Legno in casa

NEWS DI Fai da te10 Febbraio 2012 ore 15:27
Cura e manutenzione periodica dei mobili, soprattutto di quelli di buona qualità, permettono di preservarne a lungo la bellezza ed anche i ricordi ad essi legati
mobile , legno , mobili in legno , bruciature

Qualche mobile in casa può avere un valore affettivo particolare, rispetto ad altri, e magari essere più datato rispetto a essi, perciò piccole osservazioni nell'uso, nel posizionamento ed una semplice e periodica manutenzione ne possono favorire la conservazione dello stato.

Dispensa in legnoTra le prime osservazioni, per fare in modo che i mobili in legno non si rovinino, occorre evitare di posizionarli vicino a fonti di calore o a pare­ti umide. Relativamente ai cassetti, anche una volta l'anno dovrebbero essere estratti e trattati sui fianchi ed i bordi con carta vetrata, generalmente quella fine.

Se l'interno dei cassetti dei vecchi mobili è ruvi­do, il legno potrebbe essere trattato con carta vetrata a grana grossa e successivamente con carta vetrata a grana sottile.

Manutenzione cassetti, mensole e ripiani in legno


Un lavoro di fino potrebbe essere quello di foderare il cassetto, utilizzando carta particolarmente resistente o un rivestimento autoadesivo (quest'ultimo sarebbe una soluzione più semplice e rapida). Eventuali mensole e ripiani realizzati in legno e presenti in casa possono essere ruotati una volta all'anno, magari in occasione del suddetto ciclo periodico di manutenzione dei mobili, ciò per evitare che si incurvino a causa del loro stesso peso e di quello degli oggetti che sorreggono.

Qualora mensole e ripiani si siano già incurvati, possono essere inumi­diti leggermente, girati e sottoposti per qualche ora all'azione di un peso adeguato per provare a rettificarli.

Un impegno maggiore di una manutenzione attenta dei mobili e di tutto ciò che è realizzato in legno e presente in casa può eliminare anche eventuali ammaccature o danni subiti da mobili, ripiani, mensole e simili negli eventuali piccoli incidenti domestici. Nei casi più semplici le parti ammaccate possono essere riempite con pasta di legno o cera vergine, naturalmente di opportune colorazioni. Lasciate ad asciuga­re, per qualche ora e possibilmente in ambienti ventilati, le superfici trattate devono essere ripassate con carta vetrata finissima, quindi possono essere spolverate e lucidate.

Particolare è il caso delle ammaccature presenti in corrispondenza delle impiallacciature, in tal caso, può essere steso un panno umido (di ampiezza e spessore opportuni) sulla zona da trattare. Sul panno può essere quindi passato un ferro caldo per produrre la dilatazione delle fibre, che tenderanno in tal modo a riempire naturalmente l'ammaccatura stessa.

Molta attenzione richiede l'utilizzo del ferro caldo, mantenuto sempre in movimento per evitare scottature o bruciature del legno trattato.

Con quest'ultimo ancora caldo e senza rimuovere il panno, precedentemente menzionato, il legno potrà essere sottoposto alla forza-peso sopra l'impiallacciatu­ra risistemata. Ciò per conferire caratteristiche di compattezza al lavoro svolto ed evitare possibili e successivi distacchi del legno, dovuti alla sollecitazione termica subita dalla colla negli eventuali strati del legno trattati e quelli immediatamente prossimi.


Bruciature del legno


Cassa in legnoAltri problemi tipici del legno presente sotto varie forme in casa sono i graffi, le bruciature ed in alcuni casi anche le bolle. Nel caso di bruciatura lieve e superficiale, essa può essere trattata leggermente con una limetta, avendo particolare cura di sceglierle tra le più delicate e facilmente reperibili in commercio quali sono quelle per unghie di carta. Se la bruciatura è profonda, può essere utilizzato, con altrettanta delicatezza, un taglierino, che tuttavia lascerà un piccolo solco.

Quest'ultimo potrà essere riempito con pasta di legno o cera vergine del colore più opportuno. Dopo aver lasciato asciugare le superfici trattate con massima cura, anche per qualche giorno, le stesse possono essere ripassate con carta vetrata finissima per poi essere lucidate.


Graffi del legno


Se i graffi sono poco profondi, possono essere trattati con appositi pennarelli e strofinati con lucido da scarpe, per poi essere lucidati con prodotti specifici. Nel caso di graffi profondi, in maniera analoga a quanto descritto sopra questi possono essere colmati con pasta di legno o con cera vergine dei colori più opportuni.

Colla legnoTerminata la fase di asciugatura, la superficie trattata potrà essere lucidata. Particolare attenzione richiede il livellamento superficiale in corrispondenza del graffio o dei graffi, da poter effettuare con il bordo di cartoncino resistente.


Bolle del legno


Bolle presenti sulle superfici di legno possono essere coperte con un panno bagnato dello spessore opportuno. In maniera analoga a quanto descritto sopra, un ferro anche da stiro, non eccessivamente caldo, potrà essere utilizzato per contrastare le bolle e ridurne l'escrescenza. Qualora queste ultime non si riassorbissero, dovranno essere incise su di un lato con un taglio sottile.

Quest'ultimo permetterà di inserire con una sirin­ga una minima quantità di colla nella bolla. Premendo con decisione sulla bolla, quest'ultima dovrà aderire alla superficie e la colla in eccesso dovrà essere rimossa. Il taglio, precedentemente effettuato, potrà essere compensato con un pezzetto di carta gommata e sottoposto all'azione di un peso per almeno un giorno.

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