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Donazione, si può dedurre oppure detrarre dalle tasse? Come funziona e quale procedura seguire

La disciplina tributaria attribuisce a determinate donazioni benefici fiscali, concretizzabili attraverso detrazioni o deduzioni in dichiarazione dei redditi.
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Detrazione donazione: come funziona il profilo fiscale


La donazione rappresenta un comportamento spontaneo con cui un soggetto trasferisce a titolo gratuito denaro o beni a favore di un altro soggetto – generalmente un ente non profit, un’organizzazione di utilità sociale o un beneficiario privato – senza che vi sia una controprestazione.

Mentre la logica morale e sociale del gesto è evidente, la disciplina tributaria italiana attribuisce a determinate donazioni benefici fiscali.

Tali benefici sono concretizzabili attraverso detrazioni o deduzioni nel quadro della dichiarazione dei redditi.

Tale regime è stato definito in modo organico all’interno del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).

Quest'ultimo ha sostituito le precedenti disposizioni agevolative e introdotto un quadro coerente di incentivi per le liberalità a favore di enti riconosciuti.


Donazioni: deduzione e detrazione, le differenze concettuali


Prima di entrare nel vivo di quelle che sono le agevolazioni fiscali, è opportuno chiarire la differenza tra deduzione e detrazione:

  • La detrazione è un importo che si sottrae direttamente dall’imposta lorda dovuta.
    In termini pratici significa che, dopo aver calcolato l’imposta IRPEF spettante, si riduce l’imposta stessa di una percentuale della donazione effettuata.
  • La deduzione è un importo che si sottrae dal reddito complessivo prima di calcolare l’imposta.
    In questo caso il beneficio deriva dalla riduzione della base imponibile su cui si calcola l’IRPEF.


Il contribuente può normalmente scegliere se prediligere detrazione e deduzione, a seconda di quale opzione risulti più vantaggiosa in base al proprio profilo fiscale.


Il quadro normativo: Codice del Terzo Settore e agevolazioni fiscali


La disciplina che regola le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali è contenuta nell’articolo 83 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, noto come Codice del Terzo Settore (CTS).

Detrazione donazioneDetrarre donazione in dichiarazione dei redditi - Getty Images



Si tratta di una norma che definisce in che misura e in quali limiti le donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore (tra cui ONLUS, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato), possono essere oggetto di detrazione o deduzione fiscale.

Per usufruire dei benefici, è fondamentale che:

  • il soggetto beneficiario sia riconosciuto ai sensi delle norme vigenti – in particolare, che sia regolarmente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  • la donazione sia effettuata con strumenti tracciabili (ad esempio bonifico, carta di credito, assegno bancario).


Le liberalità in contanti non consentono di ottenere alcun beneficio fiscale.

Chi può usufruire delle agevolazioni fiscali


Le agevolazioni fiscali sulle donazioni sono disponibili innanzitutto per le persone fisiche residenti fiscalmente in Italia che presentano dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi PF).

Sono altresì possibili per enti e società soggetti a imposta sul reddito delle società (IRES o IRPEF per società di persone), che effettuano donazioni a favore di enti non profit riconosciuti.

In entrambi i casi, la fruizione delle agevolazioni è condizionata alla tracciabilità del pagamento e alla qualità dell’ente destinatario.


Quali donazioni sono detraibili o deducibili


Non tutte le erogazioni liberali danno diritto a benefici fiscali. In linea generale, le agevolazioni si applicano alle donazioni effettuate a favore di:

  • ONG (Organizzazioni Non Governative) e Organizzazioni della Società Civile (OSC);
  • Enti del Terzo Settore, inclusi ETS, ONLUS, APS (Associazioni di Promozione Sociale) e ODV (Organizzazioni di Volontariato);
  • Enti riconosciuti senza scopo di lucro impegnati in attività civiche, solidaristiche, culturali, di ricerca, educative o di tutela ambientale;
  • Istituti scolastici, fondazioni culturali e istituzioni religiose che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa fiscale italiana.


È essenziale verificare che l’ente destinatario sia legalmente riconosciuto e iscritto nei registri competenti (ad esempio RUNTS), poiché solo in tal modo la donazione può essere qualificata come deducibile o detraibile.


Come funziona la detrazione fiscale per le donazioni


Le donazioni in denaro o in natura effettuate dagli individui a favore di enti ETS o similarmente riconosciuti possono essere detratte dall’imposta lorda IRPEF nella misura del 30% dell’importo donato.

Secondo l’articolo 83 del Codice del Terzo Settore, vi è tuttavia un limite massimo di 30.000 euro per periodo d’imposta.

Detrazione fiscaleCome funziona la detrazione della donazione - Getty Images



Oppure possono essere dedotte dal reddito complessivo nella misura del 10% del reddito dichiarato.

Il contribuente deve scegliere tra detrazione e deduzione per ciascuna donazione, ma non può cumulare entrambe per la stessa erogazione.

In alcuni casi specifici, come per le Organizzazioni di Volontariato (ODV), la detrazione può essere aumentata fino al 35% dell’importo donato, sempre entro il limite di 30.000 euro.


Procedura per ottenere la deduzione o detrazione


Per usufruire dei benefici fiscali, il contribuente deve seguire alcune regole di compliance.

In primis deve effettuare la donazione con mezzi tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito/debito, assegno bancario o altro strumento che consenta l’identificazione del versante e dell’importo.

Donazione tracciatileDonazione tracciabile ai fini detraibili - Getty Images



Le donazioni in contanti non sono ammissibili.

Occorre comunque conservare la documentazione: ricevute di versamento, estratti conto o certificazioni rilasciate dall’ente beneficiario che attestino la donazione.

Dopodiché si può segnalare la donazione nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), indicando gli importi nei righi specifici previsti per le erogazioni liberali.

L’ente beneficiario può anche comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle erogazioni liberali ricevute, facilitando l’inclusione automatica nel modello 730 precompilato.


Aspetti particolari per le imprese


Le società e gli enti commerciali che effettuano donazioni a favore di ETS possono dedurre dal proprio reddito imponibile le liberalità in denaro o in natura fino al limite del 10% del reddito dichiarato.

Se la deduzione eccede il reddito complessivo, l’eccedenza può essere riportata nei quattro periodi d’imposta successivi.

Si tratta di regole che consentono alle imprese di considerare la donazione come parte di una strategia di responsabilità sociale d’impresa (CSR) senza rinunciare a vantaggi fiscali, pur nel rispetto dei limiti normativi.


Tassazione delle donazioni e altri profili


La disciplina fiscale delle donazioni include anche il tema della imposta sulle donazioni prevista dal D.Lgs. 346/1990.

Tale imposta è diversa dalle agevolazioni fiscali descritte per liberalità a enti non profit.

DonazioniDonazioni previste dal D.Lgs. 346/1990 - Getty Images



Essa si applica principalmente ai trasferimenti tra persone fisiche in caso di donazioni di beni o somme di denaro di valore rilevante, in relazione alla parentela e alla franchigia prevista per ciascun grado di parentela.

Tuttavia, le donazioni a favore di enti del Terzo Settore non sono soggette a tale imposta, essendo esenti dalla tassazione sulle successioni e donazioni se rispettano i requisiti normativi.



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Donazione deducibile o detraibile dalle tasse
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