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Quando un'elettroserratura funziona normalmente con il tempo asciutto ma dopo la pioggia apre soltanto alcune volte, reagisce in ritardo oppure smette temporaneamente di funzionare, la presenza di acqua rappresenta un indizio importante, anche se non permette da sola di individuare il componente guasto.
Elettroserratura sotto la pioggia - Cisa Mod. con IA
L'umidità può raggiungere morsetti, scatole di derivazione, raccordi e cavi, favorendo ossidazione e corrosione dei collegamenti oppure aumentando la resistenza elettrica del circuito.
Il problema può interessare anche l'alimentatore o gli elementi che trasmettono il comando di apertura.
Esiste inoltre una possibile causa di tipo meccanico, perché lo scrocco dell'elettroserratura può trovarsi sotto pressione contro l'incontro e non riuscire a liberarsi correttamente.
Umidità, sporco e corrosione possono aumentare gli attriti e rendere più evidente un disallineamento che era già presente.
Prima di sostituire la serratura conviene quindi distinguere tra problemi di alimentazione elettrica, collegamenti deteriorati e difficoltà meccaniche.
Un primo indizio consiste nell'ascoltare cosa accade premendo il pulsante, perché una serratura completamente silenziosa richiede controlli differenti rispetto a una che scatta chiaramente senza riuscire ad aprire.
Il comportamento dell'elettroserratura nel momento in cui viene impartito il comando permette di restringere rapidamente il campo delle possibili cause.
Bobina elettroserratura - Cisa
Se premendo il pulsante non si avverte alcun rumore, il problema può riguardare alimentazione, pulsante, citofono, relè, cablaggio, morsetti oppure la bobina della serratura.
Quando invece si percepisce un clic debole o irregolare, è opportuno verificare se la tensione disponibile diminuisca durante l'azionamento oppure se il meccanismo incontri una resistenza superiore al normale.
Se l'elettroserratura produce uno scatto deciso ma il cancello rimane chiuso, bisogna controllare soprattutto il rapporto tra scrocco e incontro.
Una verifica utile consiste nell'osservare se il cancello riesce ad aprirsi più facilmente mentre l'anta viene leggermente spinta o tirata nella direzione che riduce la pressione sullo scrocco.
Quando il comportamento cambia in modo evidente, è probabile che sia presente un problema di allineamento meccanico.
È importante osservare anche quando compare il difetto, perché un sistema che torna a funzionare dopo essersi asciugato suggerisce un legame con acqua e umidità, mentre un malfunzionamento divenuto permanente può indicare corrosione o deterioramento ormai stabile di uno o più componenti.
Puoi trovare soluzioni al problema rivolgendoti ad aziende specializzate nel settore come CISA Spa.
L'acqua non deve necessariamente penetrare direttamente nel corpo dell'elettroserratura per provocare un malfunzionamento.
Serratura elettrica - Yale
Può scorrere lungo il montante del cancello, seguire una superficie metallica, penetrare attraverso un foro oppure raggiungere i collegamenti seguendo il percorso dei conduttori.
Anche una scatola di derivazione esterna o un pozzetto possono diventare punti critici quando coperchi, raccordi o guarnizioni non garantiscono più una protezione adeguata contro le condizioni ambientali.
Per questo motivo, quando la serratura appare asciutta e integra, è utile ricostruire anche il percorso dei cavi fino all'alimentatore e ai punti di derivazione.
Un ulteriore problema può essere rappresentato dalla condensa, che può formarsi quando la temperatura delle superfici scende al di sotto del punto di rugiada.
Se questo fenomeno si ripete nel tempo, morsetti e connessioni possono deteriorarsi progressivamente anche senza un'infiltrazione facilmente visibile.
Bisogna controllare inoltre gli ingressi dei cavi, perché una guaina proveniente dall'alto può accompagnare l'acqua direttamente verso il punto di connessione.
Non è opportuno risolvere il problema applicando indiscriminatamente sigillanti, perché raccordi e pressacavi devono essere utilizzati secondo le caratteristiche previste dal produttore, evitando anche di intrappolare umidità già presente all'interno dell'involucro.
Un collegamento ossidato non interrompe necessariamente il circuito in maniera completa, perché il contatto può continuare a condurre corrente elettrica pur presentando una resistenza maggiore rispetto alle condizioni normali.
Questa situazione può provocare una caduta di tensione proprio nel momento in cui l'elettroserratura richiede energia per azionarsi.
Un circuito può quindi mostrare una tensione apparentemente corretta quando il dispositivo non sta lavorando e comportarsi in maniera molto diversa durante il comando di apertura.
Morsetti ossidati, conduttori deteriorati, collegamenti serrati male oppure cavi con caratteristiche non adeguate possono determinare questo comportamento.
Anche un alimentatore indebolito o un contatto di comando con una resistenza anomala possono fornire un impulso insufficiente.
Il valore di alimentazione non deve essere generalizzato, perché dipende dal modello di elettroserratura e dal sistema installato.
La diagnosi corretta consiste quindi nel verificare la tensione nelle condizioni reali di funzionamento e nel confrontarla con le specifiche indicate dal produttore.
Queste misure richiedono strumenti e competenze adeguati e devono essere effettuate rispettando le necessarie condizioni di sicurezza.
Se dopo la pioggia lo scatto appare sensibilmente più debole del normale, la verifica dell'alimentazione sotto carico può aiutare a individuare eventuali perdite lungo il circuito.
L'elettroserratura rappresenta soltanto l'elemento finale di un circuito che può comprendere pulsanti, citofoni, videocitofoni, alimentatori, relè e centraline di comando.
Serratura elettrica - Silvercloud
Un problema in uno di questi componenti può impedire alla serratura di ricevere un impulso corretto, anche quando il dispositivo montato sul cancello è perfettamente funzionante.
Per questo motivo non è opportuno attribuire automaticamente il guasto alla serratura esterna soltanto perché il difetto compare durante o dopo la pioggia.
Quando sono disponibili più sistemi di apertura, è utile confrontarne il comportamento per capire se il problema riguarda un singolo ramo oppure una parte comune dell'impianto.
Se il cancello si apre regolarmente utilizzando un pulsante locale ma presenta problemi attraverso il citofono, il controllo può concentrarsi sul secondo percorso di comando.
Se invece il difetto compare con tutti i pulsanti disponibili, diventa più probabile che la causa si trovi in un elemento comune, come alimentatore e cablaggio, oppure nella stessa elettroserratura.
La diagnosi dovrebbe seguire il circuito dal punto in cui nasce il comando fino al dispositivo finale, verificando progressivamente relè, alimentatore, giunzioni e linea esterna.
Questo metodo permette di distinguere una linea deteriorata da un alimentatore insufficiente oppure da una bobina effettivamente danneggiata.
Un'elettroserratura deve lavorare correttamente insieme all'incontro installato sulla parte opposta del cancello.
Se i due elementi non sono ben allineati, lo scrocco può essere sottoposto a una pressione laterale e impedire l'apertura anche quando il dispositivo elettrico viene azionato regolarmente.
Nel tempo possono comparire giochi nelle cerniere, piccoli cedimenti dei fissaggi, deformazioni delle battute oppure variazioni nella posizione dell'anta.
In queste condizioni un problema che sembra elettrico può dipendere invece dalla geometria del cancello e dalla posizione reciproca dei componenti.
Un indizio importante è rappresentato dai segni presenti sulle parti metalliche, perché graffi recenti, vernice consumata oppure superfici lucidate dal contatto possono indicare uno sfregamento tra scrocco e incontro.
Sporco, ruggine e residui di vecchi lubrificanti possono inoltre aumentare progressivamente l'attrito delle parti mobili, rendendo insufficiente un impulso che in condizioni normali riuscirebbe ad azionare correttamente il meccanismo.
Se la serratura scatta con decisione e il cancello si apre soltanto applicando una leggera pressione all'anta, conviene verificare allineamento, cerniere e battute prima di sostituire componenti elettrici.
Anche la lubrificazione deve rispettare le indicazioni del produttore, evitando prodotti generici che potrebbero trattenere sporco oppure risultare incompatibili con i materiali presenti.
Prima di intervenire sull'impianto è possibile raccogliere diverse informazioni senza smontare componenti elettrici.
Serratura elettrica - Cisa
Si può verificare se il problema compare esclusivamente durante la pioggia oppure anche nelle giornate molto umide, ascoltare se l'elettroserratura produce il normale rumore di apertura e osservare dall'esterno la presenza di acqua, ruggine, carter danneggiati o scatole evidentemente deteriorate.
È possibile controllare anche se il cancello striscia, presenta gioco oppure richiede una pressione sull'anta per liberare lo scrocco.
Queste verifiche permettono già di capire se concentrare l'attenzione sulla parte elettrica oppure sulla meccanica.
Non devono invece essere aperte scatole bagnate, manipolati morsetti alimentati o smontati alimentatori senza le necessarie competenze.
Anche quando l'elettroserratura funziona a bassa tensione, l'impianto può comprendere apparecchi collegati direttamente alla rete elettrica.
Il riferimento generale per gli impianti posti al servizio degli edifici è il DM 37/2008, mentre per gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione il principale riferimento tecnico è la CEI 64-8.
Dopo aver messo l'impianto in sicurezza, il tecnico può verificare scatole, giunzioni, continuità dei conduttori e tensione durante l'azionamento, individuando con maggiore precisione il punto in cui nasce il malfunzionamento.
Una volta individuato il guasto, non è sufficiente ripristinare il collegamento elettrico se rimane invariata la causa che ha consentito all'acqua di raggiungerlo.
Infografica protezione IP contro l'acqua - Daniele F. Toscana
Coperchi, raccordi, pressacavi, guarnizioni e passaggi dei conduttori devono essere controllati per verificare che la protezione prevista dal sistema sia ancora efficace.
Un componente installato all'esterno deve essere idoneo alle condizioni ambientali alle quali viene realmente sottoposto e il suo montaggio deve rispettare le indicazioni fornite dal produttore.
Per gli involucri elettrici, il riferimento tecnico relativo ai gradi di protezione IP è la CEI EN 60529, che classifica la protezione contro l'accesso a parti pericolose e contro la penetrazione di corpi solidi e acqua.
Non esiste tuttavia un unico grado IP valido indistintamente per tutte le elettroserrature o per tutte le scatole installate all'esterno, perché il livello necessario dipende dalla posizione, dalle condizioni di esposizione e dalle caratteristiche del componente.
Anche un involucro correttamente dimensionato può perdere efficacia se un cavo viene inserito impropriamente, una guarnizione viene deformata oppure vengono realizzati successivamente fori non protetti.
Dopo la riparazione bisogna quindi eliminare anche il percorso seguito dall'acqua, altrimenti ossidazione e malfunzionamenti potrebbero ripresentarsi con le precipitazioni successive.
La sostituzione dell'elettroserratura diventa plausibile quando il corpo del dispositivo presenta una corrosione importante, le parti meccaniche risultano deteriorate oppure la bobina non funziona correttamente nonostante alimentazione, cablaggio e comando siano stati verificati.
Ripetute infiltrazioni possono inoltre danneggiare progressivamente i componenti interni fino a rendere poco conveniente un ulteriore tentativo di riparazione.
Prima di installare un nuovo dispositivo bisogna però verificare la compatibilità con tensione di alimentazione, sistema di comando, geometria del cancello e incontro esistente.
Installare una serratura nuova senza risolvere un disallineamento significa sottoporre immediatamente anche il nuovo meccanismo a una sollecitazione anomala.
Allo stesso modo, la sostituzione non elimina una caduta di tensione provocata da morsetti ossidati o cablaggi deteriorati.
Se il malfunzionamento compare soprattutto dopo la pioggia, l'informazione più utile rimane quindi il comportamento della serratura durante il comando.
Se rimane completamente silenziosa occorre controllare soprattutto alimentazione e circuito, mentre uno scatto molto debole può indicare una caduta di tensione.
Quando invece il dispositivo scatta regolarmente senza riuscire ad aprire, il controllo deve concentrarsi soprattutto su scrocco e incontro.
Una diagnosi impostata in questo modo evita sostituzioni inutili e consente di eliminare sia il guasto sia le condizioni che potrebbero farlo ricomparire.
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