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Imu e Tari per i residenti all'estero: chi paga?

Ultime modifiche della legge di Bilancio 2020. Vediamo quando Imu e Tari devono essere pagate dai cittadini italiani che abbiano trasferito la residenza all'estero
16 Giugno 2020 ore 16:12 - NEWS Fisco casa

Imu e Tari, come funziona per gli italiani all'estero?


Sono molti i cittadiniresidenti all'estero proprietari in Italia di almeno un immobile.
Come funziona, in relazione a detti immobili, l'applicazione delle imposte sulla casa come Imu e Tari?

Vediamo prima brevemente in cosa consistono questi tributi.

Pensionati residenti all'estero
L'Imu consiste nell'imposta municipale unica che ha preso il posto dell'Ici.

La Tari è la tassa per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Analizziamole separatamente e verifichiamo come nel tempo si è evoluta la normativa che riguarda tutti gli italiani proprietari di case che hanno trasferito la loro residenza all'estero.


Imu e italiani residenti all'estero


La nuova Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 ha posto in essere modifiche sostanziali. In particolare la norma introdotta dal comma 738, dell'art. 1, ha eliminato la possibilità di assimilare un immobile residenziale la propria abitazione principale.   

Cosa dispone il comma 738


A decorrere dall'anno 2020, l'imposta unica comunale di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti ( Tari ); l'imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783. Cosa vigeva prima di questa sostanziale variazione?

Fino al 2013 le unità immobiliari situate in Italia e possedute da cittadini italiani residenti all'estero, a titolo di proprietà o di usufrutto, potevano essere considerate abitazioni principali, purché non venissero date in locazione.

La riconduzione nell'ambito della categoria di abitazione principale consentiva l'esenzione dall'Imu ove sussistessero tutte le altre condizioni per l'esenzione dall'imposta in base alla normativa in materia.

Immobili residenti all'estero
Successivamente con l'approvazione della Legge 80/2014, art. 9 bis,  imponeva importanti variazioni al regime applicato. L'assimilazione all'abitazione principale prima prevista, è venuta meno e gli immobili appartenenti a cittadini residenti all'estero vengono considerati seconde case con conseguente applicazione dell'Imu.

Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2015, veniva introdotta l'esenzione dall'imposta a favore dei cittadini che avevano trasferito all'estero la residenza purché pensionati. Per costoro, il beneficio dell'esenzione veniva riconosciuto alle seguenti condizioni e requisiti.
Vediamo quali:

  •  il cittadino doveva essere iscritto all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero);

  •  il cittadino doveva essere pensionato;

  •  la pensione doveva essere erogata dallo Stato estero dove il cittadino italiano aveva spostato la residenza;

  •  l'unità immobiliare per la quale si chiedeva l'esenzione doveva essere posseduta a titolo di proprietà o usufrutto e non doveva essere data in locazione o in comodato d'uso.

Questo voleva dire che se la pensione veviva erogata dallo Stato italiano, non si aveva titolo per godere del beneficio fiscale.

Resta possibile tuttavia, al fine di ottenere il beneficio dell'esenzione, richiedere il trasferimento fiscale della pensione dallo Stato italiano allo stato in cui è stata fissata la residenza.
Si tratta, in particolare, del trasferimento della pensione all'amministrazione dello Stato estero che provvederà a stabilire la nuova tassazione in funzione della propria normativa fiscale.

Alla luce delle nuove norme che succede se il cittadino italiano residente all'estero è proprietario di diversi immobili?
Nessuna delle unità immobiliari possedute potrà essere identificata come abitazione principale.

È importante, però, che ciascun contribuente verifichi il regolamento IMU vigente nel comune dov'è ubicato l'immobile per verificare le aliquote e le relative agevolazioni.


Che cos'è l'AIRE


Per poter godere dell'esenzione dall'Imu, oltre agli altri requisiti sopra esposti, il cittadino italiano residente all'estero deve essere iscritto all'AIRE. Vediamo meglio di cosa si tratta.

L'AIRE, istituita con legge 27 ottobre 1988 n. 470, contiene i dati dei cittadini italiani che hanno trasferito la residenza in uno Stato estero per un periodo superiore a 12 mesi.
Sono i Comuni ad avere il compito di gestire questa banca dati, sulla base delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all'estero.


Che cos'è l'abitazione principale?


Per abitazione principale si intende l'immobile che viene utilizzato stabilmente come dimora, cioè nel quale il contribuente ha fissato la residenza o il domicilio.
La definizione è rilevante ai fini delle esenzioni dalle imposte sulla casa previste dalla legge che, nello specifico, ritiene come abitazione principale:

l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Art. 13 D.l. 201/2011


Tari e italiani residenti all'estero


Per quanto riguarda la Tari si fa riferimento alle regole fissate dalla Legge 80/2014 in base alla quale l'imposta è dovuta nella misura ridotta dei 2/3 rispetto alla somma dovuta.

La Legge di Bilancio 2020 non ha apportato alcuna variazione al regime della Tari.

Imposte casa italiani all'estero

Imu e Tari per chi vive all'estero: le scadenze


Il termine ultimo per il pagamento dell'acconto è fissato per martedì 16 giugno, salvo differimento per l'emergenza Covid-19 al 30 settembre 2020.

Attenzione, tale ipotesi va accertata presso l'Ente impositore.

In ogni caso si può pagare in ritardo avvalendosi della regolarizzazione spontanea entro un anno dal mancato versamento, attraverso l'istituto del ravvedimento operoso applicando una piccola sanzione del 3,75 oltre agli interessi legali calcolati tenendo conto degli effettivi giorni di ritardo.


Modalità di pagamento



Il pagamento delle imposte, qualora dovute dai cittadini italiani residenti all'estero, può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore del Comune dove sono ubicati gli immobili; per le coordinate bancarie l'interessato dovrà rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune, oppure consultando il sito istituzionale del comune stesso.

Poiché talvolta i Comuni, in base all'autonomia amministrativa di cui dispongono, possono apportare delle variazioni alle modalità di pagamento, è sempre bene rivolgersi al Comune stesso per tutte le informazioni del caso.

riproduzione riservata
Articolo: Imu e tari per chi risiede all'estero
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Imu e tari per chi risiede all'estero: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Laura
    Laura
    Giovedì 8 Aprile 2021, alle ore 13:02
    Vivo all'estero (residenza all'estero e iscrizione AIRE) e ho una casa di mia proprietà in Italia.
    La domanda sembra banale ma nei vari siti le risposte mi fanno confondere: le tasse le devo pagare in Italia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Laura
      Venerdì 9 Aprile 2021, alle ore 12:44
      I redditi prodotti in Italia vanno dichiarati all'AdE italiana. Se produce un reddito da uno Stato estero esso va dichiarato nel medesimo. Riguardo all'Imu sulla casa di proprietà in Italia è una imposta sul patrimonio e va pagata al comune dove è ubicato l'immobile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Francesco Delia
    Francesco Delia
    Mercoledì 24 Febbraio 2021, alle ore 18:21
    Vorrei sapere se mi tocca a pagare IMU vivo in germania con mio padre e ho una casa intestata in italia.
    Mi hanno mandato IMU del 2015, ma dopo 5 anni si paga ancora ma perche adesso del 2015?

    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco Delia
      Domenica 28 Febbraio 2021, alle ore 18:04
      I tempi di notifica del mancato tributo devono avvenire entro 5 anni dalla data del pagamento. Nel 2015 - Legge 23.05.2014 n° 80 prevedeva che:"A partire dall'anno 2015 e' considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita' immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), gia' pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso."   Nel 2015, per gli AIRE l'immobile in Italia era considerata Abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si era pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero. Cosa diversa per i pensionati in Italia ma residenti all'estero, non era possibile considerare l'immobile come abitazione principale, quindi soggetto al pagamento. Verifichi se la Sua condizione e i tempi di notifica prima di pagare. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Annalisa
    Annalisa
    Sabato 9 Gennaio 2021, alle ore 10:43
    Sono resident in the UK e iscritta all AIRE.
    Sono proprietaria di un immobile in Italia.
    Ma perchè si paga la TARI quando no si produce rifiuti?
    O almeno lo si fa per un mese per anno.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Annalisa
      Lunedì 11 Gennaio 2021, alle ore 10:23
      Ha ragione di lamentarsi. La norma purtroppo calcola la tassa per l'intero anno solare e non tiene conto dell'effettivo utilizzo. Per non pagare la Tari dovrebbe cessare tutte le utenze. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Darius
        Darius Pasquale
        Mercoledì 10 Febbraio 2021, alle ore 13:02
        Monsieur, votre réponse est un peu facile, dire malheureusement c'est comme ça, car l'adage dit bien (pollueur = payeur) et la réponse n'est pas non plus de supprimer la TARI.
        Or il est vrai pour nous autres italiens vivant à l'étranger qu'il serait très facile de certifier, que nous avons produit des déchets durant une période de l'année et/ou n'avoir produit aucuns déchets en présentant nos relevés de consommation d'électricité, de gas par exemple.
        Mais il est bien plus facile de ponctionner tous le monde. Je ne dis pas que nous devrions être exemptés de cet impôt mais tout au moins nous devrions bénéficier d'une réduction substantielle allant jusqu'à 80%.

        Traduzione:
        Signore, la sua risposta è un po 'facile, purtroppo dire che è così, perché l'adagio dice bene (chi inquina = paga) e la risposta non è nemmeno abolire il TARI.
        Tuttavia è vero per noi italiani residenti all'estero che sarebbe molto facile certificare di aver prodotto rifiuti in un periodo dell'anno e / o di non aver prodotto rifiuti presentando le nostre dichiarazioni di consumo, elettricità, gas ad esempio.
        Ma è molto più facile bucare tutti. Non sto dicendo che dovremmo essere esentati da questa tassa, ma almeno dovremmo avere una riduzione sostanziale fino all'80 per cento.
        rispondi al commento
    • Tributicomunali.it
      Tributicomunali.it Annalisa
      Venerdì 12 Febbraio 2021, alle ore 22:55
      Purtroppo, la maggior parte dei regolamenti dei Comuni italiani prevedono che basta la presenza di un contatore di acqua, luce o gas per presupporre che l'abitazione sia occupata anche se per pochi periodi all'anno. Pertanto, provi a consultare il regolamento del suo Comune per capire cosa prevede in merito. Se decide di staccare acqua, luce e gas, presenti una richiesta di cessazione tassa rifiuti dichiarando di avere staccato le predette utenze. Ma, come le dicevo, prima verifichi cosa dice il regolamento tassa rifiuti in merito. Inoltre, la maggioranza dei Comuni, in casi come il suo, prevedono una riduzione per il fatto di occupare l’abitazione per un mese l’anno. Pertanto, verifichi se nella bolletta è presente questa riduzione ed eventualmente verifichi anche questo aspetto sul regolamento. Se non riesce a visualizzare il regolamento via internet, chieda informazioni direttamente all’ufficio comunale.Redazione www.tributicomunali.it
      rispondi al commento
  • Gianpiero
    Gianpiero
    Giovedì 26 Novembre 2020, alle ore 14:32
    Siamo italiani, ma residenti all'estero e iscritti all'AIRE.
    Io e mia moglie, proprietari in parti uguali di una casa in Italia e quindi soggetti all'IMU.
    Mi chiedevo: se diamo la casa in usufrutto, comodato d'uso o donazione a mia madre italiana e residente in Italia siamo esentati dall' IMU o dobbiamo pagare lo stesso?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gianpiero
      Venerdì 27 Novembre 2020, alle ore 18:07
      Solo un atto notarile come la donazione (se non ha figli), la cessione dell'usufrutto, la vendita, ecc. si libera dell'IMU. Va precisato che se la Sua mamma è già titolare di un immobile ad uso abitativo, sarà poi Lei costretta a pagare il tributo locale come seconda casa. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
  • Michael
    Michael
    Martedì 6 Ottobre 2020, alle ore 11:02
    Avrei bisogno di un chiarimento.
    Attualmente vivo nel Regno Unito da meno di un anno, non so ancora se la mia azienda mi confermerà il lavoro qui in Uk.
    Nel caso decidessi di vivere qui e iscrivermi all’Aire, avendo due appartamenti in Italia come funzionerebbe la tassazione, dove dovrei dichiarare i miei redditi relativi al fitto degli appartamenti italiani?
    In che misura dovrei pagare le tasse in UK e in Italia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Michael
      Mercoledì 14 Ottobre 2020, alle ore 10:35
      I redditi prodotti in Italia vanno dichiarati all'AdE italiana. Se produce un reddito da uno Stato estero esso va dichiarato nel medesimo. Riguardo alla ripartizione dovrebbe consultare un commercialista che conosca bene la doppia imposizione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luigi
    Luigi
    Lunedì 21 Settembre 2020, alle ore 20:06
    A settembre il comune di Roma mi ha confermato l'iscrizione all'AIRE di Barcellona dal 1 gennaio 2020.
    Secondo voi debbo pagare l'IMU anche per il primo semestre 2020?
    Complimenti per l'articolo è molto chiaro.
    Luigi
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luigi
      Martedì 22 Settembre 2020, alle ore 12:19
      Purtroppo deve pagare anche il primo semetre. La nuova legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2020, ha cancellato tutte le agevolazioni IMU previste per gli italiani iscritti all'AIRE. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Sylvia
    Sylvia
    Venerdì 11 Settembre 2020, alle ore 09:00
    Ho letto un commento di Massimiliano.
    Ho una situazione simile ma con proprietà parziale al 50% infatti sono iscritta AIRE e possiedo il 50% della casa di abitazione in Italia in cui continuano a vivere stabilmente mio marito e nostro figlio.
    Devo pagare IMU e TASI per il mio 50% di quota?
    Non ho altri redditi in Italia tranne il conto bancario cointestato ma sul quale non arrivano i miei redditi all'estero.
    Sono davvero confusa.
    Devo presentare dichiarazione dei redditi anche in Italia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Sylvia
      Lunedì 14 Settembre 2020, alle ore 12:20
      Per la Sua quota di proprietà del 50% deve pagare l'Imu, unica soluzione entro il 16 dicembre 2020. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi si rifà al periodo di residenza nel paese dove attualmente vive. Se Lei ha trascorso la metà dei mesi, più un giorno negli anni ordinari (2 se bisestile), nel paese dove ha posto la Sua residenza, non deve presentare nulla in Italia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Marinella
    Marinella
    Venerdì 28 Agosto 2020, alle ore 08:23
    Grazie per l'articolo.
    Vorrei chiarimenti riguardo alla TARI 2020 (non riguardo alla nuova IMu).
    Se ci sono le condizioni (iscritto AIRE pensionato nel paese di residenza) si ha ancora la riduzione del 2/3 nel 2020?
    Secondo quello che dite in questo articolo, sembra di si : "Per quanto riguarda la Tari si fa riferimento alle regole fissate dalla Legge 80/2014 in base alla quale l'imposta è dovuta nella misura ridotta dei 2/3 rispetto alla somma dovuta.La Legge di Bilancio 2020 non ha apportato alcuna variazione al regime della Tari."
    Ma il mio comune non mi ha concesso questa riduzione (negli anni scorsi me l'aveva concessa).
    Ho fatto ricerche su internet, il comune di Genova e dell'Aquila concede ancora questa riduzione, altri comuni non ne parlano.
    Ma la legge e' chiara su questo, cioe' sul fatto che la riduzione di 2/3 e' ancora in atto nel 2020?
    Posso dire al mio comune che sbagliano?
    O il vostro articolo non e' corretto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marinella
      Venerdì 28 Agosto 2020, alle ore 18:28
      La legge di Bilancio in vigore dal 1° gennaio 2020 non ha modificato le condizioni in essere della Tari che è demandata ai comuni. Le agevolazioni per casa a disposizione degli italiani residenti all'estero è rimasta inalterata. Come Lei stessa ha potuto notare che grandi comuni Genova, L'Aquila... aggiungo Napoli, ecc. hanno semplicemente applicato la legge. Le riporto, ad esempio, il comune di Milano cosa scrive a tal proposito: "Cittadini AIRE - pensionati nei rispettivi Paesi di residenza. - È prevista una riduzione della Tari pari a due terzi una sola unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), nonché pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso". Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Mcarminati
        Mcarminati Pasquale
        Lunedì 31 Agosto 2020, alle ore 14:22
        Grazie per la risposta Sig.Pasquale. Allora, se le legge per la TARI non e' stata modificata, i comuni che non danno la riduzione di 2/3 ai cittadini AIRE pensionati nei rispettivi paesi di residenza agiscono illegalmente?   O e' semplicemente discrezione del singolo comune applicare la riduzione?  Se e' legge,  legge dovrebbe essere la stessa per tutti i comuni.   Che confusione
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Mcarminati
          Lunedì 31 Agosto 2020, alle ore 15:19
          Ha pienamente ragione. In talia regna la confusione. Ogni comune fa da sé come se fosse una repubblica. Consulti il regolamento del Suo comune per capire se ci sono state modifiche. Cordiali saluti. 
          rispondi al commento
  • Gerard
    Gerard
    Venerdì 24 Luglio 2020, alle ore 21:00
    Biona sera tuttiConcernando i stranieri, residenti all'estero e pensionati pagati dall'estero?Grazie per la riposta.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gerard
      Sabato 25 Luglio 2020, alle ore 18:10
      Gentilmente, se può esplicitare in modo più chiaro la domanda. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gérard
        Gérard Pasquale
        Sabato 25 Luglio 2020, alle ore 18:23
        Vorrei sapere se devo pagare sempre l'IMU.
        Ora sono pensionato in Francia, e ricevo la pensione dallo stato francese.
        La casa in Italia serve per le vacanze.
        Sono residente in Francia.
        La ringrazio molto, gentile Pasquale, per la sua riposta.
        Gérard
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Gérard
          Lunedì 27 Luglio 2020, alle ore 14:40
          Sì, l'imposta è sempre dovuta in qualità di proprietario di un immobile sul territorio italiano. Se Lei trasferisce la residenza in Italia, nella casa di proprietà, non pagherà l'Imu. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
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