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L'illuminazione del tavolo da pranzo incide molto più di quanto si possa immaginare sul comfort quotidiano.
Non serve soltanto a vedere meglio durante i pasti, ma contribuisce a creare l'atmosfera della stanza, valorizza l'arredamento e rende il tavolo adatto a usi diversi: dal lavoro da casa ai compiti dei bambini, fino alle cene con gli amici.
Proprio perché il tavolo è uno degli elementi domestici più vissuti, la scelta della lampada non dovrebbe basarsi esclusivamente sull'estetica.
Come illuminare il tavolo da pranzo - de.mysalights.com
Dimensioni, altezza di installazione, distribuzione della luce, temperatura di colore e resa cromatica sono tutti aspetti che incidono sul risultato finale.
La prima regola consiste nel progettare la luce partendo dal tavolo, non dalle dimensioni della stanza.
Una sospensione perfetta in uno showroom può risultare completamente fuori scala una volta installata in casa.
Al contrario, una lampada apparentemente semplice può valorizzare l'intero ambiente se proporzionata correttamente.
La lampada a sospensione Aim - Flos
Prima dell'acquisto è utile valutare:
Se il tavolo è allungabile, è opportuno considerare soprattutto la configurazione aperta, quella che richiede la maggiore superficie illuminata.
La forma del tavolo influenza direttamente la distribuzione della luce.
Un tavolo rotondo si abbina facilmente a una sospensione centrale, magari con diffusore sferico, cilindrico o circolare, capace di distribuire uniformemente la luce.
Un tavolo quadrato permette diverse soluzioni: una lampada singola importante, una composizione simmetrica oppure un apparecchio compatto con fascio ampio.
Per un tavolo rettangolare, invece, è preferibile una sospensione lineare oppure una composizione di due o tre elementi, così da evitare che il centro risulti molto luminoso mentre le estremità rimangano in ombra.
In generale, la lampada dovrebbe seguire la geometria del tavolo senza superarne visivamente il perimetro.
Uno degli errori più frequenti consiste nello scegliere una lampada troppo piccola.
Una sospensione sottodimensionata rischia di sembrare provvisoria e di illuminare soltanto una parte del piano.
Al contrario, un apparecchio eccessivamente grande può appesantire l'ambiente e limitare la visuale tra i commensali.
Un semplice trucco fai da te permette di evitare errori.
Prima dell'acquisto si può ritagliare un cartone delle stesse dimensioni della lampada desiderata e appenderlo temporaneamente sopra il tavolo con dello spago o del nastro carta.
Sedendosi ai vari posti si può verificare immediatamente se l'ingombro risulta equilibrato oppure eccessivo.
È una prova che richiede pochi minuti e consente di evitare acquisti sbagliati.
L'altezza della sospensione è fondamentale quanto la sua dimensione.
Nella maggior parte delle abitazioni il bordo inferiore della lampada viene installato indicativamente tra 70 e 90 cm dal piano del tavolo.
La lampada a sospensione Spokes 1 - Foscarini
Naturalmente questa misura deve essere adattata al tipo di apparecchio.
Ad esempio:
Anche in questo caso è consigliabile una verifica pratica.
Prima di accorciare definitivamente il cavo si può appendere provvisoriamente la lampada e controllare la visuale sia da seduti sia in piedi, osservandola anche quando è accesa.
Spesso pochi centimetri fanno una differenza significativa nel comfort visivo.
La temperatura di colore modifica completamente la percezione dello spazio.
Nella zona pranzo sono generalmente preferibili:
Temperature più fredde tendono invece a rendere il cibo meno invitante e possono creare un contrasto poco gradevole con il resto della zona giorno.
Altrettanto importante è la resa cromatica (CRI).
Il modello Nur - Artemide
Una sorgente con elevata resa dei colori restituisce tonalità naturali a cibi, stoviglie, tessuti e incarnato delle persone, migliorando sensibilmente la qualità della luce anche a parità di luminosità.
Una sospensione ben progettata non deve mai costringere chi è seduto a guardare direttamente la sorgente luminosa.
Per questo motivo è preferibile scegliere apparecchi con diffusori schermati oppure lampadine opaline, soprattutto quando la lampada è installata relativamente vicino al tavolo.
Anche l'interno del paralume influenza il risultato.
Una superficie bianca opaca distribuisce la luce con maggiore uniformità, mentre una finitura metallica lucida tende a concentrare il fascio e a generare riflessi più marcati.
Non esiste un numero valido per tutte le situazioni.
La quantità di luce dipende da diversi fattori:
Un tavolo di legno scuro, ad esempio, assorbe molta più luce rispetto a uno bianco o di vetro.
Per questo motivo conviene scegliere apparecchi dimmerabili.
Design leggero e scenografico per Spokes 1 - Foscarini
La regolazione dell'intensità permette infatti di adattare la luce alle diverse situazioni:
Esiste un altro piccolo accorgimento fai da te spesso utilizzato anche dagli interior designer.
Prima di fissare definitivamente il punto luce si può appoggiare una lampada provvisoria sul tavolo oppure utilizzare un portalampada con cavo volante collegato temporaneamente.
Muovendosi attorno al tavolo e sedendosi nei diversi posti è possibile verificare:
Questa semplice prova consente di correggere posizione e altezza prima dell'installazione definitiva.
Succede spesso durante una ristrutturazione o quando si cambia disposizione degli arredi.
In questi casi non è sempre necessario spostare l'impianto.
Tra le soluzioni disponibili troviamo:
L'obiettivo rimane sempre lo stesso: centrare la lampada rispetto al tavolo e non rispetto al punto luce esistente.
Chi cerca un prodotto di qualità può orientarsi verso aziende italiane che da anni rappresentano un punto di riferimento nel settore dell'illuminazione.
Tra le soluzioni più interessanti troviamo Aim di FLOS, la lampada a sospensione a luce diretta disegnata da Ronan e Erwan Bouroullec.
Aim - Flos
Presenta un corpo in alluminio verniciato con paralume in policarbonato ottico fotoinciso e riflettore interno in ABS fotoinciso.
La testa regolabile consente di orientare la luce in modo flessibile. Include cavo da 9 metri per sospensione fino a 3 metri dal soffitto.
È disponibile in versione cablata e plug-in e regolabile tramite dimmer LED Triac approvato da Flos.
Il rosone multiplo da soffitto può collegare fino a cinque unità Aim.
Nur - Artemide
Nur di Artemide è caratterizzata da un ampio diffusore che distribuisce uniformemente la luce sul tavolo da pranzo e limita efficacemente l’abbagliamento.
Design leggero e scenografico contraddistingue Spokes 1 di Foscarini.
Spokes 1 per illuminazione zona giorno - Foscarini
Una lampada a sospensione con doppia sorgente luminosa a LED che illumina il tavolo sottostante, creando contemporaneamente magici giochi di luce e ombre su pareti e soffitto.
Molti problemi di illuminazione derivano da scelte apparentemente secondarie.
Tra gli errori più frequenti ci sono:
Illuminare correttamente il tavolo da pranzo significa migliorare il comfort dell'intero ambiente.
Una sospensione ben proporzionata, installata all'altezza corretta e dotata di una luce calda, uniforme e regolabile permette di utilizzare lo stesso tavolo per pranzare, lavorare, leggere o trascorrere del tempo con la famiglia senza affaticare la vista.
Come illuminare correttamente il tavolo da pranzo - Lavorincasa.it
Prima dell'acquisto conviene sempre effettuare qualche semplice prova direttamente in casa.
Simulare l'ingombro della lampada con un cartone, verificare la posizione con un cavo provvisorio oppure osservare la visuale da tutte le sedute richiede poco tempo ma aiuta a evitare errori difficili da correggere una volta terminata l'installazione.
L'illuminazione, infatti, non è soltanto un elemento tecnico: è uno degli strumenti più efficaci per rendere la zona pranzo accogliente, funzionale e piacevole da vivere ogni giorno.
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