta e il passaggio dell’altra persona.
In mansarda si misura l’altezza sopra la parte che salirà di più.
Letto contenitore Apollo - Berto
Se il letto è centrato, i comodini restano ai lati e il fondo è libero, si può scegliere l’apertura frontale.
Se davanti c’è l’armadio ma un fianco è ampio e stabile, sarebbe meglio la laterale orientata verso quello spazio.
Il miglior letto contenitore non è quello con il vano più grande, ma quello che si apre facilmente anche dopo che la stanza è stata arredata e vissuta.
Se state cercando un letto contenitore di qualità per la vostra casa potete consultare il sito BertO
Nella specifica sezione letti, potrete cliccare dal menù a tendina Letti Contenitori per conoscere le varianti e i tanti modelli disponibili e come detto tutti personalizzabili nel meccanismo di sollevamento come nelle dimensioni e nei rivestimenti.
Sia nei punti vendita che online sarà possibile scegliere la versione desiderata e richiedere l'assistenza per farsi realizzare il proprio letto contenitore, anche su misura. Anche online è possibile chiedere informazioni e prezzi.