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Negli ambienti moderni l'eco è un problema più frequente di quanto si pensi.
Si nota nelle stanze ampie, nei soggiorni open space, nelle cucine con isola, nei corridoi lunghi e nelle case arredate in modo essenziale.
La stanza appare ordinata, luminosa e coerente dal punto di vista estetico, ma la voce rimbalza, i rumori sembrano più secchi e anche una conversazione normale può risultare più faticosa e fastidiosa.
Il problema non dipende quasi mai da un solo elemento. Nasce dalla somma di superfici dure, pareti libere, pavimenti continui, pochi tessili e arredi molto lisci.
Vetro, gres, resina, laccati, metallo, piani in quarzo, pareti nude e grandi finestre riflettono il suono invece di assorbirlo.
Se nella stanza mancano tende, tappeti, imbottiti, librerie o materiali capaci di spezzare le onde sonore, il riverbero aumenta.
In un soggiorno moderno con cucina a vista, ad esempio, il problema può comparire dopo una ristrutturazione ben riuscita sul piano estetico: pavimento in gres grande formato, pareti bianche, divano lineare, tavolo con piano liscio, sedie rigide e tende assenti per valorizzare le vetrate.
Ampio open space con vetrate - Pinterest
La stanza è luminosa, ma basta parlare mentre la lavastoviglie è accesa o mentre qualcuno cucina perché l'ambiente diventi rumoroso.
Il suono, quando incontra una superficie, può essere assorbito, trasmesso o riflesso.
I materiali duri e lisci, come vetro e marmo, sono degl ottimi fonoriflettenti e riflettono quali il 100% dell' energia sonora che li colpisce.
Per questo una stanza con molte superfici compatte tende a restituire il suono all'ambiente, creando eco, rimbombi e una sensazione di rumore più presente.
Il pavimento è spesso uno dei responsabili principali: un gres porcellanato, una resina o una pietra naturale levigata sono materiali resistenti e pratici, ma acusticamente più riflettenti rispetto a superfici morbide o tessili.
Se a questo si aggiungono pareti libere e soffitti lisci, il suono trova pochi ostacoli.
Anche le grandi vetrate incidono: portano luce e apertura visiva, ma non assorbono il suono.
In un open space con finestre importanti, tavolo in vetro o superfici laccate, il riverbero può diventare evidente soprattutto quando ci sono più persone nella stanza.
Tavolo di vetro - Pinterest
Il problema non è scegliere materiali moderni, il punto è bilanciarli.
Una casa può avere superfici pulite e contemporanee senza diventare acusticamente rigida, ma serve introdurre elementi capaci di assorbire o frammentare il suono.
Negli ultimi anni molti interni sono stati progettati con pochi oggetti a vista, tende leggere o assenti, tappeti eliminati per praticità, librerie chiuse, mobili sospesi e superfici molto continue.
Cucina minimal - iStock
Questo approccio rende la casa più ordinata e facile da leggere, ma può togliere proprio quegli elementi che aiutavano a controllare il suono.
Tende, tappeti, cuscini, poltrone imbottite, librerie aperte e tessuti d'arredo non hanno solo una funzione decorativa.
Assorbono parte del rumore, interrompono le riflessioni e rendono più morbida la percezione acustica.
Quando vengono eliminati quasi del tutto, la stanza diventa più esposta al riverbero.
Il problema si percepisce molto nelle zone giorno.
Una cucina moderna con ante lisce, piano in materiale compatto, pavimento duro e pochi tessili può amplificare il rumore di stoviglie, sedie, cappa, piccoli elettrodomestici e conversazioni.
In camera da letto, invece, il fenomeno è meno evidente se sono presenti letto imbottito, tende e tessili, ma può comparire nelle stanze molto essenziali con armadi lisci e pavimento rigido.
Gli ambienti aperti sono più difficili da controllare dal punto di vista acustico.
In una stanza tradizionale, pareti e arredi separano le funzioni e limitano la propagazione del suono.
In un open space, invece, cucina, tavolo, divano e ingresso condividono lo stesso volume d'aria.
Open space zona giorno - Pinterest
Il rumore non resta dove nasce.
Il suono delle sedie si somma alla cappa, la TV si sovrappone alla conversazione, il rumore delle stoviglie arriva fino al divano.
Se il soffitto è alto o se ci sono scale interne, il riverbero può aumentare ancora di più.
Questo non significa che l'open space sia sbagliato.
Significa che deve essere arredato anche pensando all'acustica.
Divano con tessili - Pinterest
Un ambiente grande e continuo ha bisogno di elementi che interrompano il suono: tappeti nella zona divano, tende sulle superfici vetrate, librerie o pannelli decorativi, sedute imbottite, superfici non tutte lisce e riflettenti.
L'eco non si manifesta sempre come un rimbombo evidente.
A volte si percepisce in modo più sottile.
Le conversazioni sembrano meno nitide, si tende ad alzare la voce, la TV viene tenuta a volume più alto, i rumori di cucina danno più fastidio e gli ambienti sembrano meno rilassanti.
Camera da letto - Pinterest
Un segnale frequente è la fatica durante le conversazioni quando ci sono più persone nella stanza.
Le parole si sovrappongono e diventano meno chiare, anche se nessuno sta parlando a voce alta.
Un altro indizio è il rumore secco delle sedie, dei passi o degli oggetti appoggiati sul tavolo.
Nei corridoi e negli ingressi moderni, l'eco può derivare da pareti vuote, pavimento duro e assenza di arredi assorbenti.
Nelle camere dei bambini, invece, il problema può emergere quando ci sono pochi tessili e molti giochi rigidi, contenitori in plastica e superfici libere.
I tappeti sono tra gli interventi più semplici per ridurre la riflessione del suono, soprattutto nelle zone giorno.
Tappeto in zona giorno - Pinterest
Un tappeto sotto il tavolo o davanti al divano può attenuare il rumore dei passi, delle sedie e delle conversazioni.
Non serve necessariamente coprire tutto il pavimento; spesso basta intervenire nelle aree più usate.
Le tende hanno un ruolo simile, soprattutto quando ci sono grandi finestre o portefinestre.
Una tenda leggera può aiutare poco se il tessuto è molto sottile; una tenda più consistente, senza essere necessariamente pesante o oscurante, contribuisce a ridurre la riflessione sulle vetrate.
Il punto è scegliere tessili compatibili con la casa.
In un ambiente moderno non è necessario inserire tende elaborate o tappeti molto decorativi.
Si possono usare tessuti semplici, colori neutri e trame sobrie, purché abbiano una reale presenza materica.
Per migliorare l'acustica non bisogna riempire la casa di oggetti.
Anche pochi arredi scelti bene possono cambiare la risposta sonora di un ambiente.
Una libreria con libri e oggetti disposti in modo non perfettamente uniforme spezza le riflessioni meglio di una parete completamente liscia.
Un divano con tessuto consistente assorbe più di una seduta rigida in pelle liscia o materiali tecnici molto compatti.
Anche le sedie incidono.
Sedie completamente rigide, con gambe metalliche e scocche lisce, producono più rumore e assorbono meno.
Sedute imbottite o con materiali più morbidi possono migliorare il comfort senza cambiare radicalmente lo stile della cucina o del soggiorno.
In una parete molto vuota, pannelli fonoassorbenti decorativi, quadri su supporti materici o rivestimenti tessili possono essere valutati se il problema è evidente.
Parete vuota - Getty Images
L'importante è evitare soluzioni puramente estetiche che non hanno alcuna capacità di assorbimento.
La cucina è uno degli ambienti dove l'eco si nota di più.
Le superfici sono per loro natura dure e lavabili: piani di lavoro, ante, elettrodomestici, piastrelle, vetro, acciaio.
Se la cucina è aperta sul soggiorno e non ci sono elementi assorbenti vicini, il rumore si diffonde facilmente.
Cucina moderna e arredamento casa - Pinterest
Il rumore delle stoviglie, della cappa, del lavello e degli sportelli può sembrare più forte di quanto sia in realtà.
Anche il tavolo da pranzo contribuisce: un piano in vetro, ceramica o laminato molto rigido riflette il suono, mentre sedie senza imbottitura e pavimento duro aumentano la sensazione di ambiente rumoroso.
In questi casi non sempre serve intervenire sulla cucina.
Può essere più efficace agire sulla zona soggiorno collegata: tappeto, tende, divano più materico, cuscini, libreria o elementi verticali che assorbano parte del suono.
Il primo errore è pensare che basti aggiungere un solo oggetto.
Un tappeto piccolo in un open space molto riflettente può migliorare poco se tutte le altre superfici restano dure e vuote.
Il secondo errore è intervenire solo sull'estetica, scegliendo pannelli o rivestimenti decorativi senza reale funzione acustica.
Un altro errore frequente è eliminare completamente i tessili per praticità, soprattutto in case con bambini o animali.
La pulizia è importante, ma ci sono tessuti lavabili, tappeti tecnici e tende facili da gestire che aiutano l'acustica senza creare manutenzioni eccessive.
Va evitato anche l'eccesso opposto.
Riempire troppo la stanza può ridurre l'eco, ma peggiorare pulizia, ordine e vivibilità.
Il risultato migliore si ottiene introducendo materiali assorbenti nei punti giusti, non aggiungendo arredi senza criterio.
Il primo passo è individuare dove il riverbero si percepisce di più.
Se il problema è nella zona divano, si può partire da tappeto, tende e tessili.
Se riguarda il tavolo da pranzo, sedie, tappeto sotto tavolo e pareti vicine sono i punti più utili.
Se l'eco si sente in un corridoio, può bastare inserire una libreria sottile, una tenda in prossimità di una vetrata o un rivestimento decorativo adatto.
Conviene intervenire per livelli.
Prima si aggiungono elementi morbidi e facilmente reversibili.
Poi, se il problema resta, si valutano soluzioni più specifiche come pannelli acustici, rivestimenti fonoassorbenti o controsoffitti tecnici, soprattutto negli open space più grandi.
Una casa moderna può mantenere linee pulite e superfici essenziali senza risultare acusticamente scomoda.
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