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Molti si domandano perché l'aria in casa resti viziata anche aprendo le finestre.
Il problema è che spesso si arieggia senza considerare orario, esposizione degli ambienti e qualità dell'aria esterna.
In estate, ad esempio, lasciare aperti gli infissi esterni nelle ore centrali della giornata porta dentro aria più calda di quella presente in casa.
In alcune zone trafficate entrano anche smog, pollini e odori.
Può capitare che ci sia aria viziata in casa con finestre aperte - Getty Images
Molti credono che tenere aperto più a lungo significhi ottenere un ambiente più sano.
Nella pratica non funziona sempre così.
In diversi casi il risultato è una casa più calda, con maggiore umidità e una sensazione continua di puzza in casa nonostante il ricambio.
Se fuori ci sono 32 gradi e dentro casa 26, l'aria calda entra rapidamente e le superfici interne iniziano ad accumulare calore.
Il problema diventa evidente soprattutto nelle abitazioni esposte a sud o ai piani alti. In alcuni casi si crea anche più umidità.
Succede spesso nei bagni senza aspirazione forzata o nelle cucine piccole.
L'aria esterna calda e umida si deposita sulle superfici più fredde favorendo condensa e cattivi odori.
Le finestre vanno aperte nei tempi e negli orari giusti - Helty
Molte persone lasciano aperte le finestre per ore mentre sono fuori casa.
È una delle abitudini meno utili nei mesi estivi.
Se l'aria esterna è ferma e calda, il ricambio aria diventa quasi inutile.
Funziona meglio aprire tutto per pochi minuti nelle prime ore del mattino o la sera tardi.
Il ricambio rapido è più efficace rispetto a finestre socchiuse per mezza giornata.
Aprire una sola finestra spesso non basta.
L'aria si muove poco e resta concentrata soprattutto vicino all'apertura: in questi casi servono correnti d'aria.
Molti usano ventilatori pensando di migliorare la qualità dell'aria. In realtà il ventilatore sposta l'aria già presente nella stanza.
Se c'è umidità o cattivo odore, il problema resta.
Sistema di ventilazione meccanica - Helty
Anche alcuni piccoli deumidificatori economici deludono parecchio. In ambienti molto umidi raccolgono poca acqua e lavorano lentamente.
Il risultato è che muffa e condensa continuano a formarsi vicino agli angoli freddi.
In alcuni appartamenti il problema si riduce installando sistemi di ventilazione meccanica puntuale.
Aziende come Helty propongono sistemi utili soprattutto dove aprire spesso le finestre non è pratico.
Non sono però apparecchi miracolosi: se la casa ha già problemi di muffa strutturale o infiltrazioni, il ricambio meccanico da solo non risolve.
Lavare continuamente il pavimento con troppa acqua, ad esempio, aumenta l'umidità negli ambienti poco ventilati.
Lo stesso vale per stracci lasciati bagnati sui termosifoni o in lavanderia.
Anche l'uso eccessivo di profumatori per ambienti crea spesso un effetto ingannevole.
La puzza in casa viene coperta per qualche ora, ma la causa resta.
Assorbiumidità - Ariasana
Ci sono situazioni molto frequenti:
Questi elementi accumulano umidità e odori nel tempo.
Il problema non si nota subito, ma dopo alcuni mesi l'aria diventa più pesante.
Un altro errore diffuso riguarda la candeggina usata contro la muffa.
Su pareti già umide il risultato spesso dura pochissimo.
La macchia scompare temporaneamente, poi torna perché il problema reale è la condensa.
In diversi casi funzionano meglio detergenti specifici associati a una gestione diversa del ricambio aria o prodotti specifici come quelli di Ariasana.
In città trafficate o vicino a strade molto percorse, l'aria esterna contiene una quantità elevata di particelle sottili.
Aprire gli infissi esterni nelle ore di punta porta dentro polvere fine che si deposita rapidamente su pavimenti e superfici.
In alcune abitazioni vicino ai semafori il fenomeno è evidente già dopo poche ore.
Anche il polline crea problemi simili.
In primavera molte persone continuano ad arieggiare nelle ore centrali senza sapere che la concentrazione di pollini è più alta proprio in quella fascia.
Il risultato è una casa apparentemente fresca ma con aria più irritante.
Qui serve fare una scelta pratica: meglio arieggiare meno tempo ma negli orari giusti piuttosto che lasciare tutto aperto tutto il giorno.
Nella pratica i risultati sono spesso inferiori rispetto a quanto promesso.
Molti spray coprono gli odori invece di eliminarli.
Dopo poco tempo il problema ritorna identico, a volte peggiorato dalla miscela tra umidità e profumo artificiale.
Anche alcuni purificatori molto economici funzionano solo in ambienti piccoli e con filtri sempre puliti.
Se vengono lasciati accesi in stanze grandi o poco mantenuti diventano quasi inutili.
Quindi è molto più efficace intervenire sulle cause.
Ridurre tessuti che trattengono umidità, evitare accumuli inutili, controllare i punti freddi vicino ai muri esterni e migliorare il ricambio aria vero.
Molte abitazioni hanno troppi oggetti, troppi tessili e poca ventilazione reale.
In queste condizioni nessun profumatore cambia davvero la qualità dell'aria.
Se il problema nasce da umidità e ristagno d'aria, aprire continuamente le finestre nelle ore sbagliate serve a poco.
Conviene invece intervenire così:
I cattivi odori vanno eliminati con le giuste abitudini di pulizia - Ariasana
Questo approccio funziona molto meglio rispetto ai deodoranti continui.
Anche i climatizzatori sporchi vengono sottovalutati. In molte case la puzza in casa arriva proprio da filtri mai lavati.
Quando il condizionatore accumula polvere e umidità, l'odore si diffonde rapidamente in tutte le stanze.
Per questo la piccola manutenzione ordinaria conta più di molti prodotti venduti come risolutivi.
Come abbiamo visto, quindi, ci sono condizioni che funzionano meglio quando si tratta di aprire le finestre e sono:
Assorbiumidità in zona lavanderia - Ariasana
Funziona meno bene invece lasciare finestre aperte tutto il pomeriggio, arieggiare durante traffico intenso, aprire con umidità esterna molto alta e tenere aperto solo un piccolo spiraglio per ore.
Molti sottovalutano anche l'esposizione della casa.
Un appartamento a nord si comporta in modo diverso rispetto a uno esposto a sud con sole diretto per gran parte della giornata.
Osservare come cambia temperatura e odore nelle diverse fasce orarie è più utile di seguire regole valide per tutti.
Molto dipende anche da quanta polvere si accumula, da come vengono puliti gli ambienti, dall'umidità presente e dalla manutenzione ordinaria della casa.
Aprire le finestre nel momento sbagliato può peggiorare comfort, temperatura e odori invece di migliorarli.
Con una buona gestione dell'aria si può risolvere il problema - Helty
Per questo conviene smettere di considerare l'apertura degli infissi esterni come un gesto automatico.
In molte abitazioni bastano piccoli cambiamenti pratici per ridurre aria pesante, muffa e condensa senza spendere soldi inutilmente in prodotti poco efficaci.
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