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Realizzazione di un impianto elettrico con canaline sottotraccia

NEWS Idee fai da te16 Settembre 2019 ore 15:53
Istruzioni dettagliate e passaggi illustrati per andare a realizzare fai da te un impianto elettrico con canaline sottotraccia, quindi non a vista o esterne.

Come realizzare un impianto elettrico con canaline sottotraccia


Un impianto elettrico ben realizzato si sviluppa attraverso conduttori inseriti nelle pareti, detti sottotraccia, che non risultano visibili dall’esterno. I conduttori, però, non sono semplicemente inseriti nella parete, ma vengono infilati in apposite guaine protettive che sono state preventivamente posizionate nel muro.


Sequenza impianto con canalina sottotraccia

Sequenza impianto con canalina sottotraccia

Sequenza impianto con canalina sottotraccia
Inserimento dei cavi

Inserimento dei cavi

Inserimento dei cavi
Collegamento alla presa

Collegamento alla presa

Collegamento alla presa
Cavi elettrici

Cavi elettrici

Cavi elettrici
Strumenti elettricista fai da te

Strumenti elettricista fai da te

Strumenti elettricista fai da te

Prima di affrontare il progetto e l'esecuzione di impianti elettrici diversi, esaminiamo la tecnica di collocazione delle guaine protettive sottotraccia e quali sono le principali regole da rispettare in accordo con le norme CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, relative agli impianti elettrici privati, a tensione monofase da 220 Volt.


Le guaine


Le guaine da murare sono in materiale termoplastico: il loro diametro interno non deve essere inferiore ad almeno 1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi che saranno inseriti al loro interno. In ogni caso non devono avere un diametro inferiore ai 10 mm.
Il tracciato da percorrere deve essere tale da permettere un andamento rettilineo orizzontale con una minima pendenza per scaricare eventuale condensa o verticale.

Le curve, quando non sono realizzate con appositi giunti, devono essere effettuate in modo da non danneggiare le guaine e tali da poter agevolmente infilare e sfilare i cavi.
Come regola generale è preferibile far correre le guaine in prossimità di porte o alle estremità delle pareti dove minori sono i rischi di essere danneggiati da chiodi, tasselli o altro materiale occorrente per appendere quadri o montare altri infissi.

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Gli interruttori, posti a fianco delle porte di ingresso vengono posizionati all’altezza di circa 90 cm mentre le prese di corrente vanno posizionate a 110-120 cm. Quelle vicino al pavimento a circa 17 cm da questo. Le cassette di distribuzione vanno posizionate in alto, in prossimi tà del soffitto, per questo invitiamo a consultare le norme CEI 64-8 e 64-50.


La tracciatura


Per realizzare l’impianto sottotraccia bisogna, per prima cosa, disegnare sul muro il percorso che dovranno seguire le guaine e la posizione esatta di prese, interruttori e cassette di distribuzione. Se fate il lavoro su un muro di mattoni, prima dell'intonacatura, potete usare della pittura bianca applicata con un pennellino, aiutandovi con un listello per i tratti rettilinei.
Al posto della pittura potete impiegare del normale gesso da lavagna.

Tracciatura sulle pareti
Se l’impianto deve essere installato in una parete già intonacata e magari dipinta, potete procedere con una matita grassa. In ogni caso la traccia da eseguire deve essere larga almeno tre centimetri in modo che il successivo scavo avvenga entro i limiti segnati e sia ben diritto.

Per percorsi particolarmente lunghi potete tracciare le linee utilizzando uno spago ben teso, che avrete preventivamente strofinato nel gesso. Lo spago va accostato in tensione alla parete, tirato verso l’esterno e lasciato andare. Il colpo sulla parete lascia una sottile riga, molto visibile.
In alternativa, per i tratti rettilinei, risulta molto pratico avvalersi di una livella laser che traccia una riga luminosa perfettamente orizzontale sulla parete.

Se lavorate in un ambiente già abitato, togliete i quadri dalle pareti, radunate i mobili lontano dalla zona di lavoro e copriteli con dei teli. Coprite anche il pavimento con un foglio di plastica.


Le scanalature


Per fare le scanalature sui mattoni non ancora intonacati potete impiegare la sola martellina da muratore, colpendo il muro con la penna. Con questo attrezzo probabilmente farete, qua e là, alcuni inutili allargamenti, in quanto la precisione dei colpi non può essere millimetrica.
Ma ciò non ha importanza perché, in seguito, tutto verrà ricoperto con l’intonaco.
In compenso, il lavoro con la martellina è molto veloce.

Se il muro è intonacato, conviene utilizzare lo scalpello piatto e il mazzuolo, per mezzo dei quali si ottiene una precisione superiore. Per lavori piuttosto grandi potete anche acquistare un particolare accessorio per trapano: lo scanalatore. Quest'ultimo è dotato di due dischi da pietra affiancati distanti circa 3 cm. Azionato e fatto scorrere sulla parete scava due incisioni perfettamente parallele tra le quali è facile scavare con scalpello e mazzuolo, il materiale interno.

Tenete presente che il lavoro effettuato con questi utensili provoca moltissima polvere, quindi valutatene la convenienza: in ogni caso usate la mascherina e gli occhiali protettivi.

Scavate per una profondità di circa 3 centimetri e praticate delle aperture di maggiore ampiezza nelle zone in cui vanno collocati le scatole da incasso di interruttori, prese e cassette di distribuzione. Quando tutte le scanalature sono terminate, prima di procedere nel lavoro, portate via tutti i detriti dalla stanza e pulite il pavimento.


Tracciatura sulle pareti


Sul muro di mattoni grezzi la traccia della scanalatura si esegue con pittura bianca.
Con la martellina da muratore si esegue la scanalatura. Su un muro già intonacato è meglio usare scalpello e mazzuolo. Si prolunga la scanalatura verso il punto in cui giungeranno i cavi che provengono da una cassetta di distribuzione o dall’interruttore generale.


Murare scatole e cassette


Con le forbici si eliminano le parti con frattura prestabilita delle scatole e cassette da murare, in modo da far penetrare le guaine al loro interno. Con cemento rapido si fissano scatole e cassette. Tutte devono sporgere dai mattoni dello spessore dell’intonaco.

Murare scatole e cassette
Si controllate con la livella a bolla che le scatole siano perfettamente orizzontali in modo da non avere mascherine inclinate alla fine del lavoro.

Collocazione delle scatole e cassette


Per prime vanno piazzate le scatole da murare per accogliere le prese, le spine e altri servizi.
Le scatole devono essere adeguatamente preparate creando, sui loro lati, le necessarie aperture per l’ingresso delle guaine. Le aperture sono predisposte con linee di frattura facilitata e basta la punta delle forbici o un cacciavite per farle saltare via.

Preparate un poco di impasto a presa rapida in un mezzo pallone, come consigliato nella scheda relativa, che serve per bloccare in posizione la scatola in un tempo molto breve.
Quindi inserite la scatola nella sede. Controllate, con la bolla, che la scatola sia orizzontale, quindi potete passare ad applicare, con un cazzuolino, qualche punto di cemento rapido, che in pochi istanti indurisce e tiene ferma la scatola, permettendovi di terminare, con calma, ad applicare altro impasto.

Se state eseguendo il lavoro su una parete grezza di mattoni dovete lasciar sporgere la scatola di una misura pari a quella dello spessore dell’intonaco e della successiva finitura, in modo che la mascherina, che verrà applicata in seguito, risulti a filo della parete.
Se lavorate su una parete intonacata posizionate la scatola a filo dell’intonaco.
Il medesimo lavoro va eseguito per la collocazione di cassette di distribuzione.


Inserire le guaine


Se una scatola non risultasse perfettamente orizzontale, si corregge la sua posizione facendo leva con un cacciavite, prima che il cemento indurisca. Con la punta delle forbici si schiaccia l’estremità delle guaine in modo che possano agevolmente entrare nelle scatole murate.

Preparare le guaine
Le guaine vanno inseriti nelle scanalature appoggiandoli per bene sul fondo e facendo penetrare le estremità nelle cassette.

Posa delle guaine


Tagliate, ora, gli spezzoni di guaina flessibile necessari per coprire tutto il percorso.
Le guaine vanno tagliate con una ventina di centimetri d’abbondanza in modo da essere sicuri che, alla fine non siano troppo corte. Alle estremità le guaine vanno inserite all’interno delle cassette precedentemente murate, e si fanno sporgere all’interno di un paio di centimetri.

Guaine nelle scatole murate
Per bloccare le guaine nelle scanalature, provvisoriamente, prima della realizzazione dell’intonaco, si applicano alcuni punti di cemento rapido, con la frequenza di uno ogni metro ed uno al centro di ogni eventuale curva.

L’applicazione si può considerare terminata, non resta che procedere all’intonacatura e all’inserimento dei cavi. È però preferibile inserire i cavi prima dell’intonacatura, in modo che, se ci fosse qualche difficoltà, sia sempre possibile togliere o intervenire su una guaina.

Prima dell’intonacatura riempite scatole e cassette con carta da giornale in modo che l’impasto dell’intonaco e della finitura non terminino al loro interno.

Fissaggio finale


Se le guaine sono troppo lunghe, si tagliano in modo che fuoriescano circa due centimetri all’interno delle cassette. Per bloccare temporaneamente le guaine, prima dell’intonacatura, vanno piazzati alcuni punti di cemento rapido, ponendone uno ogni metro.

Fissaggio finale
Al termine del lavoro si inserisce della carta da giornale all’interno di scatole e cassette, in modo che durante la successiva intonacatura non entri malta cementizia.

Inserimento dei cavi: impiego della sonda


Per inserire i cavi nelle guaine ci si serve di una sonda in materiale plastico flessibile.
Per migliorare lo scorrimento si inserisce nella guaina un poco di liquido lubrificante.

I cavi da inserire nella guaina si fissano con nastro isolante alla parte terminale della sonda.
La sonda ha una testa molto flessibile che va inserita nella guaina. La sonda poi va spinta fino a farla fuoriuscire dalla parte opposta.

Estrazione dei cavi, collegamento alla presa e fissaggio finale


Quando la sonda è totalmente inserita si fanno penetrare nella guaina anche i cavi ad essa collegati con il nastro isolante.

Tirando la sonda dalla parte opposta della guaina si fanno scorrere i cavi fino a farli fuoriuscire al termine della guaina.

Estratti i cavi di una quindicina di cm, si possono tagliare con le forbici.

Le abbondanze di cavo andranno poi accorciate quando si collega il comando elettrico.

I cavi, tagliati alla lunghezza opportuna, vengono spelati nella parte terminale per scoprire il conduttore interno. Nella placca della presa si inserisce il frutto che andrà collegato ai cavi provenienti dalla guaina. La parte terminale dei cavi va inserita dei morsetti dei frutti e quindi fermata agendo sulle apposite viti di blocco.

Fissaggio finale
La placca della presa si inserisce nella sede della scatoletta a filo della parete.
La placca viene quindi fermata avvitando le due viti laterali che si impegnano nelle rispettive sedi presenti sulla scatoletta. Infine si colloca la mascherina di protezione che si fissa a scatto sulla placca.

riproduzione riservata
Articolo: Impianto elettrico con canaline sottotraccia
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