|
La luce radente sulle pareti si ottiene collocando la sorgente vicino alla superficie e orientando il fascio quasi parallelamente al muro.
A differenza del wall washing, che cerca di illuminare la parete in modo uniforme, il wall grazing crea piccole zone di luce e ombra intorno ai rilievi.
Progettare illuminazione radente sulle pareti - Darklightdesign.com
L'effetto è particolarmente interessante su:
La stessa luce, però, può mettere in risalto ondulazioni, giunti del cartongesso, segni di spatola e vecchie riparazioni.
Per questo motivo parete e illuminazione devono essere progettate insieme: più il fascio è tangenziale, maggiore sarà la capacità della luce di mostrare ogni variazione della superficie.
Avvicinando l'apparecchio al muro si allungano le ombre generate dai rilievi.
La texture diventa più evidente, ma aumentano anche le probabilità di vedere difetti che con una luce frontale rimarrebbero nascosti.
Allontanandolo, l'angolo di incidenza aumenta, le ombre si accorciano e il risultato diventa più morbido.
Non esiste una distanza valida per ogni impianto.
Altezza della parete, apertura del fascio e ottica dell'apparecchio cambiano il risultato.
La regola pratica è partire dalla fotometria dell'apparecchio e non dalla sola distanza in centimetri.
Il sistema Lightgap di Erco incrementa l’impressione tattile dei materiali architettonici, rendendo pienamente visibili anche le strutture più sottili del legno e del calcestruzzo e le superfici più ruvide della pietra naturale.
Il sistema Lightgap - Erco
Oltre alle configurazioni di serie, è possibile richiedere ulteriori versioni che comprendono, ad esempio, spina a tre o cinque poli con cavo di collegamento (Wago o Wieland) e corpo di tanti colori differenti.
Inserire una strip LED in una gola vicino al muro è una soluzione semplice e molto diffusa.
Non equivale però a installare un apparecchio progettato per il wall grazing.
Una normale striscia LED ha un'emissione ampia: può creare una fascia molto luminosa vicino al soffitto e perdere rapidamente intensità scendendo lungo la parete.
Un wall grazer utilizza invece lenti o riflettori che indirizzano il flusso lungo il piano verticale.
Su una parete alta o fortemente materica, una sorgente meno potente con l'ottica corretta può essere più efficace di una strip molto luminosa priva di controllo del fascio.
Linealuce 47 - iGuzzini
Linealuce 47 di iGuzzini illumina i materiali con precisione, mettendo in risalto texture e dettagli senza mai invadere lo spazio.
Le ottiche radenti esaltano ogni variazione con chiarezza.
Disponibile in oltre sedici configurazioni, tra cui RGB, RGB White e Tunable White, si adatta a qualsiasi esigenza progettuale.
Compatto, regolabile e dotato di accessori dedicati, assicura prestazioni affidabili sia negli interni che negli esterni.
Pietra, mattoni, cemento e legno sono i materiali sui quali la luce radente offre i risultati più evidenti.
Le piccole sporgenze generano ombre che aumentano la percezione della profondità.
Illuminando una parete di pietra dall'alto, per esempio, le irregolarità diventano più leggibili senza dover aumentare molto la luminosità generale.
Effetto luce radente su pietra - canterasstotomas.com
Anche la direzione modifica l'effetto.
La luce dall'alto produce ombre che ricordano quelle della luce naturale; dal basso crea un'immagine più scenografica e accentua la verticalità.
Con apparecchi puntuali bisogna controllare anche l'interasse: fasci troppo distanti formano coni e zone scure.
I sistemi lineari permettono una maggiore continuità, ma richiedono comunque una corretta distribuzione verticale.
Su una parete liscia il problema si capovolge.
Ciò che sulla pietra è un pregio diventa un possibile difetto.
La luce tangenziale può evidenziare:
Una parete apparentemente perfetta con la normale illuminazione della stanza può mostrare una successione di ombre appena si accende la linea LED.
La luce radente evidenzia i segni dell'intonaco - gathering.tweakers.net
Non significa necessariamente che il muro sia stato eseguito male.
Una superficie accettabile con illuminazione diffusa può diventare critica quando viene osservata sotto una sorgente fortemente radente.
Se questo effetto è previsto nel progetto, bisogna comunicarlo prima della rasatura e della tinteggiatura.
La finitura influenza soprattutto la riflessione della luce.
Una pittura opaca tende a essere meno critica perché diffonde maggiormente il fascio.
Non può però nascondere un'ondulazione geometrica: se esiste un rilievo, continuerà a generare un'ombra.
Le pitture satinate e lucide possono invece evidenziare differenze nell'applicazione del rullo, ritocchi e variazioni di assorbimento.
Materiali e luce radente - elevenobjects.com
Per grandi pareti lisce illuminate lateralmente conviene quindi valutare una finitura opaca e preparare il supporto con particolare attenzione.
Temperatura di colore e resa cromatica vanno scelte in funzione del materiale: tonalità calde si abbinano bene a legno, mattone e pietre beige, mentre una luce neutra può valorizzare cemento e superfici minerali.
Una gola nel controsoffitto permette di nascondere i LED e lasciare visibile solo l'effetto luminoso.
La sorgente, però, non deve essere arretrata al punto che il bordo del cartongesso intercetti il fascio.
Anche piccoli spostamenti possono cambiare la distribuzione sulla parete.
Driver e alimentatori devono restare ispezionabili.
Anche la strip deve essere montata su un supporto compatibile con la dissipazione termica richiesta dal produttore.
Thin LED - Flos Architectural
Per un approccio architettonico, FLOS propone Thin LED, un profilo a parete per illuminazione indiretta con distribuzione asimmetrica.
È un esempio di come profilo e controllo ottico possano essere progettati come parte dell'architettura anziché considerare la sorgente un semplice elemento aggiunto.
Una verifica semplice permette di evitare molti problemi.
Prima della tinteggiatura definitiva si può posizionare temporaneamente la sorgente prevista nella futura posizione e accenderla in una stanza poco illuminata.
Osservando il muro sia frontalmente sia lateralmente si possono individuare giunti, ondulazioni e riparazioni.
Se emergono difetti, ci sono quattro possibilità:
La prova va effettuata, quando possibile, con l'apparecchio definitivo: una torcia appoggiata al muro è utile per scoprire difetti macroscopici, ma non riproduce la fotometria reale.
Per piccoli interventi domestici non è sempre necessario realizzare una gola di cartongesso.
Una soluzione fai da te consiste nel montare un profilo LED di alluminio sopra un mobile alto, una mensola o una boiserie, orientandolo verso la parete.
Prima di fissarlo si possono provare diverse distanze con un collegamento provvisorio.
Un'altra idea è installare una linea LED dietro la testiera del letto o lungo il bordo superiore di una pannellatura di legno.
In questo caso la luce non deve necessariamente percorrere l'intera altezza della stanza: può servire a sottolineare solo il materiale decorativo.
Il sistema Lightgap esalta varie finiture - Erco
Su una parete irregolare si può sperimentare anche dal basso, collocando temporaneamente una sorgente schermata dietro un elemento d'arredo.
Gli interventi sull'impianto elettrico fisso devono invece rispettare le norme applicabili ed essere eseguiti da personale qualificato quando previsto.
Il principio più importante è non scegliere l'apparecchio senza avere valutato la parete.
Su una superficie materica si può cercare intenzionalmente un fascio vicino e contrastato.
Su intonaco e cartongesso conviene procedere con maggiore cautela.
Come progettare una luce radente sulle pareti, da Lavorincasa.it
Prima dell'installazione occorre controllare planarità della parete, ottica, distanza, schermatura della sorgente, finitura e possibilità di regolazione.
Ridurre al minimo la distanza dal muro non significa ottenere un risultato migliore.
La luce radente funziona proprio perché racconta la superficie: il progetto deve decidere in anticipo quali caratteristiche della parete vale la pena far vedere e quali, invece, è preferibile lasciare nell'ombra.
|
|