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Avere una doccia da giardino non è più un'esigenza legata soltanto alle piscine.
Sempre più persone la installano anche in terrazza, vicino a un orto, accanto a una vasca idromassaggio oppure semplicemente per rinfrescarsi durante l'estate senza entrare in casa con piedi sporchi o sabbia.
Dietro una scelta che sembra semplice, però, ci sono aspetti che vengono spesso sottovalutati.
Posizione, collegamento idrico, scarico dell'acqua, esposizione al sole e materiali incidono molto più del design.
Una doccia installata nel punto sbagliato può risultare scomoda da usare, consumare più acqua del necessario o deteriorarsi rapidamente.
Una moderna doccia solare valorizza terrazzi e bordi piscina con un design essenziale - Arkema
Prima dell'acquisto vale quindi la pena capire quali differenze esistono tra i vari modelli e quali errori conviene evitare.
La posizione influenza sia il comfort sia la durata della struttura.
Molti scelgono il punto più vicino al rubinetto esterno, salvo poi accorgersi che il terreno rimane costantemente bagnato oppure che il passaggio verso casa diventa scivoloso.
Una buona collocazione dovrebbe permettere di utilizzare la doccia senza creare ristagni e senza obbligare chi la usa ad attraversare aree delicate del giardino.
Se è presente una piscina, la doccia andrebbe posizionata lungo il percorso di accesso, così da eliminare creme solari, cloro e sporco prima dell'ingresso in acqua.
Quando invece serve principalmente per rinfrescarsi durante l'estate, è preferibile scegliere una zona che garantisca una certa privacy ma che resti facilmente raggiungibile dall'abitazione.
Una delle prime decisioni riguarda il sistema di alimentazione dell'acqua.
La doccia solare sfrutta un serbatoio che viene riscaldato direttamente dai raggi del sole.
Non richiede collegamenti all'acqua calda domestica e, nelle giornate estive, può raggiungere temperature piacevoli senza alcun consumo energetico.
È una soluzione pratica quando:
Ci sono però alcuni limiti.
Dopo diversi utilizzi consecutivi il serbatoio può svuotarsi, obbligando ad attendere che si riempia nuovamente e che l'acqua torni a riscaldarsi.
Inoltre, nelle giornate nuvolose o nelle zone poco esposte al sole, le prestazioni diminuiscono sensibilmente.
Una doccia da esterno collegata direttamente all'impianto idrico di casa, invece, garantisce acqua calda e fredda in qualsiasi momento.
Richiede lavori leggermente più impegnativi, ma è decisamente più adatta se viene utilizzata tutti i giorni oppure da più persone.
Il sole estivo, la pioggia, il gelo e il calcare mettono continuamente alla prova una doccia installata all'aperto.
Per questo motivo non bisogna valutare soltanto l'aspetto estetico.
L'acciaio inox rappresenta una delle soluzioni più diffuse grazie alla buona resistenza alla corrosione e alla facilità di pulizia.
L'alluminio pesa meno e richiede poca manutenzione, mentre il polietilene viene utilizzato soprattutto nelle docce solari grazie alla capacità di accumulare calore.
Esistono poi modelli rivestiti in legno o effetto legno, molto gradevoli dal punto di vista estetico ma che richiedono qualche attenzione in più nel tempo, soprattutto se esposti continuamente alle intemperie.
Nelle zone costiere, dove la salsedine accelera la corrosione dei metalli, conviene orientarsi su materiali progettati espressamente per ambienti marini.
È uno degli aspetti più trascurati.
Molte persone pensano che l'acqua possa semplicemente disperdersi sul prato.
In alcuni casi è vero, ma non sempre funziona.
Se la doccia da giardino viene utilizzata occasionalmente, un terreno ben drenante riesce generalmente ad assorbire l'acqua senza problemi.
Una doccia da giardino con serbatoio ad accumulo offre acqua calda sfruttando l'energia del sole - Boleco
Quando invece l'utilizzo è frequente, il terreno tende a saturarsi.
Dopo qualche settimana possono comparire fango, ristagni e cattivi odori.
Le situazioni più critiche si verificano quando la doccia viene installata:
Spendere qualcosa in più durante l'installazione è spesso preferibile rispetto a dover rifare una pavimentazione dopo pochi anni.
Una doccia collocata troppo vicino a muri, recinzioni o siepi risulta meno comoda da utilizzare e tende ad asciugarsi più lentamente.
L'umidità costante favorisce infatti la formazione di alghe sulle pavimentazioni e accelera il deterioramento di alcuni materiali.
Inoltre bisogna considerare piccoli dettagli pratici che spesso emergono solo dopo l'installazione: appendere un asciugamano, appoggiare ciabatte, muoversi senza urtare pareti o arredi.
Anche una semplice doccia utilizzata per togliere il cloro dopo la piscina diventa molto più funzionale se inserita in uno spazio progettato con un minimo di margine.
Anche una doccia da esterno di buona qualità ha bisogno di qualche controllo periodico.
Non si tratta di interventi complicati, ma trascurarli significa ridurne la durata.
Il calcare tende a depositarsi sugli ugelli del soffione, soprattutto nelle zone con acqua dura.
Se il getto diventa irregolare, spesso basta smontare il diffusore e lasciarlo per qualche ora in una soluzione anticalcare.
Anche le guarnizioni meritano attenzione.
Una piccola perdita può sembrare trascurabile, ma nel tempo aumenta i consumi e mantiene costantemente bagnata la base della doccia.
Se il modello è in acciaio inox è sufficiente lavarlo periodicamente con acqua e detergenti delicati, evitando prodotti abrasivi che potrebbero opacizzare la superficie.
Prima dell'inverno, nelle zone soggette a gelo, conviene sempre svuotare completamente l'impianto.
L'acqua rimasta all'interno può congelare e provocare crepe nei raccordi o nel serbatoio delle docce solari.
Il piano d'appoggio viene spesso deciso all'ultimo momento, ma influisce sia sulla sicurezza sia sulla manutenzione.
Una superficie liscia può diventare molto scivolosa quando rimane costantemente bagnata.
Al contrario, materiali troppo ruvidi trattengono sporco, alghe e residui difficili da eliminare.
Tra le soluzioni più utilizzate troviamo:
Ogni materiale ha vantaggi e limiti. Il legno è piacevole da calpestare ma richiede manutenzione, mentre il gres necessita di meno cure ma può risultare più caldo sotto il sole diretto.
Installare una doccia da esterno in una zona ben soleggiata migliora il riscaldamento dell'acqua - Boleco
La scelta dovrebbe dipendere soprattutto dall'utilizzo previsto e dall'ambiente circostante.
Molti inconvenienti nascono da dettagli apparentemente secondari.
Tra gli errori che si incontrano più spesso ci sono:
Molti di questi problemi non emergono subito.
Diventano evidenti dopo la prima estate oppure con le prime piogge intense.
Per questo conviene progettare con calma l'intera area, non soltanto scegliere il modello che piace di più.
Dopo aver visto diversi impianti installati negli anni, mi sono fatto un'idea abbastanza precisa.
La doccia solare funziona molto bene nelle seconde case, nelle abitazioni utilizzate soprattutto d'estate e accanto a una piscina frequentata nei mesi più caldi.
L'installazione è rapida e i costi di gestione sono praticamente nulli.
La sceglierei con qualche cautela, invece, per una famiglia numerosa che utilizza la doccia più volte al giorno.
In queste situazioni il serbatoio può non bastare e la temperatura dell'acqua diventa meno prevedibile.
Una doccia da giardino è ideale nelle aree relax e vicino agli spazi dedicati alla piscina - Arkema
Lo stesso vale per giardini molto ombreggiati o esposti prevalentemente a nord.
In teoria il sistema continua a funzionare, ma nella pratica il riscaldamento naturale dell'acqua può risultare insufficiente.
Spendere qualcosa in più per un collegamento diretto all'impianto domestico può rivelarsi una scelta più soddisfacente nel lungo periodo.
Oggi il mercato offre moltissime soluzioni, dalle più semplici fino ai modelli dal design ricercato.
Tra i marchi italiani che propongono prodotti per l'arredo outdoor si trovano, ad esempio, Arkema Design, specializzata proprio nelle docce solari e nelle installazioni da esterno, mentre Boleco propone anche accessori dedicati agli spazi outdoor.
Non esiste però un produttore migliore in assoluto.
Per una casa utilizzata tutto l'anno possono essere più importanti la disponibilità dei ricambi e la semplicità della manutenzione.
Se invece la doccia viene montata soltanto durante la stagione estiva, anche un modello essenziale può svolgere perfettamente il proprio lavoro.
Una doccia da giardino ben progettata migliora davvero la vivibilità degli spazi esterni.
Non serve soltanto a rinfrescarsi, ma rende più pratico l'utilizzo della piscina, mantiene più pulita la casa e aumenta il comfort durante tutta la stagione estiva.
La scelta, però, non dovrebbe fermarsi all'estetica.
Posizione, scarico dell'acqua, esposizione al sole, materiali e manutenzione incidono molto più del colore o della forma della colonna.
Una doccia da esterno posizionata vicino al giardino permette di rinfrescarsi senza entrare in casa - Arkema
Chi dedica qualche ora alla progettazione iniziale evita buona parte dei problemi che, nella pratica, emergono dopo pochi mesi di utilizzo.
Ed è proprio questo che fa la differenza tra una doccia installata per comodità e una che continua a funzionare bene per molti anni.
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