Tutto quello che c'è da sapere sugli impianti di riscaldamento a pavimento

NEWS DI Impianti di riscaldamento09 Febbraio 2016 ore 08:57
Il sistema di riscaldamento a pavimento, è sempre più diffuso sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. Il motivo? La sua semplicità ed efficienza

Perchè scegliere il riscaldamento a pavimento, al posto dei termosifoni


I classici impianti di riscaldamento, quelli che utilizzano i termosifoni collocati puntualmente in zone strategiche dell’appartamento, sfruttano i moti convettivi dell’aria per riscaldare lo spazio abitato. Secondo questo principio, l'aria posta in prossimità del termosifone tende a riscaldarsi e seccandosi a salire verso l’alto perché più leggera, innescando così i moti convettivi.

Il riscaldamento dell’aria, solo in punti localizzati, viene percepito dall'uomo come sgradevole e può causare danni alla salute se non si provvede ad adottare misure preventive che tendano a reidratare l’aria, ripristinando il grado di umidità adeguato a garantire uno stato di comfort.

In genere si adoperano gli umidificatori, contenitori di acqua posti vicino ai radiatori , che hanno lo scopo di reidratare l'aria, oppure si fa semplicemente arieggiare l’ambiente aprendo le finestre, ma quest’ultimo metodo comporta una notevole perdita di calore e quindi un maggiore consumo energetico.

Tipologia di riscaldamento a pavimento di Valsir®
I sistemi di riscaldamento a pavimento, invece, sono sicuramente più igienici, poiché non generano movimenti d’aria. La loro installazione, invisibile all’occhio umano perché posta sotto pavimento, fa sì che non ci si debba costantemente preoccupare di pulire le zone dietro ai radiatori o ai tubi a vista per evitare che con i moti convettivi si mettano in circolo particelle di polvere e acari.

Infatti, il sistema non solleva polveri, ed è dunque il sistema di riscaldamento più adatto a chi soffre di allergie etc. Il calore delicato creato dai sistemi di riscaldamento radiante posti sotto pavimento, agisce direttamente sul corpo, senza lo stadio intermedio del riscaldamento dell'aria della stanza.

Il risultato di questo sistema è lo stesso livello di comfort ma con una temperatura ambiente inferiore di 2 °C. Questo aspetto della temperatura, rappresenta un beneficio per la salute, perché piedi caldi e testa fresca sono la condizione ideale per il corpo umano e comporta anche un notevole risparmio energetico.

Posa in opera del riscaldamento a pavimento di Uponor
Inoltre, con l'installazione di un impianto radiante a pavimento si è verificato una notevole diminuzione del quantitativo di acari sia nella moquette che nei materassi, quindi una migliore qualità dell'aria nell'ambiente.
Scegliendo il sistema radiante, ogni metro quadro della casa può essere utilizzato per riscaldare le stanze e creare un ambiente di vita sano.

Oltre a migliorare le condizioni di comfort ambientale garantendo un livello di umidità relativa adeguata e piacevole per gli occupanti, il sistema di riscaldamento radiante permette di risparmiare fino al 12% di costi energetici e di mantenimento, rispetto ad un sistema di riscaldamento tradizionale.


La flessibilità architettonica dell'impianto radiante


Gli impianti di riscaldamento a pavimento possono essere adoperati sia per nuove costruzioni, sia in circostanze di ristrutturazione.

La loro flessibilità architettonica, permette d’installarli anche in ambienti dalle forme geometriche irregolari, oppure laddove sono presenti arredi molto ingombranti.

Un’azienda che propone diverse tipologie di riscaldamento radiante a pavimento e la UPONOR.

Tra i vari modelli proposti c’è la linea Uponor Minitec, che abbina ai grandi vantaggi di comfort, caratteristiche specifiche dell’impianto radiante, ad esempio una bassa inerzia termica, grazie al veloce tempo di messa a regime.

Questo avviene poiché lo spessore dell'intero sistema, esclusa la pavimentazione occupa solo 15 mm, consentendo di installare nelle ristrutturazioni un impianto radiante senza dover operare onerosi interventi accessori.

Uponor Minitec può essere installato, ovunque senza opportune preparazioni, anche direttamente sopra le pavimentazioni esistenti; siano esse finite con parquet, piastrelle o qualsiasi altro materiale.


Tipologie di impianti di riscaldamento a pavimento


Sempre la stessa azienda propone un'altra tipologia di impianto di riscaldamento a pavimento che si distingue dagli altri per la sua velocità di posa in opera, la Uponor Klett.


Impianto radiante invisibile di Uponor

Impianto radiante invisibile di Uponor

Impianto radiante invisibile di Uponor
Particolare impianto di riscaldamento a pannelli radianti di Uponor

Particolare impianto di riscaldamento a pannelli radianti di Uponor

Particolare impianto di riscaldamento a pannelli radianti di Uponor
Posa in opera riscaldamento a pannelli radianti di Uponor

Posa in opera riscaldamento a pannelli radianti di Uponor

Posa in opera riscaldamento a pannelli radianti di Uponor
Esempio di posa pavimento radiante in un ambiente bagno di Uponor

Esempio di posa pavimento radiante in un ambiente bagno di Uponor

Esempio di posa pavimento radiante in un ambiente bagno di Uponor
Classico pavimento radiante di Uponor

Classico pavimento radiante di Uponor

Classico pavimento radiante di Uponor

Questo modello offre un metodo di fissaggio innovativo e veloce, facile e rapido da posare senza utilizzare accessori come clips, binari o fascette. Infatti, la tubazione Uponor Klett Comfort pipe (PE-Xa) è fornita già abbinata a una striscia ad aggancio rapido avvolta a spirale.

I pannelli isolanti lisci sono accoppiati sulla faccia superiore a un foglio in tessuto non tessuto, sul quale è stampata una griglia di riferimento per la posa della tubazione.
I tubi vengono srotolati in maniera tradizionale e posizionati con la semplice pressione di un piede sui pannelli ricoperti con questo foglio.

La striscia ad aggancio rapido che avvolge i tubi, infatti, aderisce perfettamente al foglio di fissaggio: il tubo viene mantenuto saldamente nella posizione desiderata, garantendo una tenuta massima. Installazione fino al 50% più rapida rispetto ai sistemi a clips o binari.

Posa in opera veloce di un riscaldamento a pavimento di Uponor
Oltre a questi sistemi rapidi e veloci, Uponor però realizza anche impianti di riscaldamento a pavimento classici, che prevedono uno strato di isolamento a scelta, al quale seguirà la posa in opera di una fascia perimetrale d'isolamento, che correrà lungo tutte le pareti e che poi verrà nascosta da un normale battiscopa.

Successivamente si potrà istallare il circuito delle tubazioni (serpentina) che, soprattutto in grandi ambienti, viene concepito senza alcun tipo di giunzione, ed infine sopra le tubazioni verrà posata in opera una rete realizzata in filo d'acciaio scelta in funzione delle diverse esigenze e poi su di essa sarà realizzato un massetto al di sopra del quale verrà poi posata in opera la pavimentazione scelta.

Lo spessore si questo tipo di impianto è di circa 70 mm esclusa la pavimentazione. Bisogna specificare che lo spessore dell'impianto in sè dipende essenzialmente dal diametro delle tubazioni del circuito che può essere variabile.


Un'altra azienda molto affermata nel campo dei riscaldamenti a pavimento ed in generale in tutte quelle che sono le componenti idrauliche in una casa è la Valsir, che propone diverse soluzioni per gli impianti a pavimento.

Ad esempio V-ESSE è il sistema di riscaldamento e raffrescamento studiato appositamente per edifici residenziali e uffici dove l’altezza di posa è di almeno 90 mm.
Questa tipologia utilizza un tappetino fono-isolante multistrato V-Acustic su un massetto da 100 kg/m2 e consente di ottenere miglioramenti delle prestazioni di 28 dB.
In questo caso, oltre all'isolamento termico si garantisce anche un buon isolamento acustico da calpestio.

Schema stratigrafia impianto pavimento radiante di Valsir®
Sempre la stessa azienda propone un sistema di riscaldamento e raffrescamento studiato appositamente per edifici residenziali e uffici dove l’altezza di posa è di almeno 72 mm.

V-ERRE , infatti è la soluzione ideale per quegli edifici dove lo spazio di posa è minimo, utilizzando questo sistema si riesce a coniugare il ridotto spessore con i vantaggi di un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento.

La struttura di questo impianto è molto essenziale e prevede l’accoppiamento di una lastra sagomata rigida con una lastra in polistirene stampato che consente di ridurre notevolmente lo spazio occupato. Al di sopra di tutto questo strato di fondo, verrà poi installato il classico impianto di riscaldamento a pavimento costituito da una fascia perimetrale isolante, da serpentine, rete, massetto e pavimentazione scelta.

In definitiva, scegliere un impianto di riscaldamento a pavimento conviene sia perchè le spese e i tempi d'installazione sono minimi, sia perchè con questo tipo di sistema si migliora notevolmente la qualità dell'aria e quindi il comfort degli ambienti.

riproduzione riservata
Articolo: Impianto di riscaldamento a pavimento: cosa sapere
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Impianto di riscaldamento a pavimento: cosa sapere: Commenti e opinioni


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  • Medukha
    Medukha
    Lunedì 2 Aprile 2018, alle ore 20:26
    Vorrei fare il riscaldamento a pavimento per 125 mq con il termocamino a legna e pellet.
    Volevo chiedere se forse non sbaglio a fare questa combinazione perché se il riscaldamento a pavimento dovrebbe essere acceso continuo ma il termocamino lo posso accendere solo quando sono a casa.
    Se mi potete dare qualche consiglio per la caldaia?
    rispondi al commento
  • Silva
    Silva
    Giovedì 22 Marzo 2018, alle ore 09:05
    Abbiamo in impianto di riscaldamento a pavimento anni 60, voremmo ricoprire il pavimento esistente con ceramica e legno, quanto si perde di calore ?
    Con il calore il legno si può deformare ?
    Silva
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Silva
      Venerdì 23 Marzo 2018, alle ore 12:01
      Il mio consiglio è di rivedere l'impianto, dal punto di vista tecnico non le consiglio di conservare un impianto a pavimento. Oggi esistono nuove tecnologie che consentono di avere la massima resa in termini di calore qualsiasi sia il pavimento scelto, senza doversi preoccupare di deformazioni di materiali come il legno.
      rispondi al commento
  • Marco9
    Marco9
    Giovedì 21 Settembre 2017, alle ore 09:38
    Vorrei sapere se in un impianto di riscaldamento a pavimento è necessario inserire un liquido antialghe.
    rispondi al commento
  • Rexone
    Rexone
    Lunedì 28 Agosto 2017, alle ore 13:12
    Abbiamo un impianto di riscaldamento a pavimento casa del 2008, la pavimentazione è in ceramica ed ora volevamo cambiarla con un laminato, è possibile coprire il tutto oppure è meglio smantellare il pavimento già esistente?Che rischi ci sono?
    rispondi al commento
  • Barbara
    Barbara
    Venerdì 7 Luglio 2017, alle ore 12:51
    Mio marito ed io stiamo valutando l'acquisto di un appartamento costruito negli anni '60 completamente da risrutturare e con riscaldamento centralizzato a pavimento.
    Dopo circa 57 anni immginiamo che l'impianto necessiti di una sostituzione e dovendo sostituire i pavimenti volevamo chiederLE, ove non fosse possibile rendere il riscaldamento autonomo, il sistema a pavimento centralizzato si può regolare?
    Cioè si può sotituire con uno di ultima generazione e quindi riuscire a regolare la temperatura? 
    rispondi al commento
  • Lorena05
    Lorena05
    Venerdì 31 Marzo 2017, alle ore 20:49
    Salve. Abbiamo comprato prima casa al grezzo avanzato con lavori fermi al 2011. C'è già impianto di riscaldamento tradizionale con termo (non c'è ancora la caldaia) , ci sono anche i pannelli solari. Casa su due piani di ca 160mq, due termostati su e sotto.  Però è già stata fatta la caldana!Vorrei sapere cosa comporta come lavoro passare a quello a pavimento, i costi e cosa c'è da fare con l'impianto installato, conviene o è un lavoraccio? Oppure si può mettere sopra alla caldana o bisogna levare tutto? Grazie Lorena 
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Lorena05
      Lunedì 3 Aprile 2017, alle ore 21:53
      Per l'installazione di un impianto a pavimento è necessario rimuovere quello esistente, per avere un'idea dei costi può utilizzare il nostro servizio di preventivi gratuito compilando il form presente al seguente link :  https://www.lavorincasa.it/preventivi-online/  verrà contattata quanto prima da un'azienda di zona che si occupa proprio di questo 
      Per il calcolo e il dimensionamento del nuovo impianto le consiglio invece di compilare queat'altro form sempre gratuito del portale: https://www.lavorincasa.it/calcolo-dimensioni-termosifoni-e-potenza-caldaia/
      rispondi al commento
  • Giorgio
    Giorgio
    Mercoledì 15 Marzo 2017, alle ore 18:05
    Da un paio di mesi in prossimità dei collettori al piano terra del mio riscaldamento a pavimento si sente un odore strano che purtroppo si diffonde anche in casa nelle altre stanze.
    Non credo siano i topi perché è tutto chiuso e non potrebbero entrare nel pannello.
    L'odore sembra quasi di plastica riscaldata.
    Cosa potrebbe essere?
    L'impianto è in funzione d'inverno da ormai 5 anni e non ha mai dato problemi.
    Potrebbe essere la muffa?
    Al piano primo e secondo i collettori non hanno odore, questo problema e solo al piano terra. 
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Giorgio
      Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 19:29
      Dare una risposta alla sua domanda senza eseguire un saggio nella parte di pavimentazione in cui si manifesta il cattivo odore, sarebbe una cosa folle. La muffa si crea in ambienti umidi e in prossimità di tubazioni di un riscaldamento a pavimento essendo le tubazioni calde è da escludere ma sicuramente se avverte questo cattivo odore c'è qualcosa che non va. Le consiglio di consultare un buon impiantista, anche quello che magari le ha installato l'impianto, per chiedere un piccolo saggio nella pavimentazione e venire a capo del problema. 
      rispondi al commento
  • Kamila
    Kamila
    Martedì 7 Marzo 2017, alle ore 20:06
    Ho bisogni di una risposta alla domanda. 
    È vero che devo scendere giu di 20 cm?
    Per fa un bel lavoro Perche il mio idraulico dice che basta 10 cm
    Poi fare la gettata di cemento mescolato con polistirolo almeno di 10 cm?
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Kamila
      Mercoledì 8 Marzo 2017, alle ore 08:53
      Il suggerimento dell'idraulico è corretto, se legge con attenzione l'articolo tra le informazioni troverà anche lo spessore dell'impianto che è di 7 cm = 70 mm .
      Quindi 10 cm vanno benissimo!!
      rispondi al commento
      • Kamila Daca
        Kamila Daca Ing.montesano
        Mercoledì 8 Marzo 2017, alle ore 10:06
        Quindi non devo andare giu di 20 cm,perche dovrei togliere almeno 2 srtatti di piastrelle vecchie e una casa vecchia.
        E fare la gettata di 10 cm di misto cemento con polistirolo?
        E dopo posare il materiale previstoPosso cominciare solo con 10cm e mettere il materiale che occore per riscaldamento a pavimento? 
        Sono nella zono di Conselice provincia Ravenna ce l' umidità
        Comunque la casa e stata tagliata?  
        rispondi al commento
        • Ing.montesano
          Ing.montesano Kamila Daca
          Mercoledì 8 Marzo 2017, alle ore 11:24
          Mi perdoni che significa che la casa è stata tagliata, se lei ha due strati di pavimento deve fare attenzione a non salire troppo altrimenti di ritrova un dislivello in prossimità delle porte interne e della porta d'ingresso!!
          rispondi al commento
  • Cioni
    Cioni
    Lunedì 30 Gennaio 2017, alle ore 20:43
    Salve, sono intenzionato all'acquisto di una casa con riscaldamento a pavimento costruita negli anni '70. Il sistema sembra funzionare bene, ma é possibile che occorra pensare alla sua sostituzione o alla sua revisione visto che sono passati quasi 50 anni? In che cosa può consistere una ristrutturazione di questo tipo di impianto in un alloggio all'interno di un condominio? (tutti gli alloggi del condominio hanno questo tipo di riscaldamento).
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Cioni
      Martedì 31 Gennaio 2017, alle ore 09:23
      Sicuramente un impianto di riscaldamento, qualsiasi sia la sua natura passati 50 anni va revisionato, visto che lei si accinge ad eseguire dei lavori di ristutturazione all'appartamento, io consiglierei addirittura la sostituzione dal momento che i materiali utilizzati oggi per realizzare questi impianti sono di natura completamente diversa rispetto a 50 anni fa.
      Eseguirei la sostituzione anche per questioni di sicurezza.
      All'interno del condominio lei può tranquillamente sostituire il suo impianto indipendentemente dagli altri condomini, , ovviamente meglio preferire la tipologia a pavimento così da conservare gli attacchi alle montanti condominiali.
      rispondi al commento
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