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L'open space è diventato uno degli schemi distributivi più diffusi nelle abitazioni contemporanee.
Un unico ambiente ospita cucina, zona pranzo e soggiorno, creando spazi ampi, luminosi e flessibili.
Proprio questa continuità, però, rende più complessa la progettazione dell'illuminazione.
Illuminazione open space - Investissement-locatif.com
Molto spesso la luce viene considerata soltanto nella fase finale dell'arredamento: si scelgono alcuni faretti, una sospensione sopra il tavolo e una lampada accanto al divano, senza una vera strategia progettuale.
Il risultato è un ambiente apparentemente luminoso ma poco confortevole da vivere.
In un open space, infatti, la luce non deve soltanto illuminare.
Deve accompagnare attività diverse, aiutare a definire le zone funzionali e contribuire al benessere visivo durante l'intera giornata.
Sebbene si presenti come un unico ambiente, un open space è composto da aree che svolgono funzioni differenti.
Nello stesso spazio convivono:
Ognuna di queste zone necessita di una luce specifica per intensità, direzione e temperatura colore.
L'errore più comune consiste nell'affidare tutto a una sola illuminazione generale, spesso ottenuta con una fila di faretti o una plafoniera centrale.
In questo modo alcune aree risultano sovrailluminate mentre altre restano poco funzionali.
Livelli di illuminazione differenziati - loxone.com
Un progetto efficace prevede invece diversi livelli di illuminazione, capaci di adattarsi ai vari momenti della giornata.
Quando si progetta la luce di un open space è utile ragionare come farebbe un interior designer: non considerando la stanza nel suo insieme, ma analizzando le attività che vi si svolgono.
La cucina, ad esempio, richiede una luce precisa e funzionale.
La zona pranzo necessita di una luce più raccolta e conviviale, mentre il soggiorno ha bisogno di illuminazione morbida e rilassante.
I percorsi devono essere leggibili senza diventare protagonisti.
Questa suddivisione permette di creare un ambiente più equilibrato e confortevole, senza dover aumentare inutilmente la potenza complessiva dell'impianto.
I faretti a incasso rappresentano una delle soluzioni più utilizzate nelle ristrutturazioni contemporanee.
Hanno il vantaggio di essere discreti e adatti a soffitti anche non particolarmente alti.
L'uso di faretti - ledlightsdirect.com
Il problema nasce quando diventano l'unica fonte luminosa.
Una griglia uniforme di faretti tende infatti ad appiattire lo spazio, eliminando profondità e atmosfera.
Inoltre può generare:
Per ottenere un risultato più accogliente è consigliabile affiancare ai faretti altre tipologie di illuminazione.
Luci libreria - Pinterest
Una lampada da terra vicino al divano, una a sospensione sul tavolo o una luce indiretta dietro una libreria contribuiscono a rendere lo spazio più dinamico e gradevole.
Uno degli errori più frequenti negli open space riguarda proprio la cucina.
Spesso l'illuminazione generale del soffitto viene considerata sufficiente anche per la preparazione dei cibi.
In realtà il corpo di chi cucina proietta ombra proprio sul piano di lavoro.
Per questo motivo è opportuno prevedere una luce dedicata.
Illuminazione piano cucina - ledsupplier.co.uk
Le soluzioni più diffuse comprendono profili LED sottopensile, barre luminose integrate, ma anche faretti orientabili e gole luminose nascoste.
La lampada sospesa svolge un ruolo fondamentale perché spesso rappresenta il punto di collegamento tra cucina e soggiorno.
Non dovrebbe essere scelta esclusivamente in base all'estetica.
Occorre valutare:
Una sospensione correttamente dimensionata aiuta a delimitare visivamente la zona pranzo senza ricorrere a pareti o divisori.
Lampade a sospensione zona pranzo - livingandhome.co.uk
Al contrario, una lampada troppo piccola o eccessivamente decorativa rischia di perdere efficacia funzionale.
La temperatura colore influenza in modo significativo la percezione degli ambienti domestici.
In un open space è opportuno evitare contrasti troppo marcati tra le diverse zone.
Una cucina illuminata con luce molto fredda accanto a un soggiorno illuminato con luce molto calda può creare una sensazione di discontinuità visiva.
Generalmente si ottengono buoni risultati utilizzando:
L'obiettivo è mantenere una percezione uniforme dell'ambiente pur differenziando le esigenze funzionali.
Negli open space moderni sono molto presenti superfici riflettenti tra cui grandi vetrate, ante laccate, schermi TV, tavoli di vetro, pavimenti lucidi.
La posizione dei punti luce deve quindi essere studiata considerando il punto di vista di chi utilizza l'ambiente.
Attenzione alle superfici riflettenti - americanwindowfilm.com
Un faretto che sembra innocuo osservando la stanza in piedi può diventare estremamente fastidioso quando ci si siede sul divano davanti alla televisione.
Per questo motivo è utile verificare sempre l'effetto dell'illuminazione dalle principali postazioni di utilizzo.
Un open space viene utilizzato in modi diversi durante la giornata.
La luce necessaria per cucinare non è la stessa richiesta per guardare un film o ricevere ospiti.
La soluzione ideale consiste nel suddividere l'impianto in circuiti indipendenti.
Anche senza ricorrere alla domotica avanzata, è possibile separare cucina, tavolo, soggiorno, illuminazione decorativa e percorsi.
L'aggiunta di dimmer permette inoltre di modificare l'intensità luminosa in funzione delle esigenze quotidiane.
Si tratta di un intervento relativamente semplice che può migliorare sensibilmente il comfort abitativo.
Non sempre è necessario intervenire sull'impianto elettrico.
Esistono alcune soluzioni semplici che consentono di migliorare la percezione luminosa dell'ambiente.
Ad esempio:
Questi accorgimenti permettono di creare scenari luminosi differenti senza affrontare lavori invasivi.
La fase migliore per progettare la luce è quella preliminare alla ristrutturazione.
Prima di definire prese e punti luce è importante conoscere la disposizione definitiva degli arredi.
Divano, televisione, tavolo, isola cucina e librerie influenzano direttamente la posizione delle sorgenti luminose.
Progettazione interni impianto
illuminotecnico - Pinterest
Progettare l'impianto prima di aver definito il layout dell'ambiente porta spesso a compromessi difficili da correggere successivamente.
Per questo motivo architetti e interior designer consigliano di considerare l'illuminazione come parte integrante del progetto distributivo e non come una semplice finitura finale.
La qualità della luce incide quanto la scelta dei materiali, dei colori e degli arredi.
In un open space ben progettato convivono illuminazione generale, luce funzionale, punti d'accento e sorgenti decorative.
Ogni area riceve la luce necessaria senza interferire con le altre.
Idee per un open space ben illuminato - Lavorincasa.it
Più che aumentare la quantità di luce disponibile, l'obiettivo dovrebbe essere migliorarne la distribuzione.
Quando cucina, zona pranzo e soggiorno dialogano attraverso un progetto illuminotecnico coerente, l'ambiente appare più equilibrato, più accogliente e soprattutto più confortevole da vivere ogni giorno.
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