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Il parquet è una delle scelte più apprezzate quando si parla di pavimentazione in casa.
Purtroppo, viene anche spesso frainteso.
Si tende a sceglierlo per istinto, puntando solo al pregio estetico.
Non sempre si considerano le effettive implicazioni pratiche che la gestione di questo tipo di pavimento comporta.
Il parquet va scelto andando oltre all'estetica - Adobe Stock
Per evitare errori, è innanzitutto importante sapere che, sotto quel cappello che è il termine "parquet", si trovano numerose opzioni, con peculiarità differenti resa estetica, comportamento e durata nel tempo.
Ed è proprio qui che nascono le delusioni: non è il parquet a essere sbagliato, ma l'assenza, alla base, di un'analisi approfondita delle sua caratteristiche, dei pro e dei contro.
Il parquet in legno massello è composto interamente da legno nobile.
Di grande valore materico, è estremamente sensibile a umidità e sbalzi di temperatura.
Le tavole sono caratterizzate da uno spessore compreso fra i 10 e i 20 cm.
Attenzione: "legno massello" e "legno massiccio" non sono sinonimi, anche se si tende spesso a usarli come tali.
Il parquet massello è una soluzioen estremamente raffinata - Adobe Stock
Nel secondo caso, ogni tavola del pavimento è composta da un singolo pezzo di legno.
Il parquet prefinito multistrato, molto diffuso, è invece composto da uno strato superiore in legno nobile e da supporti inferiori più stabili.
Il suo comportamento è maggiormente prevedibile rispetto a quello del massello.
La soluzione, inoltre, si contraddistingue per una maggior compatibilità con gli impianti di riscaldalmento a pavimento.
Immaginiamo il classico appartamento di città, abitato stabilmente da una famiglia con bambini.
In tale contesto, il parquet massello, molto delicato, è fonte di stress continuo.
Un buon prefinito, con le sue tavole già pronte per la posa, tollera meglio i piccoli urti e i cambi di temperatura.
Il pavimento in legno massello non è adatto a tutte le case - Adobe Stock
Anche la sua gestione nel tempo è decisamente più agevole.
Questo rende chiaro un punto fermo: il parquet perfetto non è il più pregiato, ma quello che maggiormente si avvicina alla compatibilità con l'uso quotidiano in un determinato contesto.
La scelta dell'essenza per il parquet in casa va gestita andando oltre all'estetica. Conta, infatti, anche il fattore della resistenza.
Rovere, teak, doussié, noce e altre essenze hanno caratteristiche meccaniche e cromatiche diverse.
Il primo che, cosa che non tutti sanno, deriva da un albero della stessa specie della quercia, è molto apprezzato per la sua stabilità e versatilità estetica.
Un altro aspetto positivo è la resistenza: non a caso, il parquet in rovere, che grazie ai prodotti di aziende come CP Project diventa anche una scelta sostenibile, è il top in stanze in cui il passaggio di persone è frequente.
Essenze più morbide, come il noce nazionale, sono incantevoli ma decisamente più vulnerabili ai segni.
I legni esotici come il teak sono invece molto resistenti, ma richiedono un'attenzione particolare alla compatibilità ambientale.
La finitura è un aspetto al quale ci si approccia superficialmente quando si sceglie il parquet.
La finitura verniciata è perfetta per chi vuole un pavimento più resistente alle macchie e più semplice da pulire.
Non manca il rovescio della medaglia, ossia la resa poco naturale: il fascino autentico del legno si sente decisamente meno.
La finitura parquet a olio, invece, valorizza la materia prima e maschera eventuali segni. 
Richiede, però, una manutenzione più consapevole.
Non è più delicata in assoluto, ma tollera meno la negligenza.
Doghe larghe, listoni lunghi, spina italiana o ungherese: il formato e lo schema di posa del parquet incidono moltissimo sulla percezione dello spazio.
Quando la metratura è ampia, i grandi formati esaltano il fascino del legno.
In spazi piccoli o irregolari, il segreto dell'equilibrio risiede in formati più contenuti.
La posa a spina, oggi molto di moda soprattutto negli appartamenti di lusso, è esteticamente potente ma anche più impegnativa, sia in fase di posa sia quando arriva il momento della manutenzione.
La posa tradizionale lineare si rivela decisamente più discreta e versatile negli anni.
La compatibilità con il riscaldamento a pavimento è una preoccupazione molto diffusa tra chi valuta la scelta del parquet.
Si tratta di un falso problema: molte tipologie, infatti, sono progettate proprie per questi impianti.
Il vero nodo non è il legno in sé: a influire sono spessore, struttura e posa.
Un prodotto troppo spesso o non certificato può creare problemi di resa termica o deformarsi nel tempo.
Il parquet è un pavimento che richiede impegno e dedizione.
Servono attenzioni minime ma costanti, che vanno dalla pulizia corretta alla prevenzione dei ristagni idrici e dell'umidità.
Aspettarsi un rivestimento sempre perfetto è un'illusione.
Il legno, infatti, è un materiale vivo il cui colore e aspetto mutano nel tempo: accettare tutto questo fa parte della scelta.
Chi cerca un pavimento immutabile nel tempo dovrebbe orientarsi verso altri materiali, per esempio i rivestimenti in PVC, prodotto di punta di aziende come Mabos.
Il PVC è, in alcuni casi, un'ottima alternativa al parquet - Adobe Stock
Anche il laminato va benissimo, per non parlare del gres, popolare soprattutto per la sua resa mimica estremamente efficace (replica fedelmente materiali naturali come il legno e la pietra).
Il parquet è ideale in ambienti residenziali dove il comfort e l'appagamento visivo sono prioritari.
Funziona molto bene nella zona giorno e in spazi che, come la camera da letto, ci vedono spesso camminare a piedi nudi.
La camera da letto è un luogo perfetto dove posare il parquet - Adobe Sto
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Come già accennato, si rivela una scelta coerente quando si cerca un pavimento che migliori nel tempo e che non resti mai uguale a se stesso.
In ambienti con umidità elevata non controllata, non riscaldati regolarmente e/o soggetti a uso intensivo e sporco frequente, il parquet è solo una fonte di preoccupazioni.
In questi casi, materiali come gres o superfici tecniche si rivelano più congeniali (e anche meno onerosi per il portafoglio):
Il parquet è una vera e propria dichiarazione d'intenti.
Si tratta del pavimento perfetto per chi non ha paura di impegnarsi e sa che la ricompensa è una qualità che nessun rivestimento riesce ad eguagliare.
La scelta giusta non deve nascere dal fascino patinato del catalogo: si deve basare sulla consapevolezza di come si vive la casa ogni giorno.
Quando questa coerenza c'è ed è solida, il parquet è fonte di grandi soddisfazioni per chi lo ammira ogni giorno.
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