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Tutto quello che c'è da sapere sugli impianti di riscaldamento a pavimento

Il sistema di riscaldamento a pavimento, è sempre più diffuso sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. Il motivo? La sua semplicità ed efficienza
Pubblicato il

Perché scegliere il riscaldamento a pavimento, al posto dei termosifoni


I classici impianti di riscaldamento, quelli che utilizzano i termosifoni collocati puntualmente in zone strategiche dell'appartamento, sfruttano i moti convettivi dell'aria per riscaldare lo spazio abitato. Secondo questo principio, l'aria posta in prossimità del termosifone tende a riscaldarsi e seccandosi a salire verso l'alto perché più leggera, innescando così i moti convettivi.

Il riscaldamento dell'aria, solo in punti localizzati, viene percepito dall'uomo come sgradevole e può causare danni alla salute se non si provvede ad adottare misure preventive che tendano a reidratare l'aria, ripristinando il grado di umidità adeguato a garantire uno stato di comfort.

In genere si adoperano gli umidificatori, contenitori di acqua posti vicino ai radiatori, che hanno lo scopo di reidratare l'aria, oppure si fa semplicemente arieggiare l'ambiente aprendo le finestre, ma quest'ultimo metodo comporta una notevole perdita di calore e quindi un maggiore consumo energetico.

Tipologia di riscaldamento a pavimento di Valsir®
I sistemi di riscaldamento a pavimento, invece, sono sicuramente più igienici, poiché non generano movimenti d'aria. La loro installazione, invisibile all'occhio umano perché posta sotto pavimento, fa sì che non ci si debba costantemente preoccupare di pulire le zone dietro ai radiatori o ai tubi a vista per evitare che con i moti convettivi si mettano in circolo particelle di polvere e acari.

Infatti, il sistema non solleva polveri, ed è dunque il sistema di riscaldamento più adatto a chi soffre di allergie etc. Il calore delicato creato dai sistemi di riscaldamento radiante posti sotto pavimento, agisce direttamente sul corpo, senza lo stadio intermedio del riscaldamento dell'aria della stanza.

Il risultato di questo sistema è lo stesso livello di comfort ma con una temperatura ambiente inferiore di 2 °C. Questo aspetto della temperatura, rappresenta un beneficio per la salute, perché piedi caldi e testa fresca sono la condizione ideale per il corpo umano e comporta anche un notevole risparmio energetico.

Posa in opera del riscaldamento a pavimento di Uponor
Inoltre, con l'installazione di un impianto radiante a pavimento si è verificato una notevole diminuzione del quantitativo di acari sia nella moquette che nei materassi, quindi una migliore qualità dell'aria nell'ambiente.
Scegliendo il sistema radiante, ogni metro quadro della casa può essere utilizzato per riscaldare le stanze e creare un ambiente di vita sano.

Oltre a migliorare le condizioni di comfort ambientale garantendo un livello di umidità relativa adeguata e piacevole per gli occupanti, il sistema di riscaldamento radiante permette di risparmiare fino al 12% di costi energetici e di mantenimento, rispetto ad un sistema di riscaldamento tradizionale.


La flessibilità architettonica dell'impianto radiante


Gli impianti di riscaldamento a pavimento possono essere adoperati sia per nuove costruzioni, sia in circostanze di ristrutturazione.

La loro flessibilità architettonica, permette d'installarli anche in ambienti dalle forme geometriche irregolari, oppure laddove sono presenti arredi molto ingombranti.


Un'azienda che propone diverse tipologie di riscaldamento radiante a pavimento e la UPONOR.

Tra i vari modelli proposti c'è la linea Uponor Minitec, che abbina ai grandi vantaggi di comfort, caratteristiche specifiche dell'impianto radiante, ad esempio una bassa inerzia termica, grazie al veloce tempo di messa a regime.

Questo avviene poiché lo spessore dell'intero sistema, esclusa la pavimentazione occupa solo 15 mm, consentendo di installare nelle ristrutturazioni un impianto radiante senza dover operare onerosi interventi accessori.

Uponor Minitec può essere installato, ovunque senza opportune preparazioni, anche direttamente sopra le pavimentazioni esistenti; siano esse finite con parquet, piastrelle o qualsiasi altro materiale.


Tipologie di impianti di riscaldamento a pavimento


Sempre la stessa azienda propone un'altra tipologia di impianto di riscaldamento a pavimento che si distingue dagli altri per la sua velocità di posa in opera, la Uponor Klett.

Questo modello offre un metodo di fissaggio innovativo e veloce, facile e rapido da posare senza utilizzare accessori come clips, binari o fascette. Infatti, la tubazione Uponor Klett Comfort pipe (PE-Xa) è fornita già abbinata a una striscia ad aggancio rapido avvolta a spirale.

I pannelli isolanti lisci sono accoppiati sulla faccia superiore a un foglio in tessuto non tessuto, sul quale è stampata una griglia di riferimento per la posa della tubazione.
I tubi vengono srotolati in maniera tradizionale e posizionati con la semplice pressione di un piede sui pannelli ricoperti con questo foglio.

La striscia ad aggancio rapido che avvolge i tubi, infatti, aderisce perfettamente al foglio di fissaggio: il tubo viene mantenuto saldamente nella posizione desiderata, garantendo una tenuta massima. Installazione fino al 50% più rapida rispetto ai sistemi a clips o binari.

Posa in opera veloce di un riscaldamento a pavimento di Uponor
Oltre a questi sistemi rapidi e veloci, Uponor però realizza anche impianti di riscaldamento a pavimento classici, che prevedono uno strato di isolamento a scelta, al quale seguirà la posa in opera di una fascia perimetrale d'isolamento, che correrà lungo tutte le pareti e che poi verrà nascosta da un normale battiscopa.

Successivamente si potrà istallare il circuito delle tubazioni (serpentina) che, soprattutto in grandi ambienti, viene concepito senza alcun tipo di giunzione, ed infine sopra le tubazioni verrà posata in opera una rete realizzata in filo d'acciaio scelta in funzione delle diverse esigenze e poi su di essa sarà realizzato un massetto al di sopra del quale verrà poi posata in opera la pavimentazione scelta.

Lo spessore si questo tipo di impianto è di circa 70 mm esclusa la pavimentazione. Bisogna specificare che lo spessore dell'impianto in sè dipende essenzialmente dal diametro delle tubazioni del circuito che può essere variabile.



Un'altra azienda molto affermata nel campo dei riscaldamenti a pavimento ed in generale in tutte quelle che sono le componenti idrauliche in una casa è la Valsir, che propone diverse soluzioni per gli impianti a pavimento.

Ad esempio V-ESSE è il sistema di riscaldamento e raffrescamento studiato appositamente per edifici residenziali e uffici dove l'altezza di posa è di almeno 90 mm.
Questa tipologia utilizza un tappetino fono-isolante multistrato V-Acustic su un massetto da 100 kg/m2 e consente di ottenere miglioramenti delle prestazioni di 28 dB.
In questo caso, oltre all'isolamento termico si garantisce anche un buon isolamento acustico da calpestio.

Schema stratigrafia impianto pavimento radiante di Valsir®
Sempre la stessa azienda propone un sistema di riscaldamento e raffrescamento studiato appositamente per edifici residenziali e uffici dove l'altezza di posa è di almeno 72 mm.

V-ERRE , infatti è la soluzione ideale per quegli edifici dove lo spazio di posa è minimo, utilizzando questo sistema si riesce a coniugare il ridotto spessore con i vantaggi di un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento.

La struttura di questo impianto è molto essenziale e prevede l'accoppiamento di una lastra sagomata rigida con una lastra in polistirene stampato che consente di ridurre notevolmente lo spazio occupato. Al di sopra di tutto questo strato di fondo, verrà poi installato il classico impianto di riscaldamento a pavimento costituito da una fascia perimetrale isolante, da serpentine, rete, massetto e pavimentazione scelta.

In definitiva, scegliere un impianto di riscaldamento a pavimento conviene sia perché le spese e i tempi d'installazione sono minimi, sia perché con questo tipo di sistema si migliora notevolmente la qualità dell'aria e quindi il comfort degli ambienti.

riscaldamento a pavimento , pavimento radiante , riscaldamento sottopavimento , riscaldamento invisibile
riproduzione riservata
Impianto di riscaldamento a pavimento: cosa sapere
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Impianto di riscaldamento a pavimento: cosa sapere: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Francesca
    Francesca
    Mercoledì 7 Settembre 2022, alle ore 16:09
    Ottimo!
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Francesca
      Mercoledì 7 Settembre 2022, alle ore 16:43
      Si effettivamente un'ottima soluzione!
      rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    Lunedì 22 Novembre 2021, alle ore 17:56
    Buongiorno, vorrei sapere i pro e i contro di un impianto di riscaldamento a pavimento di vecchia generazione, che non permette cioè di regolare la temperatura e/o di chiudere l'impianto.
    Grazie saluti
    rispondi al commento
  • Baruc
    Baruc
    Sabato 23 Febbraio 2019, alle ore 14:06
    E' possibile "tagliare" una porzione del solaio con pavimento radiante per installare una scala a chiocciola?
    I tubi radianti tagliati vanno semplicemente "tappati" oppure bisogna raccordarli in qualche modo ?
    rispondi al commento
  • Alessandrobertasa
    Alessandrobertasa
    Lunedì 17 Dicembre 2018, alle ore 21:22
    Buongiorno, da un paio di annoi ho ristrutturato casa e ho il riscaldamento a pavimento. Ho un open space di circa 50 metri quadrati, camminando a piedi nudi nella prima metà sento il parquet caldo ma nella seconda sempre freddo, e così anche in alcuni punti delle camere. E' normale? Nonm dovrebbe essere tutto caldo il pavimento?  
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Alessandrobertasa
      Martedì 18 Dicembre 2018, alle ore 13:06
      In teoria sì,  la superficie riscaldata dovrebbe essere uniforme, le consiglio di contattare la ditta o il tecnico dell'asisstenza perché potrebbe essersi interrotto il passaggio di acqua calda in qualche serpentina, per questo si verifica questa discontinuità.
      rispondi al commento
  • Ing.montesano
    Ing.montesano
    Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 09:07
    Le macchie agli angoli del soffitto possono avere diversa natura! Potrebbero essere provocate dalla formazione di un ponte termico, essendoci due ambienti a due diverse temperature. Dipende però anche dall'ambiente in oggetto e dalla tipologia delle macchie. 
    rispondi al commento
    • Domenicom79
      Domenicom79 Ing.montesano
      Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 09:22
      Le macchie sono inizialmente punti di acqua che poi si trasformano in macchie nere (puntini neri) si sviluppano soprattutto nella fascia del soffitto più esterna, nelle camere esposte a nord.da quello che mi dicevano le macchie si formano perché il vapore acqueo sulle pareti fredde raggiunge il punto di rugiada.Io penso che se il soffitto anche se in minima parte viene riscaldato limita il raggiungimento del punto di rugiada e quindi eviterebbe la trasformazione di vapore acque in condensa.Il mio dubblio è proprio questo.Grazie per la Vs disponibilità
      rispondi al commento
  • Domenico M
    Domenico M
    Martedì 23 Ottobre 2018, alle ore 15:28
    Il mio appartamento ha il riscaldamento a pavimento, vorrei chiedervi se il mio pavimento si scalda, se si di quanto.
    Anche il solaio dell'appartamento del piano di sotto?
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Domenico M
      Martedì 23 Ottobre 2018, alle ore 23:24
      La quantita' di calore distribuita sul suo pavimento dipende dal tipo di impianto, dalla sua potenza e da quanto lo utilizza. Ogni impianto è diverso da un altro e viene dimensionato in funzione delle esigenze. Con il riscaldamento a pavimento in genere il calore viene distribuito sono all'interno del suo appartamento, fermo restando che per contatto, nonostante ci siano degli strati di isolamento il solaio sottostante  riceve una piccola parte di calore ma davvero minima. 
      rispondi al commento
      • Domenicom79
        Domenicom79 Ing.montesano
        Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 08:58
        Buongiorno Ing. la ringrazio.Volevo chiedervi, io vivo in un condominio al primo piano, sotto ho un appartamento e sopra un'altro, tutti gli appartamenti hanno il riscaldamento a pavimento, ma sopra non è abitato.secondo Voi se l'appartamento al piano di sopra accendesse il riscaldamento, portei risolvere il problema delle macchie di umidità agli angoli del soffitto oppure la situazione peggiora?
        rispondi al commento
  • Medukha
    Medukha
    Lunedì 2 Aprile 2018, alle ore 20:26
    Vorrei fare il riscaldamento a pavimento per 125 mq con il termocamino a legna e pellet.
    Volevo chiedere se forse non sbaglio a fare questa combinazione perché se il riscaldamento a pavimento dovrebbe essere acceso continuo ma il termocamino lo posso accendere solo quando sono a casa.
    Se mi potete dare qualche consiglio per la caldaia?
    rispondi al commento
  • Silva
    Silva
    Giovedì 22 Marzo 2018, alle ore 09:05
    Abbiamo in impianto di riscaldamento a pavimento anni 60, voremmo ricoprire il pavimento esistente con ceramica e legno, quanto si perde di calore ?
    Con il calore il legno si può deformare ?
    Silva
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Silva
      Venerdì 23 Marzo 2018, alle ore 12:01
      Il mio consiglio è di rivedere l'impianto, dal punto di vista tecnico non le consiglio di conservare un impianto a pavimento. Oggi esistono nuove tecnologie che consentono di avere la massima resa in termini di calore qualsiasi sia il pavimento scelto, senza doversi preoccupare di deformazioni di materiali come il legno.
      rispondi al commento
  • Marco9
    Marco9
    Giovedì 21 Settembre 2017, alle ore 09:38
    Vorrei sapere se in un impianto di riscaldamento a pavimento è necessario inserire un liquido antialghe.
    rispondi al commento
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