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Le grandi superfici vetrate permettono di aumentare la luce naturale, aprire la vista verso l'esterno e ridurre visivamente il confine tra interno e terrazzo o giardino.
Quando però larghezza e altezza delle ante aumentano considerevolmente, diventa determinante l'equilibrio dell'intero sistema che si compone di profili, vetro, ferramenta, guarnizioni, fissaggi e supporto murario.
Grande porta finestra in alluminio mod Titano - Oknoplast
L'alluminio è particolarmente adatto ai grandi formati perché permette di realizzare profili relativamente snelli rispetto alla loro rigidezza, ma questa caratteristica non significa che qualsiasi telaio in alluminio possa essere portato alle stesse dimensioni.
Ogni sistema ha limiti propri legati a:
Bisogna considerare anche che, con l'aumento delle dimensioni, crescono anche il peso delle ante, le deformazioni dei montanti, le sollecitazioni sui carrelli e sulle cerniere.
Pertanto, è fondamentale una posa accurata.
La scelta non dovrebbe essere solo di carattere estetico, bensì ponderare le dimensioni delle superfici vetrate in base all'uso, alla modalità di apertura della finestra e alla sua esposizione.
Nei serramenti in alluminio contemporanei viene spesso ricercata la massima superficie vetrata con montanti e traversi il più possibile sottili.
La snellezza estetica deve però essere compatibile con la rigidezza richiesta per sostenere la vetrata.
Due sistemi apparentemente simili possono avere prestazioni meccaniche molto differenti.
Particolare attenzione richiedono i montanti verticali centrali delle grandi aperture perché la pressione del vento può causare deformazioni.
Una deformazione eccessiva non sfocia necessariamente in una rottura, ma può alterare la pressione delle guarnizioni, rendere più difficoltosa la chiusura, aumentare il passaggio d'aria.
Quando il progetto prevede altezze prossime al piano-soffitto, è importante che il serramentista verifichi la configurazione specifica utilizzando le indicazioni tecniche del sistema e le azioni previste sul fabbricato, perché un montante molto alto necessita di una verifica differente rispetto a quella riservata a una finestra standard.
Un moderno serramento in alluminio destinato ad ambienti riscaldati utilizza normalmente profili a taglio termico, nei quali la parte metallica interna e quella esterna vengono separate attraverso elementi a bassa conducibilità.
Nelle grandi finestre questo dettaglio assume particolare importanza perché montanti, traversi, soglia e nodi perimetrali possono svilupparsi per diversi metri.
Il taglio termico però non basta, conta come è costruito l'intero nodo tra vetro, profilo e muratura.
Un telaio con buone prestazioni installato contro un controtelaio molto conduttivo o raccordato male all'isolamento della parete può creare una zona fredda lungo tutto il perimetro.
Serramenti in alluminio Titano Evo OC - Oknoplast
Nei infissi in alluminio di grande formato il nodo inferiore merita un'attenzione particolare.
Le soglie ribassate o quasi a filo pavimento sono molto richieste perché migliorano la continuità tra interno ed esterno, ma riducono lo spazio disponibile per integrare telaio, isolamento, impermeabilizzazione e drenaggio.
Una soglia elegante e molto bassa funziona bene soltanto se il dettaglio costruttivo è stato progettato insieme al pavimento esterno e al sistema di smaltimento dell'acqua.
Il componente più pesante in una grande finestra è il vetro.
Se vengono utilizzate lastre più spesse, vetri stratificati, vetrocamere multiple o composizioni con particolari prestazioni acustiche e di sicurezza, il carico può diventare molto importante.
Questo peso deve essere trasferito correttamente dall'anta ai carrelli o alle cerniere e, attraverso il telaio, alla struttura dell'edificio.
Anche il trasporto e la posa cambiano con il maggior peso: una grande lastra non può essere movimentata come il vetro di una finestra tradizionale; possono essere necessari dispositivi di sollevamento, ventose e spazi adeguati per portare l'elemento nella posizione di installazione.
L'isolamento termico non è l'unico fattore da considerare nella scelta di una grande finestra; bisogna valutare anche:
Il vetro stratificato utilizza più lastre unite attraverso intercalari che tendono a mantenere insieme i frammenti dopo la rottura.
Il vetro temprato presenta invece un comportamento differente quando si rompe e viene utilizzato in specifiche configurazioni.
La scelta tra differenti tipologie deve essere effettuata in relazione alla funzione svolta dalla grande vetrata: una finestra che arriva fino al pavimento e può essere urtata accidentalmente, quindi, richiede considerazioni differenti rispetto a una finestra posta sopra un parapetto pieno.
Il dimensionamento dello spessore dipende inoltre dalle dimensioni della lastra e dalle azioni che deve sopportare.
Per questa ragione è opportuno definire il pacchetto vetro insieme al sistema di telaio e non ordinato come elemento indipendente.
Una grande superficie vetrata modifica in modo significativo il bilancio energetico della stanza.
In inverno può favorire gli apporti solari quando l'esposizione è favorevole, ma aumenta anche la superficie attraverso la quale avvengono gli scambi termici rispetto a una parete opaca ben isolata.
In estate può introdurre quantità molto elevate di energia solare, soprattutto sulle esposizioni più critiche.
Il vetro deve quindi essere scelto considerando:
Ridurre fortemente gli apporti solari attraverso un vetro molto selettivo può essere utile in alcune esposizioni, ma può ridurre anche benefici invernali e caratteristiche luminose.
Frangisole per ampie vetrate nel soggiorno - Oknoplast
Frangisole, tende tecniche esterne, aggetti e altri sistemi possono controllare la radiazione prima che attraversi il vetro.
Naturalmente, anche l'orientamento incide sul comfort nella stanza.
Una grande vetrata a nord presenta esigenze diverse rispetto a una superficie esposta a ovest, che può ricevere radiazione significativa nelle ore pomeridiane estive.
Nel pacchetto vetrato esiste una zona che merita attenzione anche se è poco visibile: il bordo della vetrocamera.
Le lastre sono separate da un distanziatore che contribuisce a definire l'intercapedine e a garantire la tenuta del sistema.
La zona perimetrale presenta un comportamento termico differente rispetto alla parte centrale del vetro.
La scelta di distanziatori con caratteristiche termiche più favorevoli può contribuire a ridurre il raffreddamento del bordo interno.
Anche la corretta installazione dei vetri nel telaio è fondamentale: tasselli e appoggi devono trasferire il peso nelle posizioni previste senza creare concentrazioni di tensione.
Il vetro partecipa attivamente al comportamento dell'anta e richiede appoggi e giochi compatibili con le deformazioni del sistema.
La ferramenta è indubbiamente il componente più sollecitato: cerniere, carrelli, cremonesi, aste e punti di chiusura devono movimentare una massa che, sulle grandi superfici, può essere molto elevata.
L'anta deve rimanere allineata nel tempo senza abbassarsi e senza modificare la pressione sulle guarnizioni.
Per questo la portata dichiarata degli accessori deve essere confrontata con il peso effettivo dell'anta completa, non con una stima approssimativa.
Un'anta molto larga e relativamente bassa genera sollecitazioni differenti rispetto a un'anta stretta e alta della stessa massa.
Nei sistemi a battente di grande formato la progettazione deve tenere conto anche del momento generato dal peso rispetto alle cerniere.
Quando le dimensioni diventano importanti, è opportuno valutare la suddivisione tra una parte fissa e una parte mobile, anziché trasformare l'intera superficie in una grande anta apribile.
Per le grandi aperture vengono utilizzati frequentemente sistemi scorrevoli, ma sotto questa definizione esistono meccanismi differenti.
Tra le soluzioni proposte da Oknoplast ci sono:
Grande scorrevole in alluminio Aluslide Premium - Oknoplast
Questo permette di gestire ante molto pesanti e di ottenere specifiche condizioni di tenuta, ma richiede una ferramenta più complessa.
La fluidità di movimento è determinata da carrelli, guide, rigidità dell'anta e soprattutto dalla precisione della posa.
Anche la pulizia delle guide è importante: sabbia, piccoli sassolini e detriti possono danneggiare superfici di scorrimento e carrelli.
Le grandi portefinestre contemporanee vengono spesso richieste con passaggio quasi complanare tra interno ed esterno.
Questa formula consente di ridurre ostacoli e migliorare la continuità dello spazio, ma in questo modo il nodo inferiore diventa uno dei punti più delicati del serramento.
Infatti, una soglia molto bassa dispone di meno altezza per gestire contemporaneamente guida, guarnizioni, drenaggio e raccordo con l'impermeabilizzazione.
All'esterno il must have è evitare che l'acqua possa accumularsi contro il telaio.
Un terrazzo con pendenza insufficiente o una pavimentazione esterna posta troppo in alto può trasformare la soglia in un punto di ingresso dell'acqua durante una precipitazione intensa.
In alcune configurazioni può essere opportuno prevedere sistemi di drenaggio all'esterno del serramento, coordinati con le pendenze della pavimentazione e con il sistema impermeabile.
Fori e canali di drenaggio del telaio devono rimanere puliti, liberi da depositi e ispezionabili.
Un serramento con ottime prestazioni può lavorare bene se il collegamento alla parete è realizzato in modo inadeguato.
Il giunto perimetrale deve svolgere contemporaneamente più funzioni: fissare il telaio, limitare passaggi d'aria, gestire l'acqua e mantenere continuità con l'isolamento della parete.
Nelle grandi finestre la lunghezza del perimetro aumenta e anche piccole discontinuità possono diventare significative.
Un giunto riempito soltanto con schiuma non dovrebbe essere considerato automaticamente completo.
Il nodo finestra va progettato con materiali e strati coerenti con le prestazioni richieste: stratigrafia e fissaggi devono essere dimensionati e distribuiti correttamente.
Una grande finestra trasferisce alla struttura dell'edificio non soltanto il proprio peso, ma anche le azioni del vento.
Il collegamento degli infissi esterni alla muratura o alla struttura deve quindi garantire stabilità senza deformare il telaio.
Il controtelaio viene spesso scelto come elemento accessorio, ma nelle grandi aperture può influenzare significativamente il risultato, infatti, incide sulla stabilità della grande finestra e partecipa all'isolamento termico.
È importante la sua integrazione con muratura, isolamento e finiture.
Attenzione ai materiali molto conduttivi, perché possono creare ponti termici perimetrali.
Altro aspetto importantissimo è la struttura della soglia.
Una soglia lunga e pesante non dovrebbe appoggiare su materiali comprimibili non progettati per ricevere il carico.
Ampia vetrata con doppio scorrevole - Oknoplast
Sono disponibili soluzioni specifiche per realizzare appoggi strutturalmente adeguati con prestazioni termiche coerenti, ma devono essere scelte in relazione al sistema adottato.
In una ristrutturazione bisogna inoltre verificare cosa rimane dopo la rimozione del vecchio serramento, infatti, una soglia apparentemente solida può nascondere sottofondi degradati, pertanto, installarvi una nuova grande vetrata senza controllarne la stabilità può compromettere la geometria del serramento dopo la posa.
L'alluminio varia dimensionalmente con la temperatura.
Su elementi piccoli il movimento può essere limitato, mentre sulle grandi lunghezze diventa più significativo.
Il sistema deve poter assorbire queste variazioni senza creare tensioni eccessive nei giunti o deformazioni.
Anche la facciata sulla quale viene installato il serramento può subire movimenti propri legati a temperatura e struttura.
Per quanto riguarda le finiture interne ed esterne, occorre prestare attenzione a intonaci o rivestimenti portati rigidamente contro il telaio, perché possono fessurarsi nei punti di contatto.
Una buona posa in opera è quella che riesce ad armonizzare l'incontro di materiali differenti.
Si può considerare una vetrata scorrevole molto ampia installata tra soggiorno e terrazzo.
Inizialmente l'anta si muove fluidamente, ma dopo alcuni mesi lo scorrimento risulta più pesante e, in un determinato punto, il serramento sembra persino frenarsi.
La prima ipotesi potrebbe essere un problema dei carrelli.
Durante il controllo, invece, si rileva che la guida inferiore presenta una piccola deformazione in corrispondenza di una zona nella quale il supporto sottostante non era sufficientemente continuo.
Il peso dell'anta e del vetro ha progressivamente modificato la geometria locale della soglia.
In una situazione differente lo stesso sintomo potrebbe dipendere dalla presenza di detriti nelle guide, necessità di regolazione della ferramenta o deformazione del telaio.
Un grande serramento richiede una manutenzione relativamente semplice ma regolare.
Le guide degli scorrevoli devono rimanere pulite e prive di materiale abrasivo.
I canali di drenaggio devono poter scaricare liberamente l'acqua.
Le guarnizioni vanno controllate per individuare deformazioni, distacchi o zone che non aderiscono più correttamente.
La ferramenta deve essere mantenuta secondo le indicazioni del produttore e regolata quando l'anta mostra cambiamenti nell'allineamento o nella forza necessaria per la chiusura.
È importante effettuare regolarmente questi controlli, non bisogna aspettare che una grande anta inizi a strisciare contro il telaio.
Un leggero disallineamento corretto tempestivamente può evitare usura di carrelli, guarnizioni e punti di chiusura.
Per questo è importante che i profili non risultino completamente nascosti da rivestimenti, mobili fissi o pavimentazioni.
I primi dati da considerare sono:
Bisogna poi capire quale ferramenta verrà installata e se la sua capacità è coerente con la configurazione.
Per la scelta del vetro bisogna valutare le prestazioni termiche, il controllo solare, la sicurezza e, quando necessario, l'isolamento acustico.
Se viene proposta una soglia ribassata bisogna capire come verrà gestita l'acqua all'esterno e come rimarranno accessibili i drenaggi.
Nel caso di grandi scorrevoli è utile chiedere come siano previsti la regolazione e l'eventuale sostituzione futura dei carrelli.
La scelta dovrebbe iniziare dalle dimensioni e dalla funzione dell'apertura per passare poi alla valutazione dei profili rispetto alle dimensioni dell'apertura, all'esposizione al vento e alla pioggia.
Il vetro deve soddisfare molteplici esigenze: sicurezza, isolamento termico, controllo solare e prestazioni acustiche.
La ferramenta deve essere scelta sul peso effettivo della singola anta e sulla sua geometria, mantenendo un margine coerente con le indicazioni del sistema.
Solo dopo ha senso definire i dettagli più visibili, come colore, finitura e dimensione apparente dei montanti.
Con le grandi finestre la qualità non si misura semplicemente da quanto è sottile il telaio.
Un buon progetto riesce a mantenere i profili visivamente contenuti perché vetro, struttura, ferramenta e posa sono stati dimensionati per lavorare insieme.
Un elemento distintivo che si aggiunge alle prestazioni tecniche degli infissi Titano è l'impegno ambientale.
Oknoplast, infatti, gestisce il 100% degli scarti di produzione in modo ecologico e investe costantemente in ricerca e brevetti per migliorare i propri prodotti.
Con oltre 27 anni di esperienza, l'azienda rappresenta un punto di riferimento per chi cerca infissi in alluminio ad alte prestazioni, capaci di unire estetica, comfort e rispetto per l'ambiente.