|
La fuga epossidica offre prestazioni superiori rispetto alla fuga cementizia tradizionale, soprattutto in ambienti moderni e ad alto utilizzo.
È dotata di impermeabilità totale, non assorbe acqua né umidità, quindi è ideale per bagni, docce, piscine, cucine e spa.
Resiste molto meglio a macchie (vino, caffè, olio, detergenti), prodotti chimici e urti e abrasioni.
E ancora gode di facilità di pulizia, non è porosa, non trattiene sporco, batteri o muffe.
Perchè la fuga epossodica dei pavimenti casa si ingiallisce - Getty Images
È molto apprezzata in cucine, ospedali e locali pubblici. Ha un colore stabile nel tempo.
Le principali cause dell'ingiallimento delle fughe (soprattutto quelle cementizie) sono legate alla loro porosità e all'esposizione continua ad agenti esterni.
La fuga cementizia assorbe facilmente l'acqua.
L'umidità costante favorisce alterazione del colore e la proliferazione di muffe e batteri.
Shampoo, bagnoschiuma, detersivi e calcare penetrano nella fuga e, col tempo, reagiscono chimicamente causando ingiallimento.
Quali sono le principali cause di ingiallimento - Getty Images
Più la fuga è porosa e più è esposta a umidità e detergenti, maggiore sarà il rischio di ingiallimento.
Per questo oggi si preferisce spesso la fuga epossidica, che non assorbe e mantiene il colore nel tempo.
Gli ambienti più soggetti all'ingiallimento delle fughe sono quelli in cui si combinano umidità, sporco, detergenti e uso frequente, soprattutto se sono state utilizzate fughe cementizie chiare.
Ambienti più a rischio sono:
Quali sono gli ambienti che hanno maggiore rischio - Getty Images
Anche in ambienti pubblici e commerciali, l'elevato calpestio, le pulizie frequenti con prodotti forti e il contatto continuo con sporco causano ingiallimento delle fughe.
Per questo in questi spazi si sceglie sempre più spesso la fuga epossidica, che mantiene colore e igiene nel tempo.
Per prevenire l'ingiallimento di una fuga è fondamentale agire su materiale, posa e manutenzione.
Due aziende che possono aiutare in questo caso, anche se si volesse ricorrere ad un cambiamento netto, sono Coralluzzo Pavimenti Srl e Castagna Srl Manufatti in Cemento.
Ad ogni modo, è possibile pulire una fuga epossidica che appare ingiallita, ma è importante chiarire perché succede e fin dove si può intervenire.
La vera fuga epossidica non ingiallisce strutturalmente.
Quello che si vede di solito è:
Per pulirla correttamente occorre un detergente neutro o specifico per fughe epossidiche, una spugna morbida o panno in microfibra e il risciacquo abbondante con acqua pulita.
L'ingiallimento delle fughe si può prevenire - Coralluzzo Pavimenti
Se si tratta di sporco più resistente: Utilizzare un detergente alcalino delicato.
Lasciare agire pochi minuti, strofinare con spazzola a setole morbide e risciacquare accuratamente.
Da evitare assolutamente sono candeggina, acidi forti (anticalcare aggressivi, muriatico), spugne abrasive o pagliette.
Questi prodotti opacizzano la superficie e peggiorano l'effetto visivo.
Se l'ingiallimento non va via si può tentare una pulizia professionale, oppure valutare la rimozione e rifacimento della fuga.
Cosa fare se la pulizia non basta - Castagna Srl
È necessario rifare una fuga dall'inizio in alcune situazioni precise, legate non tanto all'ingiallimento, quanto a problemi strutturali o di posa.
Si tratta ad ogni modo di casi molto rari e isolati nel tempo.
L'errore di posa è la causa più frequente: fuga non completamente riempita, presenza di vuoti o bolle, eccesso di resina non rimosso correttamente.
Il difetto non è recuperabile con la sola pulizia, soprattutto in caso di crepe visibili o distacco dai bordi della piastrella.
L'alterazione permanente del colore è rara, ma possibile se sono stati usati detergenti chimici aggressivi per lungo tempo, resina di bassa qualità o vecchia formulazione.
Quali sono le scelte migliori per fare durare di più le fughe - Getty Images
La superficie rovinata o opacizzata che presenta graffi profondi, è tipico di pulizie scorrette o vapore ad alta temperatura.
In sintesi la fuga epossidica si rifà solo quando è compromessa strutturalmente o irreversibilmente alterata. Se è solo sporca o opacizzata, si recupera.
L'ingiallimento della fuga epossidica non è un fenomeno inevitabile, ma il risultato di una serie di condizioni che possono essere prevenute con scelte consapevoli.
Dalla selezione del prodotto alla posa, dalla manutenzione quotidiana all'uso corretto dei detergenti, ogni fase incide sulla durata e sull'aspetto finale.
Comprendere i limiti e le caratteristiche della fuga epossidica permette di sfruttarne appieno i vantaggi, evitando delusioni e interventi correttivi.
|
|
|
|
||||
Testata Giornalistica online registrata al Tribunale di Napoli n.19 del 30-03-2005 | ||||
|
Copyright 2026 © MADEX Editore S.r.l. |
||||