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Con l'arrivo della primavera e quindi dei primi giorni caldi, ci è capitato di accorgerci che una o più finestre della casa non funzionano bene come in inverno.
Soprattutto nelle ore più calde della giornata, notiamo il manifestarsi di queste situazioni:
Con il caldo la maniglia è più dura e fatichiamo a chiudere la finestra - Getty Images
Non è un'anomalia rara, anzi, è uno dei segnali più frequenti del cambio stagione.
Anche se è il nostro primo pensiero, non si tratta di un difetto improvviso dell'infisso.
In realtà, nella maggior parte dei casi, il comportamento dell'infisso cambia perché variano le condizioni esterne, ossia temperatura, intensità dei raggi solari e umidità.
Questo mix provoca un piccolo disallineamento tra anta e telaio che genera attrito e il risultato è un movimento meno fluido e una chiusura difficoltosa.
I materiali impiegati nella realizzazione degli infissi esterni, cioè alluminio, PVC e legno, sono soggetti alle variazioni di temperatura.
In presenza di calore si espandono, mentre con il freddo si contraggono, ma non tutti reagiscono nello stesso modo in quanto possiedono differenti coefficienti di dilatazione.
Legno, alluminio, PVC, con il calore si dilatano causando attriti - Getty Images
In primavera questo fenomeno è più evidente perché le escursioni termiche tra notte e giorno sono marcate rispetto ai mesi freddi.
Ci sono alcune differenze però.
L'esposizione prolungata diretta al calore dei raggi solari incide molto naturalmente, ma il comportamento varia anche in base al tipo di infisso.
Ad esempio, strutture molto ampie o con colori scuri tendono a scaldarsi di più e quindi a dilatarsi maggiormente.
E poi c'è l'importante ruolo della posa dell'infisso, infatti, se un telaio viene montato con le tolleranze adeguate, è in grado di sopportare la dilatazione termica senza generare attrito.
Per individuare l'origine del problema, è utile osservare quando si presenta.
Se la finestra funziona bene al mattino ma diventa dura nel primo pomeriggio, è molto probabile che il fattore determinante sia il sole diretto.
Le esposizioni a sud e ovest sono le più critiche.
Gli infissi esposti all'azione diretta del sole subiscono la dilatazione termica - Pinterest
In questi casi l'anta accumula molto calore nelle ore centrali della giornata, aumentando leggermente di dimensione e andando così a interferire con il telaio.
Situazione tipica in presenza di dilatazione termica: appartamento con soggiorno esposto a ovest dove la portafinestra ad ante scorrevoli funziona perfettamente al mattino, mentre tende a muoversi sul binario con difficoltà nelle ore pomeridiane.
Nelle ore serali, la performance migliora tornando quasi ai livelli del mattino: ciò accade grazie al calo delle temperature.
Ed è per questa ragione che il fenomeno si ripropone ciclicamente ogni giorno.
Non puntiamo il dito solo contro l'escursione termica, in quanto in molti casi il cambio di stagione mette in luce una regolazione che si trovava già al limite.
Se le cerniere e i meccanismi di chiusura dell'infisso lavorano su tolleranze molto ridotte, basta una dilatazione minima per provocare un disallineamento.
Se la finestra è un pò datata o in presenza di piccoli cedimenti della muratura, è possibile che la ferramenta non sia più perfettamente in asse.
Cerniere in acciaio inox per finestre in legno - Amazon
Il calore poi fa il resto, ma non genera il problema, lo rende solo evidente.
Se l'anta scorre con difficoltà o la chiusura è difficoltosa sia al mattino sia nel pomeriggio, è probabile che la causa sia una regolazione da rivedere.
Quando una finestra si blocca, la prima reazione è spesso quella di forzare il movimento, ma si tratta di un errore che può danneggiare la ferramenta o provocare una deformazione dell'anta.
Se il materiale è già in tensione, applicare forza aumenta il rischio di rotture.
Controllare lo stato di cerniere e guarnizioni - Getty Images
Un altro errore frequente consiste nell'intervenire senza criterio: stringere o allentare le cerniere senza capire la causa, infatti, può implicare un peggioramento del funzionamento dell'infisso quando la temperatura scende e le condizioni tornano 'normali'.
Anche l'applicazione di lubrificanti non è sempre risolutiva, perché riduce l'attrito ma non elimina la fonte del problema.
La prima cosa da fare è osservare il comportamento nel corso della giornata per determinare se il problema è legato alla dilatazione provocata dal caldo o se si tratta di un malfunzionamento costante che potrebbe riguardare la ferramenta dell'infisso.
Se si tratta di dilatazione termica, spesso basta ridurre l'irraggiamento diretto intervenendo, ad esempio, con l'installazione di una tenda esterna, una schermatura temporanea per mitigare il calore del sole.
Nella foto seguente di Brianzatende, tende a rullo con caduta verticale.
Tende da sole a rullo con caduta verticale - Brianzatende
A volte è sufficiente mantenere chiuse le persiane o abbassare la tapparella durante le ore più calde della giornata, consuetudine che, tra l'altro, contribuisce a un miglior isolamento termico delle stanze.
Quando il problema si palesa costantemente e anche in condizioni termiche più fresche, il consiglio è quello di valutare una regolazione della ferramenta.
Non si tratta di un intervento invasivo, poiché le cerniere moderne consentono di realizzare delle micro-tarature in altezza, profondità e ai fianchi.
Infine, è opportuno verificare lo stato delle guarnizioni, perché se sono indurite o deformate dall'azione del tempo, possono contribuire ad ostacolare la chiusura.
Molti problemi emergono perché l'infisso viene utilizzato senza effettuare alcuna manutenzione per lunghi periodi.
Basta poco: una verifica stagionale, soprattutto in vista dell'estate, permette di individuare eventuali regolazioni da rivedere.
È opportuno mantenere pulite le guide, controllare le condizioni delle cerniere, operazioni semplici ma spesso trascurate che, invece, fanno la differenza.
E, indubbiamente, è consigliabile ricorrere a schermature per evitare di sottoporre l'infisso a un'esposizione prolungata al sole.
Nella foto seguente di MATERA TENDE ampia tenda a bracci estensibili in grado di proteggere anche superfici vetrate molto grandi.
Tenda per esterni regolabile con bracci estensibili - Matera
Dobbiamo tenere presente, infatti, che l'infisso non è un elemento statico, perché è composto da materiali sensibili al clima e da meccanismi che nel tempo si usurano.
Intervenire senza capire la causa del problema porta spesso a soluzioni inefficaci con interventi inutili, mentre un'azione mirata restituisce immediatamente il comfort.
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