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Come realizzare un impianto elettrico a norma

NEWS Impianti elettrici01 Febbraio 2019 ore 13:34
Impianto elettrico domestico, qualche suggerimento su come districarsi tra le normative di riferimento senza dover rinunciare a piccoli accorgimenti fai da te.

Impianto elettrico: attenzione al fai da te


Un impianto elettrico a norma è prerogativa essenziale al corretto utilizzo di tutte le apparecchiature presenti in un'abitazione, un ufficio o una qualsiasi struttura di altra destinazione d'uso.

Il concetto non è così ovvio come potrebbe apparire visto che la mancata osservazione di talune raccomandazioni comporta problemi dal punto di vista legislativo, con il mancato rilascio di permessi e certificati vari, e dal punto di vista pratico, con il pericolo di incidenti anche piuttosto seri.
Impianto elettrico e domotica, il living. Immagine ABB SPA
Con il termine impianto elettrico a norma non mi riferisco ovviamente all'aggiunta della ciabatta o alla prolunga da collegare perché si è deciso di cambiare l'assetto del living o della cucina. E in ogni caso consiglio di evitare certe pratiche obsolete e pericolose.

Pratiche obsolete da evitare il più possibile nell'impianto elettrico. Immagine ABB SPAPuò capitare infatti che la potenza di un impianto elettrico domestico non sia più sufficiente alle nuove modalità abitative della famiglia oppure che si decida per una ristrutturazione radicale dell'immobile il cui impianto elettrico originario sia obsoleto come schema distributivo e come materiali adoperati.

In questi casi ci si rivolge necessariamente ad un tecnico abilitato che progetti il nuovo schema in base alle potenze richieste e adeguando il tutto alle normative vigenti, sia nazionali che comunitarie.


Bticino: gruppo di elementi componenti Salvavita Connesso da inserire nell'impianto elettrico.

Bticino: gruppo di elementi componenti Salvavita Connesso da inserire nell'impianto elettrico.

Bticino: gruppo di elementi componenti Salvavita Connesso da inserire nell'impianto elettrico.
Bticino: Salvavita Connesso inserito nel centralino dell'impianto elettrico.

Bticino: Salvavita Connesso inserito nel centralino dell'impianto elettrico.

Bticino: Salvavita Connesso inserito nel centralino dell'impianto elettrico.
Schema per impianto elettrico in cucina, livello 1 secondo CEI 64-8,  . ABB SPA

Schema per impianto elettrico in cucina, livello 1 secondo CEI 64-8, . ABB SPA

Schema per impianto elettrico in cucina, livello 1 secondo CEI 64-8,  . ABB SPA
CEI 64-8, schema progettuale per impianto elettrico in cucina, livello 2. ABB SPA

CEI 64-8, schema progettuale per impianto elettrico in cucina, livello 2. ABB SPA

CEI 64-8, schema progettuale per impianto elettrico in cucina, livello 2. ABB SPA
CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico in camera da letto, livello 1.ABB SPA

CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico in camera da letto, livello 1.ABB SPA

CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico in camera da letto, livello 1.ABB SPA
Secondo la CEI 64-8: schema per impianto elettrico nel living, livello 1.ABB SPA

Secondo la CEI 64-8: schema per impianto elettrico nel living, livello 1.ABB SPA

Secondo la CEI 64-8: schema per impianto elettrico nel living, livello 1.ABB SPA
CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico nel living, livello 2. ABB SPA

CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico nel living, livello 2. ABB SPA

CEI 64-8, schema di progetto per impianto elettrico nel living, livello 2. ABB SPA

Si consideri che oggi l'impianto elettrico non riguarda solo i normali apparecchi di uso quotidiano come elettrodomestici e tv ma anche tutti quegli apparati divenuti di comune uso quali pc, condizionatori, pannelli e sistemi radianti per il riscaldamento/raffrescamento, sistemi di controllo e sicurezza contro l'intrusione, e così via.

Si intuisce allora come ci sia bisogno di personale qualificato in fase di progettazione e installazione di tutto il sistema. E non solo, aggiungerei, perché lo prevedono le normative.


Impianto elettrico domestico, meglio ottimizzarlo


Partiamo dal presupposto, ovvio, che un impianto elettrico domestico debba essere flessibile e adattabile a qualsiasi cambio di destinazione d'uso di ogni ambiente nonché di aumento eventuale di potenza.

L'azione più basilare da intraprendere è quella di predisporre, in fase di progettazione, di più scatole da incasso in vari punti accessibili della casa .

In questo modo ci si assicura la possibilità di intervenire, se e quando necessario, aggiungendo eventuali dispositivi come nuove centraline di comando per impianti aggiuntivi, ad esempio, oppure dei sensori.

Oltre alle scatole da incasso è sempre utile predisporre anche delle tubazioni aggiuntive sottotraccia, normalmente contrassegnate con colorazioni diverse per poter essere subito individuate ed assegnate a nuove funzionalità.

Tale flessibilità ci assicura in ogni momento la facoltà di predisporre, potenziare o aggiungere nuovi impianti secondari per la climatizzazione, per la tv, per l'office domestico con uno o più pc da alimentare, e così via, fino ai casi più moderni di home/building automation.

Con Connesso di bticino l'impianto elettrico si gestisce con lo smartphoneIn questo ultimo caso non si parla più solo di semplice impianto elettrico domestico ma di impianto elettrico intelligente, a disposizione dell'edificio, singolo o facente parte di un corpo con più abitazioni.

Anche un'abitazione normale può infatti avere un impianto elettrico intelligente, in grado di autoregolare in maniera efficiente l'accensione e il funzionamento dei vari elettrodomestici. Ciò non solo per impedire l'eventuale blackout dovuto ad un eccessivo carico ma piuttosto per meglio convogliare il quantitativo di energia verso una centralina o l'altra a seconda dell'ambiente e del momento della giornata o della stagione.

Si pensi ad esempio ad un impianto di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti da gestire da remoto oppure ad un impianto antintrusione da controllare o azionare in maniera diversa nei diversi momenti dell'anno.

Non si parla più quindi solo di sistemare i punti luce per i lampadari, come accadeva un tempo. Motivo per cui non mi stancherò mai di porre l'attenzione sulla necessità di affidarsi a progettisti tecnici abilitati nel settore per non incorrere in errori grossolani di mancato adeguamento alle normative, prima di tutto, e anche per non rischiare di trovarsi ad avere un impianto poco flessibile e non in grado di rispondere in maniera adeguata ai nostri bisogni.


Impianto elettrico e normative


Il tecnico che si occuperà della progettazione del vostro nuovo impianto elettrico dovrà innanzitutto conoscere le esigenze del nucleo abitativo per capire se, oltre all'impianto di base dovrà installare altre canaline o centraline per gestire impianti aggiuntivi più sofisticati, anche se questi dovranno essere messi a regime in un secondo momento.

Un impianto elettrico a norma seguirà le direttive del D.M. 37/08 e seguenti aggiornamenti (Decreto 19 maggio 2010). Questo D.M. stabilisce i criteri di definizione di ogni termine adoperato in materia e stabilisce anche le figure professionali abilitate e i relativi corsi di studio nonché attestati professionali ritenuti requisiti indispensabili alla progettazione e messa in opera degli impianti stessi anche a seconda della potenza e della destinazione d'uso del fabbricato così come della sua superficie.

In particolare il progetto redatto da un professionista, e non semplicemente dal tecnico dell'impresa installatrice, si rende obbligatorio per impianti domestici di potenze superiori a 6 kW o per superfici calpestabili superiori ai 400 m2, oltre che nei casi di particolare destinazione d'uso o pericolo di scariche atmosferiche.

Tutta la documentazione compresa nel progetto elettrico, ovvero la relazione descrittiva su impianto e materiali, le tavole grafiche, il computo metrico, i capitolati d'appalto e le misure per la sicurezza, viene presentata allo sportello unico per l'edilizia in attesa del rilascio del titolo abilitativo.

Schema di progetto per impianto elettrico livello 3, domotico. Immagine ABB SPA
Si stabiliscono con questo decreto anche le modalità e i criteri normativi di riferimento nazionali ed europei per quanto riguarda la realizzazione e installazione a regola d'arte degli impianti elettrici, differenziando il criterio di giudizio in base alla data di realizzazione (prima o dopo il 1990).

Nel D.M. si chiariscono anche le modalità di rilascio della dichiarazione di conformità da parte dell'impresa installatrice, con gli allegati riguardanti il progetto, le relazioni sui materiali adoperati e il collaudo finale.

Oltre alla conformità al decreto D.M. 37/08 un impianto elettrico deve seguire quanto stabilito dal Comitato Elettrotecnico Italiano mediante la CEI 64-8 entrata in vigore a marzo del 1993 e a cui hanno fatto seguito varianti significative.

Secondo la CEI 64-8 un impianto elettrico presenta come elementi base i circuiti di alimentazione delle prese a spina e quelli degli apparecchi utilizzatori. A questi si aggiungono i dispositivi di protezione.

I criteri generali che sono alla base di una progettazione a norma riguardano la sicurezza ambientale e la possibilità di adeguare, nel tempo, l'impianto elettrico alle esigenze mutate del nucleo abitativo. Per queste ragioni i materiali utilizzati sono marchiati IMQ e rispondono alle normative CEI, sono in grado di resistere ad ogni attacco di natura meccanica o termica durante il normale utilizzo.

Questo aspetto è molto importante, dal momento che, proprio in virtù della flessibilità nel tempo, l'impianto deve poter adeguarsi ad esigenze compatibili con nuove tecnologie senza inficiarne il funzionamento.

Predisporre spazio in più per moduli aggiuntivi nel centralino dell'impianto elettrico. Immagine ABB SPA
Ad esempio, il quadro elettrico dell'abitazione, il cosiddetto centralino, oltre a essere posizionato in modo da venire immediatamente individuato, sarà dimensionato con uno spazio aggiuntivo libero pari al 15%, per un minimo di 2 moduli, per eventuali futuri ampliamenti.

La potenza impegnata è adattata sia alla superficie calpestabile dell'abitazione sia ai carichi elettrici impiegati e determinati dalle esigenze del committente.

In base alla superficie presente, generalmente la CEI 64-8 prescrive una potenza minima di 3 kW fino a 75 m2 e di 6 kW oltre i 75 m2, fermo restante che si possa aumentare, nel primo caso, la potenza impegnata se le esigenze lo richiedono.


Livelli prestazionali dell'impianto elettrico secondo la CEI 64-8


Secondo la CEI 64-8 sono 3 i livelli prestazionali di un impianto elettrico: base, standard e domotico. Il livello base è quello che prevede, in base alla superficie e alla destinazione d'uso dell'ambiente, un numero minimo di punti luce, prese, circuiti e due interruttori differenziali, i cosiddetti salvavita (Salvavita® è un marchio registrato da bticino), che interrompono il flusso elettrico.

Salvavita Connesso di bticino, per il controllo dell'impianto elettrico a distanza
Nell'immagine vi mostro SALVAVITA? CONNESSO, il dispositivo smart bticino che permette di controllare l'impianto elettrico a distanza. Si tratta di un dispositivo di sicurezza da accoppiare all'interruttore differenziale per il controllo a distanza grazie ad un modulo Wi-Fi integrato nel blocco e all'app BTicino Power On.

è costituito da un modulo alimentatore, un modulo Wi-Fi e un dispositivo di riarmo motorizzato che richiude l'interruttore differenziale a cui è associato e che è scattato per un guasto non permanente segnalato allo smartphone. Se il guasto è permanente ci sarà solo la segnalazione senza la possibilità di ripristinare il funzionamento dell'impianto elettrico.

Soluzione mediante app per Salvavita Connesso di bticino
Tramite lo smartphone ci si aggiorna sullo stato del proprio impianto elettrico, si può richiudere l'interruttore generale azionato impropriamente per un fulmine o un disturbo elettrico oppure si comanda l'interruttore a distanza in ogni momento.

Un dispositivo del genere risulta molto utile quando l'assenza di energia elettrica comporta rischi come la disattivazione dell'impianto di allarme o il blocco di caldaie e grandi elettrodomestici come frigoriferi e congelatori.

Il livello standard prevede un maggior numero di elementi rispetto al primo, con l'aggiunta di un sistema per controllare i carichi. Il terzo livello è quello domotico che riguarda l'installazione di impianti più complessi per funzioni quali: controllo remoto, sensori antintrusione e antincendio, eccetera.

Se il livello 1 è quello base da cui non si può prescindere, per gli altri due è opportuno consultarsi preventivamente con il progettista che stabilirà insieme al committente il da farsi, una volta analizzate le reali esigenze.


Impianto elettrico domestico, quali sono gli elementi da considerare?


Nelle prescrizioni della CEI 64-8 per l'impianto elettrico domestico sono specificati, oltre che i livelli e gli intervalli delle superfici calpestabili, anche i criteri di distribuzione di prese e punti luce nei vari ambienti a seconda dell'attività svolta.

Normativa CEI 64-8, impianto elettrico in bagno. Immagini ABB SPA
Nel caso del bagno, ad esempio, per ragioni di sicurezza ci sono delle zone di rispetto dove non ci saranno né prese né punti luce, mentre nella cucina ci sono dei suggerimenti per le altezze minime e massime a seconda della complessità della composizione.

A proposito della cucina, sarebbe utile dotare l'impianto di un elemento come l'interruttore modulare, in grado di gestire i carichi elettrici stabilendone la priorità di utilizzo e gestione del flusso. Si pensi ad esempio quando ci sono più elettrodomestici in funzione.

F80GC di bticino, l'interruttore modulare contro sovraccarichi pericolosi
Nell'immagine trovate F80GC di bticino, che permette di controllare la potenza impegnata e di attivare il buzzer per segnalare acusticamente un sovraccarico pericoloso. F80GC può essere impostato per il distacco automatico dei carichi cosiddetti non prioritari e costa circa 103 €, IVA esclusa.


Schema impianto elettrico con altri impianti in casa, la casa domotica


Nella gallery vi propongo alcune delle immagini tratte dalla Guida alla normativa CEI 64-8 realizzata dalla ABB SPA per illustrare schematicamente i requisiti per i punti di comando e di prelievo dell'energia a seconda dei livelli 1 e 2.

Schema di impianto elettrico di livello 3 in cucina. Immagine ABB SPA
Qui uno schema per un impianto elettrico domotico di livello prestazionale 3 in una cucina moderna.

Schema per impianto antintrusione secondo il livello 3 della CEI 64-8.Immagini ABB SPA
In particolare è qui sopra illustrato il caso relativo ad un impianto elettrico di livello prestazionale 3, domotico dal punto di vista della sicurezza antintrusione.

riproduzione riservata
Articolo: Impianto elettrico a norma: tutte le informazioni
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