Imu, Tasi e Tari per i residenti all'estero: chi paga?

NEWS DI Fisco casa07 Dicembre 2017 ore 13:20
Vediamo in quali casi e modalità Imu, Tasi e Tari devono essere pagate dai cittadini italiani che abbiano trasferito la residenza all'estero. Previste esenzioni?

Imu, Tasi e Tari, come funziona per gli italiani all'estero?


Sono molti i cittadini residenti all’estero proprietari in Italia di almeno un immobile.
Come funziona, in relazione a detti immobili, l’applicazione delle imposte sulla casa come Imu , Tasi e Tari?
Vediamo prima brevemente in cosa consistono questi tributi.

Pensionati residenti all'estero
L’Imu consiste nell'imposta municipale unica che ha preso il posto dell'Ici.
La Tasi è la tassa per i servizi indivisibili offerti dai Comuni, come la manutenzione stradale, l'illuminazione pubblica, gli asili nido, ecc..
La Tari è la tassa per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Analizziamole separatamente e verifichiamo come nel tempo si è evoluta la normativa che riguarda tutti gli italiani proprietari di case che hanno trasferito la loro residenza all'estero.


Imu e italiani residenti all'estero


Vediamo come viene applicata l'Imu per gli immobili che appartengono a cittadini italiani residenti all'estero.
Fino al 2013 le unità immobiliari situate in Italia e possedute da cittadini italiani residenti all’estero, a titolo di proprietà o di usufrutto, potevano essere considerate abitazioni principali, purché non venissero date in locazione.
La riconduzione nell’ambito della categoria di abitazione principale consentiva l’esenzione dall’Imu ove sussistessero tutte le altre condizioni per l’esenzione dall'imposta in base alla normativa in materia.

Immobili residenti all'estero
Cosa è cambiato con l’approvazione della Legge 80/2014? L’articolo 9 bis della legge indicata ha imposto sostanziali variazioni al regime applicato. L’assimilazione all’abitazione principale prima prevista, è venuta meno e gli immobili appartenenti a cittadini residenti all’estero vengono considerati seconde case con conseguente applicazione dellìImu.

Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2015, viene introdotta l'esenzione dall'imposta a favore dei cittadini che abbiano trasferito all'estero la residenza e che siano pensionati. Per costoro, il beneficio dell' esenzione viene riconosciuto a condizione che siano rispettati determinati requisiti.
Vediamo quali:
- il cittadino deve essere iscritto all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
- il cittadino deve essere pensionato;
- la pensione deve essere erogata dallo Stato estero dove il cittadino italiano ha spostato la residenza.
- l’unità immobiliare per la quale otterene l’esenzione deve essere posseduta a titolo di proprietà o usufrutto e non deve essere data in locazione o in comodato d’uso.
Questo vuol dire che se la pensione viene erogata dallo Stato italiano, non si ha titolo per godere del beneficio fiscale.

Resta possibile tuttavia, al fine di ottenere il beneficio dell' esenzione, richiedere il trasferimento fiscale della pensione dallo Stato italiano allo stato in cui è stata fissata la residenza.
Si tratta, in particolare, del trasferimento della pensione all’amministrazione dello Stato estero che provvederà a stabilire la nuova tassazione in funzione della propria normativa fiscale.

Che succede se il cittadino italiano residente all’estero è proprietario di diversi immobili?
Con quale criterio si determinerà l’esenzione dall’Imu?
Solo una delle unità immobiliari possedute potrà essere identificata come abitazione principale.
La scelta è rimessa al pensionato e andrà effettuata in sede di dichiarazione Imu, tenendo conto degli immobili che possiedono i requisiti di cui all’art. 13 del D.L 201/2011.

Per le altre abitazioni possedute è previsto il pagamento dell’imposta sulla base delle aliquote deliberate dal Comune ove è situato l'immobile, in relazione alla tipologia di fabbricato.

Abbiamo dunque visto che il cittadino italiano residente all'estero che non sia pensionato o che riceva la pensione dallo Stato Italiano non potrà beneficiare di alcuna esenzione Imu.
Lo stato imporrà per tutti gli immobili posseduti l’applicazione della tassa in base all’aliquota ordinaria deliberata dal Comune dove l’immobile è situato.


Che cos'è l'AIRE


Per poter godere dell'esenzione dall'Imu, oltre agli altri requisiti sopra esposti, il cittadino italiano residente all'estero deve essere iscritto all'AIRE. Vediamo meglio di cosa si tratta.
L’AIRE, istituita con legge 27 ottobre 1988 n. 470, contiene i dati dei cittadini italiani che hanno trasferito la residenza in uno Stato estero per un periodo superiore a 12 mesi.
Sono i Comuni ad avere il compito di gestire questa banca dati, sulla base delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all’estero.


Che cos'è l'abitazione principale


Per abitazione principale si intende l’immobile che viene utilizzato stabilmente come dimora, cioè nel quale il contribuente ha fissato la residenza o il domicilio.
La definizione è rilevante ai fini delle esenzioni dalle imposte sulla casa previste dalla legge che, nello specifico, ritiene come abitazione principale:

l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Art. 13 D.l. 201/2011


Tasi e italiani residenti all'estero


Per quanto riguarda la Tasi vediamo innanzitutto quale era la situazione fino al 31 dicembre 2015.
Per i cittadini italiani che hanno trasferito la residenza all'estero, in relazione alla Tasi non è prevista alcuna assimilazione all’abitazione principale.

La legge, a differenza dell’Imu, non ha inserito alcuna norma che riconosca dei casi di esenzione. Unica agevolazione riconosciuta consiste nella riduzione dell'importo da corrispondere.

Imposte casa italiani all'estero
Sulla base di quanto disposto dalla Legge 80/2014 gli italiani residenti all’estero dovranno pagare la Tasi in misura ridotta di 2/3 rispetto alla somma dovuta, anche relativamente all’unità immobiliare dichiarata come abitazione principale (esente invece da Imu).
I contribuenti sono obbligati a versare all’Erario un tributo pari a 1/3 dell’imposta calcolata in base alle aliquote deliberate dal Comune.

La Legge di Stabilità 2016 ha apportato alcune modifiche significative alla normativa esistente.
L’unità abitativa del cittadino residente all'estero, cui viene erogata la pensione dallo Stato estero, non sarà più soggetta al pagamento della Tasi, ove sussistano i requisiti di cui alla Legge 80/2014 per l'esenzione dall'Imu, essendo assimilata all’abitazione principale.

Si ricorda che dal beneficio sono comunque escluse le categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville di lusso), A/9 (castelli e palazzi con elementi di pregi artistici e storici).


Tari e italiani residenti all'estero


Per quanto riguarda la Tari si fa riferimento alle regole fissate dalla Legge 80/2014 in base alla quale l'imposta è dovuta nella misura ridotta dei 2/3 rispetto alla somma dovuta.
La Legge di stabilità 2016 non ha apportato alcuna variazione al regime della Tari, per la quale è rimasto fermo il regime agevolato senza esenzione.


Modalità di pagamento


Il pagamento delle imposte, qualora dovute dai cittadini italiani residenti all'estero, può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore del Comune dove sono ubicati gli immobili; per le coordinate bancarie l'interessato dovrà rivolgersi all' Ufficio Tributi del Comune.
Poiché talvolta i Comuni, in base all'autonomia amministrativa di cui dispongono, possono apportare delle variazioni alle modalità di pagamento, è sempre bene rivolgersi al Comune stesso per tutte le informazioni del caso.


Conclusioni


Tenuto conto di quanto sopra esposto si può concludere che, in base alla normativa oggi in vigore, i cittadini italiani residenti all'estero, iscritti all'AIRE e pensionati nello Stato estero di residenza, sono esentati dal versamento dell'Imu e della Tasi, sull'immobile che viene assimilato all'abitazione principale.Il pagamento della Tari rimane in misura ridotta di 2/3.

Tutti gli altri cittadini italiani che risiedono all'estero, non pensionati, non iscritti all'AIRE o ai quali viene erogata la pensione dallo Stato Italiano, dovranno pagare Imu, Tasi e Tari nella misura ordinaria.

riproduzione riservata
Articolo: Imu tasi tari per chi risiede all'estero
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Imu tasi tari per chi risiede all'estero: Commenti e opinioni


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  • Hervey
    Hervey
    4 giorni fa
    Sono cittadino italiano residente in Svizzera e iscritto all'AIRE dal 2001 (non pensionato) vorrei sapere cortesemente se è corretto che dal 2014 pago al comune dove ho la casa (in ristrutturazione) l'IMU come seconda casa e la TARI e TASI senza riduzione (e non avendo altri immobili sia in Italia che all'estero).
    Ho chiesto varie volte al commercialista del comune stesso ma mi dice che non vi sono riduzioni, nel caso sia errato a chi devo rivolgermi, ad un avvocato?
    Anche perchè la cifra da pagare è astronomica. 
    Antonio R.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Hervey
      4 giorni fa
      Purtroppo per Lei ma ha ragione il commercialista del comune dove è ubicato l'immobile.  L'esenzione dalle tasse non è prevista per chi come Lei non è pensionato. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Ricciarelloderoma
    Ricciarelloderoma
    6 giorni fa
    Mia madre Inglese che vive in Inghilterra ha due case e riceve la pensione da vedova dall'Italia.
    Se da cittadina inglese comprasse una casa in Italia come investimento da affittare,  come  pagherebbe tutte le tasse descritte in questo articolo ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ricciarelloderoma
      5 giorni fa
      Pagherebbe l'Imu e della Tasi secondo l'aliquota fissata da comune dove è posto l'immobile e l'Irpef sui proventi dell'affitto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Vito4
    Vito4
    Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 19:53
    Grazie per la risposta, pero , mi sorge un dubbio, perché, leggendo un articolo gustamente che riguarda la legge in questione per noi residenti AIRE, é specificato che la pensione deve essere erogata dallo stato di residenza e non dallo stato italiano. Nel mio caso, anche se trasferisco la mia pensione nello stato dove risiedo, all'origine, sara sempre l'INPS che attraverso City Bank che trasferira ogni mese la pensione alla banca presso la quale dovro aprire il conto. Mi sbaglio??? infinite grazie -vito
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Vito4
      Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 12:09
      In questo caso non Le cambia nulla sotto l'aspetto fiscale. Per beneficiare di quanto richiesto nella prima domanda, Lei deve "passare" completamente sotto il regime fiscale del nuovo paese. In questo modo, oltre ad avere l'esenzione sulla'abitazione principale (purchè rimane a Sua disposizione e non locata), potrà ricevere anche una pensione più alta (lorda) in quanto sarà assoggettato alla nuova tassazione del paese in cui risiede o esentato per un periodo più o meno lungo (es.: 10 anni). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Vito4
        Vito4 Pasquale
        Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 18:43
        Grazie per la precisazione,  risposta molto utile che didssipa i miei dubbi,farô come da lei suggerito. Cordiali saluti   
        rispondi al commento
  • Vito4
    Vito4
    Martedì 30 Ottobre 2018, alle ore 16:13
    Se ho capito bene, essendo residente all'estero, pensionato itaiano, iscritto all 'AIRE, la casa ereditata in italia mi risulta seconda casa.
    Ora, se trasferisco la mia pensione pagata dallo stato ittaliano, nello stato di residenza, risulterei pagato dallo stato dove risiedo, posso far valere il diritto a prima casa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Vito4
      Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 19:30
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gerard
    Gerard
    Giovedì 25 Ottobre 2018, alle ore 08:12
    Articolo chiaro. Grazie.Che cosa ce con straneri, Francesi, pensionati, con residencia in Francia?Grazie per la ripostaCordiali saluti. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gerard
      Giovedì 25 Ottobre 2018, alle ore 09:16
      Purtroppo non sono previste agevolazioni particolari per gli italiani residenti in Francia. Valgono le norme generali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gerard
        Gerard Pasquale
        Giovedì 25 Ottobre 2018, alle ore 19:01
        Scusi PasqualeArticolo chiaro,  mia domanda no...Volevo dire.  Un francese resiede in francia,  pensionato,  page imu  e tasi sulla sua casa du vacanza in italia ? Grazie Cordiali saluti. 
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Gerard
          Venerdì 26 Ottobre 2018, alle ore 12:41
          La ringrazio per la puntualizzazione, avevo inteso male la Sua domanda.  Le confermo che le imposte sugli immobili si pagano nel paese nel quale si trovano. Quindi anche i cittadini stranieri come Lei e residenti nel loro paese di origine, sono tenuti a pagare l'Imu, la Tasi, ecc. per le abitazioni o altre proprietà acquistate e possedute in Italia. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Gerard
            Gerard Pasquale
            Mercoledì 31 Ottobre 2018, alle ore 14:50
            Ciao Pasquale.Si. Ho capito che devo pagare l'Imu, tasi e tari. Ma, nel questo caso, sono cosi un Italiano pensionato chi resiede in Francia con una pensione di questo paese. Cosi, non dovrei pagare Imu, Tasi, e solo 1/3 della tari?Poi. Si applica a un locale C2 siuato vicino alla casa di abitazione?Grazie per la sua riposta.Cordiali saluti. 
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Gerard
              Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 19:21
              La tassazione sugli immobili posseduti da persone straniere sul territorio italiano non prevedono sconti. Riguardo alla pertinenza  C2 vale lo stesso principio. Sulla Tariffa Le spetta una riduzione del 30% sulla tariffa base perché non residente. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Meg11
    Meg11
    Lunedì 22 Ottobre 2018, alle ore 14:26
    È stato mai fatto presente da nessuno che precisamente la categoria resa esente dalla modifica del 2015 è  quella cha ha meno senso proteggere?
    La generazione di Italiani residenti all'estero che sono ormai pensionati sono probabilmente quelli che all'estero possiedono ormai una casa di proprietà, a differenza dei piu' giovani che si trovano a pagare IMU in Italia (anche nel caso in cui la casa non si data in locazione) ed allo stesso tempo pagano un affitto all' estero che, ad oggi, non mi risulta in aclun modo detraibile.
    Questo di fatto proteggere come sempre la generazione dei Baby Boomer senza in alcun modo supportare le categorie piu' deboli.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Meg11
      Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 09:49
      La Sua osservazione è pertinente e pienamente condivisibile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mauro
    Mauro
    Mercoledì 12 Settembre 2018, alle ore 11:14
    Una domanda:
    Ma, riguardo la residenza AIRE, tale residenza bisogna averla nello stesso comune in cui si ha proprietà dell'immobile o questa residenza AIRE si può avere in un qualunque comune d'Italia ????
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mauro
      Mercoledì 12 Settembre 2018, alle ore 12:24
      La residenza AIRE non obbliga il cittadino italiano a risiedere nel comune dove sono ubicate le proprietà immobiliari, anzi di frequente le due cose non coincidono. Naturalmente l'iscrizione va fatta presso il l'Ufficio Consolare estero del paese dove si trova per motivi di lavoro o altro e che si risiede per un periodo superiore ai 12 mesi. In questo caso avrà una doppia residenza: quella del paese ospitante e quella italiana, l'ultima nel comune dove ha risieduto. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Mauro
        Mauro Pasquale
        Mercoledì 12 Settembre 2018, alle ore 12:36
        Ok. Grazie tante del chiarimento
        rispondi al commento
  • Elio grosso
    Elio grosso
    Sabato 28 Luglio 2018, alle ore 16:57
    Cittadini nati e residenti in america devono pagare imu tasi e tari su immobili ereditato in ItaliaChiedo di cittadini nati e residenti in america che non hanno nulla a che vedere con i cittadini italiani che hanno trasferito la residenza all'estero .
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elio grosso
      Venerdì 10 Agosto 2018, alle ore 10:47
      Purtroppo la norma non fa distinzione. Le conviene alienare i diritti vantati sugli immobili ereditati e, solo in questo modo, non avrà più a che fare con lo stato italiano. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Annamaria1
    Annamaria1
    Giovedì 12 Aprile 2018, alle ore 09:56
    Abito in Germania da 40 anni,  nel 2000 o combrato  una casa in Italia e ci vado una volta a l'anno.
    É normale che pago  tutte queste  tasse?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Annamaria1
      Martedì 17 Aprile 2018, alle ore 11:37
      Capisco la Sua amarezza. Purtroppo gli immobili sono facili da tassare e non si tiene conto dell'effettivo utilizzo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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