Sistemi e consigli per limitare l'inquinamento indoor

NEWS DI Soluzioni progettuali14 Ottobre 2016 ore 11:51
L'inquinamento in casa è diventato un problema che merita soluzioni e il cambio delle nostre abitudini con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria di casa

Household pollution: l’inquinamento esiste anche dentro casa


La casa dovrebbe essere la nostra oasi, quell’ambiente che ci tiene al riparo da tutto e da tutti.
In casa dobbiamo poterci sentire protetti, al sicuro e a nostro agio. Eppure spesso trascuriamo, o proprio non conosciamo, che anche all’interno nella nostra abitazione, che sia in campagna o in città, siamo sottoposti a quello che viene definito inquinamento domestico.

Infatti, anche dentro casa possono esistere elementi nocivi per il nostro benessere di cui spesso non siamo consapevoli nè informati. Proviamo dunque a scoprire quali possono essere le cause dell’inquinamento indoor per comprendere anche a cosa fare attenzione e come intervenire per ridurlo il più possibile.

Tutto ciò che è presente in casa può essere una fonte inquinante, come i mobili, i prodotti che utilizziamo per la pulizia, alcuni sistemi di trattamento dell’aria e così via.


Aloe, pianta contro inquinamento domestico

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Gerbera come pianta contro inquinamento indoor

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Locandina incontro promosso da Faber

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Spatafillo pianta che purifica l'aria

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Termometro per ambiente con igrometro su Amazon

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Le sostanze chimiche più pericolose che si sprigionano dentro casa sono per esempio gli ossidi di zolfo e azoto, il monossido di carbonio, l’ozono e la formaldeide.

Queste sostanze, di cui magari non conosciamo il nome, sono quasi sicuramente presenti, almeno in parte in tutte le abitazioni, perché si trovano nei conservanti, anche alimentari, nei mobili come quelli in truciolato, nelle resine e nelle colle, nei tessuti dei nostri abiti come in quelli di arredo, nei detergenti e nei cosmetici.
A questi si aggiungono fattori fisici, come il radon, e biologici come virus, funghi, muffa e la presenza di batteri.

Per quanto una casa possa essere ben tenuta, curata e pulita, noi abitanti siamo esposti a una miriade di agenti e fattori che possono provocarci fastidi, da quelli più lievi a quelli significativi. L’inquinamento dentro casa, detto anche household pollution, è una realtà e un problema da non trascurare. A questo proposito la World Health Organization, Organizzazione mondiale per la salute, ha lanciato l’allarme e sta promuovendo il contrasto delle sostanze nocive presenti in ambito domestico. Pensiamo che gli agenti inquinanti in tutto sono ben 45.

A confermare la crescente attenzione per questo tema è anche una recente pubblicazione su Environmental Science & Technology in merito alle sostanze chimiche contenute nei prodotti di consumo (ftalati, fenoli e ritardanti di fiamma) che si ritrovano anche nella polvere domestica.


Agenti inquinanti e nocivi: dove si trovano e come contrastarli


Esistono veri e propri sintomi che possono essere collegati all’esposizione a sostanze, come quelle sopra indicate, presenti anche dentro casa.

La sintomatologia più frequente riguarda irritazioni della pelle, oculari, nasali, allergie, emicranie e sensazione di stanchezza e ancora forme asmatiche e nei casi più gravi l’insorgenza del tumore.

In alcuni casi si può parlare di edifici malati da cui deriva la Sick Building Syndrome che, sempre secondo la World Health Organization, causa danni a vario livello a 4,3 milioni di persone ogni anni in tutto il mondo.

Generalmente, i fastidi che riscontriamo si concentrano nell’apparato respiratorio, con possibili alterazioni del gusto. Semplicemente vivendo la casa e facendo azioni quotidiane come accendere i fornelli per cucinare, ci sottoponiamo per esempio al biossido di azoto in quantità fino a tre volte superiore a quella che si percepisce in ambiente esterno.


Consigli per migliorare la qualità dell’aria e il benessere in casa


Senza creare allarmismi, è importante sapere che il cambiamento di alcune abitudini può migliorare la situazione e tenere a bada l’inquinamento in casa.

Una buona norma è quella di aerare i locali ogni giorno, permettendo così il ricambio dell’aria sia nella zona notte, dove trascorriamo molte ore quando dormiamo, che nella zona giorno , vissuta durante i pasti o quando lavoriamo o ci rilassiamo.
In questo modo, anche arieggiando spesso e per poco tempo, si riesce ad abbattere l’umidità evitando la formazione e la proliferazione di funghi e spore che diventano veicolo per il propagarsi degli agenti chimici volatili.

Sarebbe buona norma anche evitare di fumare dentro casa e scegliere con maggiore cura i detersivi che utilizziamo per la pulizia di pavimenti e superfici.

La temperatura e l’umidità presente in casa devono essere tenute sotto controllo: l’ideale sarebbe non superare mai i 20 gradi. In questo modo si evita che le sostanze nocive e inquinanti presenti per esempio nei mobili di casa vengano emesse nell’aria.
La volatilità delle sostanze chimiche, infatti, viene inibita se la temperatura resta entro i valori riportati, come suggerisce anche l’autorevole parere del divulgatore scientifico e giornalista Sandro Iannaccone, secondo il principio di emissività chimica di superfici e arredi.

Termometro igrometro su AmazonNormalmente non abbiamo idea di quale sia il livello di umidità presente dentro casa: può aiutarci in questo senso il ricorso a uno strumento specifico come un termometro igrometro ambientale.

Questo dispositivo, specialmente se digitale, riesce a rilevare il tasso di umidità presente in un locale, come la nostra abitazione, visualizzando il risultato riscontrato sul display.

Può essere un buon alleato per capire quando è il caso di aprire le finestre per abbassare questa percentuale, che non dovrebbe mai superare il 60%. Si possono acquistare anche comodamente su Amazon.

Anche le piante da appartamento possono aiutarci a migliorare la qualità dell’aria di casa, in maniera utile, green e anche decorativa. Il verde rappresenta uno strumento naturale che ha la funzione di filtro per diverse sostante inquinanti, purificando l’aria in maniera costante.

Prima di acquistare le piante d’ appartamento , è bene chiedere consiglio al vivaista su quali sono quelle più adatte a purificare l’aria. Moltissime piante tra le più comuni svolgono questa funzione, ognuna con una caratteristica specifica.

Giusto per fare degli esempi:
- il ficus e l’edera assorbono la formaldeide;
- l’anthurium agisce sull’ammoniaca, sostanza tossica che spesso usiamo per pulire casa;
- lo spatifillo contrasta la presenza sia di formaldeide sia di benzene;
- il potos serve a purificare l’ambiente dal monossido di carbonio sprigionato da stufe o camini.

Piante per combattere l'inquinamento domestico
Esistono poi dispositivi appositamente studiati per purificare l’aria, filtrando virus, batteri, particolato aerodisperso e spore, restituendo aria più sana alla casa e a chi la vive.

Tra i purificatori e ionizzatori d’aria segnaliamo Pure Cool™ Link Tower di Dyson, capace di rimuovere il 99,95% tra allergeni, sostanze inquinanti nocive presenti e particelle fino a 0,1 micron. Dotato di un filtro HEPA 360° cattura l’aria, l’analizza e la purifica, controllando così l’ambiente e scacciando fumo, odori, tossine ed esalazioni come quelle che si sprigionano dalle vernici.

Pure Cool Link purificatore d'aria di Dyson
Faber ha invece recentemente presentato una nuova tecnologia, Innov-Air, studiata allo scopo di ridurre l’inquinamento di casa e rendere più sana l’aria che respiriamo tra le pareti domestiche.

Innov-Air può esser definito come un sistema che assorbe ed elabora l’aria secondo il principio della fotocatalisi per assorbire vapori sprigionati durante la cottura dei cibi in cucina.

Facciamo un passo indietro spiegando che la fotocatalisi è un processo che si verifica quando alcuni materiali semiconduttori come l’ossido di zinco o il biossido di titanio, incontrando la luce, provocano l’ossidazione o la riduzione delle stesse sostanze nocive.
Questo sistema viene utilizzato da tempo in altri settori, come l’edilizia, ma ora viene replicato per trattare i vapori che si sprigionano in cucina e si espandono negli altri locali di casa, quando siamo ai fornelli a cucinare.

Cappa Faber Talika Set
Questa trasformazione avviene in presenza della luce e di un catalizzatore che scatenano il processo spiegato. Il sistema studiato da Faber applicato alle cappe da cucina aspiranti, riesce ad assorbire gli odori e ridurre l’inquinamento e le sostanze chimiche nocive e volatili.

Questo sistema va oltre la normale funzione di una cappa, lavorando per ridurre l’inquinamento indoor, migliorando così il benessere di chi vive la casa, poiché sconfigge i batteri e non solo cattivi odori. Questo lavoro viene svolto dalla cappa con un basso tasso di rumorosità.

riproduzione riservata
Articolo: Inquinamento in casa
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