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Giardino all'inglese

NEWS Sistemazione esterna06 Novembre 2014 ore 18:52
Il giardino all'inglese, detto anche giardino romantico o paesaggista, imita la natura incolta e selvaggia con il sapiente uso di piante, laghetti e finte rovine.

Origini e storia del giardino all'inglese


Un tipico giardino all'inglese.Il giardino all'inglese, detto anche giardino paesaggistico perché la sua caratteristica principale consiste nell'ispirarsi alla natura incolta e selvaggia e alla cattegoria del pittoresco (così come descritto e definito da alcuni studiosi di epoca romantica tra cui ad esempio lo scrittore e critico d'arte John Ruskin), si sviluppò nel XVIII secolo come risposta e superamento dei giardini formali alla francese o all'italiana, che fino ad allora avevano riscosso un indiscusso successo, diffondendosi capillarmente.

Un ruolo fondamentale nella sua nascita e diffusione fu svolto in particolare dal Romanticismo, un movimento culturale che, abbracciando tutte le arti (dalla musica alla letteratura, e dalla pittura alla danza) portò a un deciso recupero del lato emotivo e sentimentale dell'uomo, che nella prima metà del Settecento era stato messo in secondo piano dalle idee dell'Illuminismo, maggiormente incentrato sul pensiero razionale.

Perciò, il giardino divenne il luogo ideale in cui suscitare emozioni, legate sopratutto all'estetica del pittoresco, di cui una perfetta sintesi e descrizione (riferita principalmente alla pittura di paesaggi ma facilmente estendibile anche all'architettura e alla progettazione dei giardini) è contenuta nell'operaThree Essays: On Picturesque Beauty; On Picturesque Travel; and On Sketching Landscape dello scrittore e artista William Gilpin:[...] [La] levigatezza del tutto, troppo perfetta, e come dovrebbe essere in natura, offende in pittura. Trasforma il prato in un pezzo di terreno spezzato: pianta querce ruvide al posto di cespugli fioriti: rompi i bordi del vialetto e dagli la rozzezza di una strada: segnalala con tracce di carri; spargi alcune pietre e rami secchi; in una parola invece di rendere il tutto liscio, rendilo ruvido; e lo renderai anche pittoresco.


Un giardino dovrà quindi simulare sapientemente la varietà della natura incolta, bilanciando opportunamente - attraverso la tipologia, la successione e l'armoniosa mescolanza dei suoi elementi costitutivi - le emozioni che si potranno sperimentare passeggiando al suo interno: quiete e stupore, gioia e malinconia, eccitazione e tranquilla contemplazione.

Anche se i migliori esempi di questi giardini si trovano ovviamente in Gran Bretagna (famossimo è ad esempio il parco di Stowe nel Buckinghamshire su progetto degli architetti Charles Bridgeman e William Kent), non mancano realizzazioni notevoli anche in Italia, come ad esempio il Giardino Inglese di Palermo (ideato da Giovan Battista Gentile a metà del XIX secolo), i giardini della Villa Reale di Monza o il Giardino Inglese della Reggia di Caserta.


Caratteristiche del giardino all'inglese


In un giardino all'inglese la natura in apparenza non sembra plasmata dalla mano dell'uomo.Come già anticipato nei paragrafi precedenti, il giardino all'inglese, volendo simulare la natura incolta e selvaggia, in realtà costituisce un paradossale esempio di paesaggio naturale di origine artificiale, perché i suoi elementi principali (alberi, rocce, laghetti e cascatelle, piccole colline artificiali, cespugli, aiuole di fiori e - negli esemplari di epoca prettamente romantica - anche finte rovine antiche o medievali) vengono sapientemente accostati dal progettista secondo un preciso disegno.

Tuttavia, la regola principale rimane quella di non rendere visibile a colpo d'occhio l'intero giardino (come invece avviene sovente nei giardini formali, in cui l'impianto geometrico complessivo si intuisce facilmente), perché l'osservatore deve avere la possibilità di esplorare e scoprirne ogni angolo: il giardino all'inglese tende quindi a non manifestare - ovviamente solo apparentemente - un disegno unitario, ma a presentarsi come un insieme armonioso di tanti paesaggi in miniatura.

Le aiuole di fiori nel giardino all'inglese rivestono un ruolo molto importante.In questi giardini sono quindi bandite le siepi e i cespugli potati secondo le regole dell'arte topiaria in rigorose forme geometriche, dando invece spazio alla forma naturale della vegetazione, mentre i vialetti, anzichè essere dritti e incrociarsi con rigida simmetria, si snodano sinuosi.

Gli alberi, preferibilmente dalle forme maestose e caratteristiche (ad esempio querce e cipressi) e a foglie caduche, in modo da attribuire al giardino un aspetto diverso per ogni stagione dell'anno, anzichè in filari vengono disposti preferibilmente a gruppi o anche isolati, nel caso di esemplari particolarmente notevoli.

Siepi e cespugli
completano le quinte vegetali che formano piccoli boschetti, si aprono in radure o nascondono parzialmente alla vista i sentieri; mentre le aiuole fiorite, che qui hanno un ruolo molto importante, danno colore e spesso seguono i vialetti formando bellissime bordure. In alcuni punti possono essere anche previste strutture di fiori come archi, spalliere o vere e proprie gallerie verdi. Tutti questi elementi vengono alternati ad aree aperte trattate a prato, spesso con piccole colline artificiali per consentire alla vista di spaziare su porzioni del giardino leggermente più estese.

Nei giardini più grandi si trovano anche piccoli edifici o ruderi artificiali.Un altro elemento fondamentale è costituito dallo stagno o laghetto circondato dai sentieri, contornato da rocce e spesso arricchito da cascatelle e/o false grotte, e inoltre popolato da uccelli (sopratutto anatre e cigni) e piante aquatiche tra cui le ninfee.

Nei parchi di maggiori dimensioni è infine possibile imbattersi in piccoli edifici (come ad esempio repliche in miniatura di templi classici, padiglioni arabi o torrioni medievali) o in veri e propri ruderi artificiali, che imitano sapientemente l'aspetto di veri edifici in rovina (un vero e proprio topos del pittoresco).


Costruire un giardino all'inglese


Anche se il giardino all'inglese presenta indubbi vantaggi, tra cui quello decisamente non trascurabile di richiedere molta meno manutenzione di un giardino formale, per ottenere risultati apprezzabili è comunque necessario disporre di vasti appezzamenti di terreni: risulta perciò molto adatto a ville o case di campagna.

Possiamo tuttavia ispirarci a questo stile anche nella realizzazione di un piccolo giardino, a pertinenza ad esempio di una villetta a schiera: in questo caso, il punto fondamentale consiste nel valorizzare gli elementi vegetali già eventualmente presenti, come ad esempio gli alberi di alto fusto, sopratutto se molto vecchi.

Se le nostre disponibilità di soldi e spazio lo consentono, potremo inoltre aggiungere alcuni alberi e realizzare una o più collinette artificiali (attorno alle quali far correre un piccolo vialetto pedonale, magari realizzato con una serie di grossi sassi accostati), arricchendo ulteriormente l'insieme con un piccolo stagno o una finta grotta in muratura.

Lo spazio residuo potrà essere trattato in parte a prato e in parte a cespugli ed aiole fiorite, avendo cura di assortire le specie in modo da variare i colori dei fiori e i periodi di fioritura.
Le siepi, pur potate regolarmente per non invadere le proprietà confinanti o la pubblica via, saranno lasciate per quanto possibile nel loro aspetto più naturale; mentre gli eventuali muri di cinta potranno essere ricoperti da rampicanti (l'edera risulta particolarmente adatta allo scopo) o da spalliere di fiori.

Nel nostro giardino potranno infine trovare posto anche alcuni arredi tradizionali, tra cui una panca di pietra (meglio se costituita da un semplice masso appena sbozzato e ricoperto di licheni), un gazebo con struttura in ferro, piccole fontane a vasca e statue di ninfe o creature silvane: per motivi estetici è preferibile evitare gli arredi prefabbricati in calcestruzzo, che, sebbene molto più economici, per qualità e bellezza non possono ovviamente competere con i loro omologhi in pietra.

riproduzione riservata
Articolo: Giardino all'inglese
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