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Una finestra a vasistas collocata vicino al soffitto permette di utilizzare una porzione di parete che spesso rimane libera, portando luce naturale e creando un punto di uscita per l’aria calda.
La motorizzazione consente di aprire e chiudere l’anta anche quando il serramento non può essere raggiunto manualmente.
La soluzione è particolarmente interessante negli ambienti alti, nei vani scala, nei soggiorni a doppia altezza, nei corridoi, nei bagni, nelle cucine e, in generali, quando si desidera che la parte inferiore della parete rimanga libera per gli arredi.
Finestra con apertura a vasistas - Berlini Pannelli
Nonostante sia collocata in alto, la quantità di luce fornita da questo infisso dipende da:
Il ricambio d’aria, invece, dipende dalla sezione effettivamente apribile, dal vento e dalle differenze di temperatura.
Una buona automazione prevede sinergia di anta, ferramenta, attuatore, alimentazione, sensori, comando e giunto di posa.
Pertanto, aggiungere un motore a una finestra non predisposta può sottoporre a stress telaio e cerniere riducendo la tenuta in chiusura e rendere difficile la manutenzione.
Nel serramento a vasistas l’anta è normalmente incernierata lungo il lato orizzontale inferiore e si inclina verso l’interno nella parte alta.
L’apertura è gestita da bracci, forbici, cerniere e altri dispositivi che ne controllano il movimento.
Questa configurazione è diversa dalla finestra sporgente verso l’esterno, incernierata sul lato superiore.
Entrambe possono essere collocate in posizione alta e motorizzate, ma cambiano:
Il vasistas inclinato verso l’interno occupa una parte dello spazio sottostante, quindi, attrenzione a pensili, porte o mobili.
L’anta che sporge verso l’esterno libera il volume interno e può proteggere parzialmente il vano dalla pioggia leggera, ma espone maggiormente ferramenta e motore agli agenti atmosferici.
La soluzione a vasistas è vantaggiosa quando la fascia inferiore della parete deve rimanere utilizzabile.
In una cucina, per esempio, un’apertura alta può trovarsi sopra il piano di lavoro senza sottrarre spazio ai mobili; in un bagno può illuminare e ventilare l'ambiente preservandone la privacy.
Nei vani scala la finestra alta permette di sfruttare la zona nella quale tende a concentrarsi l’aria calda.
In un soggiorno a doppia altezza può integrare una vetrata fissa più ampia, rendendo apribile soltanto il sopraluce.
Inoltre, in corridoi o in locali stretti, è un'alternativa efficace alla finestra standard che ostacolerebbe il passaggio.
Il vasistas alto è meno adatto quando:
La scelta della posizione deve derivare dalla distribuzione interna, dalla geometria della luce e dal percorso previsto per l’aria.
Un’apertura collocata vicino al soffitto può inviare luce verso le superfici alte e ridurre il contrasto tra la zona prossima alla facciata e quella più interna.
Il risultato dipende però dalla posizione del bordo superiore e non soltanto dall’altezza complessiva.
Un sopraluce largo e poco alto può distribuire la luce in modo uniforme lungo la parete, mentre una piccola apertura concentrata in un angolo produce un effetto localizzato.
Soluzione a vasistas orizzontale per il salotto - Tecnoplast Spa
Soffitti e pareti chiare aiutano a riflettere la luce in ingresso, mentre travi profonde, pensili, tende e davanzali sporgenti possono interferire con il flusso.
La UNI EN 17037:2022 definisce metriche e principi per valutare le condizioni di illuminazione diurna.
La qualità non viene quindi descritta dalla sola superficie della finestra, ma dal comportamento dell’intero ambiente.
Nella foto sopra di TECNOPLAST soluzione per illuminare e arieggiare l'angolo salotto riducendo l'ingombro a parete.
Una finestra alta può rendere luminosa una stanza senza permettere agli occupanti di di osservare il paesaggio.
Questo limite è accettabile in un bagno, in un disimpegno, ad esempio, mentre risulta penalizzante in una camera da letto o in un soggiorno, dove la mancanza di vista può rendere lo spazio meno confortevole anche se adeguatamente illuminato.
La progettazione corretta è quella che considera entrambe le funzioni, luce e vista all'esterno, parametrandole alla funzione principale della stanza.
Un buon compromesso è la combinazione di una parte vetrata bassa, fissa o apribile, con un vasistas motorizzato superiore.
Il vasistas non deve necessariamente sostituire tutte le altre aperture; il suo scopo è potenziare luminosità e ventilazione dell'ambiente.
Una finestra alta rivolta a nord riceve prevalentemente luce diffusa e può offrire una luminosità relativamente stabile, salvo ombre esterne e sole diretto nelle ore estreme della stagione estiva.
A sud può ricevere radiazione intensa e il sole può colpire direttamente il soffitto o le pareti interne e creare zone molto luminose.
A est e a ovest il sole basso attraversa più facilmente un’apertura verticale.
Una finestra alta occidentale può introdurre calore e abbagliamento proprio nel tardo pomeriggio, quando il locale ha già accumulato energia.
È opportuno schermare l'anta del vasistas ricorrendo a:
Ciascuna di queste opzioni deve essere coordinata con il movimento dell’anta, onde evitare di ostacolarne l'apertura.
Il DM 5 luglio 1975 stabilisce i criteri relativi a illuminazione e aerazione degli ambienti ad uso abitativo privato.
I dati must have sono la coerenza tra superficie vetrata e quota apribile.
La superficie nominale del foro murario non coincide necessariamente con quella vetrata o apribile: telaio, traversi, motore, bracci e limitatori riducono le parti effettivamente utili.
Finestra a vasistas in PVC -
Tecnoplast Spa
Incide sul comfort anche l’angolo di apertura: un’anta ampia che si inclina però solo di pochi centimetri, offre un passaggio dell’aria contenuto.
Prima di utilizzare il vasistas come unica apertura di un locale abitabile, il consiglio è quello di verificare rapporto aeroilluminante e regolamento edilizio.
L’aria riscaldata tende a salire verso la parte alta dell’ambiente, quindi, un’apertura vicina al soffitto può consentirne l’espulsione.
Il fenomeno è particolarmente utile nelle stanze a doppia altezza, nei vani scala e negli spazi con coperture inclinate: è possibile raccogliere l’aria calda e convogliarla all'esterno senza dover aprire completamente le finestre ad altezza ordinaria.
Questo risultato dipende, oltre che dalla posizione del vasistas, anche da una paritetica quantità di aria che dovrebbe entrare da una porta, una finestra più bassa, una griglia.
In assenza di ciò, il sistema richiama aria attraverso fessure e percorsi casuali ma in questo modo la portata diventa poco prevedibile.
Ad esempio, non è opportuno che l'aria provenga da vani tecnici o comunque da zone più calde.
Un vasistas alto funziona bene come uscita dell’aria solo quando il circuito possiede un punto di ingresso.
In una stanza con finestra bassa sul lato opposto si può ottenere una ventilazione trasversale associata all’effetto camino: l’aria entra dalla parte inferiore, attraversa il locale, si riscalda e viene espulsa in alto.
In un vano scala l’ingresso può provenire dal piano inferiore o da una porta verso un ambiente più fresco.
Attenzione, in questo caso, al passaggio di odori, rumore o aria surriscaldata da altre zone.
Aprire soltanto il vasistas può produrre nello stesso vano piccoli flussi contemporanei in ingresso e in uscita.
Una parte superiore espelle aria, mentre una parte inferiore della stessa fessura ne richiama altra: il ricambio avviene ma è spesso inferiore rispetto a quello ottenibile con aperture separate.
Il vento crea pressioni differenti sulle facciate.
Un’apertura sul lato investito tende a favorire l’ingresso dell’aria, mentre una posta sul lato in depressione può agevolarne l’uscita.
La posizione del vasistas rispetto agli edifici vicini, ai balconi e alle rientranze modifica questo comportamento.
Non sempre conviene affidare al vasistas il ruolo di uscita.
In alcune condizioni di vento l’aria potrebbe essere spinta verso l’interno dalla finestra alta, invertendo il percorso ipotizzato.
La corsa dell’attuatore indica quanto si estende la catena, lo stelo o la cremagliera.
Non coincide direttamente con la distanza finale tra anta e telaio, perché il risultato dipende da:
Una corsa maggiore aumenta generalmente la sezione di passaggio, ma richiede più spazio, modifica le forze sulla ferramenta ed espone maggiormente l’anta al vento.
Vasistas con apertura verso l'esterno - Vallisco
La sezione libera non corrisponde alla sola area rettangolare tra bordo dell’anta e telaio.
I lati inclinati, lo spessore dei profili, le zanzariere e le protezioni riducono il passaggio effettivo.
La corsa deve essere stabilita insieme al fabbricante del serramento o al progettista dell’automazione.
Non è prudente sostituire un attuatore con un modello più lungo per aumentare arbitrariamente l’apertura.
La finestra alta può migliorare il comfort estivo soprattutto quando viene utilizzata per impedire che l’aria calda rimanga intrappolata sotto il soffitto.
Durante il giorno, tuttavia, l’aria esterna può essere più calda di quella interna, quindi, aprire completamente tutte le finestre nelle ore centrali rischia di introdurre ulteriore calore.
Il vasistas può rimanere aperto in modo limitato per evitare l’accumulo superiore, mentre le schermature riducono gli apporti solari.
Quando la temperatura esterna scende, l’apertura viene ampliata per raffreddare pareti, solai e arredi.
La ventilazione notturna utilizza l’aria esterna più fresca per rimuovere il calore accumulato nell’edificio.
Un vasistas alto può rimanere aperto senza occupare le zone di passaggio e con un rischio di accesso dall’esterno spesso inferiore rispetto a una grande finestra bassa.
Naturalmente, questo vantaggio deve essere ponderato in base alla posizione effettiva, perché la presenza di balconi, tettoie e muri possono rendere raggiungibile anche un’apertura alta.
Perché il raffrescamento notturno sia efficace, la temperatura esterna deve risultare inferiore a quella interna e la portata deve essere sufficiente.
Un’apertura minima può rinnovare l’aria ma non raffreddare in modo significativo la massa dell’edificio.
Occorre considerare anche altre variabili: rumore, pioggia, insetti e qualità dell’aria esterna che possono limitarne l’utilizzo.
Il vasistas alto offre una possibilità di raffrescamento passivo ma non può eliminare da solo tutto il carico estivo.
Il vano scala collega livelli a quote differenti e può funzionare come un grande camino: l'aria calda proveniente dai piani inferiori tende a salire e si accumula sotto il soffitto o la copertura.
Un’apertura motorizzata nel punto più alto può facilitarne l’uscita, soprattutto quando esiste un ingresso controllato ai livelli inferiori.
Il sistema deve evitare che il vano scala richiami aria calda da locali esposti al sole o trasferisca odori tra i piani.
Una finestra alta in un vano scala migliora anche la luce naturale, ma può creare abbagliamento quando viene osservata dal basso.
Pertanto, tipologia di vetro, forma dell’imbotte e schermature solari devono permettere la diffusione della luce in modo equilibrato, senza trasformare l’apertura in una sorgente eccessivamente brillante.
In questi ambienti il vasistas può essere integrato sopra una vetrata fissa, una portafinestra o un sistema di facciata.
La parte fissa inferiore conserva vista, trasparenza e continuità architettonica.
L’anta superiore svolge la funzione di ventilazione senza un serramento standard che implicherebbe un ingombro e un peso maggiori.
Finestre a vasistas alte nella zona living - Emica
La posizione dell’attuatore deve evitare interferenze con tende, corpi illuminanti e sistemi di oscuramento.
In una doppia altezza, attenzione alla manutenzione: motore e cerniere non dovrebbero essere collocati in punti raggiungibili soltanto con ponteggi.
Nella foto sopra di Emica tre finestre alte a vasistas collocate nella parete del soggiorno.
In bagno una finestra alta protegge la privacy e libera le pareti inferiori per sanitari e arredi.
L’apertura può contribuire a eliminare il vapore ma consideriamo che una finestra piccola aperta per pochi minuti può non rimuovere l’umidità assorbita da pareti e tessili.
Comfort e privacy in bagno con la finestra a vasistas alta - Pinterest
La presenza del motore richiede componenti elettrici e modalità di installazione compatibili con l’ambiente e con la posizione rispetto a vasca e doccia.
Quando il locale necessita di ventilazione meccanica per requisiti normativi o per insufficienza della ventilazione naturale, il vasistas non è sostitutivo ma complementare all’estrattore.
Condensa e detergenti possono raggiungere la ferramenta, quindi, materiali e manutenzione devono essere scelti per condizioni più gravose rispetto a quelle di un soggiorno asciutto.
Una finestra alta può evacuare calore e vapore diffusi e mantenere libera la fascia dei mobili.
Attenzione: non sostituisce la cappa di aspirazione, che deve intercettare fumi, grassi e prodotti della cottura vicino alla sorgente.
Affidare tutto il ricambio alla finestra permette ai contaminanti di attraversare il locale e depositarsi su pareti, motore e serramento.
L’apertura deve essere coordinata con la cappa.
Una finestra posta troppo vicina può creare correnti che disturbano la cattura dei vapori o, in presenza di apparecchi a combustione, modificare le condizioni di pressione dell’ambiente.
Il vasistas alto permette di ventilare senza lasciare una grande anta aperta vicino al letto e può essere utile durante le ore notturne.
L’apertura non elimina però rumore, pollini, insetti e correnti.
Una finestra alta può dirigere l’aria verso il soffitto e ridurre il getto diretto sulle persone, ma il percorso dipende da vento e geometria della stanza.
Motore, fine corsa, relè e chiusura delle guarnizioni devono essere sufficientemente silenziosi per non disturbare il sonno.
Inoltre, l’automazione notturna dovrebbe evitare cicli frequenti.
Una finestra motorizzata alta non è conveniente quando:
L’automazione può risultare eccessiva anche quando l’uso della finestra è sporadico e l’ambiente non necessita di una gestione climatica continua.
L’attuatore a catena è molto utilizzato sui vasistas perché occupa poco spazio quando l’anta è chiusa.
La catena rigida in spinta esce dal corpo del motore e apre il serramento.
Attuatore a catena - Nekos srl
Nella foto sopra di Nekos srl attuatore a catena.
Durante la chiusura rientra, avvicinando l’anta al telaio fino alla compressione delle guarnizioni prevista dal sistema.
Forza, corsa, velocità, numero di catene e geometria di fissaggio devono essere compatibili con peso e larghezza dell’anta.
La catena rimane esposta quando la finestra è aperta e deve essere protetta da urti, sporco e interferenze con tende e zanzariere.
Gli attuatori a stelo utilizzano un elemento lineare rigido che si estende per muovere l’anta.
Possono sviluppare forze elevate, ma richiedono più spazio nella posizione chiusa o durante il movimento.
Attuatore lineare a stelo rigido - Nekos srl
Gli attuatori a cremagliera vengono utilizzati quando servono corse o spinte importanti e possono essere associati a sistemi di sincronizzazione.
Queste soluzioni sono più visibili rispetto a una piccola catena e devono essere integrate nella geometria interna: meglio evitare di creare sporgenze raggiungibili.
La scelta tra stelo e cremagliera dipende da:
Il motore non dovrebbe essere selezionato soltanto sulla base della tensione di alimentazione o del prezzo.
Il peso dell’anta è soltanto una delle azioni che il motore deve superare.
Gli altri fattori da considerare sono: posizione delle cerniere, inclinazione, attrito della ferramenta, compressione delle guarnizioni, vento, eventuali depositi di neve o sporco.
Finestra a vasistas con apertura verso l'interno - Berlini Pannelli
Un attuatore troppo debole può non chiudere correttamente l’anta, lasciando le guarnizioni parzialmente scariche.
Un motore sovradimensionato può invece sollecitare profili e ferramenta oltre quanto previsto.
Il dimensionamento corretto si realizza utilizzando i dati del serramento e con riferimento alle tabelle del produttore dell’automazione.
Nella foto sopra di Berlini Pannelli , vasistas con apertura verso l'interno.
Le ante strette possono essere azionate da un solo motore centrale o laterale, secondo quanto previsto dal sistema.
Con l’aumento della larghezza cresce il rischio che il punto azionato si chiuda correttamente mentre il lato opposto rimane meno compresso.
Questo difetto può provocare infiltrazioni d’aria e acqua.
Due attuatori devono essere sincronizzati, perché alimentarli semplicemente in parallelo non garantisce che si muovano alla stessa velocità e si arrestino nella medesima posizione.
La centralina o gli attuatori devono controllare la corsa in modo coordinato e rilevare eventuali anomalie.
Il movimento dell’anta crea possibili punti di schiacciamento e cesoiamento tra telaio, anta, bracci e catena.
La posizione alta riduce l’accessibilità durante l’uso ordinario, ma non elimina il rischio durante pulizia, manutenzione o lavori eseguiti su una scala.
La IEC 60335-2-103:2023 riguarda la sicurezza degli azionamenti elettrici per cancelli, porte e finestre a uso domestico e similare e considera anche i pericoli associati al movimento della parte azionata.
Il consiglio è scegliere accuratamente comando, limitazione delle forze, arresto, rilevamento degli ostacoli e modalità automatica in base alle esigenze specifiche di utilizzo e relativa analisi dei rischi.
La finestra alta può trovarsi sopra scale, passaggi, piani di lavoro o zone nelle quali le persone sostano.
Di conseguenza, il tipo di vetro, le dimensioni, i vincoli e la posizione della finestra a vasistas devono essere scelti considerando il rischio di urto, rottura e caduta di frammenti.
Ad esempio, il vetro stratificato e quello temprato hanno comportamenti differenti.
Vasistas con apertura esterna della parte inferiore - Vallisco
La UNI 7697:2021 contiene i criteri di sicurezza per le applicazioni vetrarie e deve essere applicata alla configurazione specifica.
Evitare che motore e punti di fissaggio trasferiscano sollecitazioni improprie al vetrocamera.
Inoltre, è fondamentale collegare l’attuatore ai profili strutturali previsti, non al fermavetro o a elementi decorativi.
Nella foto sopra di Vallisco vasistas con apertura verso l'esterno della parte inferiore dell'anta.
Il sensore di pioggia permette di chiudere automaticamente la finestra quando rileva acqua.
Per essere efficace, deve essere collocato in una posizione realmente esposta e non protetta da gronde, balconi o schermature.
Sensore pioggia RAIN102HS24 - Nexos srl
La logica di chiusura deve avere priorità rispetto ai comandi ordinari di ventilazione, ovvero, in caso di pioggia, il sistema non dovrebbe riaprire immediatamente perché la temperatura interna rimane elevata.
Gocce, rugiada, sporco e irrigazione possono provocare attivazioni indesiderate.
Il sensore deve essere facilmente raggiungibile per la pulizia e la sua sensibilità va regolata secondo le indicazioni del sistema.
Un sensore può comandare la chiusura del vasistas quando viene superata la soglia impostata per la forza del vento.
Questo limite non deve essere scelto arbitrariamente, ma coordinato con dimensioni, orientamento e limiti dichiarati dal serramento e dall’attuatore.
In una facciata riparata il sensore può rilevare condizioni diverse da quelle presenti sul bordo più esposto dell’edificio.
Un sensore di temperatura interna può aprire il vasistas quando il locale supera una soglia, ma questa logica è incompleta se non considera la temperatura esterna.
Ad esempio, un'apertura della finestra quando fuori fa più caldo può peggiorare il comfort interno.
È preferibile confrontare le due condizioni e consentire la ventilazione soltanto quando il ricambio può produrre un beneficio oppure quando è necessario per la qualità dell’aria.
Umidità e concentrazione di anidride carbonica possono essere utilizzate per attivare un ricambio controllato, però il sensore deve trovarsi in un punto rappresentativo, lontano dal getto della finestra, da fonti di vapore e dalla respirazione diretta delle persone.
È opportuno prevedere fasce di tolleranza e tempi minimi per evitare cicli continui di apertura e chiusura.
Un pulsante a parete consente un controllo semplice e immediato, ma deve trovarsi in una posizione dalla quale l’utente possa capire facilmente quale finestra sta muovendo.
Il telecomando è certamente utile, ma può essere perso, scaricarsi o risultare poco riconoscibile quando controlla più ante.
La gestione domotica permette di coordinare temperatura, pioggia, vento, allarme e schermature.
Deve però conservare un comando locale e una procedura in caso di guasto della rete dati.
Gestione domotica degli infissi a vasistas - Getty Images
La posizione reale dell’anta dovrebbe essere visibile nell’interfaccia: un semplice comando temporizzato può presumere che la finestra sia chiusa anche quando un ostacolo ne ha interrotto il movimento.
Gli attuatori possono funzionare a tensione di rete oppure mediante alimentatori e centraline a bassa tensione, secondo il sistema.
La scelta influenza:
Alimentatori e moduli di controllo non dovrebbero essere murati in vani non ispezionabili, perché sono componenti soggetti a guasto e devono poter essere sostituiti senza demolire l’imbotte.
Importante: il circuito deve essere progettato e realizzato da un’impresa abilitata, come previsto dal DM 37/2008 per le opere elettriche al servizio del serramento.
È opportuno prevedere un sistema manuale di sblocco raggiungibile oppure un’alimentazione di riserva per fronteggiare una situazione di black out elettrico, soprattutto se la chiusura del vasistas riveste particolare importanza.
Chiusura vasistas con sgancio manuale - Nunziata Store
La procedura manuale deve essere compatibile con la quota: un piccolo gancio posto a quattro metri da terra non rappresenta un comando manuale realmente utilizzabile.
Nel caso di impianti con più ante, la centralina può segnalare quali serramenti non hanno completato il movimento prima della perdita di alimentazione elettrica.
Bisogna precisare che una finestra a vasistas motorizzata non equivale automaticamente a un evacuatore naturale di fumo e calore.
I componenti utilizzati nei sistemi di controllo del fumo devono essere progettati, provati e classificati per questa funzione, come regolato dalla UNI EN 12101-2:2017.
Pertanto, se la finestra deve partecipare alla strategia antincendio, il progetto deve essere sviluppato dal professionista competente e non mediante una semplice programmazione della domotica.
Quando è chiusa, la finestra a vasistas deve conservare le prestazioni previste per permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento.
Il motore deve avvicinare l’anta in modo uniforme e con la corretta compressione delle guarnizioni.
Una chiusura visivamente completa può lasciare una fuga su uno dei lati.
In una finestra alta rispetto a un serramento standard le infiltrazioni vengono notate con ritardo.
Una posa accurata è determinante per l'efficienza della finestra a vasistas - Getty Images
L’aria può essere percepita soltanto nelle giornate ventose e l’acqua può scorrere dietro rivestimenti o tende.
Il collaudo dopo la posa degli infissi deve quindi comprendere più cicli, verifica dei punti di chiusura e osservazione durante le condizioni meteorologiche più gravose.
Il giunto tra telaio e muratura deve garantire continuità rispetto a isolamento, tenuta all’aria e protezione dall’acqua.
La UNI 11673-1:2017 definisce metodologie di verifica e indicazioni progettuali per la posa dei serramenti, comprendendo infiltrazioni d’aria, tenuta all’acqua, comportamento igrometrico, durabilità e manutenibilità del giunto.
La posizione alta può rendere più difficile applicare correttamente nastri e sigillanti, soprattutto quando il vano si trova vicino al soffitto o sotto una trave.
Occorre rispettare questi criteri:
La UNI 10818:2023 individua ruoli e responsabilità degli operatori coinvolti nella fornitura in opera del serramento, rendendo importante definire chi progetta il vano, chi fornisce l’automazione e chi collauda l’insieme.
Anche una finestra alta necessita di un nodo esterno capace di allontanare l’acqua.
Davanzale, gocciolatoio, raccordi laterali e scarichi del telaio devono impedire che la pioggia venga richiamata verso la muratura.
Quando il vasistas apre verso l’interno, la pioggia può raggiungere il bordo superiore dell’anta e cadere nel locale.
Il sensore riduce il tempo di esposizione, ma non sostituisce una corretta geometria esterna.
Le asole di drenaggio del serramento devono rimanere libere, in quanto verniciature, sigillanti, insetti e sporco possono ostruirle.
La zanzariera è particolarmente utile durante la ventilazione serale e notturna.
Però deve essere compatibile con la forma inclinata dell’anta e con il movimento della catena.
Un pannello fisso interno può impedire l’accesso alla ferramenta, mentre una rete esterna è esposta agli agenti atmosferici.
Poiché la presenza della zanzariera riduce la sezione utile, se la finestra è piccola, il ricambio reale può diventare inferiore alle attese.
La zanzariera non deve limitare il movimento del vasistas - Getty Images
Importante: le schermature solari devono essere progettate insieme al motore.
Meglio evitare che tende, lamelle e vasistas condividano lo stesso spazio di movimento senza interblocchi.
La fascia alta della parete può presentare ponti termici in corrispondenza di architrave, cordolo, copertura o attacco al solaio.
Un serramento molto isolante non corregge automaticamente la discontinuità della muratura, quindi, una temperatura interna che rimane bassa lungo il perimetro può favorire condensa e muffa.
Macchie di muffa o aloni o condensa possono dipendere da ponti termici - Getty Images
Attenzione a motore e carter: aloni, ossidazioni e condensa sulle parti metalliche devono essere esaminati senza limitarsi ad asciugare la superficie.
Inoltre, è importante che il nodo finestra sia verificato in sezione, mantenendo continuità tra isolamento della parete, controtelaio e serramento.
Aprire il vasistas riduce l’isolamento acustico della facciata: la sua collocazione alta non impedisce al rumore di entrare.
In alcune configurazioni il soffitto e le pareti possono riflettere il suono verso l’interno, rendendo l’apertura percepibile anche se non si trova vicino alle persone.
La ventilazione notturna può quindi essere poco praticabile lungo strade trafficate o vicino ad attività rumorose.
È possibile valutare di ricorrere ad aeratori acustici e ventilazione meccanica controllata che possono offrire valide alternative, purché correttamente dimensionati rispetto a portata e livello di isolamento necessario.
Un’apertura alta è spesso meno accessibile, ma non deve essere considerata automaticamente sicura, non senza valutare la presenza di tettoie, balconi, pluviali, pareti o arredi esterni che possono costituire punti di salita.
Ad esempio, un’anta lasciata socchiusa può consentire l’introduzione di utensili e l’azionamento di altri serramenti.
I sensori di stato sono uno strumento prezioso antintrusione, perché sono in grado di comunicare all’impianto di allarme se il vasistas è aperto.
Per quanto riguarda invece griglie e limitatori, non dovrebbero ridurre eccessivamente la sezione sia per la ventilazione sia per poter provvedere alla manutenzione.
La motorizzazione rende utilizzabile una finestra che, altrimenti, richiederebbe l'ausilio di un’asta o una scala.
L'accessibilità del comando è fondamentale per il comfort.
Un comando troppo nascosto o un’applicazione poco utilizzata finiscono per lasciare l’anta sempre chiusa.
Il pulsante deve essere collocato in una posizione agevolmente raggiungibile dagli occupanti.
Il telecomando non dovrebbe essere l’unico strumento di comando in un ambiente utilizzato da persone con ridotta mobilità.
Il sistema deve essere intuitivo.
Ad esempio, un segnale luminoso o acustico è l'opzione migliore per indicare movimento, chiusura incompleta o blocco del vasistas.
Motore, catena, cerniere, guarnizioni e scarichi devono essere controllati regolarmente.
La posizione alta richiede un sistema di accesso sicuro.
Per eseguire la manutenzione, dunque, può essere sufficiente una scala oppure, in una doppia altezza, essere necessaria una piattaforma o un trabattello.
È importante che la finestra sia raggiungibile per essere pulita o riparata e l’installazione di mobili, parapetti e corpi illuminanti non deve rappresentare un ostacolo.
Gli attuatori devono poter essere smontati senza rimuovere il vetro o demolire rivestimenti, così come alimentatori, centraline e morsettiere devono essere facilmente ispezionabili.
Un vasistas alto con apertura limitata può rendere difficile raggiungere la faccia esterna.
Il progetto deve stabilire sin dall'inizio se la pulizia verrà eseguita dall’interno, dall’esterno tramite piattaforma oppure mediante attrezzature telescopiche.
Sganciare bracci e attuatore per ribaltare l’anta non dovrebbe essere un’operazione ordinaria affidata all’utente, salvo che il sistema lo preveda con idonei dispositivi di sicurezza.
Manutenzione e pulizia del vetro del vasistas devono essere agevoli - Vallisco
Si può optare per un vetro autopulente: questa superficie riduce l’adesione di alcuni depositi, ma non è in grado di eliminare polvere, calcare, insetti o altri residui accumulati nei bordi.
Un attuatore utilizzato due volte al giorno lavora in condizioni differenti rispetto a uno comandato ripetutamente da sensori e domotica.
È importante che l'uso previsto sia compatibile con:
Il consiglio è impostare tempi minimi tra una manovra e l’altra e soglie differenziate per apertura e chiusura, in modo tale da non sollecitare eccessivamente il motore.
La finestra può aprirsi, per esempio, oltre una certa temperatura e richiudersi soltanto quando la condizione scende in modo significativo.
Un soggiorno esposto a sud dispone di una grande vetrata fissa e raggiunge temperature elevate durante il pomeriggio.
Le portefinestre inferiori vengono aperte, ma l’aria più calda rimane sotto la copertura inclinata.
Inizialmente, si prevede la sostituzione di una porzione alta con un vasistas motorizzato di piccole dimensioni, ma la verifica mostra che la sezione libera e la portata sarebbero insufficienti.
Il secondo progetto è quello che offre la soluzione migliore: inserimento di due ante superiori sincronizzate e utilizzo delle portefinestre ombreggiate sul lato opposto per l'ingresso dell’aria.
Si installa un sensore che confronta temperatura interna ed esterna: durante il giorno le ante superiori si aprono parzialmente soltanto quando il ricambio è favorevole.
Un secondo sensore gestisce la pioggia imponendo la chiusura del vasistas, mentre quello per la rilevazione del vento protegge le ante.
Alimentatori e centralina vengono installati in un vano tecnico comodamente accessibile.
Un bagno affaccia su un passaggio vicino alla proprietà confinante, pertanto, una finestra standard creerebbe problemi di privacy, oltre ad interferire con la parete destinata alla doccia, come mostra la foto seguente di Infissi & Persiane.
Viene previsto un sopraluce a vasistas motorizzato: l’apertura contribuisce al ricambio d'aria naturale, ma viene mantenuto anche un estrattore meccanico per eliminare efficacemente l’umidità prodotta nella stanza.
Ingresso luce naturale e buona ventilazione in bagno con l'apertura a vasistas - Infissi & Persiane
Il sensore di umidità comanda l’estrattore, mentre il vasistas viene aperto manualmente.
Questo evita che l’anta si apra durante pioggia o freddo soltanto perché il bagno ha raggiunto un picco di umidità.
Motore e collegamenti vengono collocati in adeguata zona asciutta e il carter lasciato accessibile per la manutenzione.
Per creare una nuova finestra alta o modificare forma e dimensione di quella esistente, bisogna innanzitutto verificare se la parete è portante, dove si trovano architravi e impianti e, naturalmente, informarsi sulla normativa vigente per questo tipo di intervento edilizio.
In condominio occorre considerare facciata, parti comuni, regolamento e decoro architettonico.
Realizzazione vasistas alto in contesto condominiale - Getty Images
Negli edifici vincolati possono essere necessarie autorizzazioni specifiche.
Invece, la motorizzazione di un’anta esistente, senza modifica muraria, è un intervento più semplice, ma deve comunque rispettare compatibilità del serramento, impianto elettrico e sicurezza del movimento.
Il progetto deve partire dalla funzione prioritaria.
Se l’obiettivo è la luce, occorre studiare dimensione, quota, orientamento, trasmissione del vetro e distribuzione nell’ambiente.
Se la necessità è soprattutto il ricambio, bisogna definire sezione libera, ingresso dell’aria e percorso interno.
Per il comfort estivo, il vasistas deve lavorare insieme a schermature solari e ventilazione nelle ore favorevoli.
In ogni caso, è fondamentale dedicare la massima attenzione a posa, vetro, cavi, scarichi, motore e manutenzione, perché una finestra in posizione alta è utile soltanto se:
La soluzione è particolarmente efficace negli spazi alti e nei locali in cui luce e aria devono entrare senza sottrarre spazio libero alla parete.
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