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La condensa nel frigorifero si forma quando troppa umidità entra nel vano interno, resta intrappolata o non viene smaltita correttamente.
Condensa frigorifero - Getty Images
Spesso dipende da aperture frequenti della porta, alimenti inseriti ancora tiepidi, contenitori non coperti, guarnizioni sporche o usurate e disposizione disordinata dei prodotti sui ripiani.
Nei mesi caldi il fenomeno può diventare più evidente, perché l’aria della cucina è più umida e il frigorifero viene aperto più spesso per prendere bevande, frutta e cibi freschi.
Prima di pensare alla sostituzione dell’elettrodomestico, conviene verificare la tenuta della porta, lo scarico della condensa, la temperatura impostata e l’eventuale presenza di acqua sotto i cassetti o sulla parete posteriore.
La condensa nel frigo non danneggia subito l’elettrodomestico, ma se diventa abbondante e continua può creare problemi.
L’umidità eccessiva può bagnare confezioni, verdure, formaggi e alimenti non protetti, favorendo muffe, cattivi odori e deterioramento più rapido del cibo.
Anche il frigorifero comunque, può risentirne nel tempo.
L'acqua stagnante sul fondo, scarico ostruito, ghiaccio anomalo o guarnizioni sempre umide possono rendere il funzionamento meno efficiente e costringere il compressore a lavorare di più.
Una leggera condensa occasionale, soprattutto in estate o dopo molte aperture, è normale.
Il segnale da non ignorare è invece la presenza costante di gocce, acqua sotto i cassetti o pareti sempre bagnate.
Ogni volta che il frigorifero viene aperto, una parte dell’aria fredda interna esce e viene sostituita da aria più calda proveniente dalla cucina.
Questa aria contiene umidità che, quando entra nel vano freddo, si condensa sulle superfici più fredde, soprattutto sulla parete posteriore, sui ripiani e sulle confezioni.
Il fenomeno aumenta quando la porta resta aperta mentre si cerca qualcosa, si sistema la spesa o si decide cosa prendere.
Non serve lasciarla aperta per molti minuti visto che tante aperture brevi, ripetute durante la giornata, possono avere lo stesso effetto di poche aperture prolungate.
Il problema è più evidente nelle famiglie numerose, nelle cucine open space e nei periodi caldi, quando il frigorifero viene usato più spesso per bevande fresche, frutta e alimenti pronti.
Se ogni apertura introduce nuova umidità, il sistema fatica a ristabilizzare le condizioni interne e la condensa diventa più visibile.
Una delle cause più frequenti della condensa interna è la guarnizione della porta che non sigilla correttamente.
Anche se la porta sembra chiusa, una guarnizione indurita, deformata, sporca o danneggiata può lasciare entrare aria calda in modo continuo.
Guarnizioni frigorifero danneggiate - Daniele F. Toscana
Il difetto non è sempre evidente ed a volte la guarnizione perde aderenza solo in un punto, magari in basso o vicino agli angoli.
Da lì entra aria esterna e il frigorifero deve lavorare di più per mantenere la temperatura.
L’effetto visibile può essere proprio la formazione di condensa, spesso concentrata vicino alla porta o sulla parete posteriore.
Un segnale da osservare è la presenza di gocce o umidità lungo i bordi interni, oppure confezioni bagnate soprattutto nella parte anteriore dei ripiani.
Anche una porta che si chiude con meno decisione rispetto al passato, o che sembra non aderire in modo uniforme, può indicare una guarnizione da pulire, riposizionare o sostituire.
Prima di pensare a un guasto del frigorifero, conviene controllare che non ci siano residui di cibo, briciole o piccole deformazioni lungo tutto il perimetro della guarnizione.
Una guarnizione sporca può perdere tenuta anche se non è ancora rotta.
Un altro errore comune è inserire nel frigorifero alimenti ancora tiepidi.
Anche una pentola non calda al tatto, ma non completamente raffreddata, può rilasciare vapore all’interno del vano.
Questo vapore si deposita sulle superfici fredde e contribuisce alla formazione di gocce.
Alimenti caldi e aperti in frigorifero - Daniele F. Toscana
Lo stesso accade con alimenti non coperti, contenitori aperti, frutta molto umida o verdure lavate e riposte senza asciugatura.
Il frigorifero non deve solo raffreddare gli alimenti, ma gestire anche l’umidità che questi rilasciano.
In particolare, insalate lavate, verdure a foglia, contenitori con minestre, piatti cucinati e alimenti ricchi d’acqua possono aumentare molto l’umidità interna se non vengono chiusi correttamente.
Il risultato è un frigorifero apparentemente freddo, ma sempre umido.
Se il frigorifero è troppo freddo, l’umidità può condensare più rapidamente sulle superfici interne e, in alcuni punti, trasformarsi anche in brina o ghiaccio.
Temperatura troppo alta del frigo - Daniele F. Toscana
Se invece è troppo caldo, gli alimenti si conservano peggio e possono rilasciare più umidità nel vano.
In linea generale, la temperatura corretta del frigorifero dovrebbe restare intorno ai 4 °C, con un intervallo accettabile tra 3 e 5 °C.
Nei mesi caldi può essere necessario un piccolo aggiustamento, ma abbassare troppo il termostato non è sempre la soluzione, perché aumenta lo sbalzo tra aria esterna e superfici fredde, rendendo più visibile la condensa.
Il frigorifero dovrebbe mantenere una temperatura stabile, senza costringere il compressore a lavorare continuamente.
Se insieme alla condensa si nota che l’apparecchio resta sempre in funzione, si scalda molto all’esterno o fatica a raffreddare, il problema potrebbe non dipendere solo dalla regolazione.
Nei frigoriferi statici, l’acqua che si forma sulla parete posteriore dovrebbe defluire attraverso un piccolo foro di scarico.
Se questo passaggio si ostruisce con residui, briciole o sporco, l’acqua non viene smaltita correttamente e può accumularsi nel vano.
Il segnale tipico è la presenza di acqua sul fondo del frigorifero, sotto i cassetti della verdura o nella parte bassa della parete posteriore.
In questo caso la condensa si forma normalmente, ma non riesce a uscire dove dovrebbe.
Lo scarico ostruito viene spesso confuso con un guasto più serio.
In realtà, se il frigorifero raffredda bene e l’acqua si concentra in basso, il primo controllo dovrebbe riguardare proprio il foro di deflusso e la pulizia della zona circostante.
Un frigorifero sovraccarico può favorire la condensa perché ostacola la circolazione dell’aria.
Frigorifero troppo pieno - Daniele F. Toscana
Se i contenitori sono spinti contro la parete posteriore, se i ripiani sono troppo pieni o se gli alimenti bloccano le zone di passaggio dell’aria, la temperatura interna diventa meno uniforme.
Alcune zone possono restare più fredde e altre più umide.
Le confezioni a contatto con la parete posteriore possono bagnarsi o addirittura gelare leggermente, mentre altre parti del vano restano meno stabili.
Anche un frigorifero quasi vuoto può risentire maggiormente delle aperture frequenti, perché contiene meno massa fredda capace di stabilizzare la temperatura.
La soluzione non è riempirlo troppo, ma mantenere una disposizione ordinata, con spazio sufficiente tra gli alimenti e senza appoggiare i contenitori direttamente alle pareti fredde.
Se la guarnizione è integra, la porta viene usata correttamente, gli alimenti sono coperti e lo scarico è libero, ma il frigorifero resta comunque molto umido, può esserci un difetto di regolazione, sensore, ventilazione interna o sistema di raffreddamento.
Frigorifero semivuoto può lavorare male - Daniele F. Toscana
Anche la presenza di ghiaccio anomalo, acqua che torna subito dopo la pulizia, cattivi odori persistenti o alimenti che si deteriorano prima del previsto richiede controlli più accurati.
In questi casi non conviene limitarsi ad asciugare le gocce ogni giorno, perché si agisce solo sull’effetto.
Un frigorifero che forma condensa interna non sta sempre segnalando un guasto, ma sta mostrando che troppa umidità entra, resta o non viene smaltita correttamente.
Il controllo più utile parte dalle cause semplici: frequenza di apertura, tenuta della guarnizione, alimenti inseriti caldi o scoperti, scarico della condensa e disposizione interna.
Se questi aspetti sono corretti e il problema continua, allora ha senso valutare una verifica tecnica dell’apparecchio.
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