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Riscaldare la casa con i fancoil al posto dei radiatori

NEWS Impianti di riscaldamento13 Ottobre 2017 ore 09:53
Fancoil al posto dei radiatori è una scelta ottima per soddisfare a pieno i bisogni delle case contemporanee e dei consumatori odierni con stili di vita diversi
fancoil , ventilconvettori , radiatori

Riscaldare casa con i fan coil


L’inverno è alle porte e si sente il bisogno di riscaldare la propria casa con sistemi all’avanguardia efficienti, a basso consumo, di bella presenza e poco ingombranti.

I fancoil sono ventilconvettori, ovvero dei terminali appartenenti agli impianti di riscaldamento e di climatizzazione. Sono composti da un carter metallico con due batterie di scambio termico, un ventilatore, un filtro dell’aria, una piccola vasca di raccolta della condensa, collegamenti esterni con le reti dell’acqua calda, un involucro di copertura atto a celare la struttura, i collegamenti elettrici, quelli idraulici, le valvole di intercettazione.


Ventilconvettore galletti

Ventilconvettore galletti

Ventilconvettore galletti
Fan coil galletti

Fan coil galletti

Fan coil galletti
Ventilconvettore by Caldaie Murali S.r.l.

Ventilconvettore by Caldaie Murali S.r.l.

Ventilconvettore by Caldaie Murali S.r.l.
Ventilconvettore a parete di Aermec S.p.A.

Ventilconvettore a parete di Aermec S.p.A.

Ventilconvettore a parete di Aermec S.p.A.
Fancoil by Aermec

Fancoil by Aermec

Fancoil by Aermec

Il ventilconvettore funziona a tutto ricircolo dell’aria cioè preleva l’aria dall’ambiente mediante il ventilatore, poi la convoglia attraverso il filtro per liberarla dalle impurità, la dirige verso la batteria di scambio e qui, per convezione forzata, scambia il calore con l’acqua e la espelle.

È naturale che nel caso di riscaldamento il calore sia prelevato, mentre in quello di raffrescamento sia ceduto.


Riscaldamento fancoil: pro e contro


Gli appartamenti contemporanei hanno i fancoil per riscaldare la casa piuttosto che i classici radiatori, obsoleti e di vecchia generazione; questi sistemi sono tra i più moderni e consentono di risparmiare sia energeticamente sia economicamente, di rispettare inoltre l’ambiente.

Questa scelta è oggi compiuta anche in virtù di un ritmo di vita differente, a causa del quale la casa viene vissuta in tempi stretti, in modo discontinuo, solitamente poche ore la sera, e i radiatori classici non sono in grado di soddisfare questi rapidi cambiamenti.

Riscaldamento fan coil e non più con i termosifoni
I classici termosifoni hanno diversi limiti, trasmettono il calore per convezione, fanno circolare aria piena di polveri e compositi volatili organici, i cosìddetti VOC, particelle inalate da chi abita la casa e lo spazio riscaldato.

Il sistema dei radiatori funziona grazie a dell’acqua che viene riscaldata all’interno delle tubazioni e degli elementi verticali degli stessi, ottenendo un massimo rendimento alla temperatura dell’acqua calda di alimentazione pari a 70° o 80°C.

L’ambiente si riscalda con i moti convettivi che vengono a generarsi, quindi più il termosifone resta acceso e più la massa sarà in movimento nello spazio; inoltre, l’aria calda che si forma subisce delle stratificazioni che comportano solitamente un po’ di disagio termico, oltre a uno spreco di combustibile, aria disidratata e necessità di deumidificare.

Ventilconvettori elettrici
Per le ragioni sopra elencate, oggi si preferiscono i ventilconvettori che possiedono un funzionamento proprio differente e difatti generano costantemente un flusso di aria forzata mediante il ventilatore, aria sempre in movimento secondo un attivo ricircolo che vieta ristagni e stratificazioni dell’aria.

Il vantaggio più assoluto delle fan coil unit sta proprio nel poter con una sola macchina sia riscaldare sia raffreddare in modo discontinuo cioè in fasce orarie differenti e anche per brevi intervalli di tempo, poi il fancoil è alimentato con acqua a bassa temperatura e quindi si ha un risparmio energetico, il livello di umidità resta sempre nei limiti del benessere ambientale.

Funzionamento ventilconvettori in case moderne
Gli svantaggi dipendono dal tipo di ventilconvettore, dal modello e dalla marca, dal consumo che, in alcune macchine non tecnologicamente avanzate, può raggiungere addirittura quello del riscaldamento a radiatore, naturalmente non in merito al gas bensì all’elettricità.

Altro svantaggio può essere quello di avere il pavimento freddo giacché l’aria calda tende a salire verso il soffitto; questo problema si può risolvere con una serie di rivestimenti oggi diffusi in commercio proprio per rendere più tiepida la superficie calpestabile.


Riscaldamento fan coil e i suoi consumi


I consumi di un fan coil variano secondo il modello di macchina scelto e soprattutto in base all’utilizzo di chi vive la casa e alle caratteristiche spaziali, di superficie, d’isolamento termico, degli infissi presenti.

Esistono due diverse tipologie di ventilconvettori: i fan coil a parete e i fan coil a soffitto; i primi sono collocati all’interno di un appartamento come i radiatori, però sono formati generalmente da involucri di alluminio con dentro una batteria e la ventola; i ventilconvettori a soffitto sono appunto installati a soffitto o meglio incassati all’interno di un controsoffitto che deve essere necessariamente realizzato, vengono controllati tramite telecomando e regolati per una buona diffusione omogenea del calore.

Galletti condizionatori
I ventilconvettori galletti di Galletti sono di diverso modello e tipologia per soddisfare ogni tipo di esigenza e FLAT S è un ventilconvettore con mobile di design a uscita aria verticale, si installa a vista contro le pareti, è da 1-3 kW.

Si tratta di un prodotto innovativo in termini progettuali, garantisce infatti prestazioni sonore eccellenti e il mobile di copertura possiede un colore RAL9010 che ben s’integra ovunque, con un pannello frontale in lamiera di acciaio, fiancate, griglia superiore e portelle laterali in ABS stabilizzato agli UV.

La griglia superiore è caratterizzata da un flap e alette orientabili, il flap possiede un microinterruttore che interrompe il funzionamento dell’unità quando è posto in posizione di chiusura, la batteria di scambio termico è ad alta efficienza, in tubo di rame con alette di alluminio, i ventilatori centrifughi sono a doppia aspirazione e realizzati in ABS antistatico con pale a profilo alare più moduli sfalsati.

FLAT S: il ventilconvettore galletti
Il motore elettrico ha 3 oppure 6 velocità ed è montato su supporti antivibranti, il filtro dell’aria è rigenerabile e si estrae con facilità in ogni operazione di manutenzione, i pannelli di comando sono disponibili e rientrano tra gli accessori.


Opiniosi sull'uso dei ventilconvettori


Gli stili di vita e le attese di comfort sono cambiate negli ultimi anni, si punta molto sul risparmio e sulla salvaguardia dell’ambiente. I radiatori risalgono oramai all’età premoderna e la casa solitamente resta non occupata per la maggior parte della giornata se non alla sera.

I ventilconvettori sono ad oggi la soluzione più ricercata perché offrono diverse possibilità di regolazione e programmazione della temperatura e quelli Aermec hanno un sofisticato sistema di controllo del clima a microprocessore, specie nel modello FCX.

I ventilconvettori FCX sono adatti sia per il riscaldamento sia per il raffreddamento e la deumidificazione, s’installano su impianti a 2 o 4 tubi e si possono abbinare a qualsiasi generatore di calore. Le unità sono quindi adatte al condizionamento dell’aria, sono disponibili per diversi ambienti e diverso genere d’installazione, con possibilità anche di essere canalizzati.

Sono caratterizzati da motori a diversa velocità, hanno ventilatori in ABS con girante munito di alette a profilo alare e coclea ispezionabile, livello basso di rumorosità, scarso assorbimento elettrico del motore, singola o doppia batteria di scambio termico con 3 o 4 ranghi a seconda del modello.


FCX: il ventilconvettore AERMEC
Opinione comune è che quanto più la regolazione risulta immediata, puntuale e versatile, tanto maggiore è il riconoscimento dell’utente e quindi tanto minore è il consumo di combustibile,con un notevole risparmio anche in termini economici: i ventilconvettori rispondono pienamente a tutto ciò.


Fan coil prezzi


Un’idea di quanto possa costare un ventilconvettore ci viene offerto dal sito di Caldaie Murali che evidenzia una serie di ventilconvettori elettrici di marche differenti coi relativi prezzi indicativi da definire meglio al momento dell’acquisto.

Fan coil AERMEC, modello OMNIA HL, by CaldaieMurali.it
Ad esempio, il ventilconvettore fan coil AERMEC modello OMNIA HL 11 con comando è venduto a partire da 266€ iva inclusa, può avere un’installazione verticale oppure orizzontale, misura con i piedini esattamente 600 x 640 x 187 mm, pesa 13.6 kg, è di colore bianco.

Questo ventilconvettore possiede unità adatte al condizionamento dell’aria, motori plurivelocità di cui tre selezionabili, ventilatori in ABS con girante dotato di alette a profilo alare e coclea ispezionabile.

Il livello di rumorosità è scarso così come l’assorbimento elettrico del motore, l’unità HL è dotata di serie di filtro ionizzatore PLASMACLUSTER nelle versioni PC e PCM.


Il modello OMNIA HL 36 con comando elettrico incluso è venduto al pubblico invece al prezzo indicativo di 469€, ha installazione sia verticale sia orizzontale, con misure pari a 623x1200x198 mm, peso di 20.6 kg, di colore bianco.

Il gruppo ventilante centrifugo è a tre velocità, la silenziosità è massima, di elevato design con linee arrotondate, nuova griglia di distribuzione aria regolabile, spegnimento automatico con chiusura della griglia di distribuzione aria, regolazione elettronica della temperatura.

Il cambio di velocità è automatico sul ventilatore così come la stessa accensione e spegnimento nella versione con termostato, è garantita anche la reversibilità degli attacchi idraulici in fase d’installazione, la perdita di carico nelle batterie di scambio termico è bassa, ha una notevole facilità d’installazione e di manutenzione.

Gli impianti di riscaldamento a radiatori sono ormai sostituiti dai fan coil o ventilconvettori per soddisfare meglio gli stili di vita dei consumatori contemporanei caratterizzati da discontinuità di soggiorno e da limitazioni dei costi di gestione.

riproduzione riservata
Articolo: Fancoil al posto dei radiatori
Valutazione: 4.15 / 6 basato su 95 voti.

Fancoil al posto dei radiatori: Commenti e opinioni


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  • Gio87
    Gio87
    Sabato 28 Marzo 2020, alle ore 01:00
    Ho una villetta su tre livelli
    - Piano terra: bilocale 1 split a pompa di calore (non c’è l’impianto di riscald.)
    - 1^ piano: 4 vani impianto radiatori anni 80 con caldaia normale e bombole(impossibilità di istallare bombolone, solo 295L)
    - Mansarda: 2 vani , 1 split e 2 radiatori.
    È una casa adibita a casa vacanze, però mi serve comunque riscaldarla nelle mezze stagioni e d’inverno quando ci vado saltuariamente.
    Il problema principale avviene in mansarda perchè non riesco proprio a riscaldarla, penso che i radiatori siano sottodimensionati, perchè anche con l’aggiunta di un condizionatore a pompa di calore (obbligato nel corridoio ) non riesco a riscaldare.
    Riscaldo di piu con una stufa alogena.
    Il tetto è stato fatto fatto 5 anni fa tutto in legno con il pacchetto energetico.
    Vorrei chiedere innanzitutto quale sia l'impianto ideale in modo da procedere step by step.
    E come risolvere il problema della mansarda.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gio87
      Lunedì 30 Marzo 2020, alle ore 11:32
      In prima analisi va detto che riscaldare con il gpl è il più costoso in assoluto. E' pur vero che essendo una casa vacanze un investimento impegnativo per rimodernare l'intero impianto non è consigliabile. Il primo consiglio è sicuramente quello di sostituire nella mansarda i vecchi radiatori con due fancoil, in questo modo avrà un beneficio termico immediato. Il passo successivo (legato molto alla frequenza d'uso della casa vacanze) è di allacciarsi alla rete del metano e sostituire gli altri radiatori del primo piano con nuovi fancoil di adeguata potenza nei singoli ambienti. Se quanto detto non le sarà possibile converrà rivedere convertendo tutto il sistema di riscaldamento della villetta con split a pompa di calore (dual o trial) di classe A+ o superiore. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mauro g
    Mauro g
    Giovedì 30 Gennaio 2020, alle ore 16:07
    Vorrei la sua opinione su molti dei miei dubbi.
    Possiedo una villetta indipendente in Sicilia nel Trapanese composta da 2 piani più taverna/ cantina di circa 70 mt ogni piano.
    Premetto che: per il momento non sarà utilizzata continuamente ma solo come casa da vacanza.
    Non ho allaccio del metano in quanto si trova in zona non ancora provvista e ho intenzione di installare i pannelli fotovoltaici e solari termici.
    Nel progetto avevamo pensato di installare il riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione e una bombola interrata di metano.
    Il riscaldamento a pavimento mi interessa per il confort che può dare però oggi mi è stato consigliato di non installarli poiché venendo usato poco l'impianto andrebbe a non avere gli effetti desiderati e quindi mi consigliava di installare dei ventilconvettori con caldaia elettrica che grazie al fotovoltaico dovrebbe contenere i costi.
    Ho dei dubbi in merito, potrebbe aiutarmi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mauro g
      Lunedì 3 Febbraio 2020, alle ore 09:13
      Lei ha la fortuna di avere una casa in un area geografica tra le più miti del mediterraneo che limita di parecchio gli investimenti economici. Il tipo di progetto di casa da Lei prospettato, oltre ad avere dei costi non da poco conto, hanno tempi di ammortamento lunghi visto il minor utilizzo per i benefici ambientali citati. Fatta questa debita premessa Le consiglio di valutare l'installazione di condizionatori a pompa di calore di ultima generazione di classe A+++ che Le fanno sia da riscaldamento che da raffrescamento tenuto conto anche del maggior tempo di accensione legato al confort estivo. In associazione a questa idea e per contenere al minimo le spese energetiche vanno installati il solare termico ed un piccolo impianto fotovoltaico con la fruizione di una buona dose di incentivi statali.  Un ultimo consiglio: il risparmio sui lavori ipotizzati li usi per aumentare la resistnza passiva dell'involucro della Sua villetta dando una priorità assoluta al tetto che disperde il 35% delle risorse sia in termini di caldo che di fresco. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Robertofiorentino87
    Robertofiorentino87
    Mercoledì 4 Dicembre 2019, alle ore 22:41
    Ho in casa 5 Fan Coil e vorrei cambiarne con altri ma di recente generazione.
    Non conosco il modello di quelli attuali.
    Sono in provincia di Mantova e vorrei sapere chi e in zona che si occupa di installazione di questo genere.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Robertofiorentino87
      Lunedì 9 Dicembre 2019, alle ore 16:54
      Nella Sua zona c'è ne sono diversi rivenditori o ditte di impianti termoidrauliche  che fanno  installazione  e vendita. Le consiglio di contattare più di una e farsi fare dei preventivi per valutare marche e prezzi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Aldo carbone
    Aldo carbone
    Lunedì 25 Novembre 2019, alle ore 16:52
    Vorrei cambiare in una camera un fan coil con uno più grande ma verticale da inserire in una nicchia.
    Posso fornire tutte le misure se occorre, tutto è inserito in un appartamento con termosifoni a ghisa già esistenti.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Aldo carbone
      Mercoledì 27 Novembre 2019, alle ore 13:01
      Non è un problema. Esistono in commercio di vari tipi a seconda delle dimensioni e della potenza. Quelli più comuni sono i fan coil a parete, meno quelli verticali a spazio limitato che permettono di coprire spazi di mura solitamente non utilizzati, come tra due finestre o tra la portafinestra ed anche gli angoli. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolo 61+441
    Paolo 61+441
    Domenica 10 Novembre 2019, alle ore 16:23
    Sto ristrutturando una casa di due piani circa 120 metri quadrati in totale (ex casello ferroviario) zona liguria.
    La casa e' gia' fornita di impianto di riscaldamento a gas con termosifoni perfettamente funzionante (anno 2000).
    Vorrei munire l'impianto di ventilconvettori da usare anche per il raffrescamento.
    Posso collegarli all'impianto esistente?
    Per il raffrescamento come funzionano?
    Che tipo di unita' dovrei usare?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo 61+441
      Giovedì 14 Novembre 2019, alle ore 11:03
      Se è possibile installare dei fancoil al posto dei normali radiatori rappresenta una buona scelta, vanno però verificate le sezioni dei tubi dell'impianto esistente. Per quanto riguarda il raffrescamento estivo deve installare una unità di raffreddamento come può essere una pompa di calore che deve produrre acqua refrigerata a circa 7° e farla pompare nel circuito come lo si fa per la normale caldaia a gas. Ovviamente va apportato uno swicht sulla montante principale di mandata e sul ritorno per baipassare la caldaia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Valter3
    Valter3
    Giovedì 7 Novembre 2019, alle ore 16:40
    Dovrei fare un ampliamento alla mia abitazione aggiungendo una stanza di circa 18 mq.
    In tutta la casa ho un impianto a pavimento che lavora in bassa temperatura (37°C) alimentato da una caldaia a condensazione.
    È possibile installare un fancoil alimentandolo da essa e collegandolo alla corrente di casa, senza dover installare una pompa di calore?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Valter3
      Domenica 10 Novembre 2019, alle ore 18:49
      Non rappresenta la soluzione migliore, ma si può fare. Per Fare funzionare  benino il fancoil (almeno 40°)  è necessario alzare un po' la temperatura attuale e calcolare la maggior spesa complessiva. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Renzo
    Renzo
    Giovedì 31 Ottobre 2019, alle ore 17:48
    Possiedo una villetta indipendente su due piani più mansarda (abitabile e riscaldata) e cantina ( non riscaldata).
    Zona collinare a Modena.
    I due piani e la mansarda oggi sono dotati di classica caldaia a metano ( camera aperta) con acqua sanitaria e termosifoni anni 80.
    L'impianto idraulico dei termosifoni è già collegato per servire anche tutti e tre gli appartamenti con una sola caldaia in cantina.
    Ecco il progetto: Impianto fotovoltaico con accumulo, pompa di calore unica in cantina, fancoil al posto di tutti i termosifoni.
    Visto il notevole impegno economico volevo procedere a pezzi.
    Da dove mi conviene iniziare?
    Ritenete questa soluzione migliorabile?Idee?
    Renzo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Renzo
      Martedì 5 Novembre 2019, alle ore 12:14
      E' sicuramente la soluzione tecnologica migliore, soprattutto se Lei è in fase di ristrutturazione totale con la possibilità di realizzare un impianto di riscaldamento radiante a pavimento che funziona molto bene con temperature tra i 30°e i 40°. Di solito la spesa di un investimento importante come il Suo, non deve superare i 6/7 anni di ammortamento se va oltre è da valutare un'alternativa. Miglioramenti: certamente sì! Vanno apportati essenzialmente all'involucro della Sua abitazione a partire dal tetto che disperde oltre il 30% delle calorie/frigorie, alle pareti, al soffitto della cantina, ecc.  Non basta avere un impianto di produzione di energia efficiente senza una buona protezione passiva della Sua casa.  Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
    • Dora1
      Dora1 Renzo
      Venerdì 6 Marzo 2020, alle ore 15:35
      Io le venderei il mio fotovoltaico, poi le consiglierei il termodinamico per acqua calda sanitaria, e termosifoni a olio elettrici per il riscaldamento.
      Piastra induzione per cucinare.
      In questo modo, avrebbe acqua calda quasi gratis, elettricità pure....
      rispondi al commento
  • Francesco
    Francesco
    Domenica 27 Ottobre 2019, alle ore 21:24
    Vorrei sostituire un ventilconvettore Aermec FCX42A con uno nuovo, se questo mi porterà maggior beneficio.
    Il mio dubbio è se i modelli attuali sono più performanti oppure hanno prestazioni simili a modelli di 20 anni fa.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco
      Martedì 29 Ottobre 2019, alle ore 11:33
      Miglioramenti tecnologici nel tempo ce sono stati ma non tali da giustificare un cambio se non motivi di forza maggiore. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Info1
    Info1
    Domenica 15 Settembre 2019, alle ore 11:01
    Devo sostituire due ventilconvettori da 60 cm ciascuno in un salone che fabbisogna di 6000 cal.la nicchia dove metterli e' di 1.20cm cosa suggerite?ho bisogno solo di riscaldamento no telecomandoe' vero che devo tenere acqua in caldaia a 70 gradi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Info1
      Lunedì 16 Settembre 2019, alle ore 10:05
      La potenza da erogare complessivamente è di 7/7,5 kilowatt  da suddividere  in egual misura tra i due ventilconvettori. In commercio esistono di varie tipologie e spessore che indirizzano la scelta in base alle proprie esigenze. Gli Slim sono stretti 10/11 cm. e fino a 16/20 cm per chi non ha problemi di spazio. Sul rendimento va detto che i fan coil funzionano benissimo già a 50°. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Info1
        Info1 Pasquale
        Lunedì 16 Settembre 2019, alle ore 10:18
        Ho una nicchia da 1,20 e un salone da 50mq circa mi convengono quelli unici tipo aermec da 500 con griglia davanti???? vanno in una nicchia sotto finestra oppure esistono da 60 cm cadauno?????accetto consigli e opinioni.....
        rispondi al commento
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