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Inquinamento Caldaie e contenimento delle immissioni di sostanze inquinanti

Tra le principali sostanze inquinanti emesse da una caldaia ci sono il biossido e l'ossido di azoto, l'ossido carbonico ed il biossido carbonico o anidride carbonica
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fiammeTra le principali sostanze inquinanti emesse da una caldaia ci sono il biossido e l'ossido di azoto, l'ossido carbonico ed il biossido carbonico o anidride carbonica; innumerevoli sono le strategie di funzionamento e le tecnologia adottate dalle case produttrici di caldaie per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti in ambiente a parità di energia termica prodotta; in generale, spesso la diversità di impatto ambientale tra un prodotto ed un altro costituisce un significativo fattore di scelta per i consumatori.

Le strategie più comuni per la riduzione delle sostanze inquinanti, riguardano la miscelazione all'interno delle caldaie e dei generatori termici, una miscelazione intima tra combustibile e comburente, che per la maggior parte delle caldaie ad uso civile significa miscelazione tra gas metano ed aria, riduce notevolmente la possibilità di lasciare parti incombuste di gas combustibile.

Le moderne caldaie ad uso civile, sono per la manutenzione caldaiamaggior parte, caldaie a camera stagna e tiraggio forzato, il che significa che la combustione avviene senza alcuno scambio con l'aria ambiente se la calda è installata all'interno di un edificio; a mezzo di una ventilazione meccanica viene addotta aria comburente alla camera stagna, dall'esterno dell'edifcio ed espulsi da quest'ultima i gas di scarico; la regolazione della velocità di ventilazione è fondamentale ai fini della miscelazione tra combustibile e comburente.

Grazie ad una scheda elettronica che regola e controlla le attività della caldaia ed i relativi stati nei quali si può trovare, in funzione della temperatura impostata dall'utente vengono regolate la velocità del ventilatore e la portata della valvola gas secondo dei precisi rapporti di miscelazione, il gas viene emesso nella camera di combustione a mezzo di ugelli con caratteristiche (diametri dei fori) dipendenti dalla tipologia gas (metano o gpl).

La possibilità di utilizzare diverse tipologie di ugelli consente di far fronte all'esigenza di cambiare il combustibile, può capitarecontrollo caldaia infatti di utilizzare gas GPL per poi sostituirlo con metano a seguito della metanizzazione della zona di riferimento.

Altri fattori determinanti al fine del contenimento delle immissioni di sostanze inquinanti sono la geometria e la dimensione della camera di combustione, la presenza di sacche di aria in prossimità della fiamma e la temperatura di quest'ultima strettamente correlata alla produzione di ossido di azoto; tra tali fattori quelli variabili sono influenzati da una corretta e periodica manutenzione secondo le indicazioni delle case produttrici.

Le norme UNI EN 497 e UNI EN 483 definiscono cinque classi di riferimento per la classificazione delle caldaie in funzione delle emissioni di ossido e biossido di azoto; dalle schede tecniche delle caldaie è inoltre possibile avere indicazioni sulle caratteristiche dei materiali che le costituiscono, con le relative capacità di resistenza ai fenomeni di corrosione nelle varie forme, capacità strettamente correlate all'efficienza delle caldaie e all'emissione di sostanze inquinanti.

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