|
Il rumore del vento che attraversa un infisso non è solo fastidioso, soprattutto nelle ore notturne, ma costituisce il segnale di un'anomalia, in quanto l'aria sta passando dove non dovrebbe.
Molti lo considerano un difetto secondario e accettabile, però il sintomo rilevante non è il sibilo bensì il fatto che siamo in presenza di una perdita di tenuta del serramento.
Spifferi infissi equivale a passaggio d'aria, freddo e polvere - foto Getty Images
Il varco attraverso cui passa l'aria è il medesimo che consente l'ingresso in casa di freddo, polvere e, in alcuni casi, umidità.
Il fischio, dunque, è solo la parte più superficiale del problema; il resto si traduce in minore comfort e dispersione energetica.
Il rumore nasce dal movimento dell'aria che attraversa piccoli spazi presenti negli infissi esterni.
Quando il vento esercita pressione sulla loro superficie, l'aria viene spinta attraverso microfessure; se il passaggio è stretto e irregolare, si crea una vibrazione che genera i fastidiosi spifferi dagli infissi accompagnati dal suono tipico simile a fischio.
Questo spiega anche perché il rumore compare solo in presenza di determinate condizioni:
Queste sono le variabili principali che determinano il fenomeno del fischio dagli infissi nelle giornate ventose.
Uno dei motivi principali è il deterioramento delle guarnizioni che, con il trascorrere del tempo, possono perdere elasticità.
Poiché si schiacciano o si induriscono, viene meno la loro funzione di barriera ermetica e lasciano passare l'aria.
Guarnizione adesiva per finestra - foto Amazon
Si tratta di un deperimento che generalmente si manifesta dopo alcuni anni dall'installazione e che può riguardare anche infissi di buona qualità.
Un consiglio utile per verificare la tenuta della guarnizione: se passando la mano lungo il perimetro dell'anta della finestra si percepisce una leggera corrente, è la conferma che la tenuta del serramento non è più uniforme.
Gli infissi moderni sono dotati di sistemi di regolazione che permettono di mantenere nel tempo una corretta pressione tra anta e telaio.
Se questo equilibrio si altera, anche leggermente, la chiusura non è più uniforme.
Di conseguenza, si creano punti in cui la pressione è minore ed è esattamente dove l'aria trova spazio per passare.
Far controllare cerniere e chiusura dell'anta - foto Getty Images
Il risultato di questa condizione può essere un fischio localizzato.
Si tratta di un problema che si manifesta frequentemente dopo diversi anni di utilizzo, poiché le cerniere subiscono piccoli assestamenti e conseguenti variazioni di tenuta.
Generalmente, è sufficiente effettuare la regolazione delle cerniere. Si tratta di un intervento relativamente semplice ma è consigliabile che sia eseguito da una persona qualificata.
Il fischio non sempre dipende dall'infisso, infatti, la posa è determinante.
Se la sigillatura non è continua, ad esempio, si formano fessure attraverso cui passa l'aria, il che significa anche minor isolamento termico.
In questi casi, il fischio può provenire dal perimetro del telaio.
Finestra con telaio in PVC effetto legno - foto Silla s.r.l.
Gli infissi maggiormente soggetti all'infiltrazione dell'aria sono quelli in legno, soprattutto se datati.
Il legno, infatti, è un materiale naturale soggetto a deformazioni, torsioni.
Se si desidera il calore del legno ma anche praticità e resistenza, meglio optare per i serramenti in PVC effetto legno come mostra la foto sopra di Silla s.r.l.
Infissi con telaio in alluminio - foto Ponzio
Anche i vecchi telai in alluminio sono vulnerabili sotto questo punto di vista, perché possono flettere leggermente con gli sbalzi termici creando fessure per il passaggio dell'aria.
Nella foto sopra di Ponzio, invece, serramenti in allumino di ultima generazione.
A volte quel fastidioso sibilo non nasce dalla finestra, anche se si percepisce come se provenisse dal serramento.
Ci sono altri elementi che possono consentire l'ingresso dell'aria e il principale è il cassonetto della tapparella.
Il consiglio è dunque quello di effettuare un controllo scrupoloso dell'intera area attorno alla finestra prima di intervenire sull'infisso.
Individuare da dove entra l'aria è il passaggio fondamentale per poter provvedere a un intervento mirato ed efficace.
Ascoltare il fischio della finestra per localizzarne l'origine - foto Freepik
Ma come fare?
Oltre alla percezione diretta avvicinando la mano alla superficie 'sospetta', si può ricorrere anche a questo metodo: accostare una fiamma o un filo leggero ai bordi dell'infisso per rilevare eventuali movimenti.
Nelle giornate particolarmente ventose, è utile prestare attenzione al suono per riconoscere in quali punti risulta più intenso.
Le soluzioni da adottare dipendono dalla causa, cioè dal punto di ingresso dell'aria.
Se il problema riguarda le guarnizioni usurate, sostituendole il fenomeno cessa.
Si tratta di un intervento relativamente semplice, ma ciò che conta è che venga eseguito da mani esperte utilizzando materiali idonei alla tipologia di infisso.
Il cassonetto della tapparella spesso contribuisce all'ingresso dell'aria - foto Pinterest
Quando è necessaria la regolazione dell'anta, è possibile intervenire con l'installazione di nuove cerniere che riescano a ripristinare la corretta pressione.
È possibile acquistarle anche su Amazon
Se, invece, il problema riguarda la posa, occorre un sopralluogo da parte di un tecnico esperto che valuti se è necessario migliorare la sigillatura tra telaio e muratura o intervenire sul cassonetto della tapparella.
Tutto ciò per evitare di sostituire inutilmente l'intero infisso se non è compromesso in modo più ampio.
Spesso i problemi si evitano con una manutenzione minima che, senza richiedere troppo tempo, consente di prevenire il fastidioso fischio dagli infissi.
Si tratta di questi semplici step:
Il concetto è semplice: agire sin dai primi segnali di perdita di tenuta aiuta a mantenere l'infisso efficiente nel tempo.
Inoltre, significa intervenire in modo mirato, evitando prestazioni più invasive e costose, ripristinando il comfort.
|
|