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Una fessura che si riforma sempre nello stesso punto, lungo il giunto tra il marciapiede e la parete esterna della casa, indica quasi sempre un cedimento del terreno di sottofondo o un giunto di dilatazione non più funzionante.
Giunto nel marciapiede - Gemini
Non si tratta di un difetto da coprire con il silicone, ma un segnale che va letto e monitorato prima di intervenire, perché la causa può essere superficiale oppure legata a movimenti strutturali più profondi.
Il marciapiede perimetrale e la parete della casa sono due elementi costruttivi indipendenti, con fondazioni e comportamenti diversi.
Il marciapiede appoggia su un sottofondo di ghiaia o massetto povero, mentre la parete poggia su una fondazione continua.
Quando il terreno sotto il marciapiede si compatta, si dilava per infiltrazioni d'acqua o gela d'inverno, il piano cede leggermente e si stacca dalla parete, creando o allargando la fessura.
In questo paragrafo, si potrà vedere come distinguere una fessura stagionale da una fessura strutturale:
La differenza sostanziale tra queste due fessure, consiste essenzialmente nella loro frequenza di comparsa: una delle due è infatti più comune dell'altra.
Per capire la gravità della fessura è utile osservare alcuni indizi nel tempo, senza affrettare la riparazione:
Fotografare la fessura con un righello a fianco, ripetendo lo scatto ogni due o tre mesi, permette di capire se il fenomeno è stabile o in evoluzione, informazione preziosa anche per un eventuale tecnico incaricato.
Un piccolo marcatore a matita posto ai due estremi della crepa, rinnovato a ogni controllo, aiuta ulteriormente a verificare con precisione se l'ampiezza resta invariata o continua ad aumentare nel tempo.
Una delle cause più frequenti e legate al terreno, riguarda l'assestamento del sottofondo.
Nelle costruzioni recenti il terreno di riporto attorno alle fondazioni si compatta naturalmente nei primi anni, causando un leggero cedimento del marciapiede che non riguarda la struttura portante della casa.
Ci sono poi le infiltrazioni d'acqua.
Una grondaia che scarica male o un tubo di scarico danneggiato può dilavare il terreno sotto il marciapiede, creando vuoti che favoriscono il cedimento localizzato proprio lungo il giunto perimetrale.
Giunto sollevato da una radice - Gemini
Da non sottovalutare l'impatto di radici e di alberi vicini.
Le radici di alberi piantati troppo vicino alla casa possono sollevare o spingere il marciapiede, generando una fessura che si allarga progressivamente con la crescita della pianta.
Se in fase di posa non è stato previsto un giunto elastico tra i due elementi, oppure il sigillante originario si è indurito e sbriciolato, la fessura è la naturale conseguenza dei normali movimenti termici stagionali.
Va detto che questo tipo di fessura viene spesso sottovalutato, perché confinato a una zona marginale dell'abitazione e facilmente occultabile con un cordolo di sigillante.
Questo approccio, tuttavia, presenta un limite evidente: nasconde il sintomo senza risolvere la causa, ritardando interventi che potrebbero rivelarsi necessari.
Giunto fessurato - Gemini
D'altra parte, è corretto riconoscere che nella maggioranza dei casi la fessura resta un fenomeno superficiale, legato a normali assestamenti stagionali del terreno, e non implica alcun rischio concreto per la stabilità strutturale dell'edificio.
Il vero errore, più che ignorare il problema, è non distinguere tra le due situazioni attraverso un monitoraggio minimo nel tempo.
Un'osservazione periodica, semplice e a costo zero, evita sia inutili allarmismi sia interventi tardivi su un eventuale dissesto reale.
Se la fessura è stabile e sotto i 3 mm, si può intervenire con un sigillante elastomero poliuretanico, applicato dopo aver pulito e asciugato il giunto.
Questo, poichè mantiene l'elasticità nel tempo e assorbe i movimenti termici senza rompersi come farebbe un semplice stucco cementizio.
Se il marciapiede è visibilmente inclinato o abbassato, prima di sigillare occorre valutare un sottofondo di livellamento, iniettando malta espansiva sotto la lastra o rifacendo il tratto interessato, così da eliminare il vuoto che genera il cedimento.
Se la fessura è in continua crescita o supera i 5 mm, è preferibile far valutare la situazione da un tecnico abilitato, che potrà stabilire con un sopralluogo se sia necessario un consolidamento delle fondazioni o un drenaggio perimetrale.
Non tutti i sigillanti sono adatti a un giunto esterno soggetto a escursioni termiche e umidità continua.
I mastici poliuretanici monocomponenti restano tra le scelte più affidabili, perché uniscono elasticità permanente e buona adesione sia sul calcestruzzo del marciapiede sia sull'intonaco della parete.
Giunto sigillato in mastice poliuretanico - Gemini
Le silicone acetiche, più economiche, tendono invece a indurirsi rapidamente e a screpolarsi già dopo una o due stagioni, per cui risultano meno indicate su un giunto soggetto a movimento continuo.
Prima dell'applicazione è sempre necessario inserire nel vano un cordolo di backer rod in polietilene espanso, così da controllare la profondità del sigillante e favorirne la corretta elasticità nel tempo.
Per limitare la comparsa di fessure future nel giunto tra marciapiede e parete conviene controllare periodicamente il deflusso delle grondaie, verificare che il terreno attorno alla casa mantenga una leggera pendenza verso l'esterno.
Inoltre, è bene prevedere, in caso di rifacimento del marciapiede, un giunto elastico dedicato di almeno un centimetro, riempito con materiale comprimibile prima della sigillatura finale.
Giunto tra marciapiede e parete - Gemini
Anche la scelta della vegetazione perimetrale merita attenzione: piante con apparato radicale contenuto, poste a debita distanza dal fabbricato, riducono il rischio di sollevamenti localizzati.
Questa accortezza riduce sensibilmente la probabilità che la fessura si riformi negli anni successivi, garantendo un giunto funzionale più a lungo nel tempo e limitando interventi di manutenzione ripetuti sulla stessa zona dell'abitazione.
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