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I pavimenti vinilici sono popolarissimi fra chi ristruttura casa rapidamente e con interventi a basso impatto.
La definizione commerciale, estremamente generica, che non fa pensare all'esistenza di diverse opzioni, ciascuna con le proprie peculiarità.
Utilizzare l'espressione "pavimento vinilico" vuol dire chiamare in causa una vera e propria famiglia di materiali.
Sotto a questo cappello troviamo soluzioni con grandi differenze lato prestazioni, costi e reazioni all'utilizzo nel tempo.
Entusiasmarsi per l'effetto legno va benissimo ed è normale: fondamentale, però, è andare oltre e considerare anche come viene utilizzato quotidianamente lo spazio dove avverrà la posa.
Le principali differenze da considerare riguardano la struttura. Partiamo da due grandi classici.
Il primo è il LVT (Luxury Vinyl Tile). Varietà di PVC di particolare pregio, questo pavimento vinilico multistrato, è flessibile, con un prezzo medio accessibile - poco più di 10 euro al metro quadro - e si può applicare direttamente sul massetto.
Questa tipologia di pavimentazione, fiore all'occhiello della proposta di aziende come la modenese Tyle & Style, è stata inizialmente introdotta sul mercato come alternativa al parquet e al laminato.
I pavimenti vinilici LVT sono nati come alternativa al parquet - Adobe Stock
Grazie alla presenza di un'anima rigida minerale, sono decisamente più in grado di tollerare situazioni con piccole irregolarità.
Nella pratica quotidiana, le differenze riguardano in particolare i lavori su pavimenti già esistenti.
Se la ristrutturazione è piccola e l'appartamento è abitato, demolire i rivestimenti presenti non ha senso: in questi casi, va benissimo un SPC flottante a incastro.
Scegliere un LVT incollato richiederebbe una preparazione del massetto troppo laboriosa e costosa.
Immaginiamo l'esempio di una famiglia che vuole dare un nuovo volto a soggiorno e corridoio e non ha la possibilità di allontanarsi da casa propria per settimane.
In questo caso, il pavimento vinilico rigido a posa flottante è un'ottima soluzione: garantisce infatti un intervento rapido e senza demolizioni.
Quando i cambiamenti da fare sono pochi, il vinilico esprime al massimo le sue potenzialità.
A dimostrazione di ciò, è possibile citare anche l'esistenza dei pavimenti vinilici magnetici - Mabos è fra le aziende di riferimento per acquistarli - che si prestano bene alla situazione sopra descritta in quanto calpestabili subito dopo la posa.
I pavimenti vinilici sono il top per le ristrutturazioni rapide - Adobe Stock
Diversa è la situazione in un bagno con scarichi da rifare o per una cucina con carichi pesanti concentrati: in tali frangenti, una valutazione tecnica è d'obbligo.
La resistenza all'acqua è uno dei fattori più citati quando si parla dei vantaggi dei pavimenti vinilici.
In confronto a parquet e laminato, il vinilico resiste meglio in contesti umidi e dove sono frequenti gli schizzi.
Attenzione: esiste un rovescio della medaglia che è essenziale conoscere.
I pavimenti vinilici sono apprezzati per la resistenza all'acqua - Adobe Stock
In contesti come il bagno e la cucina, le criticità principali sono legate ad aspetti tecnici come soglie, perimetro e giunti.
Se la posa è standard o se si creano ristagni d'acqua, aumenta il rischio di deformazioni o di perdita di adesione.
Essenziale è considerare ogni situazione nella sua interezza, valorizzando condizioni ideali come la buona ventilazione.
Il pavimento vinilico è apprezzato rispetto a rivestimenti in ceramica anche per il fatto di essere più caldo al calpestio e perché garantisce un buon comfort acustico.
Ricordiamo ancora una volta l'importanza di non generalizzare: contano molto aspetti come lo spessore, il livello di rigidità e le caratteristiche del materassino sottostante.
Anche l'estensione dell'ambiente ha un ruolo.
In contesti dalla metratura importante, un pavimento vinilico economico può restituire al calpestio un suono poco naturale, fastidiosamente "plastico".
I pavimenti vinilici hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione per l'estetica della casa.
La possibilità di avere pavimenti effetto legno e pietra spendendo meno è stata accolta con favore dagli appassionati di design.
La resa visiva, nel corso degli anni, è diventata sempre più realistica.
Restano comunque delle differenze visibili, che riguardano dettagli come la ripetizione delle doghe, la profondità cromatica delle venatura e la resa alla luce naturale.
Per una scelta consapevole, è consigliabile dare una prima occhiata online e poi recarsi in showroom per vedere l'effetto del materiale posato.
La scelta del pavimento vinilico andrebbe fatta guardando il post posa - Adobe Stock
Un rivestimento vinilico che funziona in showroom può rivelarsi artificiale in un open space luminoso e convincere di più in ambienti dalla metratura ridotta.
Il pavimento vinilico è un'ottima scelta in caso di interventi rapidi negli appartamenti abitati.
Viene scelto anche in contesti in cui la praticità risulta più importante rispetto alla qualità materica.
Conviene anche quando il budget a disposizione non è elevato (i pavimenti in LVT e SPC possono costare, al metro quadro, meno della metà del parquet standard e non trattato).
Anche in questi casi, non bisogna dimenticare che il risparmio esasperato porta, nel corso del tempo, a dover affrontare problemi legati alla scarsa qualità del prodotto.
Il vinilico non è il massimo in abitazioni di pregio o di valore storico, ma anche quando si cerca una soluzione che duri decenni.
In questi frangenti, il classico parquet, ma anche la pietra o il gres rappresentano alternative decisamente più coerenti.
I pavimenti vinilici andrebbero evitati anche in ambienti soggetti a forti sbalzi termici o dove il sottofondo non è stabile.
I pavimenti vinilici non sono un'alternativa universale, ma uno strumento a cui fare ricorso con criterio, focalizzandosi sulla praticità al di là dei trend di design del momento.
Il pavimento vinilico è il top della praticità - Freepik
La scelta giusta non è per forza quella più conveniente o esteticamente bella, ma quella che tiene conto dell'unicità dell'ambiente a cui il rivestimento è destinato.
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