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Illuminazione da interni: scegliere la luce giusta per ogni ambiente

NEWS Soluzioni progettuali26 Agosto 2019 ore 17:38
L'illuminazione interna di tutti gli spazi di un'abitazione va studiata con attenzione per trovare le giuste soluzioni adatte alla funzione d'uso di ogni stanza.

Illuminazione interni e luci da casa


Il sistema di illuminazione casa può anche essere un prezioso componente dell’arredamento. È opportuno quindi considerare alcuni principi fondamentali, per sfruttare al meglio i diversi punti luce. Nella maggior parte delle abitazioni la tecnica di illuminazione per interni lascia molto a desiderare.
Mentre l’arredamento di interni ha fatto, negli anni recenti, grandi passi, i sistemi di illuminazione da interno ereditati dal recente passato, fanno fatica a evolversi e allinearsi con le moderne esigenze.


Illuminazione artificiale in soffitta

Illuminazione artificiale in soffitta

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Illuminazione della cantina

Illuminazione della cantina

Illuminazione della cantina
Illuminazione del locale laboratorio fai da te

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Effetti di luce

Effetti di luce

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Sistema di illuminazione

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Illuminare correttamente tutti gli ambienti di casa

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Lampade e luci

Lampade e luci

Lampade e luci

Gli installatori, in mancanza di precise indicazioni, seguono le specifiche costruttive tradizionali: un lampadario centrale con l’interruttore vicino alla porta di entrata.
Questo è veramente un peccato perché vi sono moltissimi accessori belli e versatili e basta uno sguardo nelle vetrine più aggiornate per vedere l’efficacia estetica e funzionale di un’illuminazione intelligente.

Illuminazione a interno
Non è difficile installare questi accessori in casa vostra e vale la pena di esaminare quali tecniche adottare in ogni locale della casa.


La quantità di luce e i diversi flussi luminosi


Le lampadine riportano stampigliato il consumo in watt (W) che indica quanta corrente utilizza la lampada e la quantità utile diffusa. Si tratta di dati molto importanti perché la quantità e la qualità di luce necessari per i diversi impieghi o effetti, è assai varia: l’illuminazione della tavola da pranzo o dei piani di lavoro in cucina, è molto diversa da quella necessaria per leggere, cucire o fare addormentare un bambino piccolo.

La quantità effettiva di luce emessa da una lampada, come si è detto precedentemente, si misura in lumen.

Flussi luminosi
La distribuzione del flusso luminoso che proviene dall’apparecchio di illuminazione, è classificabile secondo alcuni tipi fondamentali.

  1. luce diretta: il flusso luminoso viene indirizzato verso una precisa zona dell’ ambiente .

  2. luce indiretta: L’illuminazione in casa perviene nelle zona interessata per riflessione su altri piani.
  3. luce mista: l'’illuminazione viene distribuita senza direzioni preferenziali.

  4. luce semidiretta: distribuzione diretta con una parte riflessa.


Quanta luce serve?


Un dato generico indica che nell’illuminazione civile servono (lux = lumen per metro quadro):

  • Zona di Passaggio: 50 – 150 lux

  • Zona Lettura: 200 – 500 lux

  • Cucina: 200 – 500 lux

  • Bagno: 100-150 lux

  • Bagno (specchio): 400 lux

  • Camere: 50-150 lux

Per fare un esempio pratico: un soggiorno di 4x4 m richiede un livello medio di illuminazione pari a 4x4x300 lux=3600 lm, pari all’emissione media di due lampadine a LED da 23 watt.

Occorre anche tenere presente che la quantità di illuminazione, la quantità di luce che cade su di una superficie, dipende dalla distanza della sorgente.
A distanza doppia corrisponde metà illuminazione.


Direzione di illuminazione e distribuzione della luce


Generalmente si pensa che le lampadine e i tubi emettano luce casualmente in tutte le direzioni e questo è vero per le lampadine e i tubi normali. Ma vi sono tipi di sorgenti di luce che emettono luce solamente in determinate direzioni perché la superficie del bulbo o del tubo è rivestita di materiale riflettente o opaco.

Le lampade con argentatura interna hanno un riflettore all’interno che copre il collo ed i fianchi del bulbo e che, quindi, può controllare il raggio di luce proiettandolo su una parete o su un oggetto a cui dare risalto. Le lampade con il bulbo semiargentato hanno un riflettore sulla calotta del bulbo stesso così che la luce viene proiettata all’indietro verso il portalampada che, se provvisto di riflettore parabolico, ori-gina un fascio parallelo di luce come quello emesso dal faro di un’automobile.

La lampada a riflettore parabolico in alluminio combina l’ottica della lampada con calotta argentata in una singola unità che è in grado di fornire luce concentrata o diffusa.

Illuminazione artificiale: la distribuzione della luce
A seconda del tipo di lampada e di apparecchio di illuminazione la distribuzione della luce è diversa. Nelle illustrazioni sono indicate, per ogni tipo di apparecchiatura, le relative curve fotometriche che indicano la sezione della distribuzione spaziale della luce.
Più l’area è ristretta, più la lampada è di tipo direzionale.


Colori e illuminazione


L’insieme dei colori impiegati in un locale può condizionare in misura determinante un livello di illuminazione necessaria.
È inutile dire che tappezzerie e tappeti scuri assorbono molta luce, per cui è necessario un wattaggio ben più alto di quanto ne occorrerebbe se nel locale vi fossero pareti bianche e mobili chiari.


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Il colore delle pareti e dei soffitti riveste particolare importanza quando prevedete di usare molta illuminazione indiretta, sebbene questo non significhi obbligatorio avere superfici chiare: semplicemente vi occorrerà un wattaggio maggiore.
È anche possibile ottenere effetti di luce particolarmente suggestivi, a spese del livello di illuminazione, in locali ove prevalgono colori ricchi e di tonalità intensa.

Apparecchi per illuminazione


I tipi principali di apparecchi per illuminazione sono quattro e la loro scelta può modificare ulteriormente il raggio di luce emesso, consentendo maggiore flessibilità nella progettazione della vostra illuminazione. I quattro tipi sono:

  • a soffitto (lampadario o a muro)

  • montato su parete (più comunemente detto a muro)

  • incassato (libero o schermato)

  • a stelo (da tavola, da pavimento, da scrivania).


Il lampadario è il tipo più comune: va dal semplice portalampada con un paralume più o meno decorativo al complicato accessorio multiluce appeso al soffitto. Alcuni forniscono una luce di tipo generico, altri luce diretta verso l’alto o verso il basso a seconda dei paralumi scelti.

I lampadari a saliscendi per cucina sono tali grazie ad un cavo flessibile a molla fissato nel rosone. Lampade da soffitto (plafoniere): sono montate contro la superficie del soffitto in luogo del lampadario pensile e, per definizione, illuminano verso il basso, tutto il locale.

In genere hanno una calotta di vetro o di plastica opaco, a volte colorato. In questa categoria sono compresi vari tipi di tubi fluorescenti.

Lampada a muro: vanno dal semplice braccio con una lampadina normale o decorativa, a spirale, a fiamma, con o senza paraluce, ai faretti di tipo speciale. Anche le lampade verso l’alto, vedi lampade a stelo, possono venire montate a muro.

Le lampade incassate possono anche avere uno schermo direzionale, e, naturalmente, sono incassate nel soffitto. L’alloggiamento cilindrico, in genere, contiene una lampadina con argentatura interna in modo da emettere un raggio di luce ben delimitato diretto verso il suolo.
Il tipo munito di schermo regolabile proietta il raggio di luce verso il basso e verso un lato consentendo di illuminare una parete con luce diretta.

Lampade a stelo: non hanno bisogno di descrizione perché il loro utilizzo, sia da tavola che da pavimento, è molto comune. Ricordiamo solo un tipo molto utilizzato anche se non molto efficace, che proietta la luce verso l’alto, riflessa dal soffitto e dalle pareti, e può fornire un’eccellente illuminazione di fondo.


Combinazione di colori ed emissioni luminose


Le combinazioni di luci colorate nelle tonalità fondamentali rosso, blu e verde, permettono di ottenere molte altre variazioni cromatiche.

Illuminazione e combinazione di colori
I tipi di utilizzatore illustrati emettono luce nelle direzioni indicate dalle frecce: comune lampadina (A), lampadina con argentatura interna (B), lampadina con calotta argentata (C), lampadina con riflettore parabolico (D), faretto (E), tubo fluorescente (F).

Luci e direzione del fascio luminoso
La direzione della luce emessa da ciascuna lampada può essere modificata dal tipo di portalampada, come indicato dalle frecce: lampadario (1), plafoniera (2), lampade a muro (3), faretti su montante (4), lampada incassata (5), lampada incassata con schermo direzionale (6), calotta incassata (7), proiettore verso l'alto (8).


Le ombre


Può sembrare strano, ma nell’illuminazione di un locale hanno una grande importanza anche le ombre. In una stanza con un’illuminazione uniforme le ombre sono assenti e l’ambiente diventa monotono e piatto. Se, invece, vi sono alcuni punti luce di tipo direzionale, vi sono spazi di luce piena e ombre marcate, che infastidiscono la vista.

Entrambe sono situazioni sbagliate: nei limiti del possibile è conveniente fare in modo che vi siano lievi zone d’ombra, che contribuiscono a modellare l’ambiente, ma che non trasformano la stanza in un insieme di angoli bui. Naturalmente, negli ambienti di lavoro e studio, le luci devono essere sistemate in modo che le ombre non si formino sui piani di lavoro.


Come illuminare correttamente casa


L’illuminazione della casa deve rispondere a due criteri fondamentali: essere funzionale, fornendo luce sufficiente ove è necessaria, ed essere decorativa, sottolineando gli aspetti peculiari di ogni singolo ambiente.

Il tipo di lampade impiegate per ogni punto luce è della massima importanza.
Vi sono tipi che si adattano al meglio per specifici impieghi ma, in definitiva, il loro posizionamento è il principale responsabile del contributo dato alla creazione dell’effetto desiderato.

Lo scopo è quello di ottenere un equilibrato amalgama di luce e ombre.
La luce brillante e uniforme è dura e poco accogliente, mentre l’eccesso di ombra è deprimente.
Il giusto equilibrio si può ottenere, in genere, usando porta lampade per lampadine a bulbo, a LED o alogene,o con tubi fluorescenti nascosti ed utilizzati per una illuminazione perimetrale.

Un tubo fluorescente non schermato, lineare o circolare, fornisce una luce piatta senza ombre, che priva del proprio carattere un locale conferendogli un aspetto quasi bidimensionale, accettabile per la cucina o il garage, forse, ma non adatto, ad esempio, in un soggiorno.


Regole fondamentali per le luci casa


Vi sono alcune semplici regole da tenere presenti nel programmare la distribuzione dei punti luce in ogni locale della vostra abitazione. Per prima cosa le lampadine nude non devono essere direttamente esposte alla vista delle persone che si trovano in un dato locale, siano esse in piedi, sedute o sdraiate. Potrete facilmente evitare quest'inconveniente schermando adeguatamente le lampadine con portalampade e paralumi.

In secondo luogo, abbiate come obiettivo un livello abbastanza uniforme di illuminazione in tutto il locale, evitando zone d'ombra dura e intensa. Infine, usate l'illuminazione in modo creativo per produrre determinati effetti di luce o per dare particolare risalto a speciali caratteristiche del locale che vanno dall’ovvio, un bel caminetto o un bel gruppo di quadri o stampe, all’insolito come ricchi tendaggi che possono venire illuminati, con notevole effetto, dall’alto o da faretti intelligentemente disposti.

Illuminazione salotto
Un’attività di particolare importanza, che richiede una buona illuminazione, è la lettura.
La migliore luce è fornita da una lampada con riflettore, da tavolo o a piantana, posta dietro la sedia di chi legge. Per lavori di precisione (cucito, modellismo, ecc.) occorre una illuminazione ancora più forte e la soluzione ideale è rappresentata da un faretto, a muro o su piantana.

Per scrivere vanno benissimo le lampadine alogene, a risparmio energetico o a LED, nascoste dietro una mantovana al di sopra della scrivania o al di sotto del ripiano più alto dello scaffale di una libreria: si potrà illuminare, così, tutta la superficie dello scrittoio senza ombre.

Conviene utilizzare le cosiddette lampadine a luce solare che ben si adattano alla vista.
Per il computer aggiungete una lampada da tavolo regolabile su un Iato dello scrittoio, per non creare riflessi sulla tastiera. Particolare attenzione va posta nell'illuminazione dell'angolo riservato al televisore: sarebbe opportuno creare una zona soffusamente illuminata, dietro al televisore stesso, in modo che nel locale sia ancora possibile vedere agevolmente, senza l'inconveniente dei riflessi sullo schermo. Conviene utilizzare una lampada munita di variatore di luminosità, sistemandola in una rientranza della parete o una lampada da tavolo o a stelo, dietro l'apparecchio o di Iato.

In cucina bisogna in primo luogo garantire una buona illuminazione delle aree di lavoro.
Una soluzione molto adottata consiste in una luce centrale a soffitto e da faretti situati sul lavello e sui fornelli; le zone di lavoro vere e proprie possono essere illuminate con lampade poste sotto i pensili. Se mangiate abitualmente in cucina, aggiungete un portalampada a saliscendi sulla tavola, in modo da poter godere di una luce più morbida durante i pasti.

In camera da letto bisogna realizzare due sistemi interdipendenti: l'illuminazione da letto, due luci direzionali per una camera in cui dormano due persone, in modo da permettere la lettura a una persona e un sonno indisturbato all'altra, e una buona illuminazione generale, se l'angolo della toilette è in camera, la luce deve illuminare il viso e non la specchiera.

Il migliore risultato si ottiene installando lampade da tavolo o luci in batteria ai due lati dello specchio. Lo stesso vale per l'illuminazione degli specchi dei bagni; in questo caso, però, dovete porre la massima attenzione affinché il comando luce non sia vicino alla vasca da bagno, al lavabo o alla doccia.

Illuminazione in cucina
Altra luce da lavoro è quella degli armadi e dei guardaroba.
Lampade poste sopra la parete interna della porta dell'armadio o ai lati, se non vi sono ripiani che ostacolano la luce, sono la soluzione più semplice in questi casi; gli interruttori potranno essere azionati dall'apertura e dalla chiusura delle porte degli armadi. Per questo genere d'installazione gli interruttori più adatti sono quelli a pulsante, oppure, quando si vuole limitare al minimo l'ingombro ed evitare intagli nel legno per alloggiare il dispositivo, a placchetta elastica.

Nel soggiorno, il lampadario centrale pensile, se esiste, dovrà avere certe caratteristiche estetiche sia a lampadine accese, sia a luci spente. Naturalmente, dovrà armonizzarsi con tutto l'arredamento. Lo stesso vale per le luci a parete, per quelle da tavola o a piantana.

Vi sono inoltre fonti di luce a scomparsa, il cui aspetto non viene evidenziato.
Si tratta delle lampade incassate, con o senza schermatura, dei faretti su binario destinati a illuminare quadri o vetrinette, delle luci fluorescenti perimetrali nascoste dietro cornici o mantovane, ecc. Una mantovana aperta alla sommità permette il passaggio della luce, che può venire riflessa dal soffitto. Ove riteneste di installare luci incassate con o senza schermatura, sarà opportuno considerare un interruttore per ciascuna di esse, così da consentirvi di illuminare l'una o l'altra zona del locale.

Bisogna tenere presente anche la possibilità di installare luci di fondo abbastanza tenui, a muro o incassate nel soffitto, per illuminare le zone di servizio attorno alla tavola, oppure luci perimetrali, che illuminino da dietro le tende, creando un certo effetto. I pianerottoli, l'ingresso e le scale sono altre zone ove l'illuminazione deve essere efficace: la sicurezza deve prevalere sui concetti estetici anche se, naturalmente, l'ideale è un abbinamento fra la prima e i secondi; tutte le parti della scala devono essere illuminate chiaramente, ma senza abbagliare.

La luce deve cadere sugli scalini, lasciando in ombra l'alzata.
Le lampade sospese non devono ostacolare il passaggio. I faretti schermati a soffitto sono molto indicati per pianerottoli, specie al termine di una scalinata diritta; diversamente dovrete illuminare la scala con almeno due punti luce, per avere un'illuminazione equilibrata.
La zona bar, situata in genere contro una parete del soggiorno, un elemento d'arredamento sempre più diffuso anche in Italia, può essere illuminata efficacemente con luci incassate, montate direttamente sopra il bar stesso.


Effetti luce


È possibile creare diversi effetti su una parete, dosando opportunamente la luce.
A questo scopo potete usare delle lampade con riflettore incorporato per illuminare uniformemente la parete, riducendo la potenza delle lampade se preferite una luce attenuata.
Per le luci da scena sono più indicati i faretti incassati al soffitto con schermi graduabili.

  1. luce completa;

  2. luce dosata;

  3. luce da scena;

  4. luce a conchiglia.


Illuminazione della zona giorno


Nel soggiorno i punti luce principali rispondono a criteri di illuminazione generale, mentre i portalampada incassati, i faretti su binario e i punti luce perimetrali consentono di scegliere tra i vari effetti possibili. Nella cucina un gruppo centrale di faretti rinforza l'illuminazione generale, fornita dai tubi fluorescenti a soffitto e sopra i punti di lavoro.

Illuminazione della zona giorno
1: lampadario pensile centrale, 2: lampada a soffitto, 3: tubo fluorescente, 4: lampada a saliscendi, 5: lampade incassate a soffitto, 6: lampade incassate direzionali, 7: lampade da tavolo, 8: piantana, 9: binario con faretti, 10: lampada rivolta verso i quadri 11: illuminazione perimetrale, 12: tubi fluorescenti su aree di lavoro, 13: gruppo di faretti a soffitto, 14: lampada esterna.


Illuminare la zona notte


Per bagni e camere da letto non è indispensabile allontanarsi dagli schemi standard, ma è però possibile cercare soluzioni nuove per soddisfare esigenze particolari.

Nello schema qui raffigurato, tra i punti più importanti figurano l'illuminazione del pianerottolo e delle scale, pedata illuminata e alzata in ombra, le luci regolabili ai due lati del letto, sui tavolini e sullo scrittoio e le luci addizionali in bagno per radersi, truccarsi e farsi la doccia.

Illuminazione di casa
1: lampadario pensile centrale, 2: lampada a soffitto, 3: applique a luce regolabile, 4: lampada da tavolo a luce regolabile, 5: lampade incassate nel soffitto, 6: gruppo di faretti a soffitto, 7: plafoniere a parete, 8: gruppo per illuminare i quadri, 9: lampade per l'interno degli armadi (con interruttori azionati dallo sportello).

Stendere il progetto per il posizionamento luci


Il modo migliore per pianificare l'illuminazione dell'intero appartamento consiste nel realizzare una pianta in scala, in modo da poter segnare la posizione dei principali mobili e dei punti luce.

Gli esempi illustrati in queste pagine chiariscono il principio, oltre ad aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo con la necessaria flessibilità.

Ogni locale del nucleo abitativo richiede ovviamente una soluzione specifica e ottimale, che il progetto in scala vi consentirà di valutare e di definire tutti gli aspetti sostanziali: potrete così determinare in anticipo la migliore combinazione fra la sorgente principale d'illuminazione e i punti luce settoriali , come faretti, diffusori incassati e applique, destinati a servire le zone più delicate o a creare speciali effetti luminosi con risultati esteticamente gradevoli. Nel preparare il progetto, è opportuno fare delle prove con lampade portatili, per controllare l'effetto finale.

Per esempio, potete usare un cavo con tre o quattro portalampade e con paralumi di cartone, per simulare l'effetto di una batteria di luci incassate al soffitto, con o senza schermatura; potete poi chiedere a qualcuno di tenere i faretti nelle varie posizioni possibili, mentre decidete quale sia la miglior angolazione e l'altezza più idonea per la collocazione della lampada.


Illuminazione artificiale in laboratorio, in soffitta e in cantina


Le esigenze d'illuminazione di un piccolo laboratorio per il fai da te sono semplici: una luce centrale affiancata da proiettori o faretti per le zone di lavoro.

Nella soffitta non possono essere applicate delle luci centrali a soffitto.
È necessario ricorrere ad applique e a comuni lampade da tavolo.

Se nella cantina vi è una scala d'accesso, l’illuminazione deve provenire dall'alto ed essere affiancata da una luce centrale.

riproduzione riservata
Articolo: Illuminazione: la luce giusta in ogni stanza
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Illuminazione: la luce giusta in ogni stanza: Commenti e opinioni


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