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Negli infissi in alluminio scorrevoli l’attenzione viene spesso concentrata sulla dimensione del vetro, sulla sottigliezza dei profili e sulla facilità con cui l’anta si muove.
Le prestazioni reali dipendono però in larga parte dal nodo inferiore, nel quale si incontrano telaio, binario, pavimento interno, soglia, impermeabilizzazione e pavimentazione esterna.
Infatti, è in questa zona che vengono trasferiti il peso delle ante e le azioni prodotte durante la movimentazione.
Scorrevole in alluminio mod MS Slide -
Oknoplast
Nello stesso punto devono essere smaltite l’acqua piovana che raggiunge il serramento, la condensa eventualmente raccolta nelle camere del profilo e l’acqua trasportata dal vento.
Un binario non perfettamente in piano può rendere irregolare lo scorrimento.
Una soglia posata senza continuità con l’impermeabilizzazione può lasciare entrare acqua sotto il serramento.
Fori di drenaggio ostruiti possono trasformare le camere del telaio in piccoli serbatoi.
Il nodo della soglia riguarda invece ciò che deve essere deciso prima della posa e che difficilmente può essere corretto dopo.
Due serramenti appartenenti alla stessa gamma possono comportarsi in modo molto diverso se uno viene installato su un basamento rigido e impermeabilizzato e l’altro su un massetto irregolare, privo di drenaggio esterno.
La qualità del prodotto rimane fondamentale, ma non compensa una soglia collocata alla quota sbagliata.
Un infisso con buone prestazioni di laboratorio può perdere acqua, aria e stabilità quando il collegamento con l’edificio non conserva le condizioni previste dal sistema.
Pertanto, è prioritario capire come rendere affidabile il punto nel quale il serramento incontra l’edificio.
Per le finestre scorrevoli in alluminio è possibile scegliere tra diverse soluzioni, ciascuna con caratteristiche proprie.
Lo scorrevole in linea utilizza ante che scorrono lungo binari paralleli, semplicità, ma la sovrapposizione delle ante e la geometria delle guarnizioni possono limitare tenuta e passaggio utile.
Alzante scorrevole in alluminio Skyline - Oknoplast
Nell’alzante scorrevole, la rotazione della maniglia solleva leggermente l’anta, liberando le guarnizioni e trasferendo il peso sui carrelli.
È adatto anche ad ante pesanti e grandi superfici vetrate, ma richiede un binario rigido, rettilineo e perfettamente livellato.
Lo scorrevole traslante o parallelo si allontana dal piano di chiusura prima di muoversi lateralmente.
Utilizza una ferramenta più articolata e richiede maggior spazio di manovra.
Gli scorrevoli minimali integrano gran parte dei telai nel pavimento, nelle pareti e nel soffitto: effetto visivo pulito, ma la posa diventa parte integrante del progetto edilizio.
Drenaggi, ispezioni, sostituzione dei vetri e accesso ai carrelli devono essere definiti prima di chiudere pavimenti e contropareti.
La tipologia di apertura influenza:
La UNI EN 14351-1:2016 specifica le caratteristiche prestazionali applicabili alle finestre e alle porte esterne pedonali.
Per uno scorrevole devono essere valutate, secondo il caso, permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza al vento, trasmittanza termica, prestazioni acustiche e sicurezza d’uso.
La prestazione necessaria dipende dalle peculiarità dell'abitazione:
Un serramento collocato sotto un portico profondo lavora in condizioni differenti rispetto allo stesso prodotto installato su una facciata esposta.
La documentazione deve riferirsi alla configurazione ordinata perché dimensioni, schema delle ante, tipo di soglia e numero dei binari possono modificare le prestazioni rispetto al campione provato.
È quindi opportuno richiedere la dichiarazione relativa alla specifica composizione e alle condizioni di installazione previste dal fabbricante.
La UNI EN 12208 classifica i risultati delle prove di tenuta all’acqua eseguite su finestre e porte.
La prova viene condotta sul serramento assemblato, sottoponendolo a spruzzi e differenze di pressione secondo un procedimento definito.
Una classe più elevata indica che il campione ha resistito a condizioni di prova più gravose senza il verificarsi la penetrazione d’acqua nel lato interno.
Attenzione: questo dato non significa che sia possibile eliminare pendenze, canalette e raccordi impermeabili; la prova riguarda il prodotto montato nel modo previsto, non l’intero terrazzo, la soglia in muratura o il collegamento con il massetto.
La classe deve quindi essere considerata insieme all’esposizione e alla posa.
In una grande apertura affacciata su una terrazza priva di copertura, la protezione edilizia del nodo assume un’importanza almeno pari alla prestazione dichiarata del serramento.
La permeabilità all’aria descrive quanto il serramento lascia passare aria quando viene sottoposto a una differenza di pressione.
La resistenza al carico del vento viene invece classificata dalla UNI EN 12210:2016 e riguarda deformazioni, pressione positiva e depressione applicate al serramento secondo il metodo di prova previsto.
Negli scorrevoli molto grandi, la pressione del vento agisce su una superficie estesa.
Profili, montanti, vetro, ferramenta e ancoraggi devono conservare la geometria necessaria al funzionamento delle guarnizioni.
Un pannello che si deforma entro limiti di sicurezza ma perde il corretto contatto con le guarnizioni può peggiorare temporaneamente la tenuta all’aria e all’acqua.
La soglia tradizionale mantiene una porzione del telaio visibile sopra il pavimento.
Questo rialzo facilita la realizzazione delle camere di drenaggio e offre una maggiore protezione contro acqua battente e piccoli ristagni esterni.
La soglia ribassata riduce l’ostacolo al passaggio, ma non elimina completamente il profilo inferiore dove una posa accurata di binari, guarnizioni, guide e camere di raccolta rimane fondamentale.
La soglia a filo cerca di allineare il livello interno con quello esterno.
Il risultato richiede che l’acqua venga intercettata prima di raggiungere il serramento e che la pavimentazione esterna abbia pendenze e scarichi affidabili.
Prima dell’acquisto, è necessario esaminare una sezione quotata del profilo, verificando quale parte rimane visibile e quale viene incassata, per evitare che gole o guide incidano sul passaggio di ruote, carrozzine e carrelli.
Il DM 236/1989 richiede che le differenze di livello non costituiscano un ostacolo al transito e stabilisce che le porte-finestre non debbano avere traverse orizzontali a pavimento tali da impedire il movimento di una persona su sedia a ruote.
La verifica deve riguardare il percorso completo: una soglia ribassata perde utilità se all’esterno rimane un gradino tra serramento e terrazzo oppure se una canaletta sporgente rende irregolare il passaggio.
Serramenti scorrevoli in alluminio - Oknoplast
La griglia di drenaggio deve sostenere i carichi prevedibili e avere aperture compatibili con ruote, bastoni e calzature.
Deve inoltre rimanere removibile senza diventare instabile durante l’uso.
La continuità visiva non deve essere ottenuta riducendo la protezione dall’acqua in modo incompatibile con l’esposizione.
In alcuni casi è più prudente mantenere un piccolo dislivello controllato, segnalato e raccordato, piuttosto che realizzare un piano apparentemente continuo ma vulnerabile alle infiltrazioni.
Il serramento deve essere incluso nel progetto sin dall'inizio: occorre conoscere:
Il telaio non dovrebbe essere posato utilizzando come unico riferimento il massetto grezzo.
Parquet, piastrelle, adesivi e pavimenti sopraelevati modificano la posizione finale del binario.
Se il profilo viene installato troppo in basso, il pavimento interno può coprire parti che devono restare accessibili o interferire con l’anta.
Invece, se viene collocato troppo in alto, si forma un gradino non previsto.
Una nuova pavimentazione sovrapposta può portare l’acqua quasi alla stessa altezza del binario.
Il peso delle ante viene trasferito al binario inferiore e da questo al basamento.
In uno scorrevole di grandi dimensioni il carico può essere elevato e concentrato lungo una fascia relativamente stretta.
Il telaio non dovrebbe appoggiare su spessori casuali, schiuma, cunei lasciati isolati o materiali comprimibili non previsti per la funzione portante.
Il basamento deve essere piano, stabile e capace di mantenere la quota nel tempo per evitare che deformazioni future del binario possano modificare la distribuzione del peso sui carrelli.
Se sotto la soglia è necessario inserire un materiale isolante per ridurre il ponte termico, questo deve offrire una resistenza meccanica adeguata e mantenere le proprie caratteristiche in presenza di carico e umidità.
La continuità dell’appoggio è particolarmente importante nei sistemi minimali, nei quali gran parte del telaio viene nascosta dal pavimento.
Una deformazione non visibile può manifestarsi attraverso difficoltà di scorrimento, rumori o chiusura irregolare.
Nella posa degli infissi scorrevoli il binario inferiore deve essere livellato lungo tutta la sua lunghezza.
Una pendenza verso un lato può far muovere autonomamente l’anta, aumentare lo sforzo sulla maniglia e caricare in modo non uniforme i carrelli.
La planarità deve essere controllata anche trasversalmente, perché una torsione del profilo altera il contatto tra ruote e guide e può compromettere le guarnizioni inferiori.
Finestre scorrevoli in alluminio Skyline per gestire anche ampie superfici vetrate - Oknoplast
Non è corretto utilizzare il serramento per correggere un pavimento irregolare forzando gli ancoraggi.
L'iter coerente prevede la predisposizione del supporto adeguato prima della posa.
Dopo il fissaggio, il controllo va ripetuto e la prova deve essere eseguita con le ante complete di vetro e accessori: un telaio vuoto può apparire correttamente allineato e deformarsi quando riceve il carico definitivo.
L’acqua che supera la prima barriera del telaio viene raccolta in camere interne e condotta verso fori o asole di scarico.
Questo meccanismo ha bisogno di:
Coprire i fori con il pavimento, con il sigillante o con una scossalina impedisce all’acqua di uscire.
Anche residui di cantiere, malta e trucioli possono ostruirli prima della consegna.
Gli scarichi devono terminare in una zona dalla quale l’acqua possa defluire: se si aprono dentro una cavità chiusa o contro un rialzo della pavimentazione esterna, la pressione può riportare l’acqua nel profilo.
Importante: deve essere possibile pulire i punti di drenaggio senza smontare il serramento.
La completa invisibilità non deve rendere il sistema non manutenibile.
Una canaletta lineare collocata davanti al serramento intercetta la pioggia che scorre sulla pavimentazione e parte dell’acqua spinta dal vento verso la soglia.
Deve essere separata dal drenaggio interno del profilo ma coordinata con esso.
Entrambi i sistemi devono avere un recapito e rimanere ispezionabili.
La canaletta non compensa una pavimentazione inclinata verso la casa: se riceve continuamente l’acqua di un’ampia terrazza, deve essere dimensionata anche per questa funzione e non soltanto per proteggere il serramento.
La griglia deve essere removibile e il corpo sottostante deve consentire la pulizia di foglie, sabbia e sedimenti.
Il collegamento allo scarico deve utilizzare tubazioni con adeguata pendenza.
La pavimentazione del terrazzo deve allontanare l’acqua dall’abitazione oppure condurla verso una canaletta progettata.
La pendenza deve esistere anche sul piano impermeabile sottostante, in quanto realizzarla soltanto nelle piastrelle lascia l’acqua penetrata attraverso fughe e giunti su una membrana quasi orizzontale.
L’acqua non dovrebbe ristagnare davanti al binario.
La pendenza deve essere controllata prima della posa definitiva del serramento.
Scorrevoli con affaccio su terrazzo e protezione dalle infiltrazioni d'acqua - Unsplash
Anche pavimenti flottanti e piastrelle sopraelevate richiedono una pendenza nel piano impermeabile.
La superficie visibile può essere orizzontale, ma l’acqua che passa attraverso le fughe deve raggiungere gli scarichi senza accumularsi sotto la soglia.
La membrana del terrazzo non dovrebbe terminare semplicemente contro il profilo: deve essere raccordata al serramento mediante una soluzione compatibile con il sistema di posa.
Sotto la soglia può essere utilizzato un elemento impermeabile continuo, collegato alle risalite laterali e al piano esterno.
Lo scopo è impedire all’acqua di raggiungere il massetto interno o il bordo del solaio.
Sigillare soltanto il bordo visibile tra piastrella e alluminio non garantisce la tenuta nascosta.
Il sigillante superficiale è esposto a sole, movimento, sporco e lavaggi e può perdere adesione.
Gli angoli inferiori delle spallette sono particolarmente delicati.
In questi punti devono incontrarsi membrana orizzontale, risvolto verticale e giunto di posa del serramento.
L’alluminio cambia dimensione con la temperatura.
Anche muratura, massetti e pavimenti si muovono, ma con entità e tempi differenti.
Il telaio deve essere ancorato in modo stabile, lasciando ai giunti la capacità di assorbire le deformazioni previste.
Quindi, riempire rigidamente ogni spazio con malta può trasferire tensioni al profilo.
Il giunto di posa deve mantenere:
La UNI 11673-1:2017 definisce criteri progettuali per verificare i requisiti dei giunti di installazione e la loro coerenza con le prestazioni del serramento; UNI 11673-4:2021 riguarda, invece, le verifiche documentali, analitiche e sperimentali dell’esecuzione, anche ai fini del collaudo in opera.
Ad esempio, la schiuma poliuretanica può contribuire all’isolamento e al riempimento, ma non deve essere utilizzata automaticamente come unico materiale di tenuta e collegamento.
Il profilo inferiore mette in contatto pavimento interno, struttura e ambiente esterno, pertanto, è fondamentale evitare che si trasformi in una fascia fredda davanti allo scorrevole.
Il problema non dipende soltanto dal taglio termico del telaio: un davanzale passante, una soglia in pietra continua o un basamento in calcestruzzo non isolato possono aggirare la separazione presente nel profilo.
L’isolamento del pavimento interno e quello della facciata dovrebbero raccordarsi sotto o attorno al serramento, utilizzando materiali capaci di sostenere il peso.
Ecco perché la verifica termoigrometrica deve comprendere gli angoli tra soglia e montanti: una zona fredda può provocare condensa sul binario, sul pavimento adiacente o nella cavità sotto il telaio.
Gli scorrevoli minimali contengono parti del telaio sotto il pavimento.
Queste cavità devono essere separate dall’aria interna umida e protette dall’acqua esterna.
Scorrevoli in alluminio Auslide Premium Pro - Oknoplast
Se l’aria calda della stanza raggiunge superfici metalliche fredde, può condensare in una zona non visibile.
La sigillatura interna deve quindi essere continua, soprattutto agli angoli e nei raccordi con le spallette, e il materiale isolante non deve lasciare vuoti attraversati dall’aria.
Le cavità che svolgono una funzione drenante non devono essere riempite e quelle destinate all’isolamento non dovrebbero comunicare con l’esterno.
Il progetto deve distinguere chiaramente i percorsi dell’aria, dell’acqua e dei componenti mobili.
L’alluminio permette di realizzare profili relativamente sottili e pannelli vetrati ampi.
Il peso effettivo dipende però soprattutto dalla superficie e dalla composizione del vetro.
La portata dei carrelli deve comprendere vetrocamera, profili, maniglia, serratura e accessori.
Non è prudente utilizzare il valore massimo come condizione ordinaria senza margine.
Il peso deve essere distribuito sui carrelli secondo le indicazioni del sistema.
Una regolazione non uniforme può sovraccaricare una ruota e consumare il binario.
I carrelli devono poter essere regolati e sostituiti, pertanto, nei sistemi completamente incassati va verificato come raggiungerli senza demolire il pavimento.
Uno scorrevole a due ante su due binari lascia generalmente aperta soltanto una parte della larghezza totale.
Aggiungendo più ante e guide aumentano le configurazioni possibili, ma cresce anche la profondità della soglia.
Il vano utile deve essere calcolato considerando la sovrapposizione dei pannelli, i montanti e la posizione delle maniglie.
Nei sistemi con ante a scomparsa nella parete, il pavimento e il drenaggio devono proseguire nella zona nascosta.
Questa parte deve rimanere pulibile e ispezionabile.
Una soglia con tre o più guide può risultare meno agevole da attraversare anche quando viene definita ribassata.
La sezione reale deve essere valutata in rapporto all’accessibilità richiesta.
La tenuta inferiore dipende anche dalla continuità dei giunti laterali.
L’acqua che penetra dietro una guida o una finitura di spalletta può raggiungere la base del serramento.
Nastri, membrane e sigillanti devono raccordarsi negli angoli senza interruzioni.
L’architrave deve proteggere il serramento dall’acqua proveniente dalla facciata.
In presenza di cappotto termico o rivestimento ventilato, il dettaglio superiore deve scaricare l’acqua davanti al telaio e non dietro di esso.
Inserire scorrevoli in alluminio in fase di ristrutturazione con cappotto termico - Getty Images
Negli scorrevoli minimali anche il profilo superiore può essere incassato.
Devono rimanere possibili regolazione, rimozione delle ante e sostituzione del vetro.
Chiudere il profilo con un controsoffitto non removibile può impedire la manutenzione futura.
Le lastre che arrivano vicino al pavimento sono esposte a urti accidentali.
Composizione del vetro, trattamento dei bordi, dimensioni e sistemi di trattenuta devono essere scelti per l’applicazione.
Il rischio aumenta nei passaggi frequenti, nelle abitazioni con bambini e nei pannelli molto trasparenti, che possono non essere percepiti quando sono chiusi.
Il consiglio è optare per marcature discrete, montanti, maniglie e contrasti visivi che aiutano a riconoscere la presenza della lastra senza compromettere eccessivamente la continuità.
Infissi scorrevoli in alluminio Auslide Lux - foto Oknoplast
Le ante pesanti devono disporre di dispositivi che riducano il rischio di schiacciamento e di chiusura incontrollata.
I sistemi motorizzati firmati Oknoplast prevedono sensori, limitazione delle forze e procedure di sblocco.
La motorizzazione può rendere più agevole la movimentazione di ante molto pesanti e facilitare l’utilizzo da parte di persone con forza ridotta.
La presenza del motore, tuttavia, non risolve il disagio provocato da un binario deformato o sporco.
Il sistema deve essere perfettamente scorrevole anche dal punto di vista meccanico e, quindi, mantenuto pulito.
Alimentazione, comandi e dispositivi di sicurezza devono essere predisposti prima della chiusura dei pavimenti.
Cavi e scatole non devono occupare le camere di drenaggio.
Importante: deve essere possibile aprire o sbloccare il serramento durante un’interruzione elettrica e tale procedura deve essere nota agli utilizzatori e rimanere accessibile.
Inoltre, la motorizzazione introduce componenti soggetti a manutenzione: motore, centralina e sensori.
Sabbia, capelli, polvere e piccoli detriti aumentano l’attrito e possono danneggiare ruote e guide.
Il binario deve essere aspirato e pulito con prodotti compatibili con alluminio, guarnizioni e finiture.
Evitare di utilizzare lubrificanti generici; devono essere utilizzati soltanto i prodotti indicati dal fabbricante.
I fori di drenaggio vanno controllati periodicamente, affinché non si trasformino in depositi di acqua, residui o foglie.
Gli scorrevoli in alluminio richiedono posa in opera accurata e manutenzione costante - Unsplash
Le guarnizioni devono rimanere elastiche, pulite e correttamente inserite nelle sedi.
La presenza di acqua nel binario non indica necessariamente un difetto, perché alcune camere sono progettate per raccoglierla; diventa anomala quando non defluisce, supera le barriere interne o raggiunge il pavimento dell’abitazione.
Come stabilito dalla UNI 11673-4:2021, devono essere testate tutte le ante, verificando scorrimento, chiusura, aggancio delle serrature e compressione delle guarnizioni.
Il binario deve essere controllato in piano e osservato con le ante nelle differenti posizioni.
È utile eseguire una prova controllata del drenaggio versando acqua nelle zone previste dal sistema.
Allo stesso modo, va verificato il comportamento del raccordo con canaletta e pavimentazione esterna.
La sostituzione di un vecchio scorrevole pone il problema delle quote esistenti.
Mantenere il vecchio controtelaio può ridurre le demolizioni, ma deve essere verificato sotto il profilo strutturale, termico e impermeabile: un elemento metallico passante può creare un ponte termico e una via d’acqua.
La posa in sovrapposizione riduce il vano e può lasciare irrisolto il nodo inferiore.
Se il terrazzo ha una quota troppo alta o una pendenza verso la casa, cambiare soltanto il serramento non basta.
Può essere necessario intervenire su una fascia della pavimentazione, inserire una canaletta o ripristinare l’impermeabilizzazione.
Una demolizione locale ben progettata è preferibile a una soglia apparentemente a filo ottenuta tagliando o coprendo parti funzionali del nuovo profilo.
In un soggiorno si vuole sostituire una portafinestra con uno scorrevole in alluminio a due grandi ante.
Il progetto iniziale prevede pavimento interno ed esterno alla stessa quota, senza canaletta, per ottenere continuità visiva.
Il rilievo mostra che il terrazzo è completamente esposto e che la pavimentazione presenta una pendenza molto ridotta.
Durante i temporali il vento spinge l’acqua verso la facciata.
L'intervento corretto è il seguente:
Il serramento appoggia su un supporto isolante resistente alla compressione, dimensionato per il peso delle ante.
Fori di drenaggio e carrelli rimangono raggiungibili dopo la posa del pavimento.
La griglia della canaletta viene scelta in modo da consentire il passaggio di ruote e la rimozione per la pulizia.
La continuità visiva viene mantenuta, ma non attraverso l’eliminazione delle protezioni.
Il primo errore è scegliere la soglia senza esaminare la sezione quotata.
Il secondo errore è ordinare il serramento prima di definire i livelli finiti dei pavimenti.
Il terzo errore è correggere un supporto fuori piano forzando il telaio con gli ancoraggi.
Il quinto errore è coprire i fori di drenaggio con sigillante, pavimento o scossaline.
Il sesto errore è lasciare che gli scarichi del profilo terminino in una cavità priva di deflusso.
Il settimo errore è realizzare una soglia a filo senza canaletta su una facciata molto esposta.
L’ottavo errore è raccordare la membrana soltanto con del silicone.
Il nono errore è nascondere carrelli, motori e registrazioni sotto finiture non removibili.
Il decimo è scegliere ante molto grandi senza verificare peso, portata della ferramenta.
L'undicesimo errore è lubrificare il binario con prodotti non indicati.
Il dodicesimo errore è trascurare guarnizioni, impermeabilizzazione, spallette e pavimentazione.
La scelta deve partire dall’esposizione e dall’uso dell’apertura.
Il sistema scorrevole viene definito insieme alla sezione della soglia. Solo dopo si stabiliscono le quote di massetti, impermeabilizzazione, canaletta e pavimenti.
Accertarsi che il basamento sostenga in modo continuo il peso delle ante e che il binario sia in piano.
Le camere del profilo devono scaricare l'acqua verso l’esterno; la canaletta intercetta quella superficiale e l’impermeabilizzazione protegge il nodo nascosto.
Carrelli, scarichi e componenti soggetti a usura devono continuare a essere accessibili.
Uno scorrevole affidabile è quello che mantiene nel tempo:
Oknoplast è una realtà multinazionale attiva nel settore dei serramenti, con una produzione specializzata in infissi in PVC e alluminio.
I suoi prodotti si distinguono per l'elevato contenuto tecnologico e per un'estetica curata, frutto di una costante attenzione al design.
Nel tempo, l'azienda ha sviluppato e brevettato diverse soluzioni innovative, affermandosi come uno dei principali riferimenti europei nel campo delle finestre ad alte prestazioni.
Ogni infisso viene realizzato all'interno di impianti industriali all'avanguardia, dove l'intero processo produttivo è seguito da personale tecnico qualificato.
L'utilizzo di macchinari ad alta precisione e di materiali selezionati consente di ottenere serramenti efficienti sotto il profilo dell'isolamento termico e curati nei minimi dettagli, sia dal punto di vista funzionale che estetico.